{"id":135507,"date":"2018-04-20T00:02:37","date_gmt":"2018-04-19T22:02:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=135507"},"modified":"2018-04-18T12:36:00","modified_gmt":"2018-04-18T10:36:00","slug":"lecce-vista-dagli-scrittori-contemporanei-2-la-malinconica-allegrezza-della-leccesita-di-enrico-bozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/04\/20\/lecce-vista-dagli-scrittori-contemporanei-2-la-malinconica-allegrezza-della-leccesita-di-enrico-bozzi\/","title":{"rendered":"LECCE VISTA DAGLI SCRITTORI CONTEMPORANEI \/ 2 \u2013 LA &#8216;malinconica allegrezza&#8217; DI ENRICO BOZZI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-135510\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/bozzi.jpeg\" alt=\"\" width=\"3510\" height=\"2550\" \/><\/p>\n<p>di <strong>Raffaele Polo______<\/strong><\/p>\n<p>Una morte inconsueta e dolorosa quella di <strong>Enrico Bozzi<\/strong>. Come gi\u00e0 avvenuto a Barcellona a Gaud\u00ec otto anni prima, <strong>il Conte di Luna,<\/strong> finisce sotto il tram, a Milano, nel 1934.<\/p>\n<p>Terribile incidente, ma abbastanza usuale nella metropoli lombarda, soprattutto per chi, approdato da altre realt\u00e0 dove i mezzi pubblici latitano o sono rarissimi, rimane confuso e sbalordito per lo sferragliare continuo e l\u2019alternarsi dei mezzi che scorrono velocemente sui pericolosi binari.<\/p>\n<p>Bozzi era a Milano, perseguitato dalla cronica povert\u00e0 e dalla ricerca di possibilit\u00e0 editoriali e lavorative, nonostante la non pi\u00f9 tenera et\u00e0. \u00c8 anziano, ha perso quella ironica verve tutta salentina che ha espresso cos\u00ec bene nella sua raccolta \u2018Poesie in dialetto leccese\u2026ed in pulito\u2019 che la Editrice salentina di Galatina pubblica nel 1922, quasi a voler concentrare il meglio della produzione del poeta leccese (ma nato a Taranto che, sino al 1923 era in provincia di Lecce\u2026)<\/p>\n<p>In realt\u00e0, il &#8216;Conte di luna&#8217; non pu\u00f2 considerarsi propriamente un poeta &#8216;contemporaneo&#8217;: ma la sua &#8216;leccesit\u00e0&#8217; \u00e8 veramente unica, permeata di quelle caratteristiche che non possono mancare nei salentini veraci: anzitutto ha un caratterino bizzoso e orgogliosissimo, non \u00e8 disponibile a cedere a nessun compromesso e, soprattutto, non accetta imposizioni o correzioni. \u00c8 cosciente di avere una dote che altri non hanno e che gli consente di satireggiare su qualsiasi argomento: riesce a pensare in versi dialettali. Pare impossibile, ma rime ed endecasillabi sgorgano fluentemente e spontaneamente dalla sua mente, trasformandosi nelle migliaia di poesie e componimenti che egli meticolosamente trascrive .<\/p>\n<p>E, anzi, deve trattenersi. Perch\u00e9 la vita \u00e8 difficile, i mezzi sono pochi e le difficolt\u00e0 sono sempre in crescendo. Pure la fame, in agguato continuo, viene esorcizzata con l&#8217;amara ironia di chi, non potendo realizzare un proprio desiderio, ne sublima i contenuti e crea quell&#8217;indiscusso capolavoro che \u00e8 &#8216;Lu megghiu piattu&#8217;.<\/p>\n<p>E Lecce, la citt\u00e0 che meglio sa ispirarlo, \u00e8 sempre presente, con le sue minute caratteristiche, nei suoi bozzetti poetici, sovente in un dialetto frammischiato a quell&#8217;italiano approssimativo e certamente comico che esprime chi, abituato ad interloquire in vernacolo, vuole &#8216;pulizzarsi&#8217; ovvero tenta di parlare in un raffinato idioma italico&#8230;. E&#8217; sempre stato un modo per far ridere, quello di riportare le sgrammaticature dei popolani leccesi che vogliono gestire la grammatica&#8230;. Bozzi inserisce, da par suo, questo vezzo in componimenti indimenticabili, come &#8216;Lettera de na serva&#8217;, Lettera a lla zita, Na Qualera, Lettera anonima, Serva!\u2019<\/p>\n<p>Nascono cos\u00ec i versi descrittivi di una Lecce mai dimenticata, con i suoi divertimenti (Le marionette, Lu cinumatografu, A lle case noe, A llu veglione) i suoi personaggi e soprattutto quella malinconica allegrezza che travalica ogni problema, ogni cruccio, come \u00e8 sempre stato per ogni leccese che si rispetti. Ma non mancano i versi tristi e malinconici di chi si accorge di come \u00e8 amara e difficile l&#8217;esistenza, di come sia difficile realizzare le proprie aspirazioni, di quante difficolt\u00e0 sia apportatore un amore non ricambiato&#8230;.<\/p>\n<p>E non manca la pubblicazione degli intrigantissimi libri sussidiario per le scuole elementari, pieni di indicazioni e testi per conoscere il dialetto leccese. Proprio quei testi, ormai introvabili, che l&#8217;ironia del destino vuole siano stampati con il cognome dell&#8217;autore storpiato in &#8216;Bossi&#8217;&#8230;.<\/p>\n<p>Ma Enrico Bozzi riesce, con uno sberleffo, con una improvvisa trovata, a rimettere tutto in discussione. E non per nulla, \u00e8 passato alla storia con la sua indimenticabile presentazione:<\/p>\n<p><em>Ieu su&#8217; Conte cu tanta de curuna,<\/em><\/p>\n<p><em>ma curuna per\u00f2 fatta de spine:<\/em><\/p>\n<p><em>le palazze, li beni de fortuna,<\/em><\/p>\n<p><em>tutti li fondi e tutte le casine<\/em><\/p>\n<p><em>li tegnu sparpagghiati intra lla Luna.<\/em><\/p>\n<p><em>Ci iti le paute mei su&#8217; ssempre chine,<\/em><\/p>\n<p><em>ma de scutulature e de cartine<\/em><\/p>\n<p><em>de sigarette, e ci nu ttrei nisciuna<\/em><\/p>\n<p><em>carta de mille lire, \u00e8 naturale&#8230;.<\/em><\/p>\n<p><em>li sordi de la Luna su&#8217; diversi.<\/em><\/p>\n<p><em>Ci ogne ttantu me scade na cambiale<\/em><\/p>\n<p><em>e, comu sempre, nu nde pau nisciuna,<\/em><\/p>\n<p><em>cinca ha bire de mie la face a mmuersi<\/em><\/p>\n<p><em>o me spropria li fondi de la Luna.______<\/em><\/p>\n<p>2 &#8211; Continua______<\/p>\n<p>LA RICERCA nel nostro precedente articolo della rassegna<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"bCbJd8Auc9\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/04\/13\/la-lecce-degli-scrittori-contemporanei-ernesto-alvino-e-la-sua-citta-inconsueta\/\">LECCE VISTA DAGLI SCRITTORI CONTEMPORANEI \/ 1 &#8211; ERNESTO ALVINO E LA SUA &#8220;citt\u00e0 inconsueta&#8221;<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/04\/13\/la-lecce-degli-scrittori-contemporanei-ernesto-alvino-e-la-sua-citta-inconsueta\/embed\/#?secret=bCbJd8Auc9\" data-secret=\"bCbJd8Auc9\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;LECCE VISTA DAGLI SCRITTORI CONTEMPORANEI \/ 1 &#8211; ERNESTO ALVINO E LA SUA &#8220;citt\u00e0 inconsueta&#8221;&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/04\/20\/lecce-vista-dagli-scrittori-contemporanei-2-la-malinconica-allegrezza-della-leccesita-di-enrico-bozzi\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/04\/20\/lecce-vista-dagli-scrittori-contemporanei-2-la-malinconica-allegrezza-della-leccesita-di-enrico-bozzi\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo______ Una morte inconsueta e dolorosa quella di Enrico Bozzi. 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