{"id":134377,"date":"2018-03-23T09:36:00","date_gmt":"2018-03-23T08:36:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=134377"},"modified":"2018-03-31T11:23:18","modified_gmt":"2018-03-31T09:23:18","slug":"leccecronaca-it-ha-ascoltato-in-anteprima-overwhelmed-disco-di-esordio-del-compositore-e-pianista-gino-giovannelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/03\/23\/leccecronaca-it-ha-ascoltato-in-anteprima-overwhelmed-disco-di-esordio-del-compositore-e-pianista-gino-giovannelli\/","title":{"rendered":"leccecronaca.it HA ASCOLTATO IN ANTEPRIMA Overwhelmed, DISCO DI ESORDIO PER &#8216;DODICI LUNE&#8217; DEL COMPOSITORE E PIANISTA GINO GIOVANNELLI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-134378\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/maxresdefault-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/maxresdefault-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/maxresdefault-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/maxresdefault-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/maxresdefault-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/maxresdefault.jpg 1984w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>di <strong>Roberto Molle______<\/strong><\/p>\n<p>Spesso scegliere un disco da recensire tra i tantissimi pubblicati ogni mese \u00e8 impresa ardua.<\/p>\n<p>Una selezione s\u2019impone necessariamente tra quelli che rientrano nei gusti personali, quelli proposti direttamente dalle case discografiche e quelli segnalati dagli uffici stampa, altrimenti non basterebbe tutto lo spazio che leccecronaca.it mette a disposizione dell\u2019argomento musica.<\/p>\n<p>Dovendo alla fine fare delle scelte, spesso tutto si riduce \u2013 si fa per dire \u2013 a degli ascolti random che sull\u2019onda emotiva, ma si potrebbe anche dire umorale, portano alla scelta di \u201ctrattare\u201d di un disco piuttosto che di un altro.<\/p>\n<p>In questo periodo l\u2019etichetta discografica leccese <strong>Dodicilune<\/strong> (alla quale dedicheremo un articolo approfondito in futuro) ha pubblicato gli album di diversi musicisti, ne cito solo alcuni: Luc Ferrari Exercises d\u2019improvisation del quartetto \u201cSchiaffini, Prati, Gemmo, Armaroli\u201d; Mediterraneamente di Gianluca Trovesi e <strong>Overwhelmed<\/strong> di <strong>Gino Giovannelli.<\/strong> Tutti ottimi e di buon livello, per cui diventa difficile sceglierne uno da recensire.<\/p>\n<p>Complici il colpo di coda di un inverno che sta esplodendo gli ultimi fuochi e costringe giocoforza a una dipendenza da musica che \u201criscalda\u201d, qualche rimando a vecchi maestri di architetture sonore di ambito Jazz e una sequenza di note che apre i pori dell\u2019anima e non d\u00e0 tregua fino a quando non la si ha assimilata, la scelta del disco da recensire \u00e8 caduta su Overwhelmed.<\/p>\n<p>Gino Giovannelli (nella foto), trentenne napoletano, compositore e pianista, ha iniziato a suonare il pianoforte a 15 anni da autodidatta. Ha studiato al conservatorio San Pietro a Majella con, tra gli altri, Francesco D\u2019Errico, Pietro Condorelli e Salvatore Tranchini. Dal 2012 \u00e8 stato pi\u00f9 volte selezionato per partecipare alle edizioni di Pianocity Napoli, tenendo quattro concerti in piano solo a Palazzo Zevallos Stigliano.<\/p>\n<p>Ha suonato sempre da \u201csolo\u201d per il concerto al MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli) e per la rassegna \u201cil jazz italiano per Amatrice\u201d. Ha studiato con musicisti come David Kikoski, Peter Bernstein, Aruan Ortiz e molti altri. Ultimato il conservatorio nell\u2019aprile del 2014, si \u00e8 perfezionato a New York con Phil Markowitz, Kenny Werner, Aaron Goldeberg, solo per citarne alcuni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fatte le dovute presentazioni, passiamo al disco: Overwhelmed (distribuito in Italia e all\u2019estero da Ird) l&#8217; album di esordio di Gino Giovannelli che in fase di registrazione \u00e8 stato accompagnato da Luigi Di Nunzio (sax), Marcello Giannini (chitarra), Umberto Lepore (contrabbasso) e Salvatore Rainone (batteria), verr\u00e0 presentato ufficialmente il 25 marzo a Napoli all\u2019interno della rassegna Piano City Napoli.<\/p>\n<p>Noi lo abbiamo ascoltato in anteprima.<\/p>\n<p>Ad aprire \u00e8 un assolo di piano che subito va a toccare corde nascoste della memoria, nel caso dello scrivente, si \u00e8 trattato di sentirsi catapultato tra i solchi di quella My Madrigal requiem dolcissimo o canzone eccelsa (la prima non esclude la seconda opzione) inclusa nell\u2019album Gone Again del 2006 dedicato dalla Patti Smith pi\u00f9 eterea al marito e musicista Fred Sonic Smith, chitarrista della storica band MC5 (scomparso nel 2004).<\/p>\n<p>Solo qualche minuto e\u00a0il tocco delle dita di Giovanelli si fa ritmo giocoso sui tasti;\u00a0 di l\u00ec a poco incombono un sax deciso e il fraseggio dei piatti in profondit\u00e0, poi il suono si allarga poggiando sul tappeto di un basso discreto. Quando tutti gli strumenti sono in campo il discorso si fa serio e trascinante.<\/p>\n<p>L\u2019ascolto si muove tra mille suggestioni, atmosfere notturne, scene di film guardati semi addormentati. Si passa repentinamente dall\u2019essere spettatore privilegiato di una piccola orchestra jazz a bersaglio del tiro incrociato di sperimentazioni sonore fatte per verificare la tenuta emozionale del soggetto ascoltatore.<\/p>\n<p>Non vale dire di un titolo in particolare, Overwhelmed \u00e8 un disco tutto o niente, quasi un concept di suoni e di atmosfere. Ambientazioni che sfiorano l\u2019oscurit\u00e0 quando l\u2019incedere \u00e8 dettato da una batteria rarefatta e da un sax che la anticipa a suon di marcia rallentata come nelle migliori murder ballads dalle parti di Nick Cave per intenderci, o pi\u00f9 a nord verso la California di \u201cThe Black Heart Procession\u201d. Quando tutto sembra parare verso territori pi\u00f9 scontati, un\u2019esplosione quasi psichedelica di free-jazz mescola ad una chitarra rockabilly un mood urbano che rinfresca certi appiattimenti tipici di alcuni passaggi del suono jazz. Poi verso la fine \u00e8 jazz-rock, quasi fusion.<\/p>\n<p>Grande musicista e compositore Gino Giovannelli, assolutamente.<\/p>\n<p>\u00c8 come se varie sfaccettature di quest\u2019artista emergessero allo stesso tempo. Overwhelmed contiene una miscela di sonorit\u00e0 che si possono trovare in generi che variano dal rap al rock, al jazz e perfino alla moderna musica classica. Le influenze pi\u00f9 immediate che si percepiscono sono quelle dei pionieri del Jazz moderno come Aaron Goldberg, Mark Turner e Jonathan Kreisberg. Altri ri-ascolti s\u2019impongono, almeno fino a che \u201cverr\u00e0\u201d primavera.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/03\/23\/leccecronaca-it-ha-ascoltato-in-anteprima-overwhelmed-disco-di-esordio-del-compositore-e-pianista-gino-giovannelli\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/03\/23\/leccecronaca-it-ha-ascoltato-in-anteprima-overwhelmed-disco-di-esordio-del-compositore-e-pianista-gino-giovannelli\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle______ Spesso scegliere un disco da recensire tra i tantissimi pubblicati ogni mese \u00e8 impresa ardua. 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