{"id":135172,"date":"2018-04-11T17:29:55","date_gmt":"2018-04-11T15:29:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=135172"},"modified":"2018-04-11T19:04:11","modified_gmt":"2018-04-11T17:04:11","slug":"mena-ddiscitatibu-un-festival-del-cinema-no-tap-emiliano-se-ne-faccia-una-ragione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/04\/11\/mena-ddiscitatibu-un-festival-del-cinema-no-tap-emiliano-se-ne-faccia-una-ragione\/","title":{"rendered":"&#8220;MENA&#8221;, DDISCITATIBU! UN FESTIVAL DEL CINEMA NO TAP, EMILIANO SE NE FACCIA UNA RAGIONE"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Annibale Gagliani______<\/strong><\/p>\n<p>Piccola premessa. Il sottoscritto \u00e8 la prima volta che scrive sulla questione TAP, l&#8217;unico moto ideale espresso in merito ad essa \u00e8 stato il &#8220;S\u00ec&#8221; apposto sulla scheda referendaria due anni fa.<\/p>\n<p>Michel Foucault sostiene che \u00abl<span class=\"whole-read-more\" data-can-replace-url=\"phrase\" data-url-param-0=\"michel-foucault-luomo-e-il-luogo-del-disconoscimen\" data-query=\"utm_source=internal&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=phrase_snippet_wholetext\">\u2019uomo \u00e8 il luogo del disconoscimento, di quel disconoscimento che espone sempre il suo pensiero a venir sopravanzato dal suo essere\u00bb. Prendiamo<\/span> un uomo politico, conformisticamente politicante e spoliticizzato. Egli difficilmente pu\u00f2 comprendere l&#8217;odore della lacrime di tutti i contadini salentini ustionati da un arbitrio terzo e maledettamente assettico. Il caos xylella, per esempio. Non esisteva altra soluzione se non quella di espiantare gli ulivi infetti e gli altrettanti Sommi colleghi nel raggio circolare di venti-trenta metri. Zero rimedi, nessun ascolto nei confronti degli accademici dell&#8217;ambiente: il Salento doveva essere spogliato delle proprie radici e sbattuto in quarantena con una celerit\u00e0 mostruosa, che solitamente nella burocrazia italiana non \u00e8 mai esistita.<\/p>\n<p>Eppure migliaia di ulivi sono guariti e nessuno lo sa. O meglio, non \u00e8 conveniente farlo sapere, poich\u00e9 i metodi tradizionali di cura, fertilizzazione e aratura della pianta sono stranamente funzionanti. Ma non portano business alle lobby para-statali, che peccato. Solo chi detiene origini contadine pu\u00f2 capire sensibilmente come il nonno, il pap\u00e0 e lo zio legati a doppio nodo a un albero &#8211; come sfida al sistema che voleva portarglielo via &#8211; non compiono un capriccio edonistico, ma difendono un parente sincero.<\/p>\n<p>Ma i gruppi di potere che costeggiano il Parlamento e il Senato, creando una filiera di adepti industriali, commerciali e intellettuali, sguazzano perfettamente nelle grandi opere, se non enormi: prendi la TAV, un foro nella Val di Susa per creare altissima velocit\u00e0 tra Torino e Lione, con un dispendio di energie e denaro talmente bizzarro da non sembrare umano; prendi la TAP,\u00a0 perforazioni pornografiche nel mare pi\u00f9 bello d&#8217;Europa per permettere a un tubo spaventoso di far arrivare gas naturale dal Mar Caspio all&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Michele Emiliano, governatore della Regione Puglia, storicamente contrario allo stupramento della nostra terra per fini economici ed elitari &#8211; come l&#8217;ex premier Matteo Renzi vangelizzava, andando in braccio al potere &#8211; ha cambiato registro. Ospite al Festival del Cinema Europeo di Lecce, poco prima della presentazione dell&#8217;unico documentario sanguinante dedicato agli attivisti No-TAP,\u00a0<em>Mena<\/em>, di Maria Cristina Farrosio, si \u00e8 espresso con testuali parole, ignorando che il consesso in cui conferiva si era apertamente schierato (con in testa il direttore artistico Alberto La Monica) contro le trivellazioni e il tubo a San Foca: \u00ab\u00c8 indispensabile per decarbonizzare, serve a far funzionare l\u2019Ilva. Noi non stiamo discutendo il ruolo del gas nel mondo, ma il nostro obiettivo \u00e8 non farlo approdare a San Foca, stiamo discutendo di evitare che quel gasdotto approdi in un posto sbagliato. Coloro che pensano di poter del tutto fare a meno del gasdotto sono i principali alleati di quelli che vogliono realizzarlo. Se qualcuno pensa di riuscire a bloccare l\u2019opera, prende in giro un intero territorio. Bisogna invece fare in modo che il prossimo governo collabori con la Puglia per evitare lo scempio che si sta verificando. Dopodich\u00e9, quel gas \u00e8 indispensabile per la decarbonizzazione dell\u2019Ilva e per salvare la vita dei nostri fratelli di Taranto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-135173\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/30530782_777785562425108_6546402887868612608_n.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/30530782_777785562425108_6546402887868612608_n.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/30530782_777785562425108_6546402887868612608_n-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/30530782_777785562425108_6546402887868612608_n-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<p>Ne abbiamo bisogno per far funzionare con tecnologie diverse l\u2019acciaieria. Nel resto del mondo il gas lo cercano e lo ottengono. La Regione Puglia desidera realizzare quel gasdotto. Se saremo in grado di spostarlo in una zona meno pericolosa, questo consentir\u00e0 di ottenere un buon risultato. Si pu\u00f2 realizzare un\u2019unit\u00e0 di intenti, perch\u00e9 salvare San Foca e Melendugno \u00e8 lo scopo primario per noi e soprattutto per consentire alle popolazioni residenti di decidere il destino del loro territorio. Su questo un\u2019alleanza tra coloro che pensano che il gas sia inutile e coloro che pensano che sia utile \u00e8 possibile. Viceversa la posizione estrema che viene sostenuta \u00e8 un piacere per coloro che quel gasdotto non solo vogliono farlo, ma vogliono farlo nel posto pi\u00f9 infame di tutti, su una delle pi\u00f9 belle spiagge della nostra regione\u00bb.<\/p>\n<p>A parte il fatto che in Puglia ogni spiaggia \u00e8 un colpo all&#8217;anima e nessun territorio \u00e8 pi\u00f9 stronzo dell&#8217;altro. La frase capolavoro che rimembra perfettamente le epopee <em>d&#8217;ancienne regime<\/em> degli Andreotti, dei Craxi e dei Cossiga \u00e8 questa: \u00abColoro che pensano di poter del tutto fare a meno del gasdotto sono i principali alleati di quelli che vogliono realizzarlo\u00bb. Un rompicapo per palati fini, che Leonardo Sciascia e Geroges Simenon spostatevi proprio. Eppure guardando il docu-film <em>Mena<\/em>, spaccato impetuoso di Cinema del Reale, risulta comicamente complicato accettare l&#8217;idea che decine di attivisti di ogni et\u00e0 e di ogni mestiere vadano a protestare pacificamente davanti i cancelli del cantiere di Melendugno, venendo malmenati sadicamente dal braccio armato della giustizia, perch\u00e9 &#8220;sono complici di chi vuole la TAP nel Salento&#8221;. Questa \u00e8 la frase dell&#8217;anno. Neanche Matteo Renzi, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi sono stati capaci di produrre un pensiero harakiri cos\u00ec elaborato.<\/p>\n<p>Si piange, si soffre, ci si incazza guardando <em>Mena<\/em>. Sia per la fotografia senza filtri del nostro sfottuto territorio. Sia per la capacit\u00e0 di ammorbare la felicit\u00e0 di chi sfugge alle logiche sciacalle del guadagno. Sia perch\u00e9 \u00e8 struggente rendersi conto che la gente semplice, quella che non va nelle TV, che non esce sulle pagine scandalistiche o che non fa moine sui social &#8211; cio\u00e8 quella<em> fuori dalla storia<\/em> -, \u00e8 davvero quella che difende la nostra storia, con l&#8217;annesso barlume di valori arcaici rimasti di essa.<\/p>\n<p><strong>Hannu spaccatu la capu a nu sessantenne, hannu strascinatu an terra na carusa te vint&#8217;anni, hannu carciratu nu pap\u00e0 te trentanni e la piccinna soa sta chiange subbra lu piettu te la mamma. O&#8217; beddrhi!<\/strong><\/p>\n<p>Questo \u00e8 fare politica? Il volere del popolo non conta niente? Conta solo l&#8217;indirizzo untuoso di un&#8217;\u00e9lite? E poi si pretende che in un evento cos\u00ec luminescente come il Festival del Cinema Europeo del Barocco, gli echi del dolore popolare non salgano piano dagli inferi. Poco importa se questi rovinano le papille di chi dovrebbe vestire i panni di un altro sapore: quello delle lacrime della propria gente.<\/p>\n<p>Cito il nome di cinque figli di <em>Finibus Terrae<\/em>, dotati di attributi valorosi, solo cinque, come la mano di chi crede ancora nella giustizia umana e non in quella dei piedistalli: Saverioo Pellegrino, attivista; Maria Cristina Fraddosio, giornalista; Fernando Blasi, cantante; Eleonora Ciminiello, giornalista; Movimento No Tap, una comunit\u00e0 ormai corporea, esemplare.<\/p>\n<p>Il mio encomio per essi \u00e8 una solitaria lirica, amara da assaggiare, incandescente al tatto:<\/p>\n<p><strong><em>Rocce pensanti a Melendugno, sfere giganti nel regno<\/em><\/strong><\/p>\n<p>-Ma i salentini ce li hanno gli attributi<\/p>\n<p>sotto il pasticciotto di Ascalone?<\/p>\n<p>-A quanto pare, s\u00ec.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Culmina lento l\u2019apotropaico moto<\/p>\n<p>immolazione erudita del loto<\/p>\n<p>Galileo divampa sull\u2019inetto voto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non concede sogni la consorteria<\/p>\n<p>se il Vangelo di Matteo batte la via<\/p>\n<p>mille nonni lesi alla giugulare<\/p>\n<p>tre linci con zirconi da indossare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da una parte l\u2019essere umano<\/p>\n<p>dall\u2019altra la maschera impersonale.<\/p>\n<p>Da una parte le sinapsi dilanianti del valore<\/p>\n<p>dall\u2019altra i codici galoppanti del plusvalore.<\/p>\n<p>Da una parte brezza guttusiana<\/p>\n<p>che avvolge la corteccia d&#8217;intonato ideale<\/p>\n<p>dall\u2019altra pioggia totalitaria<\/p>\n<p>che annaffia striduli canti di sirene tumefatte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 difficile non accorgersi, mio sire<\/p>\n<p>che Insieme si possa morire<\/p>\n<p>vivendo nei secoli da lenire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Facile sorvolare sul veleno:<\/p>\n<p>soli si pu\u00f2 ingrassare status e intestino<\/p>\n<p>vivendo il fetore da morente sileno:<\/p>\n<p>come il sole a San Foca scuoiava sopraffino<\/p>\n<p>la rosa irredenta del primo mattino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/04\/11\/mena-ddiscitatibu-un-festival-del-cinema-no-tap-emiliano-se-ne-faccia-una-ragione\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/04\/11\/mena-ddiscitatibu-un-festival-del-cinema-no-tap-emiliano-se-ne-faccia-una-ragione\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Annibale Gagliani______ Piccola premessa. 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