{"id":133151,"date":"2018-02-18T19:19:29","date_gmt":"2018-02-18T18:19:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=133151"},"modified":"2018-02-27T19:10:49","modified_gmt":"2018-02-27T18:10:49","slug":"i-responsabili-del-degrado-del-sud-sono-i-politici-espressione-del-sud-nandu-popu-mattatore-nello-spettacolo-teatrale-andato-in-scena-con-successo-ad-aradeo-tratto-dal-suo-romanzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/02\/18\/i-responsabili-del-degrado-del-sud-sono-i-politici-espressione-del-sud-nandu-popu-mattatore-nello-spettacolo-teatrale-andato-in-scena-con-successo-ad-aradeo-tratto-dal-suo-romanzo\/","title":{"rendered":"\u201cI responsabili del degrado del Sud, sono i politici espressione del Sud\u201d. NANDU POPU MATTATORE NELLO SPETTACOLO TEATRALE ANDATO IN SCENA CON SUCCESSO AD ARADEO, DAL ROMANZO &#8216;SALENTO FUOCO E FUMO&#8217;. PER I TANTI &#8216;MATTIA&#8217; SONO ANCORA QUA \u201cLe radici ca tieni\u201d ?"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-133152\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/P1010004.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/P1010004.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/P1010004-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/P1010004-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/P1010004-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di <strong>Roberto Molle______<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cSalento fuoco e fumo umplugged show 2018<\/strong>\u201d \u00e8 un mini-tour che<strong> Nandu Pop<\/strong>u (cantante dei Sud Sound System) sta portando in giro nei teatri di alcune citt\u00e0 italiane. <strong>Ieri sera<\/strong> \u00e8 toccato al teatro comunale \u201cDomenico Modugno\u201d di <strong>Aradeo<\/strong> ospitare lo spettacolo.<\/p>\n<p>Nella pubblicit\u00e0 delle locandine e sui social, ad esplicare il contenuto dell\u2019evento si leggeva: &#8220;un monologo tratto dal romanzo &#8216;Salento fuoco e fumo&#8217; (di Nandu Popu, pubblicato da Laterza nel 2012). In realt\u00e0, nelle quasi due ore di parole e musica c\u2019\u00e8 stato molto di pi\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci siamo stati anche noi di leccecronaca.it ieri sera, per ascoltare e farcene un\u2019idea. Quello che segue \u00e8 lo stringato resoconto di una piacevole serata tenuta viva da uno show-man molto speciale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un teatro accogliente e acusticamente ben messo Il \u201cModugno\u201d, che a pochi minuti dall\u2019inizio, si \u00e8 riempito velocemente di un pubblico che \u00e8 insolito aspettarsi ad uno spettacolo di Nandu Popu. Il target era composto per lo pi\u00f9 da quaranta-cinquantenni (ma anche pi\u00f9) che hanno apprezzato e seguito con grande attenzione lo spettacolo.<\/p>\n<p>Va detto, che a supporto di Nandu, c\u2019era la \u201cSmoke\u2019n\u2019fire Acoustic Band \u2013 quattro musicisti in assetto di suono anologico \u2013 che, trasfigurando certe atmosfere raggamuffin, hanno saputo dare con chitarra, basso, batteria e sax, una dimensione vintage alle canzoni dei \u201cSud Sound System\u201d, riportando\u00a0piacevolmente a ridosso di certi lidi giamaicani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando il sipario si \u00e8 aperto, un Nandu Popu trasfigurato, spogliato dall\u2019 aura di pop-star, ha attaccato col suo reading. Appena un ricordo del sociologo Piero Fumarola (scomparso recentemente) e del suo pensiero in merito alla catarsi sprigionata da certa musica nata in condizioni di estremo disagio, poi ha attaccato come un fiume in piena, toccando <strong>temi di grande attualit\u00e0: ecomafie, salute pubblica, natura, futuro.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le ragioni dell\u2019ispirazione del romanzo \u201cSalento fuoco e fumo\u201d, stanno tutte nel racconto che Popu fa in apertura. L\u2019incontro a Ginevra in occasione di un concerto con un ragazzo, Mattia, che si trova l\u00ec a fare il lavapiatti e sogna di aprire un suo ristorante, onestamente e soprattutto, senza rubare.<\/p>\n<p>Nell\u2019arco di tre ore, il ragazzo racconta molto della sua vita, e in particolare, il fatto per cui si trovava in Svizzera.<\/p>\n<p>Una sera, rientrando a casa, ascolta i suoi genitori litigare, e quello che viene fuori da quella discussione lo sconvolge. La madre rimprovera al padre di essersi impossessato illecitamente di soldi pubblici durante il periodo in cui aveva rivestito cariche istituzionali. Di rimando, anche il padre la attacca sulla stessa linea.<\/p>\n<p>L\u00ec, Mattia, racconta di un grande schifo provato e dell\u2019essere letteralmente scappato da quella realt\u00e0 che non voleva assolutamente accettare. Cos\u00ec, grazie ad un amico che si trova in Svizzera, trova lavoro in un ristorante. Quando si lasciano, Mattia fa promettere a Nandu che scriver\u00e0 una canzone che affronti, in qualche modo, quello che lui aveva condannato andandosene dalla propria terra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il racconto che Nandu continua a fare di fronte ad un pubblico completamente assorto lo descrive sulla sua bicicletta, in giro tra le viuzze di campagna e il mare, a pensare come tener fede alla promessa fatta a Mattia; come fare a mettere in una canzone, che dura tre minuti, tutto quel mondo fatto di rabbia, disillusione, speranza?<\/p>\n<p>La soluzione \u00e8 scrivere un libro.<\/p>\n<p>Scriverlo per dare voce ai tanti Mattia che hanno avuto il coraggio di prendere le distanze anche dalla propria famiglia che si \u00e8 comportata in modo scorretto e poco etico; ma anche, per stimolare tutti gli altri Mattia che ritenendo normali, certi comportamenti, li giustificano e li assecondano, giustificandosi che cos\u00ec fan tutti.<\/p>\n<p>Nel romanzo, Mattia (il protagonista, ispirato al ragazzo incontrato da Nandu Popu) racconta in prima persona di come, non esiter\u00e0 a mettersi contro i propri genitori, pur di portare avanti le sue battaglie ecologiste.<\/p>\n<p>Le vicende e le esperienze del protagonista raccontate nel romanzo, rappresentano la sintesi delle battaglie ambientaliste, che ancora oggi si tengono nel Salento, soprattutto a Taranto e Brindisi, due citt\u00e0 strette nel ricatto occupazionale di un paese che ha condannato il suo sud al triste ruolo di colonia interna.<\/p>\n<p>A stemperare, poi la musica. Poche canzoni, forse a rompere la tensione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poi si riparte, col racconto incredibile dell\u2019esperienza del tarantino Vincenzo Fornaro. Allevatore, proprietario di duemila pecore che pascolavano in tredici ettari di terra avvelenata da diossina a pochi passi dall\u2019Ilva. Tutte soppresse perch\u00e9 contaminate; di fatto buttando nella disperazione Vincenzo, che si vede costretto a reinventarsi un lavoro per poter sopravvivere.<\/p>\n<p>La soluzione arriva con la decisione coraggiosa di trasformare quei terreni ormai inutilizzabili in piantagioni di canapa (pianta ad alta capacit\u00e0 fito-depurante), riuscendo nell\u2019arco di cinque anni a debellare la diossina.<\/p>\n<p>Oltre alla decontaminazione dei terreni, la buona notizia \u00e8 che la canapa permette di sfruttare al massimo la sua costituzione: dai semi si si estrae l\u2019olio, dopo di che, dagli stessi, essiccati, si ottiene dell\u2019ottima farina. Dal fusto della canapa si realizzano tessuti per l\u2019estate, e dal suo essiccamento si ottiene biomassa.<\/p>\n<p>Insomma, un ottimo esempio di come reinventarsi, senza per forza dover abbandonare la propria terra. E sul fatto che \u00e8 tempo di concentrarsi sul territorio e valorizzarlo, facendolo diventare fonte di guadagno attraverso l\u2019enogastronomia, l\u2019incentivazione del turismo non solo di massa, ma anche culturale, e destagionalizzando; si \u00e8 entusiasmato invitando i giovani a restare, senza per forza dover emigrare, impegnandosi a migliorare dove i padri hanno sbagliato perch\u00e9 vittime dell\u2019ignoranza e della prevaricazione dei potenti.<\/p>\n<p>\u201cI responsabili del degrado del Sud, sono i politici espressione del Sud\u201d, ripete come un mantra Nandu, specificando che a votarli \u00e8 lo stesso Sud, dunque anch\u2019esso responsabile.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di squarciare certe dinamiche che fanno dare per scontato che \u00e8 tutto normale: malaffare, discariche abusive, prevaricazioni\u2026Perch\u00e9, sempre cos\u00ec \u00e8 stato. E la soluzione, o meglio, la speranza \u00e8 riposta nelle nuove generazioni che, come Mattia, non ci vogliono pi\u00f9 stare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poi, ancora, <strong>No tap, Xilella, Cerano e il carbone.<\/strong><\/p>\n<p>Poi il canto di \u201cLe radici ca tieni\u201d, a rilanciare un meridionalismo che viaggia sull\u2019onda lunga dalle sconcertanti rivelazioni fatte da Pino Aprile nei suoi libri, dove si spiega che i Savoia e l\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia, hanno fatto pi\u00f9 male che bene al Sud, rilanciando anche l\u2019idea di un certo benessere vissuto all\u2019ombra dei Borbone.<\/p>\n<p>Certo, questo \u00e8 quasi terreno minato dove non \u00e8 il caso (n\u00e9 il luogo) di addentrarsi perch\u00e9 non basterebbero mille pagine per chiarire bene, poi, anche per evitare parallelismi con prese di posizione di certe realt\u00e0 politiche che da Nord, vaneggiano di cose opposte. Quel che \u00e8 certo, \u00e8 che prima dei Borbone, nel Sud Italia ci sono stati i Francesi, e se si va pi\u00f9 indietro nel tempo, non sono escluse sorprese\u2026 I libri di storia sono alla portata di tutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qui al Sud, a parte i privilegiati (baroni, latifondisti, e quant\u2019altro) il popolo non se l\u2019\u00e8 passata mai tanto bene, indipendentemente da chi lo ha governato. Dico questo, con tutto il rispetto per Nandu Popu e il suo essere in prima linea a difesa dell\u2019ambiente, del territorio e della cultura, perch\u00e9 ci vuole poco a scivolare nel populismo.<\/p>\n<p>Poi, ancora musica, parole, emozioni. Applausi, foto, abbracci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/02\/18\/i-responsabili-del-degrado-del-sud-sono-i-politici-espressione-del-sud-nandu-popu-mattatore-nello-spettacolo-teatrale-andato-in-scena-con-successo-ad-aradeo-tratto-dal-suo-romanzo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/02\/18\/i-responsabili-del-degrado-del-sud-sono-i-politici-espressione-del-sud-nandu-popu-mattatore-nello-spettacolo-teatrale-andato-in-scena-con-successo-ad-aradeo-tratto-dal-suo-romanzo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; di Roberto Molle______ \u201cSalento fuoco e fumo umplugged show 2018\u201d \u00e8 un mini-tour che Nandu Popu (cantante dei Sud Sound System) sta portando in giro nei teatri di alcune citt\u00e0 italiane. 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