{"id":134361,"date":"2018-03-22T12:05:59","date_gmt":"2018-03-22T11:05:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=134361"},"modified":"2018-04-06T07:42:26","modified_gmt":"2018-04-06T05:42:26","slug":"una-speranza-scientifica-per-salvare-l-olivicoltura-tradizionale-e-scongiurare-le-eradicazioni-a-leccecronaca-it-marco-scortichini-espone-le-sue-risposte-a-chi-ha-avanzato-dubbi-interessati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/03\/22\/una-speranza-scientifica-per-salvare-l-olivicoltura-tradizionale-e-scongiurare-le-eradicazioni-a-leccecronaca-it-marco-scortichini-espone-le-sue-risposte-a-chi-ha-avanzato-dubbi-interessati\/","title":{"rendered":"UNA SPERANZA SCIENTIFICA, PER SALVARE L&#8217; OLIVICOLTURA TRADIZIONALE E SCONGIURARE LE ERADICAZIONI. A leccecronaca.it  MARCO SCORTICHINI ESPONE LE SUE RISPOSTE A CHI HA AVANZATO DUBBI. INTERESSATI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-134362\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/buna-3-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/buna-3-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/buna-3.jpg 678w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>di\u00a0<strong>Marco Scortichini<\/strong>\u00a0* (dirigente ricerca CREA \u2013 per leccecronaca.it)______<\/p>\n<p>E\u2019 stato pubblicato recentemente, su una rivista specializzata in patologia vegetale, uno studio triennale effettuato in Salento su olivi colpiti da Xylella fastidiosa che evidenzia come, mediante un approccio integrato, alberi destinati ad essere eradicati secondo il primo piano regionale, siano ancora vivi nonostante la presenza del patogeno nell\u2019area, il gelo invernale e la siccit\u00e0 prolungata della scorsa estate. Un prodotto a base di zinco, rame ed acido citrico \u00e8 stato utilizzato per verificare la possibilit\u00e0 di riduzione della carica batterica all\u2019interno dell\u2019albero, unitamente alle erpicature primaverili-estive per ridurre la presenza del vettore \u201csputacchina\u201d ed alle potature regolari.<\/p>\n<p>Rilievi molecolari e di campo hanno permesso di verificare che, a seguito dei trattamenti, la carica del patogeno all\u2019interno dell\u2019albero si riduce fortemente.<\/p>\n<p>Preliminarmente \u00e8 stato osservato l\u2019effetto battericida del prodotto (prova effettuata negli Stati Uniti da un batteriologo specializzato in studi su Xylella fastidiosa) e la forte sistemicit\u00e0 del prodotto che \u00e8 capace di raggiungere lo xylema dove vive il batterio e l\u00ec rilasciare gli ioni zinco e rame, in grado di ridurre fortemente la presenza di Xylella.<\/p>\n<p>Sul Quotidiano di Puglia \u00e8 apparsa una nota di criticit\u00e0 nei confronto del suddetto studio che pone alcuni dubbi sulla validit\u00e0 della ricerca stessa.<\/p>\n<p>Ecco alcuni chiarimenti in merito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A)Viene affermato che nella prova iniziale gli alberi oggetto della sperimentazione erano 110 mentre nel lavoro ne sono riportati 40. Abbiamo pi\u00f9 volte spiegato ed anche scritto su una nota preliminare sulla stessa prova che nelle aziende di Galatone e Galatina sono state effettuate potature molto severe con lo scopo di verificare se tale pratica agronomica potesse ridurre efficacemente la presenza del batterio cos\u00ec da consentire la ripresa dell\u2019albero. Ebbene, le potature severe hanno avuto l\u2019effetto di portare a morte molti degli alberi in prova. Quindi, dopo aver constatato che tale pratica risulta deleteria per l\u2019albero, nelle aziende, ovviamente, non si \u00e8 proseguita la prova. Un riferimento a tale risultato, comunque, \u00e8 stato inserito anche nel lavoro pubblicato. E\u2019 ovvio che se si vanno a visionare i campi sperimentali risultino ora, per l\u2019appunto, gravemente compromessi. Credo che la verifica della pericolosit\u00e0 di tale pratica apporti ulteriore conoscenza sul fenomeno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>B) Viene criticato il fatto che nella prova di efficacia battericida inerente il prodotto, effettuata negli Stati Uniti, \u00e8 stato utilizzato un ceppo di xylella della sottospecie \u201cfastidiosa\u201d e non di \u201cpauca\u201d, che \u00e8 quello presente in Puglia. Va precisato che negli Stati Uniti la sottospecie \u201cpauca\u201d \u00e8 patogeno da quarantena e, quindi, \u00e8 vietato manipolarlo ed utilizzarlo nei vari test. Quindi, vista anche l\u2019impossibilit\u00e0 di poter lavorare direttamente in Italia su xylella (solo alcuni laboratori pugliesi possono farlo), il prodotto \u00e8 stato spedito negli Stati Uniti per la verifica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C) Si dice che i due blocchi di alberi oggetto della prova pubblicata (quelli trattati e quelli controllo, non trattati) presentassero un\u2019intensit\u00e0 di attacco diversa. Nell\u2019articolo \u00e8 detto come i due blocchi avevano un grado molto simile di gravit\u00e0 di sintomi all\u2019inizio della prova stessa. Nel corso della prova si \u00e8 verificato come gli alberi non trattati sono andati, progressivamente, incontro alla morte al contrario di quelli sottoposti a trattamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D) Nella conferenza, inoltre, sono stati evidenziati alcuni fattori di \u201cconfusione\u201d. E\u2019 stato detto che gli alberi oggetto della prova non erano randomizzati (non presentavano, cio\u00e8, una disposizione non casuale nei due blocchi). Nel lavoro \u00e8 stato affermato che gli alberi delle due cultivar (Ogliarola salentina e Cellina di Nard\u00f2) mostrano proprio una disposizione randomizzata,. In altre parole, furono piantati, lungo la fila, alternando in maniera casuale le due cultivar. E\u2019 stato detto che uno dei due filari di alberi di olivo \u00e8 limitrofo ad un filare di cipressi e questo pu\u00f2 attrarre maggiormente l\u2019insetto-vettore. Si fa notare, come proprio questa presenza vicino ai cipressi fa si che le piante sottoposte al trattamento abbiano ricevuto, con una probabilit\u00e0 molto maggiore, un inoculo di xylella molto pi\u00f9 alto rispetto alle piante pi\u00f9 lontane dai cipressi. Inoltre, lungo il filare dei cipressi, per l\u2019impossibilit\u00e0 di arrivare con i mezzi meccanici, \u00e8 sempre pi\u00f9 alta la presenza di erbe infestanti (dove sopravvive l\u2019insetto-vettore) che, conseguentemente, aumentano, di fatto, l\u2019inoculo batterico verso le vicine piante di olivo. Anche la forte gelata invernale rientra, secondo l\u2019articolo critico, tra i fattori di confusione.<\/p>\n<p>Si \u00e8 dimostrato come le gelate abbiano ridotto fortemente la presenza di xylella sia nelle piante trattate che in quelle non trattate. In quelle trattate, dopo la gelate, la popolazione del batterio \u00e8 risultata di molto inferiore rispetto a quelle non trattate. L\u2019aver riscontrato tali gelate, al contrario, rappresenta un forte \u201cvalore aggiunto\u201d per la prova, in quanto tali evenienze sono molto pi\u00f9 frequenti per il clima attuale e ci hanno, quindi, consentito di capire come xylella si comporta in tali situazioni. Anche il bassissimo contenuto in zinco del terreno dove crescono gli olivi della prova \u00e8 stato criticato. Anche in questo caso tale fatto costituisce un altro \u201cvalore aggiunto\u201d alla prova, in quanto tale carenza di zinco \u00e8 riscontrabile in altri areali e potrebbe aver reso l\u2019albero pi\u00f9 sensibile agli attacchi del batterio.<\/p>\n<p>Questo fatto \u00e8 in stretta relazione al fatto che il composto utilizzato, proprio perch\u00e9 contiene zinco, \u00e8 stato assorbito fortemente dalla pianta. Infine \u00e8 stato fatto notare che si sono utilizzate solo quattro piante per i rilevi molecolari sull\u2019effettiva presenza di xylella nelle piante. Si ricorda che tale numero rappresenta il 10% degli alberi sottoposti a verifica su di una superficie di quasi 6.000 metri quadrati (un\u2019area rappresentativa per prove di efficacia condotte in pieno campo) e che sulle piante oggetto della verifica molecolare sono state effettuate pi\u00f9 di 500 analisi. A riguardo si fa notare che, in alcune situazioni, \u00e8 sufficiente un singolo campione positivo, prelevato anche da una pianta asintomatica, per eradicare pi\u00f9 di tre ettari di oliveto.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/03\/22\/una-speranza-scientifica-per-salvare-l-olivicoltura-tradizionale-e-scongiurare-le-eradicazioni-a-leccecronaca-it-marco-scortichini-espone-le-sue-risposte-a-chi-ha-avanzato-dubbi-interessati\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/03\/22\/una-speranza-scientifica-per-salvare-l-olivicoltura-tradizionale-e-scongiurare-le-eradicazioni-a-leccecronaca-it-marco-scortichini-espone-le-sue-risposte-a-chi-ha-avanzato-dubbi-interessati\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0Marco Scortichini\u00a0* (dirigente ricerca CREA \u2013 per leccecronaca.it)______ E\u2019 stato pubblicato recentemente, su una rivista specializzata in patologia vegetale, uno studio triennale effettuato in Salento su olivi colpiti da Xylella fastidiosa che evidenzia come, mediante un approccio integrato, alberi destinati ad essere eradicati secondo il primo piano regionale, siano ancora vivi nonostante la presenza del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":134362,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,69,31,76],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/134361"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=134361"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/134361\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":134363,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/134361\/revisions\/134363"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/134362"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=134361"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=134361"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=134361"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}