{"id":136479,"date":"2018-05-05T15:23:53","date_gmt":"2018-05-05T13:23:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=136479"},"modified":"2018-05-05T15:59:34","modified_gmt":"2018-05-05T13:59:34","slug":"la-testimonianza-cinquant-anni-fa-il-maggio-francese-ed-ecco-cosa-successe-quando-qualche-mese-dopo-il-sessantotto-da-pargi-arrivo-a-lecce-dove-nietsche-e-marx-si-davano-la-mano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/05\/05\/la-testimonianza-cinquant-anni-fa-il-maggio-francese-ed-ecco-cosa-successe-quando-qualche-mese-dopo-il-sessantotto-da-pargi-arrivo-a-lecce-dove-nietsche-e-marx-si-davano-la-mano\/","title":{"rendered":"LA TESTIMONIANZA \/ CINQUANT&#8217; ANNI FA IL MAGGIO FRANCESE. ED ECCO COSA SUCCESSE QUANDO QUALCHE MESE DOPO &#8216;IL SESSANTOTTO&#8217; DA PARIGI ARRIVO&#8217; A LECCE, &#8220;dove Nietzsche e Marx si davano la mano&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-136480\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/nmb.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"368\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/nmb.jpg 419w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/nmb-300x138.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/nmb-315x145.jpg 315w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(g.p.)______Da <em>&#8220;Dieci anni dopo. Dal fallimento della contestazione del Sessantotto alla costruzione dell&#8217; alternativa al sistema&#8221;,<\/em>\u00a0il mio primo (!) libro, oramai introvabile, scritto all&#8217; et\u00e0 di venti anni, Marino Solfanelli Editore, Chieti, 1978, con prefazione di Marco Tarchi.<\/p>\n<p>A pag. 35 e segg., c&#8217; era una testimonianza, raccontatami direttamente da un protagonista leccese di quei giorni, allora a distanza di dieci anni, oggi diventati mezzo secolo, quindi gi\u00e0 Storia. All&#8217; epoca scelse di rimanere anonimo. Oggi magari avr\u00e0 voglia di fare outing ?!? La riporto integralmente.<\/p>\n<p>Omettendone altre, meno significative, per\u00f2&#8230;bellissime. Come quella di un altro allora studente, oggi un altro distinto professionista, che mi raccont\u00f2 che durante l&#8217; occupazione del &#8216;Palmieri&#8217;, qui di seguito rievocata, egli per dieci giorni di sera, a casa, dopo cena, metteva pantaloni e maglioni &#8216;strazzati&#8217; di sotto, poi si copriva con il vestito buono, giacca e cravatta, per non dare nell&#8217; occhio ai genitori, e per poter uscire senza destare sospetti,\u00a0 raccontando che andava ad una festa di una famiglia per bene, e poi, arrivato alla scuola occupata, si toglieva il vestito buono, che poi rimetteva invece poco prima dell&#8217; alba per tornare a casa, e cos\u00ec per dieci giorni di fila&#8230; ______<\/p>\n<p><em>&#8220;Il fenomeno della contestazione &#8211; che ha risvolti e differenti livelli certo pi\u00f9 estesi di quello locale &#8211; pu\u00f2 essere tuttavi esaminato in maniera interessante anche da quest&#8217; angolo di vista.<\/em><\/p>\n<p><em>Nell&#8217; anno scolastico 1969-1970 frequentavo il terzo liceo classico al Palmieri di Lecce.<\/em><\/p>\n<p><em>Ricordo perfettamente che gi\u00e0 da alcuni mesi, dalla primavera precedente, giungevano le notizie, di volta in volta esaltanti, o deludenti, dei moti studenteschi soprattutto europei.<\/em><\/p>\n<p><em>La visione globale del fenomeno certo ci sfuggiva.<\/em><\/p>\n<p><em>Nella contestazione la nostra esuberanza giovanile, e la nostra ansia di cambiare un mondo ritenuto, sia da sinistra, sia da destra, ingiusto e intollerabile, vedeva non tanto lo sfogo, quanto lo sbocco, a tutti i fermenti che ci agitavano.<\/em><\/p>\n<p><em>E&#8217; vero che, a distanza di tempo, appare netta la sensazione che il sorgere della contestazione fu parzialmente pilotato. E&#8217; innegabile per\u00f2 che l&#8217; adesione &#8211; non riconducibile esclusivamente al gusto della novit\u00e0 e della avventura &#8211; fu entusiastica da parte di tutti gli studenti.<\/em><\/p>\n<p><em>Fra l&#8217; altro, si rividero i cortei di migliaia di persone che fino a qualche anno prima reclamavano per Trieste o l&#8217; Alto Adige.<\/em><\/p>\n<p><em>Fu per questo che a Lecce certa giovent\u00f9 di destra ritenne, contrariamente alle direttive e alle azioni stesse del Movimento Sociale Italiano, di dover aderire al Movimento del Sessantotto, ravvisando nella spinta che animava i coetanei un elemento di contestazione\u00a0 nell&#8217; ordine contro il disordine, in realt\u00e0 falso ordine, del sistema borghese.<\/em><\/p>\n<p><em>Queste le convinzioni di allora, che si concretizzarono nella partecipazione attiva ai cortei, alle manifestazioni, alle occupazioni nelle scuole.<\/em><\/p>\n<p><em>Soprattutto da ricordare che l&#8217; occupazione del classico Palmieri fu condotta da un comitato paritetico in cui erano rappresentate\u00a0 non solo le correnti di sinistra e di destra, ma addirittura una corrente di centro.<\/em><\/p>\n<p><em>La confusione come si vede era molta. <\/em><\/p>\n<p><em>Tuttavia stranamente l&#8217; occupazione dur\u00f2 dieci giorni, nell&#8217; accordo quasi totale, nel momento in cui ovviamente ognuno cercava di tirare acqua al proprio mulino, guadagnando consensi e aderenti.<\/em><\/p>\n<p><em>Nelle altre scuole leccesi il fenomeno si ripete, sino ad arrivare in provincia, a Maglie, dove il locale liceo classico viene occupato esclsuivamente da giovani destra.<\/em><\/p>\n<p><em>Alla lontana, sia per ripudio da parte del Msi, sia per debolezza finanziaria e in parte organizzativa nei confronti della sinistra, fu quest&#8217; ultima a fare la parte del leone.<\/em><\/p>\n<p><em>Ricordo che nell&#8217; Universit\u00e0 occupata venivano inviati rifornimenti in parte pagati con collette, ma in parte offerti dal Pci, e, soprattutto, dall&#8217; allora Psiup, che forniva anche ciclostili, negafoni e attrezzature per portare avanti la lotta politica.<\/em><\/p>\n<p><em>Mi \u00e8 rimasta impressa soprattutto la &#8216;calata&#8217; da Torino prima e poi da Firenze di agitatori &#8216;cinesi&#8217; &#8211; come si diceva allora a bella posta &#8211; per organizzare e indirizzare sulla retta via i nostri studenti.<\/em><\/p>\n<p><em>Costoro davano anche lezioni di tattica assembleare e di lavoro politico.<\/em><\/p>\n<p><em>Varr\u00e0 la pena di riferire il seguente episodio.<\/em><\/p>\n<p><em>Mi trovavo ad un&#8217; assemblea nell&#8217; aula magna dell&#8217; Universit\u00e0. Si alternavano vari interventi.<\/em><\/p>\n<p><em>Mentre parlava un universitario in maniera piatta e monotona, uno dei &#8216;torinesi&#8217; gli sussurr\u00f2 nell&#8217; orecchio di accendere gli animi della folla.<\/em><\/p>\n<p><em>Allora lui alz\u00f2 immediatamente il tono della voce, cianciando di mitra e di lotta armata, tra la soddisfazine degli agitatori &#8216;cinesi&#8217;, e il delirio degli studenti, affascinati.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo per dire quante facce plasmabili e oscillanti ci fossero, e della esperienza politica di allora, limitata alle organizzazini giovanili di partito e ai cosiddetti comitati studenteschi interni.<\/em><\/p>\n<p><em>Basta aggiungere che si applaudiva indistintamente\u00a0 e col medesimo fervore sia a chi inneggiava a Mao e a Che Guevara, sia a chi ricordava Mussolini, Nietzsche e Gentile: bastava farlo in maniera infuocata.<\/em><\/p>\n<p><em>Da testimone oculare e operante, posso concludere parlando non tanto di occasioni perdute, quanto rimpiangendo la mancanza allora di precisi struenti culturali, e di temi alternativi, capaci di trasfomare la contestazione del Sessantotto, da quel caos iniiale che era, e dall&#8217; egemonia di sinistra che sarebbe poi diventata, in un&#8217; occasione di effettiva maturazione della societ\u00e0 intera&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/05\/05\/la-testimonianza-cinquant-anni-fa-il-maggio-francese-ed-ecco-cosa-successe-quando-qualche-mese-dopo-il-sessantotto-da-pargi-arrivo-a-lecce-dove-nietsche-e-marx-si-davano-la-mano\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/05\/05\/la-testimonianza-cinquant-anni-fa-il-maggio-francese-ed-ecco-cosa-successe-quando-qualche-mese-dopo-il-sessantotto-da-pargi-arrivo-a-lecce-dove-nietsche-e-marx-si-davano-la-mano\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; (g.p.)______Da &#8220;Dieci anni dopo. 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