{"id":137382,"date":"2018-05-21T20:57:01","date_gmt":"2018-05-21T18:57:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=137382"},"modified":"2018-05-25T10:51:09","modified_gmt":"2018-05-25T08:51:09","slug":"i-10-punti-dei-cinque-stelle-casili-si-risponde-noi-tacciamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/05\/21\/i-10-punti-dei-cinque-stelle-casili-si-risponde-noi-tacciamo\/","title":{"rendered":"L&#8217; AFFAIRE XYLELLA \/ &#8216;LA RIVOLUZIONE COPERNICANA&#8217; \/ I DIECI PUNTI &#8211; AGGHIACCIANTI &#8211; DEI CINQUE STELLE: CRISTIAN CASILI SI RISPONDE DA SOLO. NOI TACCIAMO"},"content":{"rendered":"<p><strong><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-137412\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/casili-1.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"723\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/casili-1.jpg 700w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/casili-1-300x241.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di <strong>Eleonora Ciminiello<\/strong><strong><em>_____<\/em><\/strong>Un conferenza stampa. Si &#8220;chiude&#8221; cos\u00ec il cambiamento promesso dal M5S Puglia. No, non abbiamo sbagliato a scrivere.<\/p>\n<p>Sono dieci i punti contenuti nel documento per <em>&#8221; la gestione e il controllo della Xylella fastidiosa nonch\u00e9 le prossime iniziative che saranno attuate nel territorio&#8221;<\/em>. Insomma, gi\u00e0 nel tema \u00e8 evidente che qualcosa \u00e8 cambiato,<strong> non si parla pi\u00f9 di gestione del Co.Di.R.O. ma di gestione di Xylella<\/strong>. Direte: ma sono solo parole.<\/p>\n<p>Vero. Solo Parole. Ma <strong>le parole<\/strong>, in quello che ci ostiniamo a definire &#8220;<strong>affaire xylella<\/strong>&#8221; (giusto perch\u00e9 noi di interessi e bisogni a chiamarlo in altro modo non ne abbiamo mai avuti), <strong>hanno un peso<\/strong>.<\/p>\n<p>Oltre che essere una materia scientifica, che necessita di un linguaggio appropriato, la questione del Complesso del Disseccamento Rapido dell&#8217;Olivo \u00e8 prima di ogni cosa <strong>un fatto politico e economico<\/strong>. Partendo da questo presupposto, si capisce quanto le parole e la comunicazione abbiano un valore essenziale.<\/p>\n<p>Lo sanno anche i consiglieri pentastellati, lo sa sopra tutti il consigliere Cristian Casili, che sino a qualche mese fa contrastava espressioni quali &#8220;la peste del Salento&#8221; o &#8220;il killer degli olivi&#8221;, con l&#8217;espressione &#8220;Co.Di.R.O.&#8221;, il &#8220;Complesso del Disseccamento Rapido dell&#8217;Olivo&#8221; o &#8220;la fitopatia&#8221;.<\/p>\n<p>Eppure, il comunicato stampa che ha preceduto questa conferenza, inviato da Coldiretti, passa un virgolettato di Casili in cui indica il disseccamento con &#8220;il disastro causato da Xylella&#8221;. Cosa \u00e8 successo?<\/p>\n<p>Anzitutto, devono essere cambiati i bisogni, quelli politici s&#8217;intende, e di conseguenza anche gli interlocutori. Al popolo, ai contadini e a tutti coloro che volevano venire a capo della situazione, a quelli che volevano ottenere verit\u00e0 e giustizia, che volevano difendere i dettami della Costituzione Italiana, si sono sostituiti le imprese e le associazioni di categoria.<\/p>\n<p>Cambiando i bisogni politici e gli interlocutori, ovviamente sono cambiate le parole, sono cambiate le prospettive ed anche i programmi e le soluzioni. Il risultato \u00e8 in <strong>dieci\u00a0punti agghiaccianti.<\/strong><\/p>\n<p>L'&#8221;affaire xylella&#8221; \u00e8 stata a lungo un pezzo della nostra storia. In questa storia abbiamo potuto toccare con mano la melma che lentamente sta ingoiando il Salento. Mai per\u00f2, in questi anni, c&#8217;eravamo trovati dinanzi ad un tradimento cos\u00ec sfacciato, brutale, arrogante.<\/p>\n<p>Proprio per questa ragione abbiamo deciso di non commentare con nostre parole i\u00a0 punti di questa proposta pentastellata, non vorremmo fornire una nostra interpretazione, anche perch\u00e9, non possedendo una laurea in Agronomia potremmo essere additati come incompetenti.<\/p>\n<p><strong>A rispondere ai dieci punti sar\u00e0 lo stesso Casili,<\/strong> con virgolettati rilasciati al nostro giornale in questi anni, quando ancora per lui i bisogni dell&#8217;ecosistema Salento erano primari.<\/p>\n<p>Questi i primi quattro punti delle linee guida proposte dai pentastellati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>&#8220;1) Buone pratiche agricole, con potature biennali e ove si renda necessario senza cagionare stress agli alberi<\/em><br \/>\n<em>con tagli di grosse dimensioni che causano effetti opposti, procedere al taglio ripetuto delle piccole branchette che producono sintomi da disseccamento;<\/em><\/p>\n<p><em>2) Diserbo meccanico eseguendolo ovunque possibile nel periodo giovanile di sviluppo del vettore philaenus<\/em><br \/>\n<em>spumarius meglio noto come \u201csputacchina\u201d;<\/em><\/p>\n<p><em>3) Diserbo con tecniche innovative nelle aree pubbliche e in quelle marginali difficilmente raggiungibili<\/em><br \/>\n<em>attraverso il ricorso a prodotti non residuali oppure ricorrendo alla gi\u00e0 collaudata tecnica del pirodiserbo o alla innovativa tecnica del vapore d\u2019acqua ad alta temperatura la cui fattibilit\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 oggetto di studio e<\/em><br \/>\n<em>approfondimento;<\/em><\/p>\n<p><em>4) Trattamenti con prodotti fitosanitari sostenibili nelle fasce di contenimento nei periodi di diffusione degli<\/em><br \/>\n<em>adulti di Philaenus spumarius. Tali prodotti devono manifestare efficacia verso il vettore e al contempo<\/em><br \/>\n<em>contemperare le esigenze delle aziende in Biologico, limitando i trattamenti obbligatori a due secondo tempi e\u00a0<\/em><em>modalit\u00e0 previsti dalle norme vigenti e usando principi attivi compatibili con l\u2019ambiente e la salute. Deve essere garantito all&#8217;agricoltore un abbattimento dei costi per l\u2019acquisto di questi presidi fitosanitari che copra il gap con i prodotti convenzionali attraverso aiuti economici. E\u2019 necessario attuare qualsiasi misura di profilassi nelle aree indenni attraverso il ricorso a pratiche colturali e strategie agronomiche atte a migliorare le condizioni di vita dell\u2019olivo;&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>A proposito della lotta alla sputacchina, una vera buffonata in termini pratici, Cristian Casili, il 28 febbraio 2015, risponde:<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8221; In provincia di Lecce, considerata totalmente come zona infetta, abbiamo 96.000 ettari di ulivi su 170.234 ettari di superficie agricola utilizzata (SAU), a queste vanno aggiunte tutte le altre superfici boschive, di macchia, di pascoli e del verde urbano dove il polifago Philaenus spumarius, additato come responsabile della trasmissione del batterio, \u00e8 presente senza soluzione di continuit\u00e0. Servirebbe un \u201cbombardamento\u201d chimico aereo sincronizzato per nebulizzare tonnellate di fitofarmaci su tutto il territorio, citt\u00e0 comprese per avere un minimo di effetto nella riduzione delle popolazioni del vettore.&#8221;\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Pensate, Casili sostiene che non per debellare, ma per ridurre il vettore servirebbe un bombardamento aereo di fitofarmaci.<\/strong><\/p>\n<p>Fra l&#8217;altro il discusso PREV-AM, adoperato anche a Oria durante i primi tagli, \u00e8 catalogato come un insetticida\/fungicida adoperabile in agricoltura biologica. Il preparato \u00e8 a base di arancio dolce. Su 100 gr. di prodotto 5,88 gr. sono rappresentati da olio essenziale di arancio dolce, il resto sono coformulati.<\/p>\n<p>\u00c8 talmente buono che pu\u00f2 provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle,\u00a0 grave irritazione oculare, \u00e8 nocivo se inalato, oltre che tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. A questo si aggiunge che\u00a0\u00e8 necessario evitare di respirare i vapori, indossare guanti, indumenti protettivi e proteggere gli occhi e il viso.<\/p>\n<p><strong>Se i prodotti biologici auspicati sono tutti cos\u00ec, siamo a posto. Poi se li nebulizzano col pirodiserbo \u00e8 anche meglio.<\/strong><\/p>\n<p><em>5) Interventi chirurgici di eradicazione delle piante infette nelle fasce di contenimento, dato che gli alberi<\/em><br \/>\n<em>colpiti da Xylella sono ulteriori fonti di inoculo. A tal proposito occorre recuperare le risorse necessarie per<\/em><br \/>\n<em>aumentare e rendere pi\u00f9 efficienti i monitoraggi, dando costante e trasparente informazione agli agricoltori e ai cittadini. L\u2019espianto deve essere condotto con tempi e modi idonei. Devono essere salvaguardati gli ulivi<\/em><br \/>\n<em>monumentali, per i quali occorre prevedere idonee procedure di isolamento fisico per impedire che siano presidi di contagio;<\/em><\/p>\n<p><strong>Contro l&#8217;eradicazione Casili ha risposto in cento modi.\u00a0 Scegliamo una delle sue tante dichiarazioni, quella del 24 novembre 2016:<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>&#8220;sono mesi che sosteniamo l\u2019inefficacia di intervenire con l\u2019espianto di piante<\/strong>\u00a0di ulivo ritenute infette, alla luce della difficolt\u00e0 di contenere un vettore, la sputacchina, dichiarata formidabile autostoppista per la facilit\u00e0 di trasporto di autovetture e mezzi commerciali che in migliaia ogni giorno percorrono la statale 16 \u00a0passando dalle aree infette a quelle classificate come indenni&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>A quanto pare, oggi, gli espianti sono efficaci. Perch\u00e9 le piante infette sono veicolo di inoculo. Perch\u00e9 la xylella \u00e8 la causa unica del disseccamento. Probabilmente il consigliere ha delle certezze scientifiche, incontrovertibili e oggettive che, per quel che ci risulta, ancora mancano totalmente.<\/p>\n<p>C&#8217;era qualcuno che diceva che il taglio di un olivo era un&#8217;azione irreversibile, impraticabile in assenza di certezze. Diceva un tempo. Tant&#8217;\u00e8.<\/p>\n<p><em>6) Reimpianto nella zona infetta con cultivar ritenute idonee che manifestano tolleranza\/resistenza al batterio,\u00a0<\/em><em>incentivando lo studio e la ricerca sul germoplasma autoctono e l\u2019individuazione di semenzali locali che manifestino\u00a0<\/em><em>resistenza\/tolleranza al disseccamento;<\/em><br \/>\n<em>7) Rigenerazione del paesaggio dell\u2019olivo e ricostruzione paesaggistica delle aree maggiormente colpite che<\/em><br \/>\n<em>tenga conto dei caratteri identitari del paesaggio pugliese e delle esigenze di carattere sociale ed economici;<\/em><\/p>\n<p><strong>Reimpianto e rigenerazione (che bel termine rigenerazione).\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La dichiarazione \u00e8 del 20 aprile 2017.<\/p>\n<p><i>\u201cAncora oggi<\/i><i>\u00a0\u00e8 necessario studiare con attenzione il germoplasma locale e quelle variet\u00e0 che possono essere potenzialmente resistenti ai disseccamenti. Purtroppo, infatti, anche<\/i><b><i>la variet\u00e0 \u201cFS-17\u2033o \u201cFavolosa\u201d richiede condizioni colturali che non possono essere garantite dalla maggior parte dei nostri terreni<\/i><\/b><i>, spesso privi di fonte irrigua necessaria per spingere questo tipo di olivicoltura industriale. Quindi il rischio \u00e8 che\u00a0<\/i><b><i>solo le aziende maggiormente strutturate<\/i><\/b><i>, quelle con una dimensione economica pi\u00f9 importante per intenderci, potrebbero beneficiare della coltivazione di questa variet\u00e0, mentre i piccoli produttori, che detengono oltre il 60% dell\u2019intera superficie olivicola, sarebbero tagliati fuori. In buona sostanza alcune associazioni di categoria rischiano di dare il colpo mortale al nostro paesaggio olivicolo e ai piccoli produttori. Poco si sta facendo per salvare quelle aree ancora indenni. Non c\u2019\u00e8 alcuna volont\u00e0 di mettere in atto quelle misure tanto invocate e\u00a0<\/i><b><i>poco si sta facendo per aiutare la ricerca a contenere i danni\u00a0<\/i><\/b><i>di questa importante fitopatia&#8221;.<\/i><\/p>\n<p>E infine:<\/p>\n<p><em>8) Monitoraggi estesi e ripetuti della Regione, eseguiti con modalit\u00e0 idonee anche per studi geostatistici, che<\/em><br \/>\n<em>possano consentire di studiare come il fenomeno si propaga nello spazio, in modo da arginare pi\u00f9 efficacemente le\u00a0<\/em><em>eventuali direttrici di propagazione;<\/em><br \/>\n<em>9) Controlli tempestivi ed efficaci sull\u2019adempimento delle azioni di controllo del vettore, con sanzioni ed<\/em><br \/>\n<em>esecuzione in danno;<\/em><br \/>\n<em>10) Ricerca scientifica multidisciplinare mirata alla comprensione della diffusione e gestione di Xylella f.<\/em><br \/>\n<em>Misure Economiche.<\/em><\/p>\n<p>Monitoraggi, multe per chi non adotta gli insetticidi biologici contro il vettore e infine ricerca scientifica, sempre per comprendere la diffusione e la gestione di Xylella f. ovviamente.<\/p>\n<p>Il documento passa agli aiuti economici.<\/p>\n<p><em>Per un serio e giusto contenimento della diffusione della Xylella occorrono cospicui finanziamenti pubblici: europei,\u00a0<\/em><em>ministeriali, regionali. Occorre intervenire con logiche da gravi calamit\u00e0 naturali. N\u00e9 si pu\u00f2 pesare eccessivamente\u00a0<\/em><em>sui coltivatori, a partire dall\u2019espianto a finire alle misure di lotta obbligatoria. Riteniamo pertanto indispensabili gli\u00a0<\/em><em>aiuti economici al comparto olivicolo interessato, con un occhio particolare ai piccoli agricoltori che costituiscono\u00a0<\/em><em>buona parte delle aziende agricole del territorio pugliese.\u00a0Si deve partire urgentemente con alcuni interventi: abbattimento della burocrazia, misure finanziarie e fiscali idonee, risarcimento danni da xylella, accesso alle risorse del Fondo di solidariet\u00e0 nazionale, postegrazione dei<br \/>\nmutui, incentivi e aiuti per il rimboschimento, per le misure agroambientali e la rigenerazione paesaggistica. Risorse aggiuntive per i monitoraggi, i controlli e la ricerca scientifica.<\/em><\/p>\n<p>Una propriet\u00e0 polverizzata, costituita da contadini che producono l&#8217;olio per il proprio sostentamento, che continuano a produrre olio per proseguire la tradizione di famiglia, per il fatto di avere gli olivi da generazioni, che non sono nemmeno piccole aziende: che faranno?<\/p>\n<p>Vogliamo chiudere con una frase, sempre di Casili del 16 febbraio 2015.<\/p>\n<p><em>C\u2019\u00e8 oggi la volont\u00e0 politica di curare questo importante patrimonio arboreo?<\/em><br \/>\n<em>Domanda pleonastica. Si sono create rendite parassitarie con gli aiuti comunitari e lo stato di abbandono dell\u2019olivicoltura restituisce un preoccupante quadro eziologico. C\u2019\u00e8 la becera volont\u00e0 politica di perseguire forme pi\u00f9 intensive di coltivazione. Inseguire l\u2019olivicoltura spagnola \u00e8 un errore. Troppe volte ho sentito parlare le associazioni di categoria di meccanizzazione e specializzazione dei nostri ulivi, di utilizzo di variet\u00e0 a sesti ridotti. Non possiamo farlo. <\/em><\/p>\n<p>\u00c8 ancora cos\u00ec?______<\/p>\n<p>LA RICERCA nei nostri articoli degli ultimi giorni<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"y2kdDSKjI8\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/05\/12\/mo-pure-loro-tengono-la-xylella-an-capu-la-rivoluzione-copernicana-del-movimento-5-stelle-anche-sulla-xylella-da-partito-di-lotta-contro-la-frode-a-partito-di-governo-che-appoggia-la-confagric\/\">MO PURE LORO TENGONO LA XYLELLA AN CAPU. LA &#8216;RIVOLUZIONE COPERNICANA&#8217; DEL MOVIMENTO 5 STELLE ANCHE SULLA XYLELLA. DA PARTITO DI LOTTA CONTRO LA FRODE, A PARTITO DI GOVERNO, CHE APPOGGIA LA COLDIRETTI. ECCO LE INCREDIBILI DICHIARAZIONI DI OGGI, FRA GLI ALTRI, DI DIEGO DE LORENZIS, E CRISTIAN CASILI<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/05\/12\/mo-pure-loro-tengono-la-xylella-an-capu-la-rivoluzione-copernicana-del-movimento-5-stelle-anche-sulla-xylella-da-partito-di-lotta-contro-la-frode-a-partito-di-governo-che-appoggia-la-confagric\/embed\/#?secret=y2kdDSKjI8\" data-secret=\"y2kdDSKjI8\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;MO PURE LORO TENGONO LA XYLELLA AN CAPU. LA &#8216;RIVOLUZIONE COPERNICANA&#8217; DEL MOVIMENTO 5 STELLE ANCHE SULLA XYLELLA. DA PARTITO DI LOTTA CONTRO LA FRODE, A PARTITO DI GOVERNO, CHE APPOGGIA LA COLDIRETTI. ECCO LE INCREDIBILI DICHIARAZIONI DI OGGI, FRA GLI ALTRI, DI DIEGO DE LORENZIS, E CRISTIAN CASILI&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"q2XnjNRTeN\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/05\/19\/xylella-la-rivoluzione-copernicana-del-m5s-in-dieci-punti\/\">XYLELLA\/LA&#8217;rivoluzione copernicana&#8217;DEL M5S IN DIECI PUNTI<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/05\/19\/xylella-la-rivoluzione-copernicana-del-m5s-in-dieci-punti\/embed\/#?secret=q2XnjNRTeN\" data-secret=\"q2XnjNRTeN\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;XYLELLA\/LA&#8217;rivoluzione copernicana&#8217;DEL M5S IN DIECI PUNTI&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"VF4yloWnKT\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/05\/19\/la-lega-ce-lha-duro-il-capo-saremo-al-fianco-di-coldiretti-nella-ricostruzione-del-paesaggio-distrutto-dal-batterio-come-un-roberto-fitto-un-paolo-de-castro-un-dario-stefano\/\">LA LEGA CE L&#8217;HA DURO. IL CAPO. &#8220;&#8230;Saremo al fianco di Coldiretti nella ricostruzione del paesaggio distrutto dal batterio\u201d.\u00a0COME UN RAFFAELE FITTO, UN PAOLO DE CASTRO, UN DARIO STEFANO QUALUNQUE, ANCHE ROBERTO MARTI SI  ISCRIVE AL PARTITO UNICO DEGLI XYLELLISTI DI BRUXELLES<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/05\/19\/la-lega-ce-lha-duro-il-capo-saremo-al-fianco-di-coldiretti-nella-ricostruzione-del-paesaggio-distrutto-dal-batterio-come-un-roberto-fitto-un-paolo-de-castro-un-dario-stefano\/embed\/#?secret=VF4yloWnKT\" data-secret=\"VF4yloWnKT\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;LA LEGA CE L&#8217;HA DURO. 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