{"id":138046,"date":"2018-06-01T19:51:58","date_gmt":"2018-06-01T17:51:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=138046"},"modified":"2018-06-06T09:28:35","modified_gmt":"2018-06-06T07:28:35","slug":"audit-ue-grasso-ciervo-damico-e-nardone-presentano-ai-commissari-gli-interessi-e-le-prospettive-della-costituzione-del-territorio-della-scienza-e-degli-agricoltori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/06\/01\/audit-ue-grasso-ciervo-damico-e-nardone-presentano-ai-commissari-gli-interessi-e-le-prospettive-della-costituzione-del-territorio-della-scienza-e-degli-agricoltori\/","title":{"rendered":"Xylella\/ Audit UE: Grasso, Ciervo, D&#8217;Amico e Cardone presentano ai Commissari gli interessi e le prospettive della Costituzione, del territorio, della Scienza e degli agricoltori"},"content":{"rendered":"<p><strong><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-138111\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/audit-xylella.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/audit-xylella.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/audit-xylella-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/audit-xylella-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>di Eleonora Ciminiello<\/strong><strong><em>____<\/em><\/strong>Leggendo in giro i risultati dell&#8217;Audit con i Commissari europei, venuti in Puglia per comprendere meglio qual \u00e8 la situazione del Disseccamento Rapido degli Olivi, ci si trova dinanzi a uno scenario ben definito.<\/p>\n<p>Alcuni chiedono di eradicare tutto e in fretta, altri di eradicare solo gli ulivi infetti: l&#8217;importante \u00e8 insomma eradicare. E gi\u00e0, perch\u00e9 evidentemente<strong> la convinzione che sradicando l&#8217;albero si eradica il batterio \u00e8 ormai un dogma che si \u00e8 affermato non secondo un principio di scienza ma come un Credo<\/strong>.<\/p>\n<p>Oltre ad eradicare \u00e8 indispensabile anche<strong> irrorare con i fitofarmaci giusti<\/strong>: in Salento ed ora anche nella Valle d&#8217;Itria non sono sufficienti le tonnellate di pesticidi adoperati per decenni, in lungo e in largo. Ne servono ancora, per assicurare non solo la morte dei suoli e delle falde, ma anche quella delle persone, di questa e delle prossime generazioni. Ovviamente l&#8217;uso di erbicidi e pesticidi non fermer\u00e0 comunque il vettore o i vettori, ne sacrificher\u00e0 solo alcuni esemplari.<\/p>\n<p>Gli altri, viste le temperature, andranno al mare, magari salendo a bordo delle gomme di qualche vacanziero e saluteranno tecnici e ispettori dalle spiagge del Salento. O l&#8217;intenzione \u00e8 di irrorare anche tutta la vegetazione che cresce spontanea a ridosso di spiagge e scogliere?<\/p>\n<p>La storia dei pesticidi, quindi, come si pu\u00f2 ben immaginare \u00e8 davvero ridicola. Fumo negli occhi per i Commissari, che fortunatamente sono giunti in Puglia forse perch\u00e9 hanno &#8220;odorato&#8221; che qualcosa in tutta questa storia non torna.<\/p>\n<p>Eradicazioni, pesticidi e ovviamente, <strong>all&#8217;Europa si chiede anche denaro<\/strong>, a fiumi, solo per le aziende per\u00f2, e <strong>non per i contadini senza partita IVA<\/strong> che producono l&#8217;olio autonomamente e che costituiscono la stragrande maggioranza dei proprietari dei terreni olivetati.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 altro? Certo.<\/p>\n<p><strong>Servono i reimpianti, di specie resistenti<\/strong>. Per individuarle ci penseranno i soliti noti, ormai unici gestori di quel Credo di cui parlavamo prima.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, durante\u00a0l&#8217;Audit con i Commissari UE \u00e8 successo anche altro. E per fortuna diciamo noi.<\/p>\n<p>Anzitutto finalmente i Commissari hanno richiesto di confrontarsi ed ascoltare tutti i portatori di interessi e non solo di coloro che &#8220;portano&#8221; interessi economici e politici.<\/p>\n<p>Vogliamo quindi proporvi l&#8217;altra versione dei fatti. <strong>L&#8217;altra faccia dell&#8217;Audit<\/strong> insomma.<\/p>\n<p>Dopo il sequel di &#8220;servono soldi, reimpianti ed eradicazioni&#8221;, \u00e8 stato ascoltato dai Commissari Nicola Grasso, docente di diritto Costituzionale presso l&#8217;Universit\u00e0 del Salento.\u00a0L\u2019intervento del prof . Grasso ha riguardato i profili giuridici della questione ed \u00e8 stato particolarmente apprezzato dai commissari, che lo hanno pubblicamente ringraziato per il contributo fornito.<\/p>\n<p>Il docente ha evidenziato tre punti essenziali, il primo dei quali riferito agli espianti.<\/p>\n<p>Grasso ha sottolineato che <strong>gli ulivi in Puglia non sono semplici piante.<\/strong> Essi sono un elemento essenziale del paesaggio e dell\u2019identit\u00e0 culturale.<strong>\u00a0Il taglio di un olivo andrebbe poi a violare<\/strong>, soprattutto nelle zone sottoposte a vincolo paesaggistico, <strong>l\u2019art. 9 della Costituzione<\/strong> che pone la tutela del paesaggio tra i suoi principi fondamentali.<\/p>\n<p>In secondo luogo ha fatto presente che nessuna normativa europea prescrive l\u2019uso massiccio, obbligatorio e indiscriminato, dei pesticidi nell&#8217;area infetta. Obbligo che invece \u00e8 previsto nel decreto Martina. Grasso fa presente ai Commissari che spesso l&#8217;Europa \u00e8 utilizzata come un paravento. Sovente, per imporre misure drastiche si dice &#8220;\u00e8 l&#8217;Europa che ce lo chiede&#8221;: in realt\u00e0, evidenzia il docente, le misure previste dal decreto Martina contrastano con la Direttiva UE 128\/09 sull&#8217;uso sostenibile dei pesticidi e sull\u2019agricoltura integrata.<\/p>\n<p>Inoltre, Grasso, ha rilevato che anche\u00a0<strong> i limiti alla libert\u00e0 di ricerca previsti dal decreto Martina non hanno fondamento in nessuna normativa europea:<\/strong>\u00a0ci\u00f2, sottolinea Grasso, costituisce una violazione dell\u2019art. 13 del Trattato di Nizza e dell\u2019art.33 della Costituzione. La limitazione della ricerca rappresenta per di pi\u00f9 un ostacolo alla possibilit\u00e0 di avere risultati scientifici incontrovertibili e consolidati, anche perch\u00e9 nel frattempo<strong> le poche ricerche indipendenti svolte stanno dimostrando che l\u2019espianto degli ulivi non \u00e8 l\u2019unica soluzione possibile.<\/strong><\/p>\n<p>Proprio per questi motivi e anche per il fatto che i dati statistici ufficiali dimostrano un\u2019incidenza dell\u2019infezione su percentuali prossime all\u20191%,\u00a0<strong> ha concluso invitando i commissari a modificare la decisione della Commissione Europea nel rispetto del principio di proporzionalit\u00e0 e di precauzione<\/strong>. Tale richiesta, spiega Grasso, trova ragione nella sentenza del 9 giugno 2016 della Corte di Giustizia dell\u2019UE. Ai punti 51 e 82 della sentenza, la Corte ha prescritto che\u00a0<strong> se la situazione dovesse evolversi, quindi se l\u2019eradicazione del batterio Xylella\u00a0 non dovesse pi\u00f9 imporre, in virt\u00f9 di nuovi dati scientifici pertinenti, di procedere alla rimozione immediata delle piante, spetterebbe alla Commissione Europea adottare una nuova decisione<\/strong> che tenga conto dell\u2019evoluzione della situazione nel rispetto dei principi di precauzione e proporzionalit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;intervento del professor Grasso \u00e8 seguito da quello di <strong>Margherita Ciervo,\u00a0<\/strong>docente di Geografia Economica presso l\u2019Universit\u00e0 di Foggia, la quale ha presentato l\u2019argomento focalizzando l\u2019attenzione sul territorio. La docente ha sottolineato, il modo paradossale in cui in questi anni, sono stati rappresentati i fatti. <strong><em>\u201cSul territorio<\/em> <\/strong>\u2013 dice la Ciervo &#8211; <em><strong>abbiamo un fenomeno, che \u00e8 quello del Disseccamento, sui media invece troviamo la rappresentazione di un altro fenomeno<\/strong>. Questo accade oggi nel 2018 ma \u00e8 accaduto anche nel 2015. <\/em><\/p>\n<p><em><strong>Nel marzo 2015 un ricercatore informava la stampa di 1 milione di ulivi infetti. I dati ministeriali di giugno 2015 dichiaravano, invece, la presenza di 612 ulivi infetti,<\/strong> la maggior parte dei quali privi dei sintomi del disseccamento. Ancora oggi, abbiamo <strong>associazioni di categoria che parlano a seconda delle occasioni di un milione e fino a dieci milioni di ulivi infetti e anche pi\u00f9<\/strong>, dati che vengono poi riportati dalla stampa. Ebbene, oggi,<strong> i dati della Regione Puglia parlano di 3.058 piante infette, con una percentuale pari all\u20191,8%.<\/strong> Quindi questo \u00e8 il primo punto col quale chiedo con forza che la Commissione Europea e i Commissari facciano luce. \u00c8 evidente che qualsiasi decisione si prenda, sia sul piano economico, politico e anche sociale, viene presa in forza delle idee che si sono proiettate e per chi non abita al sud della Puglia, passa l&#8217;idea che gli olivi muoiano a un ritmo shock, cos\u00ec come titolano i giornali.<strong> In ogni caso noi non conosciamo ancora quali siano le fonti di questi dati sciorinati dalle associazioni di categoria e ci affidiamo alle fonti ufficiali del Ministero e della Regione\u201d.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il secondo punto della riflessione della dottoressa Ciervo attiene al campo scientifico. Anche in questo ambito, la questione \u00e8 stata traslata dalla politica e dai media, i quali hanno dato vita a una contrapposizione molto pericolosa. rapposizione vede la cosiddetta scienza ufficiale e la giustizia. Per via di tale contrapposizione \u00ab<em>coloro i quali, pur facendo scienza di professione non sposano o quanto meno avanzano delle riflessioni critiche a questa parte della scienza rispetto al fenomeno in questione entrano in questa contrapposizione\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p><em>\u00abQuando il problema nasce \u2013 incalza la ricercatrice &#8211; lo troviamo declinato nella delibera regionale del 2013, come problema del disseccamento degli ulivi, non Xylella. <strong>La Xylella si diceva essere un batterio che contribuiva al disseccamento, non il problema in s\u00e9<\/strong>. Ora, dall&#8217;impostazione del problema dipende la soluzione. Se noi impostiamo il problema in maniera non corretta non possiamo avere una soluzione corretta. <strong>Se noi diciamo e ci ostiniamo a dire che il problema \u00e8 xylella, \u00e8 evidente ed \u00e8 consequenziale, metteremo in campo una serie di misure, discutibili o meno, per combattere xylella, ma probabilmente non risolveremo, come gi\u00e0 i fatti dimostrano, il problema.<\/strong> Invece, guardare al Disseccamento, ed \u00e8 quello che chiedo alla Commissione \u2013<\/em> continua la Ciervo <em>&#8211; significa guardare al problema nella sua complessit\u00e0, ad esempio, prendendo in considerazione i numerosi studi scientifici che dimostrano la correlazione fra la vulnerabilit\u00e0 delle piante rispetto alle patologie e ai patogeni. Varrebbe quindi la pena di studiare le condizioni del suolo, soprattutto se si considerano gli studi e i dati statistici ISTAT che ci permettono di correlare l\u2019uso di pesticidi ed erbicidi nella provincia di Lecce\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Ascoltata anche <strong>Margherita D\u2019Amico<\/strong>, biologa molecolare e patologa vegetale, in rappresentanza dell\u2019associazione Terra D\u2019Egnazia. La ricercatrice ha invitato i commissari UE a prendere visione dei risultati preliminari di alcuni progetti di ricerca, finanziati dalla Regione Puglia, dai quali si evince che<strong> non solo \u00e8 possibile contenere il fenomeno del disseccamento ma anche risolverlo<\/strong>. Responsabile scientifica di un progetto di ricerca finanziato dalla Regione, la dott.ssa D&#8217;Amico, ha messo a punto, assieme al suo team, delle sperimentazioni scientifiche su piante d&#8217;olivo gravemente compromesse dal disseccamento. L&#8217;area del campo sperimentale \u00e8 situata nei pressi di Gallipoli &#8211; quella del primo focolaio. <strong>In questo progetto le piante sono state curate con un protocollo e un approccio scientifico volto essenzialmente a ristabilire l&#8217;equilibrio del suolo e delle piante attraverso il metodo dell&#8217;Agricoltura Organico Rigenerativa. Le piante hanno ripreso a vegetare, non mostrano pi\u00f9 i sintomi del disseccamento e addirittura presentano una buona fioritura.<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00abCi sono fondate ragioni \u2013 <\/em>ha affermato la dottoressa D&#8217;Amico<em> &#8211; <strong>per dire che nel tempo di tre anni le piante potranno tornare a produrre a pieno regime e dare reddito<\/strong>. In Puglia &#8211;<\/em> ha continuato<em> &#8211; <strong>non possiamo esclusivamente concentrarci solo sulla quantit\u00e0 dell\u2019olio di oliva prodotto. Questa deve necessariamente essere abbinata alla qualit\u00e0, alle caratteristiche del territorio, al cosiddetto made in Italy, in modo che si crei una opportunit\u00e0 di mercato per un\u2019olivicoltura di medio e alto reddito\u00bb.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Ha spiegato come per portar avanti queste sperimentazioni \u00e8 necessario finanziare la ricerca. In tal senso ha proposto di dirottare parte dei finanziamenti destinati ai monitoraggi di Xylella verso le sperimentazioni gi\u00e0 in atto, visto che stanno dando risultati positivi nel contenimento del disseccamento.<\/p>\n<p>Al termine del suo intervento ha proposto di spostare <strong>Xylella fastidiosa subsp. pauca ceppo CoDiRO, <\/strong>ovvero il batterio presente in Puglia,\u00a0 dalla lista di quarantena A1 di EPPO alla \u201cAlert List\u201d dell\u2019EPPO. La dottoressa D&#8217;Amico spiega <em>\u00abAll&#8217;interno della lista A1 dell\u2019EPPO sono presenti due ceppi: uno di subspecie fastidiosa e l\u2019altro di subspecie Pauca. Quest\u2019ultimo, presente in Salento, \u00e8 stato inserito nella lista 1 di Eppo perch\u00e9 in America \u00e8 ritenuto un pericolo per il bioterrorismo. Cio\u00e8 \u00e8 un microrganismo capace di produrre enormi danni di produzione per gli agrumi. <strong>Il ceppo CoDiRO pugliese non attacca gli agrumi.<\/strong> Questo ad un patologo, ad un biologo indica che c\u2019\u00e8 un enorme differenza tra i due patogeni dal punto di vista del loro comportamento biologico. <strong>Per cui siamo di fronte ad un nuovo possibile patogeno<\/strong>. EPPO ha tutte le misure per affrontare questa tematica perch\u00e9 \u00e8 presente un&#8217;altra lista all&#8217;interno dell&#8217;ente, che si chiama Alert List. L&#8217;Alert List contiene tutti i patogeni nuovi, ovvero i patogeni con un comportamento biologico nuovo. <strong>Grazie all&#8217;inserimento del patogeno pugliese nell\u2019Alert List esso pu\u00f2 essere sottoposto al test Crisp analisys.<\/strong> Ci\u00f2 significa che <strong>EPPO ha l&#8217;autorit\u00e0 di invitare tutti gli scienziati europei a effettuare studi specifici su questo ceppo. A seconda delle risultanze di queste consultazioni EPPO decider\u00e0, a ragion veduta, se lasciare il ceppo in lista A1\u00a0 oppure eliminarlo dalla lista<\/strong>\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Vorremo evidenziare anche l&#8217;intervento di\u00a0<strong>Angelo Cardone<\/strong> del Comitato Salvaguardia dell\u2019Ambiente della Valle d\u2019Itria. <em>\u00abNoi siamo nella zona cuscinetto e noi siamo quelli che ci opponiamo agli espianti\u00bb.\u00a0 <\/em>La richiesta avanzata da Nardone ai commissari \u00e8 che<em>\u00a0\u00ab<strong>quegli alberi, anche quelli infetti, non siano abbattuti ma siano messi in sicurezza e siano studiati non solo dagli istituti incaricati dalla Regione ma anche da un istituto terzo indicato in accordo con la Commissione Europea<\/strong>\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Il risultato dell&#8217;Audit?<\/p>\n<p>Positivo. Soprattutto perch\u00e9 ai commissari \u00e8 stata presentata una verit\u00e0 diversa da quella dei pochi.<\/p>\n<p>A questi si \u00e8\u00a0opposta la verit\u00e0 secondo la Legge, il territorio, la Scienza e soprattutto chi di agricoltura ci vive, ma non ci specula.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/06\/01\/audit-ue-grasso-ciervo-damico-e-nardone-presentano-ai-commissari-gli-interessi-e-le-prospettive-della-costituzione-del-territorio-della-scienza-e-degli-agricoltori\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/06\/01\/audit-ue-grasso-ciervo-damico-e-nardone-presentano-ai-commissari-gli-interessi-e-le-prospettive-della-costituzione-del-territorio-della-scienza-e-degli-agricoltori\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Eleonora Ciminiello____Leggendo in giro i risultati dell&#8217;Audit con i Commissari europei, venuti in Puglia per comprendere meglio qual \u00e8 la situazione del Disseccamento Rapido degli Olivi, ci si trova dinanzi a uno scenario ben definito. Alcuni chiedono di eradicare tutto e in fretta, altri di eradicare solo gli ulivi infetti: l&#8217;importante \u00e8 insomma eradicare. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,69],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138046"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=138046"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138046\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":138124,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138046\/revisions\/138124"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=138046"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=138046"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=138046"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}