{"id":131946,"date":"2018-01-22T17:34:22","date_gmt":"2018-01-22T16:34:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=131946"},"modified":"2018-02-04T10:37:41","modified_gmt":"2018-02-04T09:37:41","slug":"toto-vincenzo-e-quello-spettacolo-all-apollo-del-1950-ricordo-inedito-del-grande-attore-al-must-di-lecce-con-la-nipote-elena-de-curtis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/01\/22\/toto-vincenzo-e-quello-spettacolo-all-apollo-del-1950-ricordo-inedito-del-grande-attore-al-must-di-lecce-con-la-nipote-elena-de-curtis\/","title":{"rendered":"TOTO&#8217;, VINCENZO E QUELLO SPETTACOLO ALL&#8217; APOLLO DEL 1950 \/ RICORDO INEDITO DEL GRANDE ATTORE AL MUST DI LECCE CON LA NIPOTE ELENA DE CURTIS"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-131952\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_9001-300x206.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_9001-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_9001-1024x704.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_9001-768x528.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_9001-1536x1056.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_9001.jpg 1890w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>di <strong>Antonietta Fulvio<\/strong> * (giornalista &#8211; per leccecronaca.it &#8211; foto di Massimo Rapan\u00e0)______<\/p>\n<p>Era di un altro pianeta, anche se dallo scorso ottobre c\u2019\u00e8 un asteroide nell\u2019Universo che porta il suo nome. Tot\u00f2. Unico e geniale. Pirotecnico come la gestualit\u00e0 del suo corpo snodabile di marionetta senza fili. Istrionico ed espressivo con la mimica del suo volto asimmetrico che, a distanza di cinquant\u2019anni dalla morte, continua a farci ridere, senza freni come bambini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A lui, il Principe della risata e quintessenza della napoletanit\u00e0, \u00e8 stata dedicata al Must di Lecce il 20 gennaio la serata inaugurale della quinta edizione della rassegna \u201cLuMi\u00e8re calicidicinema\u201d, ideata da Antonio Manzo, tra i primi eventi per celebrare i centoventi anni dalla nascita che ricorrono il prossimo 15 febbraio.<\/p>\n<p><em>\u00ab\u00c8 pi\u00f9 facile far piangere che ridere e nonno, che credeva di essere solo un venditore di chiacchiere, ancora oggi invece \u00e8 ricordato e amato dal suo pubblico\u00bb<\/em> \u2013 ha ricordato <strong>Elena Alessandra Anticoli de Curtis<\/strong>, nipote di Tot\u00f2, ospite d\u2019onore dell\u2019evento durante il quale si \u00e8 voluto ricordare il passaggio a Lecce del comico napoletano e la sua compagnia teatrale con la rivista \u201cBada che ti mangio\u201d, firmata insieme a Michele Gualtieri. Era il marzo 1950.<\/p>\n<p><em>\u00abMio padre si rec\u00f2 a Brindisi personalmente per andare a prendere Tot\u00f2 alla stazione e accompagnarlo a Lecce mettendo a disposizione per il suo soggiorno un nostro appartamento sopra il teatro<\/em>\u00bb,\u00a0ha raccontato <strong>Vincenzo Cappello<\/strong> erede della famiglia che aveva fatto costruire il Teatro Apollo. <em>\u00abInizialmente erano solo due date<\/em> &#8211; ha aggiunto &#8211; <em>ma il successo fu tale che si sommarono altre due repliche. Ricordo che Tot\u00f2 fece fissare un chiodo sul palcoscenico e durante lo spettacolo vi si agganciava con la scarpa e faceva oscillare il suo corpo in posizioni impossibili, il pubblico and\u00f2 letteralmente in visibilio, fu un vero trionfo\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>A documentarlo c\u2019\u00e8 un articolo de La Gazzetta del Mezzogiorno, una copia del quale con alcune foto storiche sono state donate dallo stesso Vincenzo Cappello all\u2019archivio de Curtis.<\/p>\n<p>All\u2019epoca, la Tipografia del Commercio di Antonio Buttazzo realizz\u00f2 i manifesti pubblicitari della rivista e dal genio creativo di Antonio usc\u00ec un bellissimo manifesto gigante con la scritta \u201cTot\u00f2\u201d giocato sulla composizione di una gigantesca \u201cO\u201d ottenuta da moduli neri entro i quali trovavano posto le consonanti in rosso con al centro la vocale in nero. \u00ab<em>Ero un bambino ma ho ben in mente in quei giorni il lavoro incessante di mio padre per stampare manifesti e locandine, allora i caratteri erano mobili e dunque sistemati manualmente<\/em>\u00bb &#8211; ha raccontato <strong>Alberto Buttazzo<\/strong> che sessantotto anni dopo, nella storica Tipografia, oggi spazio culturale, ha coniato il clich\u00e9 realizzato da suo padre tirando alcune copie di quel manifesto tra cui quello andato in dono ad Elena insieme ad un angolo di legno della matrice.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dalle note de La mazurka di Tot\u00f2 e la struggente Malafemmena,\u00a0suonate dal trombettista Martino Pezzolla e il chitarrista Francesco Vaglia, alla lettura de La livella recitata da monsignor Lucio Renna vescovo carmelitano ci si \u00e8 addentrati con non poca emozione nell\u2019universo Tot\u00f2,\u00a0 fatto di \u2018addore e teatro&#8217;, note, canzoni, versi sublimi &#8211; e straordinariamente attuali &#8211; come Il cimitero della civilt\u00e0 (che ho avuto il privilegio di leggere) &#8211; ai quali si aggiungono i 97 film girati tra il 1937 e il 1967 visti da 300 milioni di spettatori, un record che non ha eguali nella storia del cinema italiano.<\/p>\n<p>Tra queste pellicole, selezionato per la proiezione di fine serata, \u201cTot\u00f2 a colori\u201d del regista Steno, tra i primi film italiani a colori e scelto tra \u201cle 100 pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978\u201d. Una girandola di situazioni comiche con protagonista il musicista Antonio Scannagatti, passando dagli sketch di rivista come la famosa scena con l\u2019onorevole Trombetta nel treno per Milano ispirato all\u2019incontro che Tot\u00f2 ebbe con l\u2019onorevole Giulio Andreotti tratta da \u201cC&#8217;era una volta il mondo\u201d (1947-48) e il numero sensazionale di Pinocchio da \u201cVolumineide\u201d (1942-43) dove si ammira la capacit\u00e0 di disarticolare il suo corpo.<\/p>\n<p>Con la sua comicit\u00e0 Tot\u00f2 non perse mai occasione per deridere il potere e sbeffeggiarlo perch\u00e9 <em>\u00abil potere odia le risate, se ne sente sminuito\u00bb<\/em> e con le sue poesie seppe dar voce ai sentimenti pi\u00f9 autentici, alle riflessioni sulla vita e sulla societ\u00e0 che stava cambiando vertiginosamente perdendo pezzi di umanit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma cosa aveva Tot\u00f2 di diverso? A questa domanda Elena de Curtis non ha dubbi nel rispondere: <em>\u00abLa profonda umanit\u00e0 unita al suo straordinario talento.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Visibilmente emozionata in una serata in cui ha sentito forte l\u2019affetto che il pubblico continua a tributare a suo nonno, Elena ha raccontato di quando Tot\u00f2 mise alle strette i suoi genitori affinch\u00e9 regolarizzassero la loro unione e fosse regolarmente riconosciuto. E ha ricordato la teatralit\u00e0 insita nel suo dna, la prima recita da scugnizzo che per i vicoli della Sanit\u00e0 si era strappato i pantaloni fiorati ribaltando gli sfott\u00f2 degli amici in ammirazione.<\/p>\n<p>Il teatro \u00e8 sempre stato il suo amore anche se sua madre avrebbe preferito vederlo prete. Solo dopo la morte di Liliana, la femme fatale che perdutamente innamorata di lui si suicid\u00f2, pens\u00f2 di prendere i voti\u00a0 ma quello di castit\u00e0 non faceva per lui. Tot\u00f2 amava la vita e non dimentic\u00f2 mai da dove era partito e ci\u00f2 che aveva vissuto sulla propria pelle \u2013 la fame, la povert\u00e0, le vessazioni del caporale di turno.<\/p>\n<p><em>\u00abQuando aveva la sua compagnia teatrale pagava sempre per primo e generosamente i suoi attori e spesso non rientrava dalle spese e doveva rimetterci del suo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Fu generoso con chiunque gli chiedesse aiuto e fino alla fine continu\u00f2 ad elargire grosse somme di denaro in favore \u00ab<em>degli uomini e delle bestie meno fortunati<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Dagli scugnizzi del Rione Sanit\u00e0 ai randagi realizzando un canile che accoglieva oltre duecento \u201corfanelli\u201d. Una generosit\u00e0 mai ostentata ma autentica. Perch\u00e9 <em>\u00abI poli di Tot\u00f2 sono da una parte questo suo fare da Pulcinella, da marionetta disarticolata, dall\u2019altra c\u2019\u00e8 un uomo buono, un napoletano buono, realistico \u201cvero\u201d<\/em>\u00bb &#8211; come ebbe a dire Pierpaolo Pasolini.<\/p>\n<p><em>\u00ab\u00c8 vero &#8211; <\/em>ha confermato Elena &#8211;<em> il nonno prima di morire pronunci\u00f2 la frase \u201csono cattolico apostolico romano\u201d, chiese di ritornare a Napoli, e disse di aver voluto assai bene a Franca con la quale non contrasse mai matrimonio perch\u00e9 in fondo Tot\u00f2 era convinto che a legittimare l\u2019unione tra due persone non fosse un pezzo di carta. Anni prima, quando erano ancora insieme, come prova d\u2019amore aveva chiesto a Diana di separarsi\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il rapporto d\u2019amore, la gelosia morbosa nei confronti della donna che poco pi\u00f9 che sedicenne era diventata sua moglie, ma anche la tenerezza e la gioia di aver creato una famiglia \u00e8 raccontata nel libro \u201cTot\u00f2, mio padre\u201d edito da Rizzoli, scritto a due mani da Liliana de Curtis e Matilde Amorosi.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Quando mio nonno stava girando \u201c47 morto che parla\u201d con Silvana Pampanini, usc\u00ec fuori la notizia di una sua richiesta di matrimonio all\u2019attrice. Fu questo pettegolezzo a far allontanare Diana<\/em> (che poi spos\u00f2 l\u2019avvocato Michele Tufaroli, ma il matrimonio naufrag\u00f2 dopo tre anni, ndr) <em>e fu allora che Tot\u00f2 scrisse Malafemmina dedicandola a lei e, anni dopo, regal\u00f2 a mia nonna una casa con i soldi che aveva guadagnato con quella canzone\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Se ancora oggi il suo mito resiste e anche i giovani lo scoprono con i suoi film, c\u2019\u00e8 tutto un aspetto del Tot\u00f2 pensiero che va riscoperto e valorizzato. E va anche in questa direzione la riedizione del libro \u201cLa livella\u201d con l\u2019aggiunta di quattro inediti, annunciato dalla stessa Elena per il prossimo ottobre.<\/p>\n<p>In Tot\u00f2 coesistevano la\u00a0comicit\u00e0 stratosferica cos\u00ec simile alla Napoli chiassosa\u00a0 dei vicoli di giorno e la natura silenziosa del Principe, la sua dimensione notturna di pensatore assimilabile alla Napoli sotterranea che si apre sotto i decumani.<\/p>\n<p>Lui il pazzariello e il Principe, icona di una citt\u00e0 e del suo cuore pi\u00f9 vero, seppe tradurre pensieri e paure di un\u2019epoca di transizione che assisteva al rapido passaggio dalla fame al benessere, dalla perdita d\u2019innocenza dei propri valori all\u2019importazione di nuovi modelli di comportamento.<\/p>\n<p>Serv\u00ec il suo pubblico, fino alla fine, vestendo i panni del furfante e del nobiluomo, del maresciallo e del reduce di guerra, del monaco e della marionetta ma restando sempre fedele a se stesso e all\u2019assioma sul quale regol\u00f2 la sua vita e la sua arte: <em>\u00abUna lacrima \u00e8 solo l\u2019altra faccia del sorriso\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-131953\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_9014-206x300.jpg\" alt=\"\" width=\"206\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_9014-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_9014-704x1024.jpg 704w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_9014-768x1117.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_9014-1056x1536.jpg 1056w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_9014.jpg 1299w\" sizes=\"(max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-131954\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_8990-300x206.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_8990-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_8990-1024x704.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_8990-768x528.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_8990-1536x1056.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_8990.jpg 1890w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<div id=\"attachment_131955\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-131955\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-131955\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_8974-300x217.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_8974-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_8974-1024x739.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_8974-768x555.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_8974-1536x1109.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_8974-2048x1479.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-131955\" class=\"wp-caption-text\">Serata &#8220;Lu miere Calicidicinema&#8221; Omaggio a Tot\u00f2 a Lecce &#8211; 20.01.2017 &#8211;<\/p><\/div>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-131956\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_8991-300x206.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_8991-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_8991-1024x704.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_8991-768x528.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_8991-1536x1056.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/MAX_8991.jpg 1890w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/01\/22\/toto-vincenzo-e-quello-spettacolo-all-apollo-del-1950-ricordo-inedito-del-grande-attore-al-must-di-lecce-con-la-nipote-elena-de-curtis\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/01\/22\/toto-vincenzo-e-quello-spettacolo-all-apollo-del-1950-ricordo-inedito-del-grande-attore-al-must-di-lecce-con-la-nipote-elena-de-curtis\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Antonietta Fulvio * (giornalista &#8211; 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