{"id":136568,"date":"2018-05-07T15:44:52","date_gmt":"2018-05-07T13:44:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=136568"},"modified":"2018-05-07T17:56:53","modified_gmt":"2018-05-07T15:56:53","slug":"cinquanta-anni-fa-il-sessantotto-a-lecce-su-due-sponde-piero-manni-e-quel-giorno-che-ai-bordi-delle-strade-di-porta-napoli-dio-e-morto-per-unora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/05\/07\/cinquanta-anni-fa-il-sessantotto-a-lecce-su-due-sponde-piero-manni-e-quel-giorno-che-ai-bordi-delle-strade-di-porta-napoli-dio-e-morto-per-unora\/","title":{"rendered":"CINQUANTA ANNI FA \u2018IL SESSANTOTTO\u2019 A LECCE SU DUE SPONDE. PIERO MANNI, I CAMBIAMENTI DI SCUOLA E UNIVERSITA&#8217;, E QUEL GIORNO CHE AI BORDI DELLE STRADE DI PORTA NAPOLI DIO E&#8217; MORTO (PER UN&#8217;ORA)"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-136569\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/1923150_1124643767764_1971558_n.jpg\" alt=\"\" width=\"532\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/1923150_1124643767764_1971558_n.jpg 402w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/1923150_1124643767764_1971558_n-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 532px) 100vw, 532px\" \/>(g.p.)______Ci siamo accampati per qualche ora sulla &#8216;riva sinistra&#8217; del Sessantotto a Lecce e abbiamo letto e meditato tutto quello che di sinistra c&#8217;\u00e8 nel gi\u00e0 citato libro &#8211; compilation\u00a0 &#8220;Quei giovani ribelli del &#8217;68 salentino&#8221;.<\/p>\n<p>Rileggere queste testimonianze a distanza di cinquanta anni dai fatti rievocati, e a venti da quando furono scritte, \u00e8 emblematico, per quanto alcune di esse non aggiungano niente di rilevante: muovendosi gi\u00e0 su schemi codificati, e viaggiando su binari partitocratici.<\/p>\n<p>A proposito di libri, mi ha fatto piacere trovare nei testi citati quali letture preferite dei giovani contestatori di allora, che leggevano molto, certo almeno di pi\u00f9 dei giovani di oggi, oltre ai vari Marx e Marcuse, una chicca, &#8216;L&#8217; antologia di Spoon River&#8221; di Edgar Lee Masters, nella storica traduzione di Fernanda Pivano per Einaudi, che insegn\u00f2 loro fra le altre cose che<\/p>\n<p><em>&#8220;Dare un senso alla vita pu\u00f2 condurre a follia<\/em><\/p>\n<p><em>ma una vita senza senso \u00e8 il tormento<\/em><\/p>\n<p><em>dell\u2019inquietudine e del vano desiderio,<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 una barca che anela al mare eppure lo teme&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A proposito di libri, fra gli altri attestati sulla riva sinistra, desidero qui soffermarmi sul contributo di <strong>Piero Manni<\/strong>, anch&#8217; egli &#8216;giovane ribelle&#8217; dell&#8217; epoca, e che al Sessantotto leccese arriva con qualche anno e qualche esperienza in pi\u00f9 degli altri.<\/p>\n<p>Il tempo necessario, per esempio,\u00a0 per\u00a0 seguire l&#8217; iter burocratico e politico per la statalizzazione dell&#8217; Universit\u00e0 del Salento, da rappresentante di sinistra degli studenti, insieme allo storico statista democristiano Giuseppe Codacci Pisanelli, che ne divenne rettore e Commissario governativo.<\/p>\n<p>Ne esce negli anni Settanta politico anch&#8217; egli, esponente del Manifesto, e del Partito di Unit\u00e0 Proletaria, e poi professore di lettere.<\/p>\n<p>La svolta della sua vita, per\u00f2, arriva alla vigilia del nuovo Millennio, quando, a Lecce, a San Cesario per la precisione, lasciata la politica attiva e l&#8217; insegnamento, fonda la casa editrice che porta il suo nome, insieme alla moglie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ora, insieme alla Laterza, Manni Editori \u00e8 una realt\u00e0 consolidata e prestigiosa del panorama culturale non solo\u00a0 meridionale, che pubblica autori e opere di assoluto prestigio (nella foto, l&#8217; editore con Alda Merini), ed \u00e8 puntualmente recensita sui quotidiani nazionali.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-136570\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/merini-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/p>\n<p>A proposito della moglie. Piero Manni racconta nella sua testimonianza un gustosissimo aneddoto, fra le tante vicende di allora, che egli ritiene, e giustamente, significativo.<\/p>\n<p>Correva appunto l&#8217; anno 1968, anche a Lecce, quando gli studenti universitari, fra le altre cose, protestavano per la mancanza di aule, cio\u00e8 per gli spazi che non erano sufficienti in ateneo.<\/p>\n<p>Alcuni di loro, fra l&#8217; altro alcuni cattolici praticanti, e fra di loro appunto Piero Manni, <em>&#8220;con l&#8217; allora mia fidanzata (si diceva cos\u00ec), Anna Grazia D&#8217; Oria&#8221;<\/em>, pensarono bene, appunto per protesta, di andare ad occupare (beh, scattava sempre l&#8217; occupazione facile) la cappella universitaria, che si trovava nel palazzo ex Gil a Porta Napoli, e di impedire la celebrazione della Santa Messa.<\/p>\n<p>Come cantava Guccini dell&#8217; epoca, quel giorno ai bordi delle strade di Lecce Dio mor\u00ec davvero, sia pure solo per un&#8217; ora. Se \u00e8 per questo, lo faranno morire altrove, ancora e tante volte in seguito, &#8220;una politica che \u00e8 solo far carriera&#8221;, &#8220;con gli odi di partito&#8221; e potremmo continuare a lungo, ma non divaghiamo.<\/p>\n<p>Dire che, davanti alla Chiesa occupata, e alla Santa Messa negata, Giuseppe Codacci Pisanelli si incazz\u00f2, perch\u00e9 anche i democristiani nel loro piccolo si incazzavano, \u00e8 adoperare un eufemismo: si allontan\u00f2 nero in volto, ripetendo che era una profonazione, e a ogni passo sempre pi\u00f9 adirato.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 nonostante, i tre, il rettore e i fidanzati, si ritrovarono a distanza di appena una settimana, e di fronte ad un&#8217; altra chiesa: quella di Santa Rosa, dove i due si unirono in matrimonio, e Giuseppe Codacci Pisanelli volle esserci, con tanto di compunto baciamano alla sposa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La revocazione di Piero Manni dell&#8217; esperienza sessantottina \u00e8 incentrata appunto sul tema del &#8216;personale\/politico&#8217;, e ne fa un bilancio generoso, se non lusinghiero, soprattutto sul risvolto della formazione umana, degli aspetti privati, degli usi e dei costumi nei rapporti inter personali, respingendo poi, e negandone anzi ogni responsabiit\u00e0, la deriva violenta, gli sbocchi del terrorismo, il cieco fanatismo ideologico che esso fin\u00ec in breve per trovare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per concludere, cos\u00ec come abbiamo cominciato, con un libro, egli cita in profondit\u00e0 &#8220;Lettera ad una professoressa&#8221; di don Lorenzo Milani, che, correttamente, ha letto nella prospettiva aggiornata di Pier Paolo Pasolini, di critica all&#8217; omologazione, e di denuncia del disagio sociale: <em>&#8220;la scuola trasmette la cultura dei ceti dominanti, e i figli della povera gente ne vengono emarginati&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>E oggi, cari Sessantottini, ragazzi miei marxisti immaginari, cosa \u00e8 cambiato?<\/p>\n<p>Attualissimo, mezzo secolo dopo, quel Sessantotto, che quella scuola distrusse, o contribu\u00ec a distruggere.<\/p>\n<p>Nel 2018, la scuola ahim\u00e8 non \u00e8 pi\u00f9 nemmeno autorevole, altro che autoritaria. Cosa \u00e8 il cos\u00ec detto bullismo dilagante, se non un frutto velenoso di tutto questo?<\/p>\n<p>E se la frequenza si \u00e8 allargata, si \u00e8 allargata in un limbo indistinto e indiscriminato, in cui i figli dei ricchi fanno comunque i figli dei ricchi, e sempre pi\u00f9 ricchi, magari negli istituti e nelle universit\u00e0 private, e i figli dei poveri i figli dei poveri, senza pi\u00f9 quell&#8217; &#8220;ascensore sociale&#8221; che fino a qualche decennio fa ancora la scuola pubblica assicurava anche a loro.<\/p>\n<p>Ammesso che riescano ad andarci, con sacrifici indicibili delle loro famiglie, pure per una scuola pubblica sempre pi\u00f9 costosa e a pagamento, altro che gratuita, i figli dei poveri non salgono pi\u00f9, anche con maturit\u00e0 e laurea: rimangono tristemente dove sono, e dove sono condannati a rimanere: disoccupati, sotto occupati, parcellizzati, come si diceva allora, precari del just in time, come ahim\u00e8 si dice oggi.______<\/p>\n<p>3 &#8211; Continua______<\/p>\n<p>LA RICERCA nei nostri articoli degli ultimi due giorni<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"w30pjNGrXp\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/05\/05\/la-testimonianza-cinquant-anni-fa-il-maggio-francese-ed-ecco-cosa-successe-quando-qualche-mese-dopo-il-sessantotto-da-pargi-arrivo-a-lecce-dove-nietsche-e-marx-si-davano-la-mano\/\">LA TESTIMONIANZA \/ CINQUANT&#8217; ANNI FA IL MAGGIO FRANCESE. ED ECCO COSA SUCCESSE QUANDO QUALCHE MESE DOPO &#8216;IL SESSANTOTTO&#8217; DA PARIGI ARRIVO&#8217; A LECCE, &#8220;dove Nietzsche e Marx si davano la mano&#8221;<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/05\/05\/la-testimonianza-cinquant-anni-fa-il-maggio-francese-ed-ecco-cosa-successe-quando-qualche-mese-dopo-il-sessantotto-da-pargi-arrivo-a-lecce-dove-nietsche-e-marx-si-davano-la-mano\/embed\/#?secret=w30pjNGrXp\" data-secret=\"w30pjNGrXp\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;LA TESTIMONIANZA \/ CINQUANT&#8217; ANNI FA IL MAGGIO FRANCESE. ED ECCO COSA SUCCESSE QUANDO QUALCHE MESE DOPO &#8216;IL SESSANTOTTO&#8217; DA PARIGI ARRIVO&#8217; A LECCE, &#8220;dove Nietzsche e Marx si davano la mano&#8221;&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"zvfZZlrSAo\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/05\/06\/cinquanta-anni-fa-il-sessanttto-a-lecce-sulla-riva-rossa-fra-gli-altri-c-era-antonio-caprarica\/\">CINQUANTA ANNI FA &#8216;IL SESSANTOTTO&#8217; A LECCE SU DUE SPONDE. SULLA &#8216;RIVA ROSSA&#8217; FRA GLI ALTRI C&#8217; ERA  ANTONIO CAPRARICA, CHE UNA NOTTE ANDO&#8217; ALL&#8217; ASSALTO DEL &#8216;PALMIERI&#8217; ARMATO DI UNO STURALAVANDINI<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/05\/06\/cinquanta-anni-fa-il-sessanttto-a-lecce-sulla-riva-rossa-fra-gli-altri-c-era-antonio-caprarica\/embed\/#?secret=zvfZZlrSAo\" data-secret=\"zvfZZlrSAo\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;CINQUANTA ANNI FA &#8216;IL SESSANTOTTO&#8217; A LECCE SU DUE SPONDE. SULLA &#8216;RIVA ROSSA&#8217; FRA GLI ALTRI C&#8217; ERA  ANTONIO CAPRARICA, CHE UNA NOTTE ANDO&#8217; ALL&#8217; ASSALTO DEL &#8216;PALMIERI&#8217; ARMATO DI UNO STURALAVANDINI&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/05\/07\/cinquanta-anni-fa-il-sessantotto-a-lecce-su-due-sponde-piero-manni-e-quel-giorno-che-ai-bordi-delle-strade-di-porta-napoli-dio-e-morto-per-unora\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/05\/07\/cinquanta-anni-fa-il-sessantotto-a-lecce-su-due-sponde-piero-manni-e-quel-giorno-che-ai-bordi-delle-strade-di-porta-napoli-dio-e-morto-per-unora\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(g.p.)______Ci siamo accampati per qualche ora sulla &#8216;riva sinistra&#8217; del Sessantotto a Lecce e abbiamo letto e meditato tutto quello che di sinistra c&#8217;\u00e8 nel gi\u00e0 citato libro &#8211; compilation\u00a0 &#8220;Quei giovani ribelli del &#8217;68 salentino&#8221;. 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