{"id":138442,"date":"2018-06-06T17:53:37","date_gmt":"2018-06-06T15:53:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=138442"},"modified":"2018-06-06T17:54:03","modified_gmt":"2018-06-06T15:54:03","slug":"giuseppe-antoci-cittadino-onorario-di-melpignano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/06\/06\/giuseppe-antoci-cittadino-onorario-di-melpignano\/","title":{"rendered":"GIUSEPPE ANTOCI CITTADINO ONORARIO DI MELPIGNANO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-138444\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/image.jpg\" alt=\"\" width=\"648\" height=\"386\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/image.jpg 648w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/image-300x179.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 648px) 100vw, 648px\" \/>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. La collega Tiziana Colluto ci manda il seguente comunicato______<\/p>\n<p>\u00c8 una mafia che in pochi vedono, eppure ha alzato la testa anche in Puglia e piega ad appetiti criminali uno dei diritti fondamentali, quello al cibo. La criminalit\u00e0 rurale non \u00e8 qualcosa di arcaico, non solo almeno: dalle razzie nelle campagne all\u2019acquisto di terreni fino all\u2019intascare fondi comunitari, il salto di qualit\u00e0 \u00e8 in atto e il fenomeno richiede di drizzare le antenne. Anche per questo il Comune di Melpignano, in provincia di Lecce, ha deciso di far diventare suo cittadino uno degli uomini simbolo della lotta alla mafia dei campi, il siciliano Giuseppe Antoci, fino al febbraio scorso presidente del Parco dei Nebrodi, padre del protocollo di legalit\u00e0 che porta il suo nome ed esteso a tutta l\u2019Italia.<\/p>\n<p>La cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria \u00e8 fissata per venerd\u00ec 8 giugno, durante un Consiglio comunale convocato in seduta congiunta con il Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi, in Piazza San Giorgio, nell\u2019ambito della rassegna \u201cRosso di Seta, dalla Napuli Piccinna al Mercato del Giusto\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alle 19, si terr\u00e0 l\u2019apertura del mercato della terra con la Banca dei semi dei bambini e il vivaio dei Pollicini, a cura di Pollicini Verdi. Alle 19.30, la seduta dell\u2019assise cittadina, alla presenza anche del consigliere regionale Sergio Blasi e di Sabrina Matrangola, figlia di Renata Fonte, prima donna vittima della mafia nel Salento. Alle 21, aperitivo musicale con canti d\u2019amore, di lavoro e di lotta a cura del trio live Marco Garrapa, Michela Sicuro e Luigi Marra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abMelpignano \u2013 spiega il sindaco Ivan Stomeo \u2013 svolge da tempo un intenso lavoro volto a promuovere, a partire dai bambini, la cultura della pace e della legalit\u00e0 e oggi sente la necessit\u00e0 di assumere una posizione chiara contro un male antico, e ben radicato, di questo nostro Mezzogiorno, e ormai dell\u2019Italia tutta: la mafia, gli abusi di potere, che condannano questo nostro Sud ad essere schiavo, e non propulsore, delle proprie ricchezze. Non c\u2019\u00e8 cura del territorio e futuro per lo stesso se non vi sono giustizia, trasparenza e regole nell\u2019amministrarlo\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chi \u00e8 Giuseppe Antoci- Le sue dichiarazioni<\/p>\n<p>Antoci doveva morire: \u00e8 la verit\u00e0 venuta a galla, qualche settimana fa, dalle indagini condotte dalla magistratura siciliana in seguito all\u2019attentato subito da Antoci il 18 maggio 2016, quando un commando armato ha crivellato di colpi la sua auto blindata.<\/p>\n<p>Premio nazionale Paolo Borsellino 2016 e Premio continentale per l\u2019Ambiente 2016, Antoci vive da anni sotto scorta perch\u00e9 \u00e8 l\u2019uomo che ha spezzato il business delle cosche sui terreni pubblici del Parco dei Nebrodi. Da presidente dell\u2019area protetta, nel 2014 ha introdotto il protocollo che impone il certificato antimafia alle aziende cui vengono concessi in affitto pezzi di demanio: in Sicilia, nei Nebrodi, per anni i boss si sono accaparrati le terre pubbliche a prezzi stracciati, dichiarando di essere puliti e di impiantare l\u00ec colture biologiche, per incassare milioni di euro di fondi Ue destinati all\u2019agricoltura. Il 27 settembre 2017, il \u201cprotocollo Antoci\u201d \u00e8 stato recepito in toto nel nuovo Codice Antimafia ed ora \u00e8 una legge dello Stato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ospite d\u2019onore, lo scorso anno, della Notte Verde di Castiglione d\u2019Otranto, ora il suo legame con il Salento si rafforza ancora di pi\u00f9. \u00abSono molto onorato \u2013 dice Giuseppe Antoci \u2013 di ricevere la cittadinanza onoraria di Melpignano, comunit\u00e0 laboriosa e di grandi tradizioni. Porter\u00f2 in giro per l\u2019Italia, nelle mie gambe e soprattutto nel mio cuore, i valori e le tradizioni di Melpignano e della Puglia, regione della quale divento cittadino. Anche questo \u00e8 un grande onore, la Puglia \u00e8 una regione speciale, come speciali sono i suoi abitanti ai quali mi lega un forte sentimento di affetto ed amicizia e adesso unisco a questi sentimenti il legame giuridico della cittadinanza\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il valore della cittadinanza onoraria per il Salento: \u201cSiamo tutti Antoci\u201d<\/p>\n<p>\u00abMelpignano \u2013 commenta la vicesindaca e assessore all\u2019Ambiente Valentina Avantaggiato \u2013 si onorer\u00e0 di avere tra i suoi concittadini &#8220;un Eroe dei nostri tempi&#8221;, come l\u2019ha definito Camilleri. Un uomo che con coraggio e dignit\u00e0 ha saputo difendere il proprio territorio, salvandolo dalla mani sporche dei potentati mafiosi, combattendo un sistema parassitario e vigliacco volto a soffocare ogni vagito di una potenziale nuova e sana economia, legata alla prima risorsa che abbiamo: la terra.<\/p>\n<p>La cittadinanza \u00e8 il dono pi\u00f9 grande e prezioso che una comunit\u00e0 possa offrire, per riconoscenza all\u2019alto valore morale di Antoci\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl conferimento della cittadinanza \u2013 rimarca Sergio Blasi, consigliere regionale &#8211; mi sembra un qualcosa di sacrosanto per una persona che ha messo la sua vita al servizio dei valori della giustizia e del rispetto delle regole. Con il paradosso che chi si \u00e8 sempre richiamato alle regole nella sua storia politica, la destra, appena salito al potere, in Sicilia, gli ha voltato le spalle, togliendogli la presidenza del Parco dei Nebrodi. Questo afflato di solidariet\u00e0 e vicinanza, nel dirgli che non \u00e8 solo, \u00e8 utile e necessario. Mi sentirei di dire \u201csiamo tutti Antoci\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La rassegna Rosso di seta<\/p>\n<p>L\u2019economia sana, fatta di agricoltura sostenibile e allevamenti etici e di intelligenze messe al servizio del territorio, rappresenta il senso profondo della rassegna \u201cRosso di seta. Dalla Napuli Piccinna al Mercato del Giusto\u201d, che nasce dalla ferma volont\u00e0 di riportare al centro del dibattito pubblico il cibo e la Terra su cui si produce. E\u2019 una festa in piazza, un mercato di ci\u00f2 che di buono e giusto offre il territorio, un percorso, fatto di tappe, di incontri, di riflessioni necessarie a riscoprire e avvalorare \u201cle parti\u201d che insieme generano il cibo. Le materie prime e il lavoro. Uno scambio, attraverso il gusto, le parole degli ospiti e le riflessioni degli avventori per comprendere, ritrovare il legame alchemico tra qualit\u00e0 del cibo e il rispetto del lavoro necessario per crearlo. (Ri)Educarci allo stesso, alla rivalutazione del ruolo delle maestranze che si occupano del territorio, ne accolgono i frutti e li lavorano, costretti poi a svenderli al mercato in un\u2019asta al ribasso, che svilisce, distrugge e affida al prezzo il ruolo di nuovo \u201cpadrone\u201d. La rassegna \u00e8\u00a0volta, dunque, a sensibilizzare la comunit\u00e0 tutta circa le nuove forme di economia sostenibile (agricoltura, bioedilizia, artigianato con eco-materiali etc..) che lentamente ci stanno facendo rinascere e che ci permettono di sognare un futuro diverso, che possa ripartire dalla costruzione di un&#8217;identit\u00e0 culturale, alimentare e ambientale, che nella cura e nella valorizzazione del territorio trovi la propria linfa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mafia rurale in Puglia<\/p>\n<p>Alle mafie fanno gola i terreni e la filiera agricola pugliese e salentina: l\u2019intensit\u00e0 del fenomeno fa balzare Taranto al 15esimo posto tra le province italiane,\u00a0Lecce al 28esimo, Brindisi al 46esimo, tutte davanti anche a Foggia e dietro a Bari, che ha la palma nera rientrando a pieno titolo nella top ten nazionale.<\/p>\n<p>La Puglia \u00e8 una regione a forte rischio, al terzo posto della classifica nazionale, con un livello di infiltrazione criminale pari all\u20191,31 per cento, preceduta solo da Calabria (2,55%) e Sicilia (2,08%). Lo conferma il rapporto\u00a0\u201cLe mani dell\u2019agromafia nel piatto dei pugliesi\u201d\u00a0stilato da Coldiretti e Osservatorio sulle agromafie diretto dal magistrato Giancarlo Caselli.<\/p>\n<p>Solo per avere un\u2019idea,\u00a0sono 6.057 i terreni sequestrati alle mafie,\u00a0il 20,4 per cento dei 29.689 sparsi in tutta Italia. Beni, per\u00f2, quasi sempre non usati: si stima uno spreco tra l\u20191,9 e i 2,37 miliardi di euro a causa di inadempienze, procedure farraginose, lungaggini burocratiche che tengono in stallo i campi confiscati.<\/p>\n<p>Nel Salento, preoccupa soprattutto la situazione di Brindisi, dove la criminalit\u00e0 rurale ha gi\u00e0 portato, nei primi tre mesi dell\u2019anno, a otto arresti e 13 denunce.<\/p>\n<p>Tanti gli episodi di microcriminalit\u00e0, come i furti di olive, mandorle, uva da tavola, legna. Ma ci sono anche altre dinamiche criminali di maggiore spessore che fiaccano il comparto. Per gli investigatori, infatti, sono preoccupanti i furti di mezzi agricoli alla base delle estorsioni con la tecnica del \u201ccavallo di ritorno\u201d, vale a dire la restituzione del mezzo dietro corrispettivo in denaro.\u00a0In alternativa, spesso vengono rubati per immetterli nel mercato nero dei mezzi agricoli, che facilmente sfuggono al controllo istituzionale delle pattuglie in quanto impiegati in territori serviti da assi viari scarsamente battuti. E per i carabinieri non c\u2019\u00e8 dubbio: ci\u00f2 presuppone \u00abuna organizzazione pi\u00f9 complessa di natura macrocriminale, dotata di articolazione e autocarri capaci di trasportare i mezzi rubati in localit\u00e0 sicure. E\u2019 ancora l\u2019ambito macrocriminale che opera danneggiamenti e tagli in larga scala: su ceppi di viti di qualit\u00e0 pregiate o alberi secolari di ulivo che vengono recisi non per ricavare la legna o qualche quintale di olive, bens\u00ec per imporre attivit\u00e0 di guardiania o un determinato contoterzista per espletare i lavori agricoli, o per obbligare il coltivatore a conferire il prodotto ad una certa azienda\u00a0 ad un prezzo ovviamente imposto; dinamiche criminali\u00a0 vecchie e nuove che si susseguono ciclicamente\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/06\/06\/giuseppe-antoci-cittadino-onorario-di-melpignano\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/06\/06\/giuseppe-antoci-cittadino-onorario-di-melpignano\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. La collega Tiziana Colluto ci manda il seguente comunicato______ \u00c8 una mafia che in pochi vedono, eppure ha alzato la testa anche in Puglia e piega ad appetiti criminali uno dei diritti fondamentali, quello al cibo. La criminalit\u00e0 rurale non \u00e8 qualcosa di arcaico, non solo almeno: dalle razzie nelle campagne [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":138444,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[69,76,36],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138442"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=138442"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138442\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":138445,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138442\/revisions\/138445"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/138444"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=138442"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=138442"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=138442"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}