{"id":134172,"date":"2018-03-17T00:03:25","date_gmt":"2018-03-16T23:03:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=134172"},"modified":"2018-03-15T12:45:00","modified_gmt":"2018-03-15T11:45:00","slug":"gli-alberi-scomparsi-a-marittima-domenica-18","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/03\/17\/gli-alberi-scomparsi-a-marittima-domenica-18\/","title":{"rendered":"GLI ALBERI SCOMPARSI A MARITTIMA DOMENICA 18"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-134173\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/belvedere-piantumazione-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/belvedere-piantumazione-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/belvedere-piantumazione-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/belvedere-piantumazione-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/belvedere-piantumazione-1536x863.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/belvedere-piantumazione-2048x1150.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Tiziana Colluto ci scrive______<\/p>\n<p>Dal pero Monaco al fico Paolo, dall\u2019azzeruolo al gelso, dal carrubo al sorbo ai melograni: fuori dal mercato convenzionale, ma dentro la nuova economia sostenibile e il recupero paesaggistico del territorio. E\u2019 dedicato a loro lo spazio che sar\u00e0 inaugurato domenica 18 marzo, alle ore 10, a Marittima di Diso: nasce l\u00ec, infatti, il primo \u201cBelvedere dei frutti minori\u201d, dedicato agli alberi scomparsi, nesso di collegamento ideale tra il mare e l\u2019entroterra agricolo.<\/p>\n<p>Per volere del Parco naturale regionale Otranto-S.M.di Leuca-Bosco di Tricase, lo spazio, situato lungo via Arenosa (sp 177), \u00e8 stato recuperato con cura dall\u2019associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino di Castiglione d\u2019Otranto, che ha messo a dimora 45 alberi da frutto di specie un tempo diffuse sul territorio ma via via scomparse, perch\u00e9 soppiantate da altre variet\u00e0 richieste dal mercato.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il belvedere, in abbandono da tempo, pu\u00f2 diventare non solo una finestra sulla bellezza paesaggistica dell\u2019area protetta, ma anche uno strumento di racconto dell\u2019identit\u00e0 e delle potenzialit\u00e0 rurali della zona, attraverso un giardino che pone l\u2019attenzione al \u201cminore\u201d, appunto. L\u2019iniziativa si inserisce nell\u2019ambito di Re.Ge.Fru.P., il progetto integrato della Regione Puglia per il\u00a0Recupero del Germoplasma Frutticolo Pugliese,\u00a0nato con l\u2019obiettivo primario di recuperare le variet\u00e0 autoctone frutticole perse e di valorizzarne le propriet\u00e0. \u201cL\u2019incontro\u201d con Casa delle Agriculture non \u00e8 casuale: l\u2019associazione, da cinque anni, strappa all\u2019abbandono campi incolti (al momento, ha in comodato d\u2019uso gratuito dodici ettari ricadenti nei comuni di Andrano, Tricase, Spongano e Montesano) e ha avviato da tempo il progetto di un \u201cParco comune dei frutti minori\u201d lungo i tratturi di campagna bonificati dai rifiuti, piantando l\u00ec specie dimenticate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019evento di domenica 18 marzo giunge al termine della seconda sessione di Scuola di Agriculture, che ha consentito di avviare il progetto \u201cVivaio della Biodiversit\u00e0 integrato\u201d. E\u2019 anche un modo per celebrare l\u2019arrivo della primavera, con il patrocinio dei Comuni di Diso e di Andrano e la collaborazione della coop. L\u2019Adelfia, dell\u2019Auser Ponte di Andrano e Castiglione, dello sprar Gus di Andrano e dell\u2019Arif. Prezioso, poi, il supporto degli studenti dell\u2019Istituto tecnico commerciale Pitagora di Taranto, in quei giorni a Castiglione d\u2019Otranto per studiare il modello di turismo rurale promosso da Casa delle Agriculture. \u00abCos\u00ec \u2013 spiega la dirigente scolastica, Nadia Bonucci \u2013 l\u2019alternanza scuola-lavoro diventa anche l\u2019occasione per sensibilizzare i ragazzi alla conoscenza e alla valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici del territorio, contribuendo a farlo crescere. Il futuro \u00e8 nelle mani dei giovani\u00bb.<\/p>\n<p>Domenica, dunque, l\u2019inizio \u00e8 previsto per le ore 10 con un laboratorio pratico d\u2019innesto di alberi da frutto curato da Francesco Minonne, responsabile scientifico del Parco regionale Otranto-S.M.di Leuca. Alle ore 11, si terr\u00e0 il dialogo \u201cI frutti minori, biodiversit\u00e0 da difendere\u201d con Antonella Carrozzo, sindaca di Diso; Nicola Panico, presidente del Parco naturale regionale Otranto-S.M. di Leuca-Bosco di Tricase; Francesco Minonne e Donato Nuzzo, presidente della coop. Casa delle Agriculture, \u201cfiglia\u201d dell\u2019omonima associazione intitolata a Tullia e Gino Girolomoni. Racconteranno la loro esperienza con i frutti minori anche gli anziani dell\u2019Auser. Alle ore 12.30 si pranzer\u00e0 tutti insieme con le degustazioni preparate dai contadini. La musica \u00e8 curata da dj Kampesinus.<\/p>\n<p>Nell\u2019occasione, il Parco presenter\u00e0 la sua adesione all\u2019Alleanza mondiale per il paesaggio terrazzato, la cui sezione italiana ha fatto propri i contenuti dalla Dichiarazione di Honghe e si propone, tra l\u2019altro, di facilitare conoscenze di buone pratiche per la tutela di questi luoghi; realizzare l\u2019inventario dei paesaggi terrazzati italiani; avviare progetti pilota per alimentare la Banca dei saperi delle genti dei paesaggi terrazzati; dar vita ad un albo dei costruttori in pietra a secco e ad una scuola di specializzazione riconosciuta a livello istituzionale; riprendere e attualizzare fiere e feste tradizionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Scuola di Agriculture e il Vivaio della biodiversit\u00e0 integrato: chi \u00e8 ai margini torna al centro<\/p>\n<p>Il 18 marzo si chiude la seconda sessione di Scuola di Agriculture, un\u2019intera settimana dedicata ai temi della riproduzione della biodiversit\u00e0 orticola e frutticola. Dal 12 marzo, infatti, dieci pazienti psichiatrici seguiti da L\u2019Adelfia, 22 beneficiari degli sprar Gus di Andrano, Alessano e Tiggiano e altri esterni si sono formati attraverso lezioni teoriche e laboratori pratici, volti all\u2019apprendimento delle tecniche di semina in semenzaio e in campo di variet\u00e0 di ortaggi locali, di conduzione di orti in permacultura, coltivazione di legumi, innesti di alberi da frutto. Con il coordinamento di Luigi Coppola, le attivit\u00e0 sono state svolte assieme agli agronomi Luigi Schiavano e Carlo Muscatello, con il biologo Francesco Minonne e con Alesia Kapo, specialista nelle dinamiche di gruppo e mediatrice interculturale. La sessione \u00e8 servita ad avviare anche il progetto \u201cVivaio della biodiversit\u00e0 integrato\u201d, con cui torna a vivere una serra in disuso presso la comunit\u00e0 Orto Fiorile de L\u2019Adelfia, tra Castiglione e Depressa: l\u00ec i disabili psichici, con l\u2019aiuto di Casa delle Agriculture, porteranno avanti i semenzai per la riproduzione di piante e semi di antiche variet\u00e0 di pomodori, zucchine, melanzane, cicorie etc.<\/p>\n<p>Il progetto Re.ge.fru.p.<\/p>\n<p>Coordinato dal Centro di Ricerca, Formazione e Sperimentazione in Agricoltura \u201cBasile Caramia\u201d, con la partecipazione di 24 Partner, Re.ge.fru.p. punta a conservare e incrementare la diversit\u00e0 genetica vegetale della Puglia e del Mediterraneo.<\/p>\n<p>L\u2019avvento della frutticoltura industriale, infatti, ha inciso non poco sul panorama varietale, arrivando a sostituire le vecchie cultivar con altre caratterizzate da un\u2019elevata adattabilit\u00e0 alla coltivazione meccanizzata, una maggiore potenzialit\u00e0 produttiva con grandi frutti, molto colorati, resistenti alle manipolazioni, ma con qualit\u00e0 organolettica non eccellente. La rinnovata attenzione sulle specie agrarie minori e sulle variet\u00e0 locali \u00e8 considerata \u201cuna grande opportunit\u00e0 per sviluppare progetti di raccolta, conservazione, valutazione e utilizzazione sostenibile della biodiversit\u00e0\u201d. Come rimarcato dai tecnici di Re.ge.fru.p., \u201cil nostro territorio, per ragioni bioclimatiche, da sempre ha espresso la sua vocazione alla frutticoltura in asciutto diventando un elemento importante dell\u2019economia di numerose aziende agricole. L\u2019albero rappresentativo di questo tipo di arboricoltura \u00e8 sicuramente l\u2019olivo, che nei terreni marginali \u00e8 sostituito da un fruttifero da reddito particolarmente legato a questa terra, vale a dire il mandorlo. Tra i fruttiferi autoctoni pugliesi c\u2019\u00e8 un\u2019altra pianta ancor pi\u00f9 rappresentativa, il\u00a0fico. Il paesaggio agrario pugliese era caratterizzato anche da altre essenze come\u00a0pero, carrubo, agrumi, melograno, cotogno, gelso, sorbo, nespolo\u00a0utilizzate principalmente per la nutrizione dei contadini. Gran parte delle variet\u00e0 autoctone pugliesi e delle intrinseche caratteristiche pomologiche, con l\u2019avvento dell\u2019agricoltura intensiva, sono andate gradualmente perse\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Info: 348\/5649772 fb Casa delle Agriculture Tullia e Gino<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/03\/17\/gli-alberi-scomparsi-a-marittima-domenica-18\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/03\/17\/gli-alberi-scomparsi-a-marittima-domenica-18\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. 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