{"id":132844,"date":"2018-02-10T14:30:38","date_gmt":"2018-02-10T13:30:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=132844"},"modified":"2018-02-10T15:35:20","modified_gmt":"2018-02-10T14:35:20","slug":"ho-visto-anche-claudio-lolli-felice-dopo-la-mostra-delle-illustrazioni-alla-fondazione-palmieri-enzo-de-giorgi-racconta-a-leccecronaca-it-il-suo-sodalizio-artistico-con-il-cantautore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/02\/10\/ho-visto-anche-claudio-lolli-felice-dopo-la-mostra-delle-illustrazioni-alla-fondazione-palmieri-enzo-de-giorgi-racconta-a-leccecronaca-it-il-suo-sodalizio-artistico-con-il-cantautore\/","title":{"rendered":"&#8216;HO VISTO ANCHE CLAUDIO LOLLI FELICE&#8217;&#8230;DOPO LA MOSTRA DELLE ILLUSTRAZIONI ALLA FONDAZIONE PALMIERI, ENZO DE GIORGI RACCONTA A leccecronaca.it IL SUO SODALIZIO ARTISTICO CON IL CANTAUTORE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-132845\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/enzo-4-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/enzo-4-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/enzo-4-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/enzo-4-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/enzo-4-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/enzo-4-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/enzo-4.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>di <strong>Roberto Molle______<\/strong><\/p>\n<p>Una mostra pittorica intitolata \u201cIl grande freddo\u201d ospitata presso la fondazione Palmieri di Lecce, in due riprese &#8211; l\u2019ultima nei primi nove giorni di febbraio \u2013 ha dato l\u2019occasione a moltissimi visitatori di apprezzare le splendide opere che l\u2019artista trepuzzino <strong>Enzo De Giorgi <\/strong>(nella foto)\u00a0ha realizzato per la copertina e le illustrazioni del libretto interno dell\u2019ultimo album del cantautore Claudio Lolli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Abbiamo avuto il piacere di visitare la mostra e la possibilit\u00e0 di intervistare il pittore, che ci ha raccontato di come la sua arte prenda ispirazione anche dalla passione per le canzoni di Claudio Lolli, del primo incontro, poi dei successivi, fino alla richiesta &#8211; da parte di Claudio &#8211; di realizzare l\u2019artwork per il disco.<\/p>\n<p>Come si sa, la copertina di un album non \u00e8 un elemento di contorno o una semplice estensione del package voluto dalla casa discografica. L\u2019immagine destinata ad occupare quella precisa posizione \u00e8 una creazione artistica che viaggia in sintonia con l\u2019atmosfera descritta dai brani. Detto ci\u00f2, il nome della mostra riprende quello del disco di Lolli, ed essere l\u00ec ad ammirare le immagini con in sottofondo le canzoni del disco, ha significato vivere un\u2019esperienza bella ed evocativa.______<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prima di raccontare dell\u2019intervista concessaci da Enzo De Giorgi, credo possa giovare ricordare qualcosa su<strong> Claudio Lolli,<\/strong> musicista bolognese, classe 1950, autore di uno dei dischi pi\u00f9 belli ed importanti degli anni Settanta, quel \u201cHo visto anche degli zingari felici\u201d ripreso pi\u00f9 di venticinque anni dopo, e riproposto insieme ai musicisti del \u201cParto delle nuvole pesanti\u201d, ridefinendolo \u2013 se ce ne fosse bisogno &#8211; una pietra miliare nel panorama del cantautorato italiano.<\/p>\n<p>Quando si pensa ai grandi cantautori italiani, i primi nomi che vengono sono quelli di De Andr\u00e8, Guccini, De Gregori, Gaber, e cos\u00ec via. Apprezzati per le loro canzoni, per i temi che hanno trattato, per i testi impegnati.<\/p>\n<p>Certo, chi non ha mai ascoltato le canzoni di Claudio Lolli non pu\u00f2 saperlo: musicista borderline, refrattario al successo, per niente incline alle regole dello showbiz, determinato a non adagiarsi sugli allori di un\u2019esplosione di popolarit\u00e0 avuta verso la met\u00e0 degli anni Settanta che gli avrebbe permesso di vivere di rendita. Lolli \u00e8 tra i cantautori italiani, quello che ha saputo infondere nelle sue composizioni, il pi\u00f9 alto tasso di poeticit\u00e0.<\/p>\n<p>Intellettuale, considerato fra i pi\u00f9 impegnati tra i cantautori, nell\u2019arco di una trentina d\u2019anni, ha inciso una ventina di album, dove oltre a quelli politici ha affrontato alcuni dei temi fondamentali dell\u2019esistenza: l\u2019amicizia, l\u2019amore, la desolazione, la crisi sociale e quella umana.<\/p>\n<p>Le canzoni di Lolli sono splendide incastonature di parole che rendono omaggio alla lingua e alla letteratura, come quelle di pochi altri. Vincitore proprio con il \u201cGrande freddo\u201d del premio Tenco 2017 (il pi\u00f9 prestigioso e importate premio musicale italiano n.d.r.), Claudio Lolli in pi\u00f9 di un\u2019occasione e nelle interviste, ha ringraziato Enzo De Giorgi per le splendide illustrazioni che ha creato per lui e le sue canzoni.______<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-132846\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/enzo-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/enzo-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/enzo-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/enzo-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/enzo-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/enzo-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/enzo.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tornando a Enzo De Giorgi, Illustratore, fumettista, pittore, nonch\u00e9 docente presso il liceo artistico e coreutico \u201cCiardo Pellegrino\u201d di Lecce, lasciamo alle sue parole il compito di raccontarcelo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Domanda: Enzo De Giorgi, innanzitutto un insegnante\u2026<\/p>\n<p><strong>Enzo De Giorgi:<\/strong><em><strong> s\u00ec, insegno discipline grafico-pittoriche e laboratorio di pittura nel liceo artistico di Lecce. Dopo molti anni di precariato in Piemonte sono tornato ad insegnare nella scuola dove ho studiato; una specie di ritorno a casa dunque.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Domanda: Poi, anche un pittore\u2026<\/p>\n<p><em><strong>Enzo De Giorgi: Pittura e musica per me sono sempre andate di pari passo. Con l\u2019illustrazione e il fumetto mi \u00e8 sempre piaciuto trasporre in grafica dei testi, che potessero essere di natura poetica o musicale. Da ragazzo ascoltavo De Andr\u00e8 e molti cantautori del periodo (ho 50 anni); durante il servizio militare ho apprezzato molto Guccini, ma fu durante l\u2019accademia che un amico mi fece ascoltare per la prima volta Claudio Lolli. <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Scoprii che \u201cKeaton\u201d, una delle canzoni di Guccini che apprezzavo di pi\u00f9, non era sua, ma era di Lolli. Da l\u00ec, crebbe il mio interesse verso le canzoni di Claudio; sempre grazie a Rocco, l\u2019amico e compagno di accademia, riuscii ad ascoltare tutti i suoi dischi. <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Era verso la fine degli anni Ottanta, e da allora, non ricordo di aver dipinto mai pi\u00f9 senza le canzoni di Claudio Lolli in sottofondo. Dopo l\u2019accademia, era il 1996 quando ho organizzato la mia prima personale di pittura. <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Le cose andarono in questo modo. Avevo realizzato un trittico intitolato \u201cIncubo numero zero\u201d (\u00e8 il titolo di una canzone di Claudio Lolli che si trova nell\u2019album \u201cDisoccupate le strade dai sogni\u201d del 1977, poi riproposta nuovamente in \u201cNove pezzi facili\u201d del 1992 n.d.r.), un dipinto diviso su tre pannelli che rappresentava la mia prima trasposizione di alcuni versi di una canzone di Claudio. <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Grazie a quel dipinto venni invitato ad inaugurare la sede di un\u2019associazione di Lecce con una mia personale di pittura che intitolai: \u201cConsce angosce e altri veleni\u201d, ogni riferimento alle canzoni di Lolli non \u00e8 casuale. In pratica i dipinti erano tutti ispirati dalle sue canzoni.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Domanda: A quel punto si era creato quasi un circolo virtuoso tra le canzoni che davano l\u2019ispirazione e la trasposizione che ne faceva con la pittura: ma che percezione aveva di tutto ci\u00f2?<\/p>\n<p><em><strong>Enzo De Giorgi: non erano semplici illustrazioni ma stati d\u2019animo, e succedeva che alcune canzoni mi ispirassero determinate frasi, ad esempio in \u201cAnalfabetizzazione\u201d (altra canzone da \u201cDisoccupate le strade dai sogni\u201d n.d.r.), ci sono alcune frasi che hanno ispirato dipinti diversi; la frase \u201cle pagine le giravo sempre con il fuoco\u201d, oppure \u201cpi\u00f9 del vento sar\u00e0 la mia bandiera forte\u201d, hanno portato alla trasposizione pittorica di due quadri.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Domanda: come\u00a0 immaginava Claudio prima di conoscerlo?<\/p>\n<p><em><strong>Enzo De Giorgi: per me era un fantasma. Non essendo nell\u2019epoca di internet non potevi trovare facilmente fonti per conoscere e consultare, quindi le poche cose che potevi verificare erano quelle attraverso gli stessi dischi. Le poche immagini di Lolli che circolavano erano quelle che trovavi all\u2019interno delle copertine, ma che rimandavano ad una figura spesso mimetizzata in disegni, oppure a quella canonica della copertina del disco \u201cUn uomo in crisi\u201d, dove c\u2019\u00e8 un omino seduto in un angolo di una stanza abbastanza cupa e depressa. Comunque, per me era un mito, qualcuno che non avrei mai potuto raggiungere.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Domanda: quando ha conosciuto personalmente Claudio, e come \u00e8 stato il primo approccio?<\/p>\n<p><strong><em>Enzo De Giorgi: ricordo che c\u2019era questo concerto di Claudio a Bari, doveva suonare in un posto, poi lo cambiarono all\u2019ultimo momento e fin\u00ec col suonare in un salone di un oratorio. L\u2019ho conosciuto in quell\u2019occasione, era il 1997. Ci andai insieme a degli amici, e portai con me un piccolo album con delle foto dei quadri della mia mostra. <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Quando siamo arrivati, lui e Paolo Capodacqua (il chitarrista che per molti anni ha accompagnato nei concerti Lolli n.d.r.) stavano facendo il sound-check, mi sono presentato e gli feci vedere le foto dei quadri nati dalle sue canzoni. Claudio sembr\u00f2 apprezzare e mi ringrazio. Io gli chiesi un autografo porgendogli la copertina di \u201cIntermittenze del cuore\u201d (album di Lolli del 1997 n.d.r.), lui ci pensa un po\u2019\u2026 poi scrive: \u201ca Enzo, tra gli scogli ogni tanto degli occhi\u201d. Non se si tratt\u00f2 di una frase di circostanza, ma mi piace pensare che non lo fosse. Da l\u00ec ci scambiammo i numeri di telefono, e ogni tanto ci sentivamo. Quando c\u2019era l\u2019occasione andavo ai suoi concerti e lui si \u00e8 sempre ricordato di me; spesso vi erano dei dopo-concerto i cui sono rimasto insieme a loro, erano situazioni conviviali dove si faceva praticamente l\u2019alba. Belle esperienze.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Domanda: che sviluppo hanno preso poi gli eventi?<\/p>\n<p><strong><em>Enzo De Giorgi: Quando nell\u2019estate del Duemila mia moglie \u00e8 in ospedale perch\u00e9 ha appena partorito nostro figlio Cristiano, un amico mi avverte che Claudio Lolli terr\u00e0 un concerto la sera dopo proprio nella piazza di Trepuzzi, il mio paese. Quella notte non riuscivo a dormire, un po\u2019 per il caldo, un po\u2019 peri mille pensieri che si accavallano nella testa; cos\u00ec prendo un foglio, poi un altro e un altro ancora. Alle quattro del mattino avevo scritto e disegnato il fumetto \u201cChi \u00e8 \u2018sto Claudio Lolli?\u201d. <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La sera dopo, alla fine del concerto sono seduto al tavolo di un bar con Claudio e Paolo Capodacqua che accolgono con piacere i miei \u201cscarabocchi\u201d notturni. Passano pochi mesi e Claudio Lolli mi telefona per informarmi che il mio fumetto \u00e8 su internet, sul sito ufficiale della sua nuova casa discografica, nella pagina dedicata all\u2019album \u201cDalla parte del torto\u201d. <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Continuai a disegnare e a dipingere. Il testo del brano \u201cIl mondo \u00e8 fatto a scale\u201d, inserito in quel disco, mi colp\u00ec per la sua forma ironica e decisi di illustrarlo su pi\u00f9 tavole dipingendone ad olio i diversi \u201cgradini\u201d. Quando nel 2003 Claudio rifece l\u2019album \u201cHo visto anche degli zingari felici\u201d insieme ai musicisti del Parto delle nuvole pesanti, il regista Salvo Mazzone che stava registrando un documentario su Claudio Lolli mi chiese dei disegni da inserire nelle riprese; non ci incontrammo perch\u00e9 lui era impegnato tra Parigi e Palermo, e io tra Saluzzo, in provincia di Cuneo, e Lecce, ma mi consigli\u00f2 di creare qualcosa sugli \u201cZingari felici\u201d. Detto fatto, cominciai a dipingere a tempera sei nuove tavole rappresentando, a modo mio, le diverse atmosfere del disco. <\/em><\/strong><\/p>\n<p>C<strong><em>os\u00ec, iniziai ad esporre tutto il materiale su Lolli in diversi ambiti, tra cui piccoli spazi in concomitanza dei suoi concerti (Torino al folk Club, Novoli al Fata Bianca). Ricordo in particolare un dopo concerto, dove mi present\u00f2 ai vari musicisti del Parto delle nuvole pesanti, a Jonathan Giustini (responsabile della casa discografica \u201cStorie di note\u201d e autore di \u201cLa terra, la luna e l\u2019abbondanza\u201d, una splendida biografia di Claudio Lolli. N.d.r.), e a Franco Vassia che mi concesse un prezioso spazio su una sua pubblicazione.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Domanda: come succede poi che tu finisci col creare dei dipinti \u2013 gli stessi esposti alla fondazione Palmieri &#8211; che vanno a diventare l\u2019artwork e le illustrazioni interne de \u201cIl grande freddo\u201d, ultimo disco di Claudio che gli \u00e8 valso, tra l\u2019altro, il prestigioso premio Tenco?<\/p>\n<p><em><strong>Enzo De Giorgi: Era il 2016, Claudio mi chiama e mi dice che ha dei pezzi nuovi e che ha in programma la registrazione di un disco verso la fine di novembre; che, probabilmente, verr\u00e0 lanciata una campagna di crowdfunding (raccolta fondi) e verr\u00e0 realizzato nella maniera pi\u00f9 indipendente possibile, grazie al finanziamento degli stessi fan. Mi chiese se me la sentissi di creare le immagini per la copertina e il libretto interno. Naturalmente accettai con grande entusiasmo. <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Mi mand\u00f2 alcuni testi delle canzoni, e pi\u00f9 in l\u00e0 ricevetti anche dei demo. In un primo momento pensai di usare alcuni dipinti che avevo gi\u00e0 pronti, con dei colori belli caldi\u2026Ma mi trovavo a dover interagire con \u201cil grande freddo\u201d, le cose si andavano complicando. Proprio nel testo della canzone omonima, c\u2019era questa metafora della vita, con questo autobus di sola andata, pieno di persone che non comunicavano. Cos\u00ec ho preso alcuni di quei dipinti e li ho raffreddati a livello cromatico ottenendo dei risultati interessanti. Altri disegni li ho creati per l\u2019occasione, inserendo la figura di Claudio tra i personaggi. La sua \u00e8 una presenza discreta, da osservatore. Poi, da l\u00ec ho creato anche un video con animazioni (usando la tecnica stop-motion) che \u00e8 diventato il video ufficiale del \u201cGrande freddo\u201d. Il crowdfundig \u00e8 andato benissimo, \u00e8 stato raccolto molto di pi\u00f9 della somma prefissata; il disco \u00e8 uscito e come hai detto prima tu, ha vinto anche il premio Tenco.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Domanda: Nel futuro ci saranno ancora collaborazioni con il \u201cmondo a parte\u201d della canzone di Claudio Lolli?<\/p>\n<p><em><strong>Enzo De Giorgi: \u00e8 prevista l\u2019uscita di un libro che raccoglier\u00e0 tutti i testi delle canzoni di Claudio e mi \u00e8 stato chiesto di creare l\u2019artwork per la copertina\u2026 E io ho accettato.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/02\/10\/ho-visto-anche-claudio-lolli-felice-dopo-la-mostra-delle-illustrazioni-alla-fondazione-palmieri-enzo-de-giorgi-racconta-a-leccecronaca-it-il-suo-sodalizio-artistico-con-il-cantautore\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/02\/10\/ho-visto-anche-claudio-lolli-felice-dopo-la-mostra-delle-illustrazioni-alla-fondazione-palmieri-enzo-de-giorgi-racconta-a-leccecronaca-it-il-suo-sodalizio-artistico-con-il-cantautore\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle______ Una mostra pittorica intitolata \u201cIl grande freddo\u201d ospitata presso la fondazione Palmieri di Lecce, in due riprese &#8211; l\u2019ultima nei primi nove giorni di febbraio \u2013 ha dato l\u2019occasione a moltissimi visitatori di apprezzare le splendide opere che l\u2019artista trepuzzino Enzo De Giorgi (nella foto)\u00a0ha realizzato per la copertina e le illustrazioni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":132845,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31,75],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132844"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=132844"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132844\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":132847,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132844\/revisions\/132847"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/132845"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=132844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=132844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=132844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}