{"id":136184,"date":"2018-04-29T16:21:34","date_gmt":"2018-04-29T14:21:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=136184"},"modified":"2018-04-29T16:23:21","modified_gmt":"2018-04-29T14:23:21","slug":"il-finibus-terrae-international-jazz-day-celebration-l-inviato-di-leccecronaca-it-vi-racconta-il-concerto-di-angela-cosi-e-dionisia-cassiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/04\/29\/il-finibus-terrae-international-jazz-day-celebration-l-inviato-di-leccecronaca-it-vi-racconta-il-concerto-di-angela-cosi-e-dionisia-cassiano\/","title":{"rendered":"IL Finibus Terrae International Jazz Day Celebration \/ L&#8217; INVIATO DI leccecronaca.it VI RACCONTA IL CONCERTO  DEL DUO Harvu\u00e0: ANGELA COSI E DIONISIA CASSIANO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-136187\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Harvu\u00e0-1-1-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Harvu\u00e0-1-1-1.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Harvu\u00e0-1-1-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Harvu\u00e0-1-1-1-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-136188\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/buona-1.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/buona-1.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/buona-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/buona-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/buona-1-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/>di <strong>Roberto Molle______<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2011, l\u2019Unesco ha ufficialmente dichiarato il 30 aprile \u201cGiornata Internazionale del Jazz\u201d motivandola con\u00a0l\u2019importanza che lo stesso jazz ha quale strumento di sviluppo e crescita nel dialogo interculturale volto alla tolleranza e alla comprensione tra i popoli. Da allora, ogni anno, in quel giorno questa forma d\u2019arte diventa il simbolo della pace, del rispetto dei diritti umani, della tolleranza. Ritenuto possibile viatico per eliminare le discriminazioni, favorire la libert\u00e0 di espressione e l\u2019uguaglianza di genere, il jazz pu\u00f2 aiutare a consolidare il ruolo dei giovani nel cambiamento sociale.<\/p>\n<p>Questo il sunto di diversi comunicati che negli ultimi giorni sono circolati sui media e nel web. Nella sostanza, in tutta Italia tra il 28 e il 30 aprile sono previsti numerosi appuntamenti dove il pubblico si potr\u00e0 confrontare con il Jazz e i suoi musicisti.<\/p>\n<p>Noi di <strong>leccecronaca.it<\/strong> abbiamo voluto essere presenti a uno di questi concerti per toccare con mano l\u2019atmosfera che si respira dal vivo al cospetto un genere musicale spesso ritenuto ostico o peggio, riservato a un pubblico d\u2019elit\u00e8.<\/p>\n<p>Per l\u2019occasione abbiamo scelto il <strong>Finibus Terrae International Jazz Day Celebration<\/strong> (ospitato in due serate a Salignano, accogliente paesino a due passi da Santa Maria di Leuca) che per il secondo anno ha deciso di onorare la giornata internazionale del jazz con un doppio appuntamento di \u201cmusica parlata\u201d. Lo spirito della rassegna \u00e8 racchiuso nel sottotitolo <strong>Parlami di Jazz<\/strong>: agevolare la familiarizzazione con un genere musicale spesso relegato tra quelli di difficile ascolto. Tutto questo facilitato dalla disponibilit\u00e0 dei musicisti ad interagire col pubblico arricchendo le loro performance con spiegazioni, aneddoti e racconti sul jazz.<\/p>\n<p>Promotrice della manifestazione ancora una volta \u00e8 l\u2019associazione<strong> Lampus<\/strong> che con il suo infaticabile presidente <strong>Paolo Insalata<\/strong> \u2013 a gennaio eravamo stati testimoni sempre a Salignano di un altro evento jazz: la presentazione all\u2019interno della Torre di difesa cinquecentesca del libro di Ugo Sbis\u00e0 \u201cPuglia, le vie del Jazz\u201d con conseguente estemporaneo concerto del saxofonista Fulvio Palese accompagnato da Roberto Esposito al pianoforte \u2013 \u00e8 determinata a perseguire nell\u2019intento di portare il Jazz a contatto con ogni tipo di pubblico, valorizzando anche i luoghi dove la musica viene suonata.<\/p>\n<p>In quest\u2019occasione, oltre al patrocinio del comune di Castrignano del Capo (di cui Salignano \u00e8 frazione) l\u2019associazione ha potuto contare sul supporto del Parco culturale ecclesiale De Finibus Terrae e alla diffusione dell\u2019evento grazie ad alcuni social media partner, tra i quali compare anche leccecronaca.it<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-136189\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/buina-2.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/buina-2.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/buina-2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/buina-2-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/buina-2-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<p>Venendo ai fatti, si \u00e8 svolto ieri sera alle 21.00 il primo dei due concerti in programma. Ospite di Parlami di Jazz \u00e8 stato il duo al femminile Harvu\u00e0 (nella foto), composto dall\u2019arpista <strong>Angela Cosi<\/strong> e dalla vocalista <strong>Dionisia Cassiano<\/strong>, entrambe salentine ed entrambe con background di altissimo livello. Di formazione classica la prima, di forte impatto jazz la seconda; da diverso tempo sono impegnate a coniugare l\u2019attitudine del jazz portato a spaziare sul pentagramma con la rassicurante e severa impostazione della musica classica.<\/p>\n<p>Chi sta dando questo resoconto, lungo il tragitto per Salignano aveva in mente la melodia di \u201cThings behind the sun\u201d di Nick Drake, una canzone che da sola riesce allo stesso tempo ad evocare mille emozioni, facendo scivolare nella malinconia di certe giornate autunnali e riportando repentinamente ai bordi di storie delicate e struggenti destinate a consumarsi nell\u2019arco di un tramonto; e ancora, a scoprire volti di donne bellissime che si fondono nel corpo dell\u2019unica che non si conquister\u00e0 mai. Pu\u00f2 essere una canzone cos\u00ec potente da far star bene, ma anche male? E poi c\u2019\u00e8 il jazz, che come si diceva: per definizione \u00e8 una musica che dire \u201ccolta\u201d pu\u00f2 suonare improprio ma d\u00e0 il senso; cosa pu\u00f2 evocare il jazz? Sterminate praterie, mari profondi e sconfinati, variazioni di gradazione di colori, fatiche interminabili bruciate ad allineare forme picassiane che non si lasceranno allineare perch\u00e9, \u00e8 nella loro natura non lasciarsi allineare? Detta cos\u00ec, Nick Drake se la gioca e la vince; ma manca ancora il suono dell\u2019altra campana.<\/p>\n<p>Arrivati anzitempo nella piazza vuota ad accoglierci, appena sotto la splendida torre illuminata dal basso, il palco e le sedie per il pubblico. Da l\u00e0 giunge il suono inconfondibile delle corde di un\u2019arpa e una voce calda e sensuale. Angela e Dionisia stanno facendo il soundcheck e gi\u00e0 dalla scena che si presenta si ha la percezione di star assistendo ad un\u2019opera d\u2019arte in progress, una sorta di allestimento audio visivo con la stupenda arpa classica che al tocco delle dita di Angela, libera melodie dolcissime ad accompagnare il canto di una Dionisia trasfigurata artista e madre, con in grembo, assicurata da un marsupio la piccola Ariel di appena un mese.<\/p>\n<p>Non passa molto ed \u00e8 gi\u00e0 concerto. Un pubblico non numeroso, ma attento \u00e8 pronto all\u2019ascolto. Le due musiciste si presentano e raccontano di come l\u2019arpa, uno strumento cos\u00ec atipico per il Jazz si presti alla fusione tra musica classica e improvvisazione; e di come l\u2019una, affascinata dalle incursioni dell\u2019altra nel proprio ambito, siano stimolate a visitare e ri-visitare classici del jazz e non solo.<\/p>\n<p>Si inizia con un brano prestato dal pop: \u201cFragile\u201d di Sting, forse quello di pi\u00f9 chiaro respiro mediterraneo del musicista inglese; e fa un certo effetto vedere cosa \u201cdiventa\u201d, letteralmente, nelle dita di Angela Cosi e nei vocalizzi di Dionisia Cassiano.<\/p>\n<p>Si prosegue con uno dei brani pi\u00f9 famosi di George Gershwin, quel \u201cSummertime\u201d ripreso da tanti artisti e al quale spesso non si \u00e8 resa la giusta interpretazione. Con le Harvu\u00e0, Summertime cresce di spessore, la voce dolcemente porta all\u2019estasi e le corde dell\u2019arpa si trasformano nei tasti di un pianoforte suonato con un virtuosismo impressionante.<\/p>\n<p>In un rimando e un afflato che porta le due musiciste ad un elevato livello d\u2019intesa, a seguire, l\u2019esecuzione di \u201cOver the raimbow\u201d l\u2019altro classico di Harold Arlen (con testo di E.Y. Harburg) che se pur ascoltato tante volte, rivisitato con l\u2019arpa si colora di mille sfumature.<\/p>\n<p>La scaletta si \u00e8 poi svelata attraverso la celeberrima \u201cWhat a wonderful world\u201d dell\u2019indimenticabile Louis Armstrong; l\u2019esecuzione del \u201cTango di Nefelis\u201d gi\u00e0 proposto in passato dalla polistrumentista canadese (e icona della musica celtica) Loreena McKennitt.<\/p>\n<p>In chiusura il pubblico \u00e8 stato reso partecipe di un\u2019incursione nel sound portoghese dei Madredeus attraverso una superba interpretazione di \u201cAo longe o mar\u201d. Il bis ha poi riportato tutto in Italia con l\u2019omaggio al cantautore Paolo Conte e alla sua splendida \u201cVia con me\u201d.<\/p>\n<p>A onore degli avvenimenti va detto che sia Dionisia che Angela durante le esecuzioni armeggiavano disinvoltamente con diavolerie elettroniche a pedale, responsabili di effetti speciali nella voce e nel suono, nonch\u00e9 di loop generatori di suoni multipli che davano la sensazione di essere all\u2019ascolto non di una, ma di diverse arpe contemporaneamente.<\/p>\n<p>Alle 23.00 tutto \u00e8 finito, la piazza si \u00e8 svuotata, non prima di un saluto alle musiciste, agli organizzatori e al piccolo borgo con la torre di Salignano. &#8216;Stasera si replica con un altro interessante concerto di area profondamente jazz che vedr\u00e0 sul palco della torre il duo formato dal pianista Roberto Esposito e dal trombettista Marco Puzzello.<\/p>\n<p>Il suono dell\u2019altra campana \u00e8 stato chiaro e inequivocabile. Pi\u00f9 sofisticato, pi\u00f9 d\u2019effetto, pi\u00f9 aristocratico, non v\u2019\u00e8 dubbio; ma \u00e8 riuscito a tenere testa alla melancholic-ballad di Nick Drake; d\u2019altra parte, \u201cPoor boy\u201d una delle canzoni pi\u00f9 belle di Drake, non ha un andamento decisamente Jazz?<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/04\/29\/il-finibus-terrae-international-jazz-day-celebration-l-inviato-di-leccecronaca-it-vi-racconta-il-concerto-di-angela-cosi-e-dionisia-cassiano\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/04\/29\/il-finibus-terrae-international-jazz-day-celebration-l-inviato-di-leccecronaca-it-vi-racconta-il-concerto-di-angela-cosi-e-dionisia-cassiano\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle______ Nel 2011, l\u2019Unesco ha ufficialmente dichiarato il 30 aprile \u201cGiornata Internazionale del Jazz\u201d motivandola con\u00a0l\u2019importanza che lo stesso jazz ha quale strumento di sviluppo e crescita nel dialogo interculturale volto alla tolleranza e alla comprensione tra i popoli. 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