{"id":134064,"date":"2018-03-11T13:08:52","date_gmt":"2018-03-11T12:08:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=134064"},"modified":"2018-03-11T13:08:52","modified_gmt":"2018-03-11T12:08:52","slug":"i-film-di-un-altra-napoli-a-lecce-lunedi-12","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/03\/11\/i-film-di-un-altra-napoli-a-lecce-lunedi-12\/","title":{"rendered":"I FILM DI UN&#8217; ALTRA NAPOLI A LECCE LUNEDI&#8217; 12"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-134065\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Vele_di_Scampia_Di_Salvo2.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1203\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Vele_di_Scampia_Di_Salvo2.jpg 800w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Vele_di_Scampia_Di_Salvo2-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Vele_di_Scampia_Di_Salvo2-681x1024.jpg 681w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Vele_di_Scampia_Di_Salvo2-768x1155.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>(s.d.)______Nell\u2019ambito del ciclo di incontri e proiezioni \u201cARTE\/MEDIA\u201d a cura dei docenti Floriana Conte e Luca Bandirali, il Centro di Ricerca Interdipartimentale in Digital Humanities di Unisalento presenta un focus su Napoli nel cinema contemporaneo, vista attraverso lo sguardo di due registi, Carlo Luglio e Diego Olivares.<\/p>\n<p>Il 12 marzo al Cinelab \u201cG. Bertolucci\u201d (via Vecchia Frigole, 36) a Lecce verranno proiettati a partire dalle ore 18 i film \u201cMagma\u201d (2015) e \u201cCiao mamma \u2013 L\u2019altra faccia di Gomorra\u201d (2014) di Carlo Luglio e alle 20.30 \u201cVeleno\u201d (2017) di Diego Olivares. All\u2019incontro con i registi parteciperanno il prof. Fabio Pollice, direttore del Dipartimento di Storia, Societ\u00e0 e Studi sull\u2019Uomo dell\u2019Universit\u00e0 del Salento e il critico cinematografico Luigi Abiusi, selezionatore presso la Settimana Internazionale della Critica alla Mostra di Venezia.<\/p>\n<p>Obiettivo dell\u2019incontro \u00e8 far conoscere una cinematografia indipendente di qualit\u00e0 che si applica al racconto dei luoghi in una prospettiva di sperimentazione e ricerca.<\/p>\n<p>Il ciclo ARTE\/MEDIA \u00e8 supportato e finanziato dalla Fondazione Apulia Film Commission.______<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SCHEDE DI DOCUMENTAZIONE<\/p>\n<p>I FILM<\/p>\n<p>Magma (Carlo Luglio, 2015, 65\u2019)<\/p>\n<p>Il racconto di un viaggio straordinario attraverso radici e tradizioni di Somma Vesuviana. La festa delle lucerne, la processione del Cristo Morto, la festa della montagna, la devozione alla Madonna di Castello, le leggende, i canti, il bicchiere di vino fatto con l&#8217;uva catalanesca, il brindisi finale. I protagonisti hanno la musica dentro, la pelle bruciata dal sole, le mani callose, la schiena dritta, lo sguardo perso nei ricordi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ciao mamma \u2013 L\u2019altra faccia di Gomorra (Carlo Luglio, 2014, 28\u2019)<\/p>\n<p>Il trasloco imminente della famiglia della giovane protagonista Maria per allontanarsi dal degrado delle Vele di Scampia (nella foto, uno scorcio del quartiere) e raggiungere una nuova abitazione della vicina Melito, diventa il pretesto per la ragazzina per ribellarsi a questo sradicamento che vive con dolore e fantasia. Inizia, infatti, un viaggio iniziatico attraverso le geometrie architettoniche fatiscenti della Vela che la porteranno, dopo non poche delusioni e insieme a due sue coetanei, a scoprire un \u201ctesoro\u201d del tutto particolare.<\/p>\n<p>Se per l&#8217;amichetto credulone, la vela viene fatta immaginare da Maria e dall&#8217;amica Mim\u00ec, come una nave abitata da strani pirati, ed il loro compito diventa la ricerca di un fantomatico tesoro sul tetto, per la stessa protagonista il \u201cviaggio\u201d avr\u00e0 tutta un&#8217;altra rivelazione che pure lo spettatore scoprir\u00e0 alla fine del film. Il diritto alla casa, le radici e l&#8217;identit\u00e0 negata sono il frutto di questo percorso alla ricerca della terra Madre che prima o poi tutti abbandoniamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Veleno (Diego Olivares, 2017, 103\u2019)<\/p>\n<p>In un piccolo centro del casertano, una famiglia di agricoltori vive il dramma di un territorio violato, contaminato dai veleni che criminali senza scrupoli hanno disseminato in buona parte di quella provincia, attraverso il dolore per la malattia di Cosimo, il capofamiglia, e i molteplici conflitti che il suo male scatena. Una lotta brutale, tra la morte che incombe e un feroce e disperato istinto di sopravvivenza che anima i suoi pi\u00f9 stretti familiari e un intero paese, costretto a fare i conti con la paura di un potere mafioso che corrompe e distrugge, producendo, come effetto ulteriore, la capillare disgregazione di una comunit\u00e0. Laddove spesso, perfino all\u2019interno di uno stesso nucleo familiare, convivono carnefici e vittime, chi si \u00e8 compromesso con i clan, magari cedendo terreni o semplicemente fingendo di non vedere e non sapere e chi, della devastazione di quei territori, ha finito per subire le dirette e quasi sempre mortali conseguenze. Il calvario del protagonista come sintesi, dunque, delle piccole e grandi contraddizioni di una terra di fatto abbandonato a se stessa, dove lo stato sembra aver definitivamente abdicato alle sue funzioni, dove l\u2019unico potere riconoscibile e riconosciuto \u00e8 rimasto solo quello criminale, dove la natura, rabbiosamente si ribella allo scempio subito.<\/p>\n<p>I REGISTI<\/p>\n<p>Carlo Luglio<\/p>\n<p>Dopo aver conseguito la Laurea in Storia del Cinema al DAMS di Bologna, ha realizzato due film (Capo Nord e Sotto la stessa luna) e una serie di documentari. Nel 2007 fonda, con Gaetano Di Vaio, Figli del Bronx Produzioni con la quale ha prodotto i docufilm Radici con protagonista Enzo Gragnaniello, Magma sui contadini delle tammurriate vesuviane e il cortometraggio Ciao mamma per il progetto &#8220;L&#8217;altra faccia di Gomorra&#8221;. Insegna Teoria e Metodo dei Mass Media e Storia del Cinema nelle accademie di belle Arti di Brera a Milano e di Napoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Diego Olivares<\/p>\n<p>Diego Olivares (1965) \u00e8 regista, sceneggiatore e dialoghista napoletano. Dopo aver realizzato alcuni cortometraggi si dedica al documentario sulla dismissione dell\u2019ospedale psichiatrico Frullone di Napoli, Gli ultimi giorni del Frullone \u2013Cronache da un manicomio nel 2000. Risale al 2003 il suo primo lungometraggio I cinghiali di Portici. Nel 2014 ha diretto il corto Canemalato, prodotto da Figli del Bronx per Sky Cinema. Il suo ultimo lungometraggio Veleno \u00e8 stato presentato alla Settimana Internazionale della Critica a Venezia 2017.<\/p>\n<p>I RELATORI<\/p>\n<p>Fabio Pollice<\/p>\n<p>Professore ordinario di Geografia Economico-Sociale presso l\u2019Universit\u00e0 del Salento; ha insegnato nelle Universit\u00e0 di Napoli \u201cFederico II\u201d e di Roma \u201cLa Sapienza\u201d. Dal marzo 2016 \u00e8 Direttore del Dipartimento di Storia, Societ\u00e0 e Studi sull\u2019Uomo dell\u2019Universit\u00e0 del Salento, dopo essere stato per un triennio Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Human and Social Sciences attivato dalla medesima Universit\u00e0. \u00c8 altres\u00ec membro del Consiglio Direttivo della Societ\u00e0 Geografica Italiana (SGI) e Coordinatore nazionale dei fiduciari regionali; componente del Comitato Scientifico del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali (CUEBC), dell\u2019EURISPES e della Fondazione &#8220;La Notte della Taranta&#8221;. Dirige inoltre la Scuola di Placetelling nata dalla collaborazione tra il CUEBC, la SGI e l\u2019Universit\u00e0 del Salento. Si occupa di temi di geografia applicata con particolare riguardo per i temi legati allo sviluppo territoriale e ai rapporti locale-globale con approfondimenti sul rapporto tra turismo e cultura e al ruolo della cultura nei processi di sviluppo locale. \u00c8 autore di oltre un centinaio di pubblicazioni scientifiche di livello nazionale e internazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Luigi Abiusi<\/p>\n<p>Luigi Abiusi \u00e8 scrittore, critico letterario e cinematografico (collabora con le riviste &#8220;Critica letteraria&#8221;, &#8220;Filmcritica&#8221;, &#8220;Filmparlato.com&#8221;, &#8220;Duels.it&#8221;, &#8220;Alias&#8221;, con l&#8217;Enciclopedia del Cinema Treccani); \u00e8 selezionatore per la Settimana Internazionale della Critica del Festival di Venezia; si occupa di letteratura italiana e letterature comparate presso l&#8217;Universit\u00e0 di Bari; come poeta ha pubblicato i volumi Non un segno (nel 2002) e Dei comprimari riflessi (nel 2008) e ha diretto la collana di poesia &#8220;Toblack&#8221;; tra gli ultimi saggi pubblicati, i volumi Per gli occhi magnetici. Campana Pasolini Erice Tarantino, 2011; Tempo di Campana. Divenire della poesia tra Nietzsche e Deleuze , 2008; e, a sua cura, Il film in cui nuoto \u00e8 una febbre. Registi fuori dagli schemi, 2012. \u00c8 autore di racconti pubblicati su riviste e antologie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Centro Interdipartimentale di Ricerca DH \u2013 Universit\u00e0 del Salento<\/p>\n<p>Il Centro di ricerca interdipartimentale sulle Digital Humanities, diretto dal prof. Fabio Cirac\u00ec, ha come obiettivo lo studio delle scienze dell\u2019informazione, delle tecnologie digitali e di rete, sia come strumento di ricerca in settori disciplinari specifici, sia come oggetto di studio, ovvero come fattore dinamico e trasformativo dell\u2019individuo e della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Estendendosi a settori disciplinari diversi, il Centro intende programmare e coordinare, attraverso competenze professionali differenti e da prospettive metodologiche e disciplinari diverse, progetti coordinati e condivisi, relativi ai fenomeni che hanno per oggetto le scienze dell\u2019informazione, le tecnologie informatiche, oppure che ricorrano agli strumenti digitali e alla rete sul versante applicativo.<\/p>\n<p>Tale proposito poggia sulla convinzione che le DH sono un\u2019area di studi complessa e interdisciplinare, ancora tutta da definire e da indagare, che necessita di un approccio multilaterale ma che in ogni caso appartiene alla storia delle idee.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/03\/11\/i-film-di-un-altra-napoli-a-lecce-lunedi-12\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/03\/11\/i-film-di-un-altra-napoli-a-lecce-lunedi-12\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(s.d.)______Nell\u2019ambito del ciclo di incontri e proiezioni \u201cARTE\/MEDIA\u201d a cura dei docenti Floriana Conte e Luca Bandirali, il Centro di Ricerca Interdipartimentale in Digital Humanities di Unisalento presenta un focus su Napoli nel cinema contemporaneo, vista attraverso lo sguardo di due registi, Carlo Luglio e Diego Olivares. 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