{"id":139705,"date":"2018-07-17T14:26:58","date_gmt":"2018-07-17T12:26:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=139705"},"modified":"2018-07-21T12:09:49","modified_gmt":"2018-07-21T10:09:49","slug":"polo-da-firmare-da-impaginare-e-da-completare-con-notizie-presentazione-a-san-foca-lunedi-19","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/07\/17\/polo-da-firmare-da-impaginare-e-da-completare-con-notizie-presentazione-a-san-foca-lunedi-19\/","title":{"rendered":"LA TORPIDA LECCE DEL PITTORE EDOARDO DE CANDIA, DI FULVIO MONACO, DI ADRIANO MOSCHETTINI E DI ANTONELLO, RIVISITATA IN UN RACCONTO DI RAFFAELE POLO. L&#8217; AUTORE NE PARLA PER leccecronaca.it CON EMANUELA BOCCASSINI: RIVIVONO GLI ANNI SETTANTA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-140905\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/911.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"425\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/911.jpg 600w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/911-300x213.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/>di <strong>Emanuela Boccassini<\/strong>______<\/p>\n<div dir=\"auto\">\u00c8 stato da poco pubblicato da I Quaderni del Bardo di Stefano Donno \u00abEdoardo e l&#8217;ultimo sogno\u00bb, un racconto lungo di Raffaele Polo, dedicato alla figura di Edoardo De Candia (nella foto) e di altri personaggi scomparsi, che furono ben presenti nella realt\u00e0 leccese dagli anni Settanta in poi.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Oltre al pittore alcolizzato, infatti, si parla anche di Fulvio Monaco, Adriano Moschettini e Antonello.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Ma perch\u00e8 proprio Edoardo e perch\u00e8 la Lecce degli anni Settanta?<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;<em>Credo che dobbiamo renderci conto, tutti quanti, che quello \u00e8 stato un periodo irripetibile per la nostra citt\u00e0 e per la microstoria salentina<\/em>&#8221; &#8211; afferma Raffaele Polo, sorridendo.<\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;<em>Anzitutto, Edoardo De Candia, che poi \u00e8 diventato un simbolo di protesta e contraddizione vivente per chi, ancora, continuava a parlare di &#8216;Lecce regina del Barocco&#8217;, non era reputato il grande artista pieno di spunti e di sollecitazioni, come poi lo hanno dipinto critici e intellettuali del &#8216;dopo&#8217;. Era semplicemente un disadattato, un coatto, quando appariva lui, ci si affrettava a dire a chi, magari, non lo conosceva: stai tranquillo, assecondalo, lui \u00e8 proprio cos\u00ec, non ci sta con la testa, ma non \u00e8 pericoloso. E si finiva per esibirlo come una singolare, ineguagliabile rarit\u00e0&#8230;<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>Si finiva, nel migliore dei casi, per comprargli una tempera, un acquerello, magari per diecimila lire te ne dava due, gli facevi l&#8217;occhiolino e gli chiedevi se erano fatti con l&#8217;acqua marina&#8230;<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>Una delle mai confermate invenzioni di Edoardo era, appunto, quella di utilizzare acqua e sale per alcune sue composizioni. Dopo qualche tempo, l&#8217;effetto del sale imbruttiva o addirittura distruggeva colori e forme. Era la punizione che Edoardo riservava agli antipatici e a chi non si era comportato bene con lui&#8230;&#8221;.<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Ma Edoardo viveva e operava in una Lecce particolare, almeno questo si percepisce dalla narrazione. Cosa aveva di diverso, di insolito la Lecce di quaranta anni fa?<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;<em>Tutto e niente. Probabilmente era l&#8217;aria, ma credo fossero anche le persone a renderla veramente unica. Con le sue consuetudini, i suoi riti, i suoi odori. E anche con i suoi eterni problemi. Ma era una citt\u00e0 a misura d&#8217;uomo, anche se i pi\u00f9 giovani non se ne accorgevano e smaniavano per andarsene, per abbandonare via Trinchese che era l&#8217;unica vetrina della citt\u00e0. Non c&#8217;era nessuna &#8216;movida&#8217; e alle nove di sera non vedevi un&#8217;anima in giro&#8230;<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>Eppure, Adriano Moschettini, nel suo \u00abConcerto per Lecce\u00bb riesce, con un tono veramente azzeccato, tra il triste e l&#8217;accorato, a proporre una canzone che \u00e8 tra le pi\u00f9 belle e significative dedicate alla nostra citt\u00e0. E ne fa un disco, molto apprezzato, che si sente ancora, nelle scelte musicali di qualche radio privata&#8230; Le parole sono del maestro Mello, altra figura importante e caratteristica di quei tempi. E chi se lo dimentica Mello a spasso con i suoi cani?<\/em>&#8220;.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Ecco, le radio private&#8230; Si parla, nello scritto appena edito, anche di Fulvio Monaco che \u00e8 stato il punto di riferimento della realt\u00e0 emergente della emittenza privata leccese.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;<em>S\u00ec, indubbiamente. E io non riesco a immaginare Fulvio senza le radio private. E anche, successivamente, con le televisioni. Ma la radio \u00e8 stata un&#8217;altra cosa, se le reti nazionali avevano \u00abAlto gradimento\u00bb, trasmissione antesignana che ha rotto decisamente l&#8217;orientamento dei palinsesti radiofonici tradizionali, a Lecce c&#8217;era, tanto per dirne una, \u00abArco di prato\u00bb oppure \u00abLa pignata\u00bb che era una trasmissione di mezz&#8217;ora, dalle 11 alle 11,30, che ogni giorno portava nella storia, nel folklore, nella poesia e nella musica salentina. E Fulvio Monaco era il supervisore generale di tutti i programmi radiofonici delle pi\u00f9 importanti emittenti. Oltre a essere un vero e proprio personaggio e ad aver inventato un modo di interloquire fatto di ammiccamenti, parole strane e rumori intraducibili ma di grande effetto comico&#8221;.<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">E Antonello?<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>&#8220;Antonello era un personaggio uscito dalla Commedia dell&#8217;Arte. Piccolo e grassottello, calvo, girava per la citt\u00e0 con una cesta o una borsa di grandi dimensioni. Notoriamente gay, calcava su questa sua predisposizione, riuscendo a creare la satira, l&#8217;autoironia del suo essere proprio cos\u00ec. E inducendo al riso e alla condivisione. I suoi duetti spontanei proprio con Fulvio Monaco, erano imperdibili e di grandissimo effetto: pareva di essere a teatro, con lo sfondo della torpida Lecce degli anni Settanta&#8230;&#8221;.<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Perch\u00e8 &#8216;torpida&#8217;? Non era una citt\u00e0 al passo coi tempi?<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>&#8220;Posso essere sincero? Pensate alla Lecce di\u00a0<a class=\"matchTooltip\">oggi<\/a>: togliete la &#8216;movida&#8217;, la pizzica e l&#8217;idea che esiste il Salento, togliete quotidiani e impulsi culturali, eliminate le strisce blu e il filobus, non c&#8217;\u00e8 l&#8217;ospedale nuovo e il Paisiello \u00e8 in perenne ristrutturazione. La citt\u00e0 finisce subito dopo Piazza Mazzini e non esistono ipermercati. Ci sono solo l&#8217;Upim e la Standa&#8230;<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>La sera ci sono poche luci accese e tra i pochissimi avventori dei bar c&#8217;\u00e8 solo lui, che arriva con quella sua andatura dinoccolata, \u00e8 stanco perch\u00e8 viene da san Cataldo, a piedi&#8230; \u00c8 Edoardo, sorride ed esclama &#8216;Simu tutti futtuti!&#8217;. Ecco Lecce, pi\u00f9 torpida di cos\u00ec&#8230;&#8221;<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8216;Uno scrittore nostalgico&#8217;: possiamo definire cos\u00ec Raffaele Polo?<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>&#8220;Ma tutti gli scrittori sono nostalgici! Anche gli autori di fantascienza lo sono, vorrebbero un mondo migliore e lo immaginano&#8230; oppure sognano di distruggere quello presente&#8230;&#8221;<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>E della Lecce attuale cosa andrebbe distrutto?<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>&#8220;Il filobus. Io credo che la nostra citt\u00e0 sia cambiata in peggio proprio per quelle orribili impalcature perenni che la imbruttiscono e riescono a farci ricordare che siamo un agglomerato succube di interessi e malgoverno. Quando si riuscir\u00e0 a far sparire completamente il filobus e tutti i suoi tragitti fantasmi, potremo dire che \u00e8 stato un cambiamento epocale. Ma, per adesso, questa bruttura cancella anni e anni di aspirazioni culturali e di civilt\u00e0&#8221;.<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">E qual \u00e8 l&#8217;ultimo sogno di Edoardo?<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>&#8220;Io credo che il titolo andrebbe riletto, con l&#8217;accento. Edoardo \u00e8\u00a0 l&#8217;ultimo sogno&#8221;.______<\/em><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-140955\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/cover-edoardo.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"639\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/cover-edoardo.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/cover-edoardo-300x250.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/p>\n<p>Il libro sar\u00e0 presentato in prima assoluta gioved\u00ec 19 luglio, alle 21, a San Foca, presso la piazzetta dei Pescatori.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere ordinato via mail scrivendo a:\u00a0<a target=\"_self\">iquadernidelbardoed@libero.it<\/a>\u00a0<wbr \/>\u00a0______<\/p>\n<p>LA RICERCA nel nostro articolo dell&#8217; 8 luglio 2017 e del 28 luglio 2016<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"cFbT3uSkxy\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/07\/28\/happy-days-leccitazione-di-sentire-la-mia-voce-in-cuffia-in-diretta-unemozione-indescrivibile-quaranta-anni-fa-le-radio-pirata-diventavano-radio-libere-iniziava-una-lunga\/\">HAPPY DAYS \/ QUARANTA ANNI FA LE RADIO PIRATA DIVENTAVANO RADIO LIBERE. INIZIAVA UNA LUNGA STAGIONE DI MODERNIZZAZIONE, CHE SEGNO&#8217; PER SEMPRE LA NOSTRA IDENTITA&#8217;. LECCE FU ALL&#8217; AVANGUARDIA. CE LO RACCONTA UN PROTAGONISTA DI QUEGLI ANNI IRRIPETIBILI PER FERVORE CREATIVO<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/07\/28\/happy-days-leccitazione-di-sentire-la-mia-voce-in-cuffia-in-diretta-unemozione-indescrivibile-quaranta-anni-fa-le-radio-pirata-diventavano-radio-libere-iniziava-una-lunga\/embed\/#?secret=cFbT3uSkxy\" data-secret=\"cFbT3uSkxy\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;HAPPY DAYS \/ QUARANTA ANNI FA LE RADIO PIRATA DIVENTAVANO RADIO LIBERE. INIZIAVA UNA LUNGA STAGIONE DI MODERNIZZAZIONE, CHE SEGNO&#8217; PER SEMPRE LA NOSTRA IDENTITA&#8217;. LECCE FU ALL&#8217; AVANGUARDIA. CE LO RACCONTA UN PROTAGONISTA DI QUEGLI ANNI IRRIPETIBILI PER FERVORE CREATIVO&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"Yz80UBfZbs\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/07\/08\/amo-odio-e-oro-il-mondo-di-edoardo-de-candia\/\">DA LUNEDI&#8217; 10 IN MOSTRA, NELLA CHIESA DI SAN FRANCESCO DI VIA CAIROLI, CENTO OPERE DI EDOARDO DE CANDIA, ILCONTROVERSO ARTISTA LECCESE RIMASTO INCOMPRESO: &#8220;cercava le promesse mantenute da nessuno, e qualcuno a cui dare il suo cuore troppo grande&#8221;<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/07\/08\/amo-odio-e-oro-il-mondo-di-edoardo-de-candia\/embed\/#?secret=Yz80UBfZbs\" data-secret=\"Yz80UBfZbs\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;DA LUNEDI&#8217; 10 IN MOSTRA, NELLA CHIESA DI SAN FRANCESCO DI VIA CAIROLI, CENTO OPERE DI EDOARDO DE CANDIA, ILCONTROVERSO ARTISTA LECCESE RIMASTO INCOMPRESO: &#8220;cercava le promesse mantenute da nessuno, e qualcuno a cui dare il suo cuore troppo grande&#8221;&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/07\/17\/polo-da-firmare-da-impaginare-e-da-completare-con-notizie-presentazione-a-san-foca-lunedi-19\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/07\/17\/polo-da-firmare-da-impaginare-e-da-completare-con-notizie-presentazione-a-san-foca-lunedi-19\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Emanuela Boccassini______ \u00c8 stato da poco pubblicato da I Quaderni del Bardo di Stefano Donno \u00abEdoardo e l&#8217;ultimo sogno\u00bb, un racconto lungo di Raffaele Polo, dedicato alla figura di Edoardo De Candia (nella foto) e di altri personaggi scomparsi, che furono ben presenti nella realt\u00e0 leccese dagli anni Settanta in poi. 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