{"id":135712,"date":"2018-04-20T16:37:22","date_gmt":"2018-04-20T14:37:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=135712"},"modified":"2018-04-20T16:53:57","modified_gmt":"2018-04-20T14:53:57","slug":"cari-fratelli-e-sorelle-sono-giunto-pellegrino-in-questa-terra-che-ha-dato-i-natali-al-servo-di-dio-tonino-bello-questa-mattina-le-parole-di-papa-francesco-ad-alessano-davanti-a-decine-di-migli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/04\/20\/cari-fratelli-e-sorelle-sono-giunto-pellegrino-in-questa-terra-che-ha-dato-i-natali-al-servo-di-dio-tonino-bello-questa-mattina-le-parole-di-papa-francesco-ad-alessano-davanti-a-decine-di-migli\/","title":{"rendered":"&#8220;Cari fratelli e sorelle,  sono giunto pellegrino in questa terra che ha dato i natali al Servo di Dio Tonino Bello&#8230;&#8221; QUESTA MATTINA LE PAROLE DI PAPA FRANCESCO AD ALESSANO DAVANTI A MIGLIAIA DI FEDELI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-135715\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ALES.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ALES.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ALES-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ALES-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>(ssv)______Alle ore 7.35 di questa mattina, Papa Francesco \u00e8 partito dall\u2019aeroporto di Ciampino per recarsi ad Alessano, nella Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, nel 25.mo anniversario della morte di S.E. Mons. Tonino Bello. L\u2019aereo \u00e8 atterrato all\u2019aeroporto militare \u201cFortunato Cesari\u201d di Galatina, da dove il Papa, in elicottero, \u00e8 partito immediatamente per Alessano.<\/p>\n<p>Al suo arrivo, nel parcheggio adiacente il Cimitero di Alessano, il Papa \u00e8 stato accolto da Mons. Vito Angiuli, Vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, e dal Sindaco di Alessano, Francesca Torsello.<\/p>\n<p>Il Santo Padre si \u00e8 recato presso la tomba di Monsignor Tonino Bello per un momento di preghiera, quindi ha salutato i familiari del Servo di Dio.<\/p>\n<p>Successivamente, il Papa ha raggiunto il piazzale antistante il Cimitero per l\u2019incontro con i fedeli.<\/p>\n<p>Dopo il saluto di Vito Angiuli, il Santo Padre ha pronunciato il discorso, che pubblichiamo integralmente qui di seguito.<\/p>\n<p>Al termine, Papa Francesco ha salutato una rappresentanza di fedeli.<\/p>\n<p>Alle ore 10.15, l\u2019elicottero con a bordo il Santo Padre \u00e8 decollato alla volta di Molfetta, dove \u00e8 arrivato alle 11.05.<\/p>\n<p>______<\/p>\n<p>Discorso del Santo Padre<\/p>\n<p><em>Cari fratelli e sorelle,<\/em><\/p>\n<p><em>sono giunto pellegrino in questa terra che ha dato i natali al Servo di Dio Tonino Bello. Ho appena pregato sulla sua tomba, che non si innalza monumentale verso l\u2019alto, ma \u00e8 tutta piantata nella terra: Don Tonino, seminato nella sua terra \u2013 lui, come un seme seminato \u2013, sembra volerci dire quanto ha amato questo territorio. Su questo vorrei riflettere, evocando anzitutto alcune sue parole di gratitudine: \u00abGrazie, terra mia,\u00a0piccola e povera, che mi hai fatto nascere povero come te ma che, proprio per questo, mi hai dato la ricchezza incomparabile di capire i poveri e di potermi oggi disporre a servirli\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Capire i poveri era per lui vera ricchezza,\u00a0era anche capire la sua mamma, capire i poveri era la sua ricchezza. Aveva ragione, perch\u00e9 i poveri sono realmente ricchezza della Chiesa. <\/em><\/p>\n<p><em>Ricordacelo ancora, don Tonino, di fronte alla tentazione ricorrente di accodarci dietro ai potenti di turno, di ricercare privilegi, di adagiarci in una vita comoda. Il Vangelo \u2013 eri solito ricordarlo a Natale e a Pasqua \u2013 chiama a una vita spesso scomoda, perch\u00e9 chi segue Ges\u00f9 ama i poveri e gli umili. Cos\u00ec ha fatto il Maestro, cos\u00ec ha proclamato sua Madre, lodando Dio perch\u00e9 \u00abha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili\u00bb. <\/em><\/p>\n<p><em>Una Chiesa che ha a cuore i poveri rimane sempre sintonizzata sul canale di Dio, non perde mai la frequenza del Vangelo e sente di dover tornare all\u2019essenziale per professare con coerenza che il Signore \u00e8 l\u2019unico vero bene.<\/em><\/p>\n<p><em>Don Tonino ci richiama a non teorizzare la vicinanza ai poveri, ma a stare loro vicino, come ha fatto Ges\u00f9, che per noi, da ricco che era, si \u00e8 fatto povero. <\/em><\/p>\n<p><em>Don Tonino sentiva il bisogno di imitarlo, coinvolgendosi in prima persona, fino a spossessarsi di s\u00e9. Non lo disturbavano le richieste, lo feriva l\u2019indifferenza. <\/em><\/p>\n<p><em>Non temeva la mancanza di denaro, ma si preoccupava per l\u2019incertezza del lavoro, problema oggi ancora tanto attuale. <\/em><\/p>\n<p><em>Non perdeva occasione per affermare che al primo posto sta il lavoratore con la sua dignit\u00e0, non il profitto con la sua avidit\u00e0. <\/em><\/p>\n<p><em>Non stava con le mani in mano: agiva localmente per seminare pace globalmente, nella convinzione che il miglior modo per prevenire la violenza e ogni genere di guerre \u00e8 prendersi cura dei bisognosi e promuovere la giustizia. Infatti, se la guerra genera povert\u00e0, anche la povert\u00e0 genera guerra. La pace, perci\u00f2, si costruisce a cominciare dalle case, dalle strade, dalle botteghe, l\u00e0 dove artigianalmente si plasma la comunione. Diceva, speranzoso, don Tonino: \u00abDall\u2019officina, come un giorno dalla bottega di Nazareth, uscir\u00e0 il verbo di pace che instrader\u00e0 l\u2019umanit\u00e0, assetata di giustizia, per nuovi destini\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Cari fratelli e sorelle, questa vocazione di pace appartiene alla vostra terra, a questa meravigliosa terra di frontiera \u2013\u00a0finis-terrae\u2013 che Don Tonino chiamava \u201cterra-finestra\u201d, perch\u00e9 dal Sud dell\u2019Italia si spalanca ai tanti Sud del mondo, dove \u00abi pi\u00f9 poveri sono sempre pi\u00f9 numerosi mentre i ricchi diventano sempre pi\u00f9 ricchi e sempre di meno\u00bb. Siete una \u00abfinestra aperta, da cui osservare tutte le povert\u00e0 che incombono sulla storia\u00bb, ma siete soprattutto una\u00a0finestra di speranza\u00a0perch\u00e9 il Mediterraneo, storico bacino di civilt\u00e0, non sia mai un arco di guerra teso, ma un\u2019arca di pace accogliente.<\/em><\/p>\n<p><em>Don Tonino \u00e8 uomo della sua terra, perch\u00e9 in questa terra \u00e8 maturato il suo sacerdozio. Qui \u00e8 sbocciata la sua vocazione, che amava chiamare\u00a0evocazione: evocazione di quanto follemente Dio predilige, ad una ad una, le nostre fragili vite; eco della sua voce d\u2019amore che ci parla ogni giorno; chiamata ad andare sempre avanti, a sognare con audacia, a decentrare la propria esistenza per metterla al servizio; invito a fidarsi sempre di Dio, l\u2019unico capace di trasformare la vita in una festa. Ecco, questa \u00e8 la vocazione secondo don Tonino: una chiamata a diventare non solo fedeli devoti, ma veri e propri innamorati del Signore, con l\u2019ardore del sogno, lo slancio del dono, l\u2019audacia di non fermarsi alle mezze misure. Perch\u00e9 quando il Signore incendia il cuore, non si pu\u00f2 spegnere la speranza. Quando il Signore chiede un \u201cs\u00ec\u201d, non si pu\u00f2 rispondere con un \u201cforse\u201d. Far\u00e0 bene, non solo ai giovani, ma a tutti noi, a tutti quelli che cercano il senso della vita, ascoltare e riascoltare le parole di Don Tonino.<\/em><\/p>\n<p><em>In questa terra, Antonio nacque Tonino e divenne\u00a0don Tonino. Questo nome, semplice e familiare, che leggiamo sulla sua tomba, ci parla ancora. Racconta il suo desiderio di farsi piccolo per essere vicino, di accorciare le distanze, di offrire una mano tesa. Invita all\u2019apertura semplice e genuina del Vangelo. Don Tonino l\u2019ha tanto raccomandata, lasciandola in eredit\u00e0 ai suoi sacerdoti. Diceva: \u00abAmiamo il mondo. Vogliamogli bene. Prendiamolo sotto braccio. Usiamogli misericordia. Non opponiamogli sempre di fronte i rigori della legge se non li abbiamo temperati prima con dosi di tenerezza\u00bb. <\/em><\/p>\n<p><em>Sono parole che rivelano il desiderio di una Chiesa per il mondo: non\u00a0mondana, ma\u00a0per il mondo.\u00a0Che il Signore ci dia questa grazia: una Chiesa non mondana, al servizio del mondo. Una Chiesa monda di autoreferenzialit\u00e0 ed \u00abestroversa, protesa, non avviluppata dentro di s\u00e9\u00bb[8];\u00a0non in attesa di ricevere, ma di prestare pronto soccorso; mai assopita nelle nostalgie del passato, ma accesa d\u2019amore per l\u2019oggi, sull\u2019esempio di Dio, che \u00abha tanto amato il mondo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Il nome di \u201cdon Tonino\u201d ci dice anche la sua salutare allergia verso i titoli e gli onori, il suo desiderio di privarsi di qualcosa per Ges\u00f9 che si \u00e8 spogliato di tutto, il suo coraggio di liberarsi di quel che pu\u00f2 ricordare i\u00a0segni del potere\u00a0per dare spazio al\u00a0potere dei segni. Don Tonino non lo faceva certo per convenienza o per ricerca di consensi, ma mosso dall\u2019esempio del Signore. Nell\u2019amore per Lui troviamo la forza di dismettere le vesti che intralciano il passo per rivestirci di servizio, per essere \u00abChiesa del grembiule, unico paramento sacerdotale registrato dal Vangelo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Da questa sua amata terra che cosa don Tonino ci potrebbe ancora dire? Questo credente con i piedi per terra e gli occhi al Cielo, e soprattutto con un cuore che collegava Cielo e terra, ha coniato, tra le tante, una parola originale, che tramanda a ciascuno di noi una grande missione. Gli piaceva dire che noi cristiani \u00abdobbiamo essere dei\u00a0contempl-attivi, con due\u00a0t, cio\u00e8 della gente che parte dalla contemplazione e poi lascia sfociare il suo dinamismo, il suo impegno nell\u2019azione\u00bb, della gente che non separa mai preghiera e azione. Caro don Tonino, ci hai messo in guardia dall\u2019immergerci nel vortice delle faccende senza piantarci davanti al tabernacolo, per non illuderci di lavorare invano per il Regno. E noi ci potremmo chiedere se partiamo dal tabernacolo o da noi stessi. Potresti domandarci anche se, una volta partiti, camminiamo; se, come Maria, Donna del cammino, ci alziamo per raggiungere e servire l\u2019uomo, ogni uomo. Se ce lo chiedessi, dovremmo provare vergogna per i nostri immobilismi e per le nostre continue giustificazioni. Ridestaci allora alla nostra alta vocazione; aiutaci ad essere sempre pi\u00f9 una Chiesa\u00a0contemplattiva, innamorata di Dio e appassionata dell\u2019uomo!<\/em><\/p>\n<p><em>Cari fratelli e sorelle, in ogni epoca il Signore mette sul cammino della Chiesa dei testimoni che incarnano il buon annuncio di Pasqua, profeti di speranza per l\u2019avvenire di tutti. Dalla vostra terra Dio ne ha fatto sorgere uno, come dono e profezia per i nostri tempi. E Dio desidera che il suo dono sia accolto, che la sua profezia sia attuata. Non accontentiamoci di annotare bei ricordi, non lasciamoci imbrigliare da nostalgie passate e neanche da chiacchiere oziose del presente o da paure per il futuro. Imitiamo don Tonino, lasciamoci trasportare dal suo giovane ardore cristiano, sentiamo il suo invito pressante a vivere il Vangelo senza sconti. \u00c8 un invito forte rivolto a ciascuno di noi e a noi come Chiesa. Davvero ci aiuter\u00e0 a spandere oggi la fragrante gioia del Vangelo.<\/em><\/p>\n<p><em>Adesso, tutti insieme, preghiamo la Madonna e dopo vi dar\u00f2 la benedizione, d\u2019accordo?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/04\/20\/cari-fratelli-e-sorelle-sono-giunto-pellegrino-in-questa-terra-che-ha-dato-i-natali-al-servo-di-dio-tonino-bello-questa-mattina-le-parole-di-papa-francesco-ad-alessano-davanti-a-decine-di-migli\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/04\/20\/cari-fratelli-e-sorelle-sono-giunto-pellegrino-in-questa-terra-che-ha-dato-i-natali-al-servo-di-dio-tonino-bello-questa-mattina-le-parole-di-papa-francesco-ad-alessano-davanti-a-decine-di-migli\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(ssv)______Alle ore 7.35 di questa mattina, Papa Francesco \u00e8 partito dall\u2019aeroporto di Ciampino per recarsi ad Alessano, nella Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, nel 25.mo anniversario della morte di S.E. 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