{"id":139445,"date":"2018-06-20T16:03:10","date_gmt":"2018-06-20T14:03:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=139445"},"modified":"2018-06-20T16:03:10","modified_gmt":"2018-06-20T14:03:10","slug":"nuove-tecniche-chirurgiche-al-vito-fazzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/06\/20\/nuove-tecniche-chirurgiche-al-vito-fazzi\/","title":{"rendered":"NUOVE TECNICHE CHIRURGICHE AL &#8216;VITO FAZZI&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-139446\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Heart-Team-PO-Fazzi-Emodinamica.jpg\" alt=\"\" width=\"4160\" height=\"3120\" \/>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. L&#8217; ufficio stampa dell&#8217; Asl di Lecce ci manda il seguente comunicato______<\/p>\n<p>Onde d\u2019urto per demolire le placche coronariche e rimettere il cuore in salute. Si chiama &#8220;Shockwave&#8221;, letteralmente sistema ad onde d&#8217;urto, la tecnica innovativa utilizzata per la prima volta nell\u2019Unit\u00e0 operativa di Cardiologia Interventistica dell\u2019Ospedale \u201cVito Fazzi\u201d di Lecce (nella foto).<\/p>\n<p>La metodica \u00e8 stata impiegata nei giorni scorsi su una paziente di 78 anni con molteplici fattori di rischio cardiovascolare e con una storia recente di angina da sforzo. L\u2019esame coronarografico aveva messo in evidenza una stenosi critica, ossia il restringimento dell\u2019arteria coronaria, con evidenti calcificazioni sul tratto prossimale.<\/p>\n<p>L\u2019\u00e9quipe di Cardiologia Interventistica, guidata dal dr. Giuseppe Colonna, ha quindi deciso di applicare la tecnica \u201cShockwave\u201d tagliando un importante traguardo: \u00e8, infatti, il primo caso del genere eseguito in tutto il Sud Italia (da Roma in gi\u00f9), da quando la tecnica \u00e8 stata presentata per la prima volta a Parigi, durante il recentissimo congresso PCR (22-25 maggio 2018).<\/p>\n<p>La paziente \u00e8 stata quindi sottoposta a trattamento percutaneo, una procedura mini-invasiva che evita l\u2019intervento chirurgico, con l\u2019esecuzione della tecnica \u201cShockwave\u201d seguita da un\u2019angioplastica tradizionale con l\u2019impianto di stent multipli, particolari tubicini usati per riparare le arterie ostruite o indebolite. Il pretrattamento con shockwave ha permesso di rimodellare la lesione calcifica e di trattarla agevolmente con l\u2019angioplastica di routine con un ottimo risultato finale.<\/p>\n<p>\u00abLa tecnica \u2013 spiega il dr. Colonna &#8211; sfrutta il principio della litotrissia, gi\u00e0 ampiamente utilizzato in urologia per il trattamento della calcolosi renale, e permette di trattare con semplicit\u00e0 e sicurezza le lesioni coronariche maggiormente calcifiche. Si tratta di placche molto dure, difficilmente dilatabili con i comuni palloni di angioplastica e con gli stents; tali placche richiedono, per un trattamento ottimale, metodiche particolarmente cruente ed aggressive come il Rotablator, una fresa che polverizza la placca calcifica, aumentando il rischio procedurale\u00bb. La nuova metodica, di fatto, promette di rivoluzionare il trattamento delle lesioni coronariche calcifiche grazie al sistema per litotrissia intravascolare coronarica. Si tratta di un catetere a palloncino, dotato di emettitori per litotrissia posizionati sulla lunghezza utile del palloncino, e di un generatore (collegato al catetere con un cavo di connessione) che viene utilizzato per attivare, tramite un pulsante, i cicli di litotrissia e quindi l\u2019emissione delle onde d\u2019urto che, in pratica, triturano le placche che ostruiscono l\u2019arteria.<\/p>\n<p>\u00abCon questa recente metodica la Cardiologia Interventistica del \u201cFazzi\u201d &#8211; conferma il dr. Colonna &#8211; si appropria di un&#8217;ulteriore innovazione tecnologica incrementando le potenzialit\u00e0 di trattamento interventistico sulle lesioni pi\u00f9 complesse e ponendosi all&#8217;avanguardia alla pari di centri italiani di eccellenza. Tali trattamenti sono peraltro possibili grazie all&#8217;utilizzo del nuovo angiografo di ultima generazione ormai a pieno regime da circa tre mesi\u00bb.<\/p>\n<p>Nella nuova sala angiografica si effettuano procedure sempre pi\u00f9 complesse, impensabili fino a qualche anno fa, grazie alla perizia dell&#8217;\u00e9quipe e dell&#8217;Heart Team (specialisti di emodinamica, cardiochirurghi e cardioanestesisti che operano insieme), ma soprattutto sfruttando le potenzialit\u00e0 tecnologiche di cui oggi dispone l\u2019Unit\u00e0 operativa di Emodinamica e la possibilit\u00e0, fornita dal secondo angiografo, di garantire una maggiore sicurezza per il paziente acuto in caso di avaria.<\/p>\n<p>L\u2019incremento quantitativo e qualitativo delle prestazioni si \u00e8 registrato non solo per l&#8217;ambito coronarico (nel 2017 sono state eseguite 1881 procedure totali, pi\u00f9 9 per cento sul 2016, con 703 angioplastiche coronariche) ma anche per quello della patologia strutturale, come la valvulopatia aortica. In questo specifico campo d\u2019intervento, quest&#8217;anno sono stati eseguiti un numero doppio di procedure di TAVI (l&#8217;impianto della valvola aortica attraverso catetere, senza fermare il cuore) rispetto allo stesso periodo del 2017.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/06\/20\/nuove-tecniche-chirurgiche-al-vito-fazzi\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/06\/20\/nuove-tecniche-chirurgiche-al-vito-fazzi\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. L&#8217; ufficio stampa dell&#8217; Asl di Lecce ci manda il seguente comunicato______ Onde d\u2019urto per demolire le placche coronariche e rimettere il cuore in salute. 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