{"id":132774,"date":"2018-02-09T13:03:33","date_gmt":"2018-02-09T12:03:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=132774"},"modified":"2018-02-09T14:39:48","modified_gmt":"2018-02-09T13:39:48","slug":"ma-cosa-sono-le-foibe-boh-il-50-degli-insegnanti-non-lo-sanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/02\/09\/ma-cosa-sono-le-foibe-boh-il-50-degli-insegnanti-non-lo-sanno\/","title":{"rendered":"IL GIORNO DEL RICORDO \/ MA COSA SONO LE FOIBE? BOH? IL 50% DEGLI INSEGNANTI NON LO SA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-132780\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Foibe-210x300.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Foibe-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Foibe-717x1024.jpg 717w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Foibe-768x1097.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Foibe-1075x1536.jpg 1075w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Foibe-1433x2048.jpg 1433w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Foibe-scaled.jpg 1792w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/>mv_________ L&#8217;eliminazione di 20-30 mila italiani a guerra finita e i 250-300 mila che terrorizzati fuggirono abbandonando le loro case ai partigiani comunisti di Tito, \u00e8 stato negato per 60 anni. E&#8217; possibile oggi ricordare ci\u00f2 che \u00e8 stato ignorato per tanto tempo?<br \/>\nSolitamente non mi occupo delle commemorazioni, solitamente ci pensano le istituzioni, la scuola, le associazioni pi\u00f9 o meno finanziate dallo Stato, la retorica condita delle solite frasi, come chi dimentica la propria storia e destinato a riviverla&#8221;, oppure &#8220;perch\u00e9 i giovani devono sapere&#8221;: quasi sempre manifestazioni, che servono ai politici a darsi visibilit\u00e0, a qualche scolaresca a fare bella figura, a qualche associazione a giustificare i finanziati che lo stato elargisce.<br \/>\nSe oggi lo faccio \u00e8 perch\u00e9 il 10 FEBBRAIO: GIORNO DEL RICORDO perch\u00e9 nonostante sia stati istituita recentemente questa data, passa quasi inosservato, non certo perch\u00e9 \u00e8 a ridosso del GIORNO DELLA MEMORIA, ma perch\u00e9 abbiamo ancora difficolt\u00e0 a fare i conti con la nostra storia.<br \/>\nPer decenni ci siamo raccontati \u00a0e abbiamo raccontato, non la storia ma storielle, \u00a0come diceva il grande storico di sinistra Renzo De Felice, in Italia la storia viene strumentalizzata a fini politici, ed ecco perch\u00e9 ancora oggi non abbiamo una storia condivisa.<br \/>\nPersino gli insegnanti non sanno cosa siano le Foibe. Da un&#8217;inchiesta condotta due anni fa su un campione di insegnanti delle scuole elementari e medie, si \u00e8 rilevato che il 50% non sapeva proprio di cosa si trattasse oppure veniva confusa con le persecuzioni agli ebrei.<br \/>\nCi sono poi ancora coloro che accecati dall&#8217;ideologia continuano a negare la Storia.<br \/>\nPer conoscere sommariamente questa nostra storia, una storia tutta italiana, abbiamo preso a prestito i 12 punti che qualche tempo fa Focus pubblic\u00f2 sull&#8217;argomento. Giusto per farsi quantomeno un&#8217;idea sommaria. A proposito, quel manifesto che vedete a firma dell&#8217;Amministrazione Comunale, \u00e8 un manifesto virtuale, un manifestato che ci si aspetterebbe che le Amministrazioni comunali ogni anno in prossimit\u00e0 del 10 febbraio facessero affiggere, invece nelle nostre citt\u00e0, o la Giornata del ricordo non viene per nulla ricordata, e ci si limita a foraggiere qualche anonimo ed insignificante manifesto, che nulla dice e nulla ricorda.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-132781\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foiba.1500x1000-250x300.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foiba.1500x1000-250x300.jpg 250w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foiba.1500x1000-768x923.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foiba.1500x1000.jpg 798w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/>CHE COSA SONO LE FOIBE<br \/>\nLe foibe tecnicamente sono le cavit\u00e0 naturali presenti sul Carso. Il nome (foiba) \u00e8 un termine dialettale giuliano che deriva dal latino fovea (fossa, cava).<br \/>\nIn due riprese, durante la Seconda guerra mondiale e nell\u2019immediato dopoguerra furono il palcoscenico di sommarie esecuzioni quando i partigiani comunisti del maresciallo Tito vi gettarono migliaia di persone colpevoli di essere italiane, fasciste o contrarie al regime comunista. Da questi massacri deriva il termine infoibare.<br \/>\n<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-132782\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foiba_di_vines_-_recupero_cadaveri.1500x1000-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foiba_di_vines_-_recupero_cadaveri.1500x1000-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foiba_di_vines_-_recupero_cadaveri.1500x1000-768x577.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foiba_di_vines_-_recupero_cadaveri.1500x1000-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foiba_di_vines_-_recupero_cadaveri.1500x1000.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>COME AVVENIVANO LE ESECUZIONI<br \/>\nLe uccisioni avvenivano in maniera spaventosamente crudele. I condannati venivano legati l\u2019un l\u2019altro con un lungo fil di ferro stretto ai polsi, e schierati sugli argini delle foibe. Quindi si apriva il fuoco trapassando, a raffiche di mitra, non tutto il gruppo, ma soltanto i primi tre o quattro della catena, i quali, precipitando nell\u2019abisso, morti o gravemente feriti, trascinavano con s\u00e9 gli altri sventurati, condannati cos\u00ec a sopravvivere per giorni sui fondali delle voragini, sui cadaveri dei loro compagni, tra sofferenze inimmaginabili.LE \u201cDUE\u201d FOIBE<br \/>\nIl fenomeno \u201cfoibe\u201d \u00e8 riferito fondamentalmente a due eventi distinti, con dinamiche e modalit\u00e0 diverse: il primo \u00e8 successivo alla dissoluzione dell\u2019autorit\u00e0 italiana con l\u2019armistizio dell\u20198 settembre \u201943 e riguard\u00f2 principalmente l\u2019Istria, il secondo \u00e8 conseguenza della presa di potere da parte dei partigiani e dell\u2019Esercito Popolare Jugoslavo nel maggio del \u201945.<\/p>\n<p>LE \u201cDUE\u201d FOIBE<br \/>\nIl fenomeno \u201cfoibe\u201d \u00e8 riferito fondamentalmente a due eventi distinti, con dinamiche e modalit\u00e0 diverse: il primo \u00e8 successivo alla dissoluzione dell\u2019autorit\u00e0 italiana con l\u2019armistizio dell\u20198 settembre \u201943 e riguard\u00f2 principalmente l\u2019Istria, il secondo \u00e8 conseguenza della presa di potere da parte dei partigiani e dell\u2019Esercito Popolare Jugoslavo nel maggio del \u201945.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-132783\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foibe-900x600-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foibe-900x600-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foibe-900x600-768x577.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foibe-900x600-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foibe-900x600.jpg 799w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>LE FOIBE ISTRIANE DEL \u201843<br \/>\nLa prima ondata di violenza esplose dopo la firma dell\u2019armistizio, l\u20198 settembre 1943: in Istria e in Dalmazia i partigiani jugoslavi di Tito si vendicarono contro i fascisti che, nell&#8217;intervallo tra le due guerre, avevano amministrato questi territori con durezza, imponendo un&#8217;italianizzazione forzata e reprimendo e osteggiando le\u00a0popolazioni slave locali.<br \/>\nCon il crollo del regime i fascisti e tutti gli italiani non comunisti vennero considerati nemici del popolo, prima torturati e poi gettati nelle foibe. Morirono, si stima, circa un migliaio di persone.<br \/>\n<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-132784\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foibe-giuliane-265x300.jpg\" alt=\"\" width=\"265\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foibe-giuliane-265x300.jpg 265w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foibe-giuliane-768x869.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foibe-giuliane.jpg 884w\" sizes=\"(max-width: 265px) 100vw, 265px\" \/><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-132785\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foibe-monumento-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foibe-monumento-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foibe-monumento-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foibe-monumento-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foibe-monumento.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>LE FOIBE GIULIANE DEL \u201845<br \/>\nLa violenza aument\u00f2 nella primavera del 1945: alla fine della seconda guerra mondiale l\u2019esercito jugoslavo occup\u00f2 Trieste (1 maggio \u201945), riconquistando i territori che, alla fine della prima guerra mondiale, erano stati negati alla Jugoslavia. Tra maggio e giugno migliaia di italiani abitanti dell\u2019Istria, di Fiume e della Dalmazia furono obbligati a lasciare la loro terra. Altri furono uccisi dai partigiani di Tito, gettati nelle foibe o deportati nei campi sloveni e croati. I primi a finire in foiba furono carabinieri, poliziotti e guardie di finanza, nonch\u00e9 i pochi militari fascisti della RSI e i collaborazionisti che non erano riusciti a scappare per tempo (in mancanza di questi, si prendevano le mogli, i figli o i genitori). Ma vennero giustiziati anche i partigiani che non accettavano l\u2019invasione jugoslava e normali cittadini (per regolamenti di conti personali o per la volont\u00e0 di attuare una rivoluzione comunista).<br \/>\nQUANTE PERSONE MORIRONO NELLE FOIBE?<br \/>\nSecondo alcune fonti le vittime delle foibe furono tra le quattromila e le seimila, per altre diecimila: soprattutto ex fascisti, collaborazionisti e repubblichini, ma anche partigiani che non accettavano l\u2019invasione jugoslava e normali cittadini. Altre fonti ancora affermano che il numero degli infoibati e dei prigionieri di guerra morti nei lager di Tito fu molto superiore, raggiungendo il numero di 20mila persone. Si tratta di numeri difficili da confermare per il caos che regn\u00f2 nel 1945 dopo la fine della guerra e sui quali manca ancora un giudizio storico obiettivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-132786\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/fascist_italianization.1500x1000-214x300.jpg\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/fascist_italianization.1500x1000-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/fascist_italianization.1500x1000.jpg 428w\" sizes=\"(max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/>LE TERRE CONTESE<br \/>\nDopo la I guerra mondiale, dal 1918 al 1943, la Venezia Giulia e la Dalmazia furono amministrativamente italiane, ma oltre la met\u00e0 della loro popolazione era composta da sloveni e croati. Durante il fascismo l&#8217;italianizzazione venne perseguita seguendo, nelle intenzioni, il modello francese (attraverso una serie di provvedimenti come l&#8217;italianizzazione della toponomastica, dei nomi propri e la chiusura di scuole bilingui); nei fatti, il modello fascista. La repressione divenne pi\u00f9 crudele durante la guerra, quando ai pestaggi dei fascisti si sostituirono le deportazioni nei campi di concentramento nazisti e le fucilazioni dei partigiani jugoslavi da parte dei nazisti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-132787\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foibe-00-300x172.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foibe-00-300x172.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foibe-00-1024x588.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foibe-00-768x441.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foibe-00.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>I MOTIVI DELLA VIOLENZA<br \/>\nAlla base di tanta violenza ci sono stati soprattutto:<br \/>\n&#8211; una strategia mirata a colpire gli italiani e chiunque si opponesse all&#8217;annessione delle terre contese alla &#8220;nuova&#8221; Jugoslavia;<br \/>\n&#8211; la rivalsa per le passate atrocit\u00e0 nazifasciste;<br \/>\n&#8211; i regolamenti di conti personali (spesso anche legate alle differenti origini) e<br \/>\n&#8211; la volont\u00e0 di attuare una rivoluzione comunista includendo Trieste nella Jugoslavia socialista.<br \/>\n\u00abNell\u2019insurrezione i connotati etnici e politici erano uniti a quelli sociali: bersaglio delle retate divennero anche i possidenti italiani, vittime dell&#8217;antagonismo di classe che coloni e mezzadri croati avevano accumulato nei confronti dei proprietari italiani\u00bb spiega Gianni Oliva nel libro Foibe.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-132788\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/paris3-1024x791.900x600-300x232.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/paris3-1024x791.900x600-300x232.jpeg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/paris3-1024x791.900x600-768x594.jpeg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/paris3-1024x791.900x600.jpeg 776w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>LA PACE<br \/>\nIl dramma delle terre italiane dell\u2019Est si concluse con la firma del trattato di pace di Parigi il 10 febbraio 1947. A decidere la loro sorte furono i rappresentanti dei vincitori della seconda guerra mondiale che si riunirono (vedi foto) nel 1946 sempre a Parigi. Il trattato di pace consegn\u00f2 alla Jugoslavia l\u2019Istria, Fiume, Zara e le isole dalmate, con il diritto di Belgrado di confiscare tutti i beni dei cittadini italiani, che avrebbero dovuto essere indennizzati dal governo di Roma.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-132789\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/esodo-degli-italiani-300x180.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/esodo-degli-italiani-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/esodo-degli-italiani.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>L&#8217;ESODO<br \/>\nI nuovi confini furono la causa dell&#8217;esodo forzato delle popolazioni italiane istriane e giuliane che fuggirono a decine di migliaia, abbandonando le loro case e ammassando sui carri trainati dai cavalli le poche masserizie che potevano portare con s\u00e9.<br \/>\nLa stragrande maggioranza degli esuli emigr\u00f2 in varie parti del mondo cercando una nuova patria: chi in Sud America, chi in Australia, chi in Canada, chi negli Stati Uniti. Ma tanti riuscirono a sistemarsi &#8211; faticosamente &#8211; in Italia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-132790\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Trieste-italiana-280x300.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Trieste-italiana-280x300.jpg 280w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Trieste-italiana.jpg 560w\" sizes=\"(max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/>TRIESTE ITALIANA<br \/>\nSolo nell\u2019ottobre del 1954 l\u2019Italia prese il pieno controllo di Trieste, lasciando l\u2019Istria all\u2019amministrazione jugoslava. Dopo la guerra, infatti, Trieste e il suo circondario erano diventati un Territorio Libero, amministrato dalla comunit\u00e0 internazionale e dalla Jugoslavia. Il 26 ottobre 1954 la citt\u00e0 cess\u00f2 di essere territorio internazionale e torn\u00f2 a fare parte dell\u2019Italia.<br \/>\nNella foto, una casa nei pressi di Trieste nel 1948.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-132791\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/medaglia_e_diploma_infoibati.900x600-300x230.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/medaglia_e_diploma_infoibati.900x600-300x230.png 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/medaglia_e_diploma_infoibati.900x600.png 579w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>IL GIORNO DEL RICORDO<br \/>\nNel 2004 il Parlamento italiano approv\u00f2 la \u00ablegge Menia\u00bb (dal nome del deputato triestino Roberto Menia, che l\u2019aveva proposta) che istituiva il \u00abGiorno del Ricordo\u00bb da celebrarsi il 10 febbraio (anniversario del trattato di Parigi). Si tratta momento che vuole conservare e rinnovare \u00abla memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell&#8217;esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della pi\u00f9 complessa vicenda del confine orientale\u00bb.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/02\/09\/ma-cosa-sono-le-foibe-boh-il-50-degli-insegnanti-non-lo-sanno\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/02\/09\/ma-cosa-sono-le-foibe-boh-il-50-degli-insegnanti-non-lo-sanno\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>mv_________ L&#8217;eliminazione di 20-30 mila italiani a guerra finita e i 250-300 mila che terrorizzati fuggirono abbandonando le loro case ai partigiani comunisti di Tito, \u00e8 stato negato per 60 anni. 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