{"id":136131,"date":"2018-04-28T13:50:37","date_gmt":"2018-04-28T11:50:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=136131"},"modified":"2018-04-28T14:13:07","modified_gmt":"2018-04-28T12:13:07","slug":"il-mar-piccolo-sta-morendo-la-denuncia-di-legambiente-a-taranto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/04\/28\/il-mar-piccolo-sta-morendo-la-denuncia-di-legambiente-a-taranto\/","title":{"rendered":"&#8216;IL MAR PICCOLO STA MORENDO&#8217;, LA INCREDIBILE, DRAMMATICA DENUNCIA DI LEGAMBIENTE A TARANTO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-136132\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/64cf547a8aac0c429c1de171c29426f0_XL-300x203.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/64cf547a8aac0c429c1de171c29426f0_XL-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/64cf547a8aac0c429c1de171c29426f0_XL-768x521.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/64cf547a8aac0c429c1de171c29426f0_XL.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>di <strong>Vincenzo Corrado______<\/strong><\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 pace per il martoriato territorio salentino, sottoposto ai veleni dei grandi insediamenti industriali, alle trivelle nei mari, alle discariche e agli inceneritori.<\/p>\n<p>Di ieri la notizia che l&#8217; oasi naturalistica di <strong>Torre Guaceto<\/strong> \u00e8 stata presa nuovamente di mira da un incendio doloso, con un accanimento che la dice lunga sulle reali intenzioni su quest&#8217; area di speculatori e\/o criminali organizzati e che appare tanto grave, che \u00e8 stato convocato per luned\u00ec in Prefettura a Brindisi il Comitato Provinciale per l&#8217; ordine pubblico.<\/p>\n<p>leccecronaca.it sta preparando un approfondimento sulla questione, che pubblicheremo a breve.<\/p>\n<p>Intanto questa mattina giunge da <strong>Taranto<\/strong> la segnalazione di Lega Ambiente riguardo le criticit\u00e0 riscontrate in mare, come riportato nel comunicato appena diffuso che riportiamo qui di seguito integralmentei:<\/p>\n<p><em>&#8220;Settecentosessantuno rifiuti in cento metri di spiaggia, sette rifiuti e mezzo ogni metro: questo \u00e8 quello che abbiamo trovato sulle sponde del Mar Piccolo in corrispondenza della Pineta di Cimino.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;elenco di ci\u00f2 che copre l&#8217;arenile \u00e8 una testimonianza raccapricciante della follia dei tanti che ancora continuano a considerare il mare e le spiagge come una sorta di grande cloaca in cui scaricare i propri rifiuti.<\/em><\/p>\n<p><em>Vale la pena leggerlo, questo inventario, questo sorta di specchio della nostra cattiva coscienza: 33 tra shopper e buste, comprese quelle nere per immondizia, 99 tra bottiglie e contenitori di plastica per bevande, 60 contenitori di detergenti, detersivi o altri liquidi, 28 contenitori di olio motore, 107 bicchieri di plastica, 196 reti e pezzi di rete superiori a 50centimetri, 63 tappi, 14 cassette di polistirolo, 10 cassette di plastica, 6 secchi, 87 pezzi di plastica superiori a 50 centimetri, 4 pezzi di plastica da 2,5 a 50 centimetri, 3 taniche, 9 guanti, 5 boe, 23 pezzi di polistirolo superiori a 50 centimetri, 6 pezzi di polistirolo da 2,5 a 50 centimetri, 5 lattine, 3 altri pezzi di oggetti (legno, gomma, plastica). Il tutto in soli cento metri.<\/em><\/p>\n<p><em>La regina incontrastata di questo mare di rifiuti \u00e8 la plastica, materiale non degradabile per eccellenza, che \u2013 da sola- costituisce il 99,08% dei rifiuti trovati; il resto (gomma, legno, metallo) non arriva all&#8217;1%; in percentuale i rifiuti pi\u00f9 presenti sono reti e pezzi di rete- pari al 26% &#8211; , seguono bottiglie e contenitori di plastica con il 18%. La spiegazione \u00e8 nella natura del sito indagato: una spiaggia appartata, dove non ci sono bagnanti, e dove, quindi, ci\u00f2 che si accumula sulle sponde \u00e8 ci\u00f2 che viene depositato dalla corrente e non ci\u00f2 che, eventualmente, venga abbandonato sul posto.<\/em><\/p>\n<p><em>Se facciamo una stima riferita all&#8217;uso dei materiali trovati, la fonte principale \u00e8 costituita dagli imballaggi, il packaging complessivamente supera infatti il 50%, mentre gli oggetti collegabili direttamente alla pesca sono pari a poco pi\u00f9 del 28%, gli shopper di plastica rappresentano il 4% e tutto il resto supera di poco il 18%: cattiva gestione dei rifiuti urbani e residui della attivit\u00e0 di pesca e acquacoltura ne sono le principali origini.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma quello che abbiamo trovato in soli cento metri \u00e8 solo una piccola parte del degrado che investe tanta parte delle rive dei due seni del mar Piccolo: uno spettacolo indecoroso, un pugno nell&#8217;occhio che ne deturpa la bellezza, che offusca l&#8217;incanto di luoghi che meriterebbero tutela e valorizzazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono passati sette mesi dall&#8217;annuncio del progetto &#8220;Verde Amico&#8221; con il quale, secondo quanto riferito dagli organi di informazione, il Commissario straordinario alle bonifiche di Taranto, la dottoressa Vera Corbelli, annunciava l&#8217;impiego di 145 lavoratori della ex societ\u00e0 Taranto Isola Verde in un progetto di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell&#8217;Area ad elevato rischio di crisi ambientale di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola, in cui sarebbero ricompresi interventi per ripulire dai rifiuti le coste del mar Piccolo e il fiume Galeso. Per la formazione professionale dei lavoratori erano previsti tre mesi, ma di mesi ne sono passati pi\u00f9 del doppio e le coste del mar Piccolo, l&#8217;area delle sorgenti del Galeso e quella della sua foce restano ricettacolo di discariche a cielo aperto come abbiamo pi\u00f9 volte denunciato, anche negli ultimi mesi.<\/em><\/p>\n<p><em>Siamo stanchi di attendere.<\/em><\/p>\n<p><em>E, come noi, sono stanchi i cittadini che assistono a profluvi di buone intenzioni cui stentano a seguire -in tempi non biblici- fatti concreti: chiediamo che gli interventi di rimozione dei rifiuti vengano effettuati con la massima urgenza.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Mar Piccolo \u00e8 stato, per molti anni, il tesoro di Taranto e noi vogliamo che torni ad esserlo. Vogliamo che nelle sue acque possano tornare a prosperare i giardini delle cozze, che la sua incredibile biodiversit\u00e0, costituisca un volano di un diverso sviluppo, fatto anche di un turismo non predatorio, in cui protezione e valorizzazione viaggino insieme.<\/em><\/p>\n<p><em>Affinch\u00e9 queste intenzioni non restino un libro dei sogni \u00e8 per\u00f2 indispensabile che si affronti il nodo della sua bonifica, quella vera, quella che riguarda i fondali devastati dall&#8217;inquinamento, dai metalli pesanti, dal pcb, il corpo dell&#8217;iceberg la cui parte visibile \u00e8 costituita dai rifiuti che ingombrano le sue rive o dalle carcasse di auto, natanti, fusti metallici e pneumatici che, finalmente, sono in corso di recupero dai fondali.<\/em><\/p>\n<p><em>Torniamo a chiedere al Commissario Vera Corbelli di rendere disponibili i risultati degli studi svolti, che seguono quelli effettuati da ISPRA, CNR, ARPA Puglia negli anni scorsi, e di comunicare alla citt\u00e0 quando essi termineranno e quali ipotesi, alla loro luce, appaiono percorribili per poter annunciare, in un giorno che ci auguriamo possa essere il pi\u00f9 vicino possibile, che Taranto \u00e8 diventata la citt\u00e0 della bonifica, che il Mar Piccolo \u00e8 tornato ad essere il suo tesoro&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Intanto, sempre questa mattina, i cittadini di <strong>Brindisi<\/strong> e quelli in un raggio di venti chilometri sono nuovamete costretti a convivere con le &#8216;fiammate&#8217;\u00a0dal \u201ccamino\u201d del petrolchimico di Brindisi, fenomeno (nella foto dell&#8217; associazione &#8216;Vite Inquinate&#8217;) che, ivi compresa la puzza nell&#8217; aria,\u00a0 secondo l&#8217; azienda sarebbe dovuto a &#8216;normale&#8217; attivit\u00e0 di manutenzione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-136136\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/31437281_1831846080169732_5057780507408859136_n-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"451\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/31437281_1831846080169732_5057780507408859136_n-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/31437281_1831846080169732_5057780507408859136_n-768x433.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/31437281_1831846080169732_5057780507408859136_n.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/04\/28\/il-mar-piccolo-sta-morendo-la-denuncia-di-legambiente-a-taranto\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/04\/28\/il-mar-piccolo-sta-morendo-la-denuncia-di-legambiente-a-taranto\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Vincenzo Corrado______ Non c&#8217;\u00e8 pace per il martoriato territorio salentino, sottoposto ai veleni dei grandi insediamenti industriali, alle trivelle nei mari, alle discariche e agli inceneritori. 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