{"id":136911,"date":"2018-05-14T12:36:12","date_gmt":"2018-05-14T10:36:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=136911"},"modified":"2018-05-14T12:36:12","modified_gmt":"2018-05-14T10:36:12","slug":"leccecronache-un-nostalgico-all-opera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/05\/14\/leccecronache-un-nostalgico-all-opera\/","title":{"rendered":"LECCECRONACHE \/ UN &#8216;NOSTALGICO&#8217; ALL&#8217; OPERA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-136912\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/2013-09-49352.jpg-.jpg\" alt=\"\" width=\"655\" height=\"365\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/2013-09-49352.jpg-.jpg 655w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/2013-09-49352.jpg--300x167.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 655px) 100vw, 655px\" \/>di <strong>Raffaele Polo<\/strong>______<\/p>\n<p>Che volete farci, confesso che mi piace l\u2019opera lirica\u2026Lo so, lo so che con i tempi e le mode attuali, questa confessione non trover\u00e0 molti consensi. Del resto, tolti i vecchi nostalgici, chi va a sorbirsi tre-quattro ore di vecchie arie intrise di romanticume?<\/p>\n<p>Al Politeama Greco di Lecce, una volta, si andava addirittura in loggione, ingaggiati dal signor Mele (capo claque, chi se lo ricorda?) per applaudire e sostenere soprattutto la soprano del momento. E si gettavano anche i fiori, ricordo che c\u2019era l\u2019incaricato aduso a quel calibrato lancio, era capace di far atterrare una rosa dal lungo gambo proprio ai piedi della soubrette del momento\u2026<\/p>\n<p>Il loggione del Politeama, allora, era un vero e proprio solaio. C\u2019erano le ragnatele, le sedie rotte e tanto materiale di risulta accatastato in ogni dove. E i sedili erano residuati ormai altrove inutilizzabili\u2026 Pure, ricordiamo quei momenti, quei concerti con grande nostalgia\u2026<\/p>\n<p>Il maestro Vitale, col suo inconfondibile accento barese, riusciva a strutturare, ogni anno, una stagione molto apprezzata, con tre, massimo quattro opere, tra le quale ce n\u2019era sempre una meno conosciuta delle altre (ricordiamo l\u2019Ifigenia in Tauride di Traetta\u2026E le \u2018Tre operine del Settecento\u2019, cos\u00ec, a lume di naso\u2026.) ma era la serata della \u2018prima\u2019 la pi\u00f9 frequentata e ambita, anche perch\u00e9 un buon cinquanta per cento dei posti disponibili venivano assegnati alle innumerevoli \u2018tessere\u2019 che erano un vero e proprio \u2018status symbol\u2019 per la Lecce bene.<\/p>\n<p>La cosa finiva per crearci dei vantaggi perch\u00e9 tutte le personalit\u00e0 erano puntualmente presenti la serata inaugurale e disertavano sistematicamente le altre rappresentazioni. Che invece, noi estimatori del bel canto, ma per nulla tenuti in considerazione della seriosa buona societ\u00e0 leccese (eravamo tutti studenti universitari o \u2018in cerca di prima occupazione\u2019\u2026) riuscivamo a frequentare proprio facendoci consegnare l\u2019agognata tessera che finiva cos\u00ec per avere -meno male- un utilizzo promiscuo ma apprezzato da parte di chi voleva veramente andare a sentire le opere\u2026<\/p>\n<p>Delle serate inaugurali, poi, rimaneva un impalpabile odore di naftalina, proveniente dalle pellicce delle anziane signore che tiravano fuori dagli armadi il loro miglior abbigliamento solo in questa occasione\u2026.<\/p>\n<p>Siamo andati, domenica, ad assistere alla \u2018Cenerentola\u2019. E siamo voluti andare proprio nel loggione, a rinverdire le antiche usanze\u2026<\/p>\n<p>Adesso, per la verit\u00e0, il loggione \u00e8 molto pi\u00f9 accessibile. L\u2019ambiente \u00e8 spazioso e pulito, i sedili sono sempre vecchi e stretti, addossati al parapetto. Ma l\u2019opera si gode molto bene, soprattutto se si riesce ad accaparrarsi i posti di fronte al palcoscenico\u2026<\/p>\n<p>Sul frontone del sipario, si alternano, in buona visione, i testi di quello che cantano gli interpreti, riuscendo perci\u00f2 a seguire anche i punti pi\u00f9 oscuri del libretto che, ai nostri tempi, era in vendita nel foyer e che oggi \u00e8 sostituito da una bella pubblicazione illustrata che racconta tutto ci\u00f2 che riguarda l\u2019opera rappresentata.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 stare in piedi, nei momenti pi\u00f9 interessanti; e abbiamo sentito le grida di \u2018Brava!\u2019 risuonare forti accanto a noi. Che ci sia, ancora, la claque? No, impossibile\u2026 Niente fiori, niente rose, un po\u2019 ci dispiace ma tutto sommato l\u2019opera lirica al Politeama di Lecce resiste ancora\u2026. Anche se, fra gli odori diffusi nel grande Teatro, non si \u00e8 presentato quello della naftalina\u2026<\/p>\n<p>Ma non era la prima, ci siamo detti osservando un gruppo di ragazze con i jeans strappati che usciva, vociante, da un palco\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/05\/14\/leccecronache-un-nostalgico-all-opera\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/05\/14\/leccecronache-un-nostalgico-all-opera\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo______ Che volete farci, confesso che mi piace l\u2019opera lirica\u2026Lo so, lo so che con i tempi e le mode attuali, questa confessione non trover\u00e0 molti consensi. 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