{"id":138909,"date":"2018-06-14T13:00:39","date_gmt":"2018-06-14T11:00:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=138909"},"modified":"2018-06-14T13:51:28","modified_gmt":"2018-06-14T11:51:28","slug":"otranto-inaugurazione-mostri-sacri-e-mostri-tra-arte-e-ipocrisia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/06\/14\/otranto-inaugurazione-mostri-sacri-e-mostri-tra-arte-e-ipocrisia\/","title":{"rendered":"OTRANTO, MOSTRI SACRI E MOSTRI&#8230;TRA ARTE E IPOCRISIA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-138910\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/guttuso-1024x778.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"778\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/guttuso-1024x778.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/guttuso-300x228.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/guttuso-768x583.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/guttuso.jpg 1135w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>mv_______<strong>\u2018900 in Italia. Da De Chirico a Fontana\u00a0<\/strong><strong>Castello Aragonese di Otranto\u00a014 giugno-21 ottobre 2018<\/strong><\/p>\n<p>Una mostra che spazia da Giorgio De Chirico, un pittore che corteggi\u00f2 il Fascismo, a Renato Guttuso, il cui successo \u00e8 da attribuire in massima parte al Partito Comunista Italiano, nel quale militava, e che tra l&#8217;altro, lo fece eleggere per due volte Senatore. Non ci dimentichiamo che il PCI era il pi\u00f9 grande partito comunista europeo, e che se in Italia formalmente era all&#8217;opposizione, nella realt\u00e0 occupava buona parte di quei posti chiave che spesso decidevano le sorti, di un pittore, di uno scrittore, persino di un cantante.<br \/>\nGuttuso disegn\u00f2, su incarico del partito, \u00a0quello che per decenni \u00e8 stato il simbolo del PCI, la bandiera Rossa con la falce e martello gialla, era ancora il periodo in cui il PCI prendeva 20 miliardi l&#8217;anno dall&#8217;Unione Sovietica e a questa doveva obbedienza e fedelt\u00e0.<br \/>\nPoi c\u00e8 Lucio Fontana, conosciuto ai pi\u00f9, per i suoi tagli nelle tele, le cui simpatie per il fascismo erano piuttosto note, \u00a0 nel 1930 \u00a0partecip\u00f2 alla Biennale di Venezia con un&#8217;opera dall&#8217;esplicativo titolo<i>\u00a0<\/i>\u00a0<em>Vittoria fascista.<\/em><\/p>\n<p>Allo stesso anno risale il progetto, mai realizzato, per una fontana commemorativa di G. Grandi, precoce esempio di astrattismo, concepita come una spirale metallica di forme costruttiviste, nella quale appare chiaro il riferimento al dinamismo futurista. Nello stesso anno G. Terragni gli commission\u00f2 una<em> Vittoria per il Monumento ai cadutidi Erba (1928-1932), <\/em>oggi distrutto. Nel 1936 collabor\u00f2 con E. Persico, M. Nizzoli e G. Palanti al progetto del Salone della Vittoria allestito alla VI Triennale di Milano realizzando<em>\u00a0La grande Vittoria dell&#8217;aria (distrutta).<br \/>\n<\/em>Fu amico di T. Mazzotti, poeta e scultore futurista amico e seguace \u00a0di Filippo Tommaso \u00a0Marinetti.<\/p>\n<p>Nel 1945 cominci\u00f2 ad insegnare modellato all&#8217;Accademia di belle arti di Buenos Aires e, l&#8217;anno successivo, fond\u00f2 l&#8217;Accademia di Altamira con J. Larco e J. Romero Brest. Nello stimolante ambiente della scuola nacque, dalla collaborazione con un gruppo di allievi, il <em>Manifesto blanco<\/em>.<\/p>\n<p>Nel testo riecheggiano toni e tematiche di ascendenza futurista e surrealista: &#8220;Si richiede il superamento della pittura, della scultura, della poesia e della musica &#8230; in accordo con le esigenze dello spirito nuovo &#8230; queste arti permangono stagnanti in valori estranei alla nostra civilt\u00e0, senza possibilit\u00e0 di sviluppo nel futuro&#8230; Postuliamo un&#8217;arte libera da qualunque artificio estetico &#8230; basata su forme create dal subcosciente, equilibrate dalla ragione&#8221; (<em>Manifesto bianco<\/em>, 1946, in De Sanna, 1993, pp. 162, 164-166).<br \/>\nE&#8217; notorio che gli artisti per vivere hanno bisogno di appoggiarsi al potere, per cui va da se che debbano con la loro opera sostenere chi li finanzia.<br \/>\nI papi e i mecenati, che hanno fatto bella l&#8217;Italia non si contano, ne siamo tutti consapevoli e ne siamo tutti contenti.<\/p>\n<p>Quando per\u00f2 l&#8217;artista al soldo del potente o del partito recita pure la parte del rivoluzionario o del combattente per la pace, o contro le discriminazioni, si pensi al compagno Oliviero Toscani, notoriamente comunista, al servizio della Benetton, simbolo del capitalismo cattivo, allora qualcuno deve pur dirlo.______<\/p>\n<p><strong>\u2018900 in Italia. Da De Chirico a Fontana<\/strong><\/p>\n<p><strong>Castello Aragonese di Otranto<br \/>\n14 giugno-21 ottobre 2018<\/strong><\/p>\n<p>Inaugurazione con ingresso gratuito gioved\u00ec 14 giugno, ore 19.30______<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cPer questa estate l\u2019Amministrazione Comunale ha deciso di raddoppiare l\u2019impegno, rinnovando la mostra sull\u2019opera fotografica del maestro Oliviero Toscani e allestendo una nuova mostra sulla pittura italiana del \u2018900, che ci offre un percorso entusiasmante, con oltre 40 opere, da De Chirico a Fontana. L\u2019arte \u00e8 oggi, in un mondo che si meccanizza sempre pi\u00f9, un forte punto di riferimento per riaffermare la centralit\u00e0 dell\u2019uomo, per esaltare il genio\u201d, afferma il Sindaco <strong>Pierpaolo Cariddi<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Comune di Otranto e Theutra hanno il piacere di comunicare l\u2019inaugurazione della grande mostra <strong>\u2018900 in Italia. Da De Chirico a Fontana<\/strong>, una ricognizione sulla storia dell\u2019arte del secolo scorso attraverso l\u2019esposizione di oltre quaranta opere, alcune delle quali inedite, di riconosciuti maestri, tra i quali <strong>Renato Guttuso<\/strong>, <strong>Mario Schifano<\/strong>, <strong>Mimmo Rotella<\/strong>, <strong>Jannis Kounellis<\/strong>, <strong>Fausto Melotti<\/strong>, <strong>Achille Perilli<\/strong> e <strong>Michelangelo Pistoletto<\/strong>.<\/p>\n<p>La mostra, curata da Luca Barsi e Lorenzo Madaro, si propone di indagare un secolo straordinario per l\u2019arte e la cultura italiana nelle sue declinazioni pi\u00f9 sofisticate, dalla <strong>Metafisica<\/strong> all\u2019astrazione di <strong>Forma 1<\/strong>, dall\u2019<strong>Informale<\/strong> alla <strong>Pop Art<\/strong>, dall\u2019<strong>Arte Povera <\/strong>alla <strong>Transavanguardia<\/strong>, ovvero i maggiori movimenti che hanno costellato il secolo scorso, anche nel contesto internazionale.<\/p>\n<p>Artisti storicizzati, protagonisti delle pagine pi\u00f9 significative della storia dell\u2019arte nazionale e internazionale, hanno contribuito alle grandi rivoluzioni artistiche del XX secolo e alla storia delle immagini e della forma, attraverso ricerche sperimentali, idee pionieristiche e relazioni intellettuali con poeti, scrittori e musicisti, all\u2019insegna di un dialogo fervido indirizzato alla costruzione di quell\u2019immaginario sfaccettato che \u00e8 il \u2018900 nella sua totalit\u00e0.<\/p>\n<p>Le sale espositive del Castello Aragonese saranno cos\u00ec al centro di un ambizioso progetto espositivo, composto da singole sezioni, in cui saranno raccolti nuclei specifici di opere legate tra loro da connessioni intellettuali, visive e quindi non soltanto cronologiche. Il progetto allestitivo, curato dagli architetti Francesca Fiore e Lorenzo Spagnolo, si propone di essere fruito da un vasto pubblico di non addetti ai lavori, perci\u00f2 al suo interno ospiter\u00e0 anche un ampio e fruibile apparato didattico che consentir\u00e0 a tutti i visitatori (anche attraverso video e materiali multimediali) di immergersi nelle opere (e nelle biografie dei rispettivi autori, redatte dagli studenti del corso di Storia e metodologia della critica d\u2019arte, prof. L. Madaro, dell\u2019Accademia di Belle Arti di Lecce) con pi\u00f9 consapevolezza.<\/p>\n<p>La mostra sar\u00e0 accompagnata da una pubblicazione \u2013 progettata, cos\u00ec come il resto della comunicazione visiva, da Giorgio Casciaro \u2013, che sar\u00e0 disponibile nel bookshop del castello, e sar\u00e0 al centro di una programmazione di visite guidate e attivit\u00e0 collaterali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gli artisti protagonisti del progetto espositivo <\/strong><\/p>\n<p>Carla Accardi, Franco Angeli, Giacomo Balla, Agostino Bonalumi, Massimo Campigli, Carlo Carr\u00e0, Felice Casorati, Bruno Cassinari, Enrico Castellani, Sandro Chia, Roberto Crippa, Enzo Cucchi, Giorgio De Chirico, Nicola De Maria, Filippo De Pisis, Piero Dorazio, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Lucio Fontana, Mimmo German\u00e0, Renato Guttuso, Jannis Kounellis, Fausto Melotti, Giorgio Morandi, Ennio Morlotti, Mimmo Paladino, Pino Pascali, Achille Perilli, Michelangelo Pistoletto, Mario Radice, Mauro Reggiani, Manlio Rho, Mimmo Rotella, Antonio Sanfilippo, Emilio Scanavino, Mario Schifano, Mario Tozzi, Emilio Vedova.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Contestualmente sar\u00e0 visitabile, fino al 9 settembre, la mostra di Oliviero Toscani, <em>Cinquant\u2019anni di magnifici fallimenti<\/em>, promossa da <strong>Theutra <\/strong>e <strong>Comune di Otranto<\/strong> e curata da Nicolas Ballario con il coordinamento di Lorenzo Madaro. L\u2019esposizione mette in scena la potenza creativa e la carriera del fotografo, attraverso le sue immagini pi\u00f9 note che hanno fatto discutere il mondo su temi come il <strong>razzismo<\/strong>, la <strong>pena di morte<\/strong>, l\u2019<strong>AIDS<\/strong> e la <strong>guerra<\/strong>. Tra i lavori in mostra il celebre <strong>Bacio tra prete e suora del 1991<\/strong>, i <strong>Tre Cuori White\/Black\/Yellow del 1996<\/strong>, <strong>No-Anorexia del 2007 <\/strong>e tantissimi altri.______<\/p>\n<p><strong>Info<br \/>\n<\/strong>Castello di Otranto, Piazza Castello, 73028 &#8211; Otranto &#8211; Tel. 0836 210094<\/p>\n<p>Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 24 (orario continuato)<\/p>\n<p>Costi biglietti:\u00a0intero 10,00 euro\u00a0; ridotto 8,00 euro.<\/p>\n<p>La mostra dedicata a Oliviero Toscani \u00e8 stata prorogata fino al 9 settembre (ingresso gratuito con il biglietto della mostra sul Novecento in Italia).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Otranto, 4 giugno 2018<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/06\/14\/otranto-inaugurazione-mostri-sacri-e-mostri-tra-arte-e-ipocrisia\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/06\/14\/otranto-inaugurazione-mostri-sacri-e-mostri-tra-arte-e-ipocrisia\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>mv_______\u2018900 in Italia. 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