{"id":139891,"date":"2018-06-28T00:05:32","date_gmt":"2018-06-27T22:05:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=139891"},"modified":"2018-07-02T11:02:19","modified_gmt":"2018-07-02T09:02:19","slug":"le-idee-da-impaginare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/06\/28\/le-idee-da-impaginare\/","title":{"rendered":"LE IDEE \/ IO E JULIUS"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-139972\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/3271431279.jpg\" alt=\"\" width=\"746\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/3271431279.jpg 746w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/3271431279-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 746px) 100vw, 746px\" \/>di <strong>Alexandr Dugin______<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019opera di Evola \u00e8 stata scoperta in Russia negli anni Sessanta dal gruppo assai ristretto degli intellettuali dissidenti anticomunisti, detti\u00a0\u201ci dissidenti di destra\u201d. Era una piccola cerchia di persone che avevano rifiutato volutamente la partecipazione alla vita culturale sovietica e avevano scelto l\u2019esistenza clandestina.<\/p>\n<p>La contestazione della realt\u00e0 sovietica \u00e8 stata presso di essi cos\u00ec totale perch\u00e9 si cercavano i principi fondamentali che avrebbero potuto spiegare le radici di questo giudizio negativo assoluto. \u00c8 su queste vie di rifiuto del comunismo che si sono scoperti certi lavori di autori antimoderni e tradizionalisti: soprattutto i libri di\u00a0R\u00e9n\u00e9 Gu\u00e9non\u00a0e di\u00a0Julius Evola. Due personaggi centrali animavano questo gruppo \u2013 il filosofo musulmano\u00a0Geidar Djemal\u00a0e il poeta non conformista\u00a0Evgeni Golovin.<\/p>\n<p>Grazie ad essi, i \u201cdissidenti di destra\u201d hanno conosciuto i nomi e le idee di questi grandi tradizionalisti del nostro secolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Negli anni Settanta sono state fatte le prime traduzioni dei testi di Evola (\u201cLa Tradizione Ermetica\u201d) sempre nel quadro della medesima cerchia e sono state distribuite sotto forma di\u00a0samizdat\u00a0[testi stampati e diffusi clandestinamente, n.d.R.].<\/p>\n<p>La qualit\u00e0 delle prime traduzioni era assai scadente perch\u00e9 esse venivano eseguite da appassionati poco competenti, ai margini del gruppo degli intellettuali tradizionalisti propriamente detti. Nel 1981 \u00e8 apparsa nel medesimo ambiente la traduzione di\u00a0\u201cHeidnischer Imperialismus\u201d, il solo libro disponibile presso la Biblioteca Lenin di Mosca. Questa volta la distribuzione per\u00a0samizdat\u00a0\u00e8 stata assai ampia e la qualit\u00e0 della traduzione migliore.<\/p>\n<p>Poco a poco si \u00e8 formata la vera corrente dei tradizionalisti che \u00e8 passata\u00a0dall\u2019anticomunismo all\u2019antimodernit\u00e0, estendendo il rifiuto totale della realt\u00e0 sovietica al mondo moderno in quanto tale, coerentemente con la visione tradizionalista integrale. Bisogna notare che le idee dei tradizionalisti in questione a quell\u2019epoca erano molto lontane dall\u2019altra branca dei \u201cdissidenti di destra\u201d che erano cristiani ortodossi, monarchici e nazionalisti.<\/p>\n<p>Dunque Evola era pi\u00f9 popolare tra le persone che si interessavano di spiritualismo in senso lato \u2013 yoga, teosofismo, psichismo, eccetera. Nel corso della\u00a0perestroika\u00a0[complesso di riforme dell\u2019URSS sotto Gorbaciov, n.d.R.] tutte le forme di dissidenza anticomunista si sono manifestate alla luce del sole e, a partire dai \u201cdissidenti di destra\u201d, si \u00e8 creata la corrente ideologica, culturale e politica della Destra \u2013 nazionalista, nostalgica, antiliberale e antioccidentale.<\/p>\n<p>In questo contesto e seguendo lo sviluppo della\u00a0glastnost\u00a0le idee propriamente tradizionaliste, i nomi di Gu\u00e9non ed Evola si sono introdotti nel complesso culturale della Russia.<\/p>\n<p>I primi testi di Evola sono apparsi negli anni Novanta presso la cosiddetta stampa \u201cpatriottica\u201d o \u201cconservatrice\u201d di grande tiratura\u00a0e l\u2019argomento del tradizionalismo \u00e8 divenuto il tema di polemiche virulente e assai animate nel campo della destra russa nel senso pi\u00f9 lato del termine. Le riviste\u00a0\u201cElementy\u201d,\u00a0\u201cNach Sovremennik\u201d,\u00a0\u201cMily Anguel\u201d,\u00a0\u201cDen\u201d\u00a0eccetera hanno cominciato a pubblicare parti degli scritti di Evola o articoli ispirati alle sue opere dove il suo nome era pi\u00f9 volte citato. Poco a poco il campo dei \u201cconservatori\u201d \u00e8 stato strutturato ideologicamente e si \u00e8 prodotta la separazione tra la Destra arcaica, nostalgica, monarchica e l\u2019altra Destra pi\u00f9 aperta, non conformista e meno \u201cortodossa\u201d \u2013 una sorta di\u00a0\u201cnovye pravye\u201d\u00a0in russo, che si pu\u00f2 tradurre come \u201cnuova destra\u201d, ma precisando che si tratta di un fenomeno molto originale e molto differente dalla ND europea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo secondo partito dei \u201cpatrioti\u201d lo si potrebbe qualificare come \u201cterzaforzisti\u201d, \u201cnazional-rivoluzionari\u201d eccetera. La linea di rottura passa precisamente nell\u2019accettazione o nel rifiuto delle idee di Evola o piuttosto dello spirito di Evola che non si pu\u00f2 qualificare solamente come \u201cconservatore\u201d o \u201creazionario\u201d ma come quello della Rivoluzione Conservatrice, come la \u201crivolta contro il mondo moderno\u201d.<\/p>\n<p>Recentemente il primo libro \u2013 \u201cHeidnische Imperialismus\u201d \u2013 \u00e8 stato pubblicato a grande tiratura in\u00a0cinquantamila copie. Una trasmissione televisiva sul primo canale \u00e8 stata dedicata a Evola. Dunque si pu\u00f2 dire che per la Russia comincia la scoperta di Evola su larga scala. Quello che era un nucleo intellettuale estremamente marginale prima della\u00a0perestroika\u00a0in Russia \u00e8 divenuto ora un fenomeno ideologico e politico importante. Ma \u00e8 evidente che Evola scriveva i suoi libri e formulava le sue idee in un contesto temporale, culturale, storico ed etnico molto differente. Dunque si pone il problema: che cosa c\u2019\u00e8 di valido in lui per la Russia attuale e quale parte della sua opera deve essere adattata o respinta nelle nostre condizioni? Questo richiede almeno una breve analisi delle divergenze e delle convergenze tra il tradizionalismo di Evola e la tradizione sacra e politica propriamente russa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inizialmente bisogna precisare che il rifiuto del mondo moderno profano e desacralizzato che si manifesta nella civilt\u00e0 occidentale del ciclo finale \u00e8 comune a Evola e a tutta la tradizione intellettuale russa degli slavofili. Autori russi come Homyakov, Kirievsky, Aksakov, Leontiev, Danilevsky tra i filosofi e Dostoevsky, Gogol, Merejkovsky tra gli scrittori criticano il mondo occidentale pressoch\u00e9 negli stessi termini di Evola. Si trova presso di essi la medesima avversione al regno della quantit\u00e0, al sistema della democrazia moderna, al degrado spirituale e alla profanit\u00e0 totale.<\/p>\n<p>Cos\u00ec si vedono spesso delle corrispondenze sorprendenti tra la definizione delle radici del male moderno \u2013 massoneria profana, giudaismo deviato, avvento delle plebi, divinificazione della ragione \u2013 in Evola e nella cultura \u201cconservatrice\u201d russa. In qualche modo, la tendenza reazionaria \u00e8 qui comune, dunque\u00a0la critica dell\u2019Occidente da parte di Evola \u00e8 completamente comprensibile e accettabile in la linea generale dai conservatori russi.<\/p>\n<p><em>\u201cNulla \u00e8 pi\u00f9 evidente che il capitalismo moderno \u00e8 sovversione quanto il marxismo. Identica \u00e8 la visione materialistica della vita che \u00e8 alla base dell\u2019uno e dell\u2019altro; identici qualitativamente sono gli ideali di entrambi; identiche, in entrambi, sono le promesse legate ad un mondo il centro del quale \u00e8 costituito dalla tecnica, dalla scienza, dalla produzione, dal \u201crendimento\u201d e dal consumo.\u201d<\/em> (Gli Uomini e le Rovine, cap. 6)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oltre a questo si trova sovente in Evola la critica formulata in un modo pi\u00f9 vicino alla mentalit\u00e0 russa che a quella europea \u2013 lo stesso gusto per la generalizzazione, l\u2019evocazione frequente di motivi mistici e mitologici, il vivo sentimento del mondo spirituale interiore a partire dal quale si percepisce organicamente la realt\u00e0 immediata moderna come perversione e deviazione. In generale, per la tradizione conservatrice russa lo stile della spiegazione mitologica degli avvenimenti storici e anche contemporanei \u00e8 quasi obbligatorio.<\/p>\n<p>Il richiamo al livello super-razionale o non razionale si comprende perfettamente in Russia dove piuttosto \u00e8 l\u2019eccezione un argomentare razionale. Si pu\u00f2 inoltre notare l\u2019influenza esercitata dai conservatori russi su Evola: nelle sue opere egli cita spesso Dostoevsky, Merejkovsky (il quale, d\u2019altronde, egli conobbe personalmente) e alcuni altri autori russi. D\u2019altro canto, questi\u00a0frequenti riferimenti a Malynsky e a Leon de Poncins\u00a0lo fanno parzialmente rientrare nella tradizione contro-rivoluzionaria tipica dell\u2019est europeo. Si pu\u00f2 anche citare i suoi riferimenti a Serge Nilus, l\u2019editore dei famosi \u201cProtocolli\u201d che Evola ha riediti per l\u2019Italia. Nello stesso tempo \u00e8 evidente che Evola conosceva assai male la cultura conservatrice russa nel suo insieme che, d\u2019altronde, non lo interessava particolarmente a causa della sua idiosincrasia anticristiana.<\/p>\n<p>A proposito della tradizione ortodossa egli ha detto appena qualche parola non significativa. Dunque l\u2019affinit\u00e0 tra la sua posizione nei confronti della crisi del mondo moderno e l\u2019antimodernismo degli autori russi \u00e8 dovuta piuttosto alla comunanza delle reazioni organiche \u2013 eccezionale e individuale nel caso di Evola e tradizionali nel caso dei russi. Ma grazie alla spontaneit\u00e0 delle convergenze antimoderne la testimonianza di Evola diviene ancora pi\u00f9 interessante e pi\u00f9 preziosa. Sia quel che sia, questa parte critica di Evola rientra perfettamente nei quadri della corrente ideologica della Destra russa e apporta molto a questa visione della decadenza storica, dando formule nuove a volte pi\u00f9 complete, pi\u00f9 radicali e pi\u00f9 profonde. Sotto questo aspetto le idee di Evola sono accolte molto positivamente nella Russia attuale dove l\u2019antioccidentalismo \u00e8 un fattore ideologico e politico estremamente potente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019altro aspetto del pensiero evoliano \u00e8 avvertito dai russi come un soggetto intimo ed estremamente importante: si tratta della sua esaltazione dell\u2019idea imperiale. Roma \u00e8 il punto cruciale della Weltanschauung di Evola. Questa forza sacra, vivente e immanente che si manifesta attraverso l\u2019Impero \u00e8 stata per Evola l\u2019essenza dell\u2019eredit\u00e0 tradizionale dell\u2019Occidente. I resti del palazzo di Nerone e delle antiche costruzioni romane sono stati da lui percepiti come la testimonianza diretta della sacralit\u00e0 organica e concreta la cui unit\u00e0 e continuit\u00e0 sono state sbriciolate dal \u201ccastello\u201d kafkiano del Vaticano cattolico guelfo.<\/p>\n<p>La sua formula ghibellina \u00e8 chiara: l\u2019Impero contro la Chiesa, Roma contro il Vaticano, la sacralit\u00e0 organica e immanente contro le astrazioni devozionali e sentimentali della fede, implicitamente dualista e farisea.<\/p>\n<p>Ma il complesso simile si ritrova naturalmente nei russi, il cui destino storico \u00e8 profondamente legato all\u2019Impero. Questa nozione \u00e8 stata dogmaticamente fissata nel concetto ortodosso di\u00a0starets Philophe\u00a0\u2013 \u201cMosca \u2013 Terza Roma\u201d. Bisogna notare che la \u201cprima Roma\u201d in questa visione ciclica ortodossa non \u00e8 la Roma cristiana, ma\u00a0Roma imperiale, perch\u00e9 la \u201cseconda Roma\u201d (o \u201cnuova Roma\u201d) era per i cristiani\u00a0Costantinopoli, la capitale dell\u2019Impero cristiano.<\/p>\n<p>Dunque l\u2019idea stessa di \u201cRoma\u201d presso gli ortodossi russi corrisponde alla comprensione della sacralit\u00e0 come immanenza del Sacro, come\u00a0\u201csinfonia\u201d necessaria e inseparabile tra autorit\u00e0 spirituale e potere temporale. Per i tradizionalisti ortodossi la separazione cattolica tra il Re e il Papa non \u00e8 concepibile e rivela l\u2019eresia, chiamata precisamente \u201ceresia latina\u201d.<\/p>\n<p>In questa concezione russo-ortodossa si ritrova l\u2019ideale puramente ghibellino in cui l\u2019Impero \u00e8 talmente valorizzato teologicamente che non si pu\u00f2 concepire la Chiesa come qualcosa di estraneo e isolato da esso. Questa centralit\u00e0 della sacralit\u00e0 del Regnum nella tradizione russo-ortodossa si basa sull\u2019epistola di Paolo dove vi \u00e8 la questione del \u201ckatekhon\u201d,\u00a0\u201ccolui che sostiene\u201d, identificato precisamente con il Sacro Impero, l\u2019ultimo ostacolo contro l\u2019irruzione dei \u201cFigli della Perdizione\u201d \u2013 equivalenti dei Gog e Magog biblici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dunque la concezione di Mosca Terza Roma, che \u00e8 in qualche modo consustanziale al pensiero tradizionale russo, corrisponde perfettamente all\u2019ideale evoliano ghibellino. Ancor di pi\u00f9, la denuncia del cattolicesimo e del suo ruolo nefasto nella decadenza dell\u2019Occidente \u00e8 in Evola quasi identica alle accuse dei cristiani ortodossi contro l\u2019 \u201ceresia latina\u201d.<\/p>\n<p>Anche in questa occasione si vede la convergenza perfetta tra la dottrina di Evola e l\u2019attitudine \u201cnormale\u201d del pensiero conservatore russo. E ancora una volta, l\u2019esaltazione spirituale e lucida dell\u2019Impero nei libri di Evola diviene inestimabile per i russi alla ricerca della loro identit\u00e0 autentica e tradizionale. \u201cL\u2019imperialismo sinfonico\u201d dei russi ortodossi riconosce facilmente la propria immagine nell\u2019\u201cimperialismo pagano\u201d o piuttosto\u00a0\u201cghibellino\u201d\u00a0di Julius Evola.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 aggiungere ancora un dettaglio importante. Si sa che l\u2019autore di\u00a0\u201cTerzo Reich\u201d\u00a0Arthur Mueller van den Bruck \u00e8 stato profondamente influenzato dagli scritti di\u00a0Dostoevsky\u00a0per il quale l\u2019idea di Terza Roma era centrale. Si ritrova presso Van den Bruck la stessa visione escatologica dell\u2019Impero Finale, in corrispondenza simbolica con le idee \u201cparacletiche\u201d dei montanisti e con le profezie di Ioachim de Flora.<\/p>\n<p>Mueller van den Bruck, le cui idee sono stata a volte evocate da Evola, ha adattato la concezione di Terza Roma della tradizione russo-ortodossa alla Germania, elaborando il progetto politico-spirituale ripreso in seguito dai nazional-socialisti. Dettaglio interessante: Erich Mueller, discepolo di Nikisch, che era stato assai ispirato da van den Bruck, ha suggerito che se il Primo Reich tedesco era stato cattolico, il Secondo Reich protestante, il Terzo Reich avrebbe dovuto essere precisamente ortodosso! Ma Evola partecip\u00f2 egli stesso largamente al dibattito intellettuale della cerchia della rivoluzione conservatrice tedesca (l\u2019\u201cHerrenklub\u201d di von Gleichen, di cui egli era membro, era la continuazione dello Juniklub fondato da Mueller van den Bruck) dove argomenti simili erano vivacemente discussi.<\/p>\n<p>Ecco l\u2019altra via intellettuale che unisce la corrente conservatrice russa e il pensiero di Evola. Evidentemente non si pu\u00f2 qui parlare di concezioni identiche, ma vi \u00e8 quanto meno un\u2019affinit\u00e0 straordinaria e dei ravvicinamenti \u201cnaturali\u201d sorprendenti che spiegano inoltre la facilit\u00e0 di assimilazione del messaggio di Evola in Russia dove le sue vedute appaiono molto meno stravaganti che in Europa dove il conservatorismo tradizionale resta per la maggior parte cattolico e nazionalista in senso moderno e assai raramente imperiale e legato al Sacro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In Evola vi \u00e8 un altro aspetto molto interessante che si manifesta nella prime e nelle ultime tappe della sua vita. Lo si qualifica a volte come \u201canarchismo di destra\u201d che \u00e8 evidente nelle sue opere artistiche di giovent\u00f9 e soprattutto in \u201cCavalcare la tigre\u201d. Contemporaneamente la sua\u00a0posizione\u00a0antiborghese coerente e permanente\u00a0lo isola considerevolmente dalla Destra convenzionale occidentale.<\/p>\n<p>Indubbiamente, nell\u2019insieme dei suoi scritti \u00e8 molto saliente ci\u00f2 che si potrebbe tentare di chiamare la \u201csinistra\u201d del messaggio evoliano.<\/p>\n<p>L\u2019anticonformismo totale verso la realt\u00e0 moderna occidentale, la contestazione radicale dei valori borghesi avvicinano Evola a certe branche della sinistra. Questo fenomeno non \u00e8 la manifestazione della sua natura personale. Vi \u00e8 qui un lato sintomatico estremamente importante. La Rivolta evoliana contro il mondo moderno possiede degli aspetti distruttivi come ogni rivolta, d\u2019altronde. Il suo radicalismo intransigente lo spinge alla rottura con il conservatore abituale che difende per inerzia i valori di ieri contro i valori di oggi.<\/p>\n<p>Per Evola lo \u201cieri\u201d non del tutto ideale. Il suo orientamento va molto pi\u00f9 lontano, verso il mito primordiale, verso l\u2019Iperborea perduta, verso la Trascendenza, verso l\u2019Eterno Presente. Questa ricerca dell\u2019assoluto qui e ora obbliga a superare i limiti convenzionali e anche a sgretolare le forme secondarie della Tradizione adattate al\u00a0kali-yuga.<\/p>\n<p>Evola non accetta una parte del Sacro, lo vuole Tutto, immediatamente. Questa Rivolta gli fa prendere posizioni \u201canarchiche\u201d, contestare la legittimit\u00e0 delle forme tradizionali svuotate di ogni vita. \u00c8 d\u2019altronde la posizione autentica dell\u2019adepto dei Tantra, quella che egli spiega perfettamente ne \u201cLo Yoga della Potenza\u201d.<\/p>\n<p>Ma paradossalmente la stessa antinomia \u00e8 propria alla corrente della sinistra radicale e la fenomenologia esistenziale ed estetica delle due rivolte, per quanto differenti, le unisce in un certo caso quasi perfettamente. La rivoluzione, la guerra, la crisi, il ribaltamento sociale provocano sempre un trauma profondo che necessariamente obbliga l\u2019essere umano a incontrare la realt\u00e0 ontologica profonda che supera i clich\u00e9 profani della vita \u201cnormale\u201d.<\/p>\n<p>Ernst J\u00fcnger, al quale Evola si interess\u00f2 molto, svilupp\u00f2 nei suoi romanzi e scritti politici questo problema del reincontro dell\u2019uomo moderno, profondamente alieno, con la realt\u00e0 superiore nella situazioni di crisi estrema. D\u2019altronde, Evola attravers\u00f2 egli stesso dei periodi di crisi personale al limite del suicidio. Dunque la sete dell\u2019assoluto \u00e8 in logico rapporto con le esperienze \u201cnegative\u201d e talvolta anche \u201cantinomiche\u201d. Queste considerazioni spiegano anche l\u2019interesse di Evola per certi personaggi giudicati dagli altri tradizionalisti (Gu\u00e9non, Burkhardt, eccetera) nettamente \u201ccontro-iniziatici\u201d \u2013 Alister Crowley, Giuliano Kremmerz, Gustav Meyrink eccetera.<\/p>\n<p>A sinistra, soprattutto all\u2019estrema sinistra, si ritrova facilmente il medesimo complesso, la stessa passione, la stessa esaltazione dell\u2019esperienza traumatica e nello stesso tempo lo stesso rifiuto del conformismo, la stessa avversione viscerale in rapporto alle norme e alle convenzioni, la stessa rivolta contro l\u2019abituale. D\u2019altra parte, la cultura ideologica della \u201csinistra rivoluzionaria\u201d non \u00e8 priva di accostamenti esoterici che a volte sono gli stessi come nel caso dei tradizionalisti e della \u201crivoluzione conservatrice\u201d. Citiamo a titolo di esempio Theodore Reusse, attivista di sinistra e iniziatore alla massoneria dello stesso Gu\u00e9non!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il lato \u201csinistro\u201d di Evola richiama il paradosso politico della Russia attuale dove i neocomunisti, antiliberali fanno fronte comune con i conservatori russo-ortodossi. Cosa che si pu\u00f2 anche pensare di certi aspetti del bolscevismo russo storico in cui si sono sviluppate per vie eterodosse e contraddittorie le tendenze profonde della sacralit\u00e0 russo-ortodossa \u2013 l\u2019avversione per il mondo occidentale borghese, la ricerca del Regnum, i fattori escatologici, l\u2019esperienza diretta, rivoluzionaria e immediata della Verit\u00e0. Pi\u00f9 ancora, vi erano all\u2019alba della corrente comunista russa accostamenti esoterici estremamente curiosi con i rappresentanti delle correnti spirituali locali ed europee. Si pu\u00f2 dire che tra Evola e la Russia esistono non solo le corrispondenze a livello di corrente ideologica \u201cconservatrice\u201d, \u201cdi destra\u201d, ma anche certi lati della \u201csinistra\u201d russa, nella sua dimensione profonda e paradossale, possono essere comparati con gli scritti di Evola e anche chiariti grazie al suo metodo di ricerca della struttura dei fenomeni traumatici. Il fatto stesso che il comunismo abbia vinto nel paese pi\u00f9 conservatore e pi\u00f9 tradizionalista d\u2019Europa ci obbliga a rivedere gli schemi abituali conservatori a proposito della natura profana e moderna del comunismo, come tappa avanzata della degrado dell\u2019attuale civilt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D\u2019altronde, le previsioni dei conservatori e contro-rivoluzionari (come L\u00e9on de Poncin) concernenti la necessit\u00e0 della vittoria della quarta casta proletaria in tutto il pianeta sono smentite dal trionfo attuale della civilt\u00e0 borghese (presunta terza casta) nella Russia postsovietica. Lo stesso Evola commise il medesimo errore accettando la posizione radicalmente antisocialista e anticomunista, propria dei conservatori reazionari con i quali, a livello metafisico, egli era in pieno disaccordo, dovuto alla differenza profonda tra la Via della Mano Sinistra che gli era propria e la Via della Mano Destra che (a volte) indirettamente e parzialmente ispira i conservatori convenzionali. In altri termini la \u201csinistra metafisica\u201d in Evola non ha potuto trovare la manifestazione dottrinale coerente a livello politico e il lato \u201canarchico\u201d ed \u201cesoterico\u201d restano in qualche modo sovrapposti assai contraddittoriamente alla sua fedelt\u00e0 alla \u201creazione\u201d politica.<\/p>\n<p>Lo stesso equivoco esiste nelle sue relazioni col fascismo e col nazional-socialismo dove egli criticava l\u2019aspetto politico di sinistra e contemporaneamente tentava di rafforzare l\u2019aspetto \u201cmetafisico di sinistra\u201d (insistendo ad esempio sul paganesimo contro le relazioni con il Vaticano). La storia politica degli anni Ottanta-Novanta mostra che il comunismo non era l\u2019ultima forma di decadenza della caste. Dunque Evola aveva torto nel predire la vittoria dei sovietici e di conseguenza di prendere la posizione radicalmente anticomunista e di non riconoscere il lato paradossale e in qualche modo tradizionale della Rivoluzione. Malgrado il suo interesse particolare per \u201cL\u2019Operaio\u201d di J\u00fcnger, Evola ha falsamente identificato, seguendo la logica della Destra non rivoluzionaria, le caste tradizionali con le classi della civilt\u00e0 occidentale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A questo proposito, si pu\u00f2 richiamare l\u2019avvertimento estremamente importante di\u00a0Georges Dumezil\u00a0riguardante il fatto che nella societ\u00e0 tradizionale indoeuropea, dunque ariana, i lavoratori appartengono alla terza casta e non alla quarta. Oltre a ci\u00f2, i mercanti, (cio\u00e8 i proto-capitalisti) non appartengono del tutto al sistema delle caste in tale societ\u00e0 e tutte le funzioni di distribuzione dei beni e del denaro sono stati appannaggio dei guerrieri, degli kshatryas. Ci\u00f2 significa che la classe dei mercanti non corrisponde assolutamente alla struttura della societ\u00e0 ariana ed \u00e8 storicamente sovrapposta ad essa con la mescolanza culturale e razziale. Dunque la lotta antiborghese dei socialisti possiede implicitamente la dimensione tradizionale e indoeuropea, cosa che spiega perfettamente le tendenze \u201cantigiudaiche\u201d (addirittura antisemite) di un gran numero di teorici socialisti a partire da Fourier, Marx e fino a Stalin. Questa considerazione mostra la giustificazione dell\u2019elemento socialista (e pure nazional-comunista) nelle correnti della Rivoluzione Conservatrice \u2013 specialmente in Spengler, Sombart, van den Bruck, J\u00fcnger e fino a Nikisch.<\/p>\n<p>\u00c8 fuori di dubbio che con questo ambiente tedesco d\u2019anteguerra Evola aveva ottime relazioni intellettuali, cosa che ahim\u00e8, non lo ha aiutato a sfumare le sue posizioni e a rettificare le sue vie dottrinali e tradizionaliste. Questa contraddizione in Evola \u00e8 notevole se si confrontano \u201cOrientamenti\u201d e \u201cGli Uomini e le Rovine\u201d da un lato, e \u201cCavalcare la Tigre\u201d dall\u2019altro. \u201cEvola di sinistra\u201d non \u00e8 ancora scoperto e riconosciuto. Ma ancora una volta \u2013 la Russia e la sua storia conservatrice e rivoluzionaria, paradossale e rivelatrice, antica e moderna ci aiuta a comprendere Evola nelle sue idee esplicite e soprattutto il senso implicito del suo messaggio che rimane da scoprire e assimilare. Non solamente in Russia, ma in questo ultimo aspetto anche in Occidente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che pone i maggiori problemi nell\u2019assimilazione degli scritti di Evola in Russia \u00e8 la sua impostazione risolutamente anticristiana. Secondo lui l\u2019intera tradizione cristiana \u00e8 l\u2019espressione della degenerazione ciclica, una radice della decadenza dell\u2019Occidente tradizionale e la \u201csovversione\u201d dello spirito del Sud, della mentalit\u00e0 \u201csemitica\u201d proiettata al Nord europeo ariano. \u00c8 in questa questione che vi sono degli aspetti inaccettabili del suo messaggio per il contesto del tradizionalismo russo. Qui bisogna quantomeno distinguere due aspetti differenti del problema.<\/p>\n<p>1)\u00a0Da un lato Evola conosceva soprattutto la forma cattolica della tradizione cristiana \u2013 quella che era propria all\u2019Occidente. Qui la critica severa di Evola del ruolo del cristianesimo occidentale nel processo di caduta della civilt\u00e0 europea \u00e8 assai giusta (quantunque non senza certe generalizzazioni poco fondate). Oltre a questo nell\u2019ottica della Chiesa Ortodossa, e soprattutto nell\u2019ottica della Chiesa Russa dopo la caduta di Costantinopoli e l\u2019adesione del Patriarcato di Costantinopoli all\u2019Unit\u00e0 Cattolica, si trovano sovente gli stessi motivi nella denuncia dell\u2019 \u201ceresia latina\u201d. Il devozionismo, il razionalismo scolastico e il papismo del Vaticano sono gli oggetti di critica costante dell\u2019Ortodossia contro il cattolicesimo con pi\u00f9 o meno le stesse conclusioni riguardanti la responsabilit\u00e0 della \u201cdeviazione cattolica\u201d nella desacralizzazione dell\u2019insieme europeo che \u00e8 giunto al rigetto quasi totale della tradizione e all\u2019avvento dell\u2019era laica.<\/p>\n<p>La tradizione cristiana ortodossa differisce molto dalla tradizione cattolica nei punti essenziali dogmatici, rituali e (quello che \u00e8 pi\u00f9 importante nel caso nostro) metafisici. Lo spirito ortodosso \u00e8 contemplativo, apofantico, esicastico, comunitario e risolutamente anti-individualista. Il fine nettamente dichiarato dell\u2019Ortodossia \u00e8 la \u201cdeificazione\u201d dell\u2019uomo per via ascetica descritta nei termini puramente esoterici e utilizzando i procedimenti iniziatici. Questa via della deificazione \u00e8 assolutamente un\u2019altra cosa rispetto al misticismo exoterico occidentale dove si esalta l\u2019umanesimo. Si tratta della visione tradizionale della realizzazione metafisica. In altri termini l\u2019Ortodossia non \u00e8 la religione intesa nel senso di Gu\u00e9non (ripreso in seguito da Evola), perch\u00e9 non mira alla \u201csalute dell\u2019anima individuale\u201d, ma alla realizzazione puramente spirituale e metafisica \u2013 dunque sovraindividuale e sovrapsichica. L\u2019Ortodossia non \u00e8 l\u2019exoterismo necessitante dell\u2019esistenza di societ\u00e0 iniziatiche esteriori per giungere alla completa realizzazione spirituale (l\u2019assenza storica di societ\u00e0 iniziatiche fuori dalla Chiesa nei paesi ortodossi lo testimonia in una maniera sorprendente). \u00c8 piuttosto la tradizione completa inglobante esoterismo ed exoterismo come nel caso dell\u2019Islam. L`esempio pi\u00f9 vicino a questa particolare della Chiesa Orientale si trova nello sciismo iraniano dove non vi \u00e8 pi\u00f9 distinzione netta tra il dominio esoterico ed exoterico (a questo proposito vedere Henri Corbin \u201cL\u2019homme de la lumiere\u201d). La differenza essenziale tra la tradizione cattolica e quella ortodossa rende la posizione anticattolica e \u201cantiguelfa\u201d di Evola pienamente comprensibile e accettabile. Oltre a ci\u00f2, certe obiezioni formulate da Evola contro l\u2019insufficienza metafisica dell\u2019attitudine della Chiesa Occidentale aiutano molto gli ortodossi a ritrovarsi coscientemente nella propria tradizione, cosa che manca fatalmente al cattolicesimo.<\/p>\n<p>2)\u00a0L\u2019altro aspetto di questo problema consiste nel rigetto da parte di Evola della tradizione cristiana primordiale, nel sua disprezzo per la natura del cristianesimo delle origini che egli qualific\u00f2 sempre come \u201cplebeo\u201d, \u201csemitico\u201d, e pre \u201cantitradizionale\u201d. Egli si inscrive definitivamente nella tradizione romana precristiana e anticristiana ripetendo nei tratti generali le accuse alla Chiesa da parte dei filosofi pagani e neoplatonici. Certi elementi li ha attinti dalle fonti anticlericali massoniche tramite Arturo Reghini eccetera.<\/p>\n<p>Egli tende a identificare la tradizione cristiana con la tradizione giudeo-cristiana cosa che \u00e8 esatta solo in parte e storicamente si applica soprattutto all\u2019origine e alla particolarit\u00e0 della tradizione propriamente cattolica, tanto che la Chiesa orientale (o le Chiese Orientali) deve essere qualificata elleno-cristianesimo. (Un\u2019analisi eccellente di questa differenza fondamentale si trova tra gli autori russi come Nikolaev \u201cV poiskah sa Bojestvom\u201d, V.Lossky \u201cTheologie mystique\u201d et plus recemment chez les auteurs francais Jean Bies \u201cVoyage au monte Athos\u201d et Michel Fromaget \u201cCorps, ame, esprit\u201d). La tradizione della devozione passiva, della ricerca della salvezza individuale, l\u2019egalitarismo postumo, eccetera, non caratterizzano l\u2019essenza della Tradizione Cristiana contrariamente alle affermazioni di Evola. Ma \u00e8 un argomento troppo complesso per essere trattato in questo scritto.<\/p>\n<p>Si solamente constatare che agli occhi dei cristiani orientali questo aspetto della critica di Evola non solo non \u00e8 accettabile, ma resta poco comprensibile, perch\u00e9 i motivi propriamente giudeo-cristiani sono assai rari e marginali nell\u2019Ortodossia. La Chiesa bizantina e dopo la sua caduta la Chiesa russa hanno ereditato la parte pi\u00f9 sublime della tradizione ellenica incorporandola nell\u2019insieme armonico della Rivelazione evangelica. Nella Chiesa orientale gli apostoli \u201cgnostici\u201d e controgiudaici sono particolarmente venerati \u2013 si tratta di S.Paolo, di Giovanni apostolo, di Andrea (patrono della Chiesa russa), eccetera. Al contrario, S.Pietro o S.Giacomo (i poli giudeo-cristiani del cristianesimo delle origini) hanno dei ruoli secondari. Lo spirito della Chiesa orientale resta molto caratterizzato dal marcionismo o monofitismo implicito. Il Cristo qui \u00e8 soprattutto Pantakrator e lo Zar, il Dio della Seconda Venuta terribile e onnipotente. \u00c8 anche lo spirito aristocratico e ascetico attivo ed eroico. Il punto culminante dell\u2019affermazione cosciente di questa natura della Chiesa orientale era la santificazione di S.Gregorio di Palama, l\u2019eminente esoterista cristiano la cui dottrina esicastica della Luce Increata e della deificazione ha scandalizzato tanto i cattolici che il settore filocattolico dell\u2019Ortodossia. Questo stesso esicasmo \u00e8 proprio alla maggioranza dei santi russi \u2013 S.Serge di Radohej, S.Nil Sorsky eccetera, fino agli artisti delle icone \u2013 Andrei Rubliev recentemente canonizzato come santo dal concilio della Chiesa Ortodossa russa. Dunque nel rifiuto assoluto del cristianesimo in quanto tale Evola pone un serio ostacolo alla sua assimilazione da parte del tradizionalismo russo. L\u2019accettazione letterale del suo appello per il ritorno al paganesimo darebbe solamente effetti ridicoli a causa dell\u2019assenza totale in Russia di residui della tradizione slava precristiana le cui parti migliori si ritrovano piuttosto nella particolarit\u00e0 della tradizione ortodossa specificamente russa che nei frammenti incoerenti di miti e culti il cui senso e la cui logica sono completamenti dimenticati. L\u2019adattamento dell\u2019anticristianesimo di Evola alla realt\u00e0 russa pu\u00f2 prodursi attraverso l\u2019accettazione della sua critica del cattolicesimo, dello spirito giudeo-cristiano con la ricerca simultanea degli aspetti positivi \u2013 eroici e virili \u2013 all\u2019interno stesso della tradizione ortodossa e soprattutto nel dominio esoterico di questa, nel simbolismo delle icone, nell\u2019esicasmo, nei procedimenti iniziatici della deificazione. Si pu\u00f2 essere d\u2019accordo con il rifiuto dello spirito \u201csemitico\u201d e con l\u2019elogio dello spirito \u201cariano\u201d ed \u201cellenico\u201d. Ma in Russia tutto ci\u00f2 \u00e8 obbligato a rimanere nel quadro dell\u2019Ortodossia cristiana, perch\u00e9 tali sono le condizioni storiche e \u201cgeografico-sacrali\u201d della civilt\u00e0 russa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vi \u00e8 in Evola un aspetto estremamente importante concernente le origini iperboree della Tradizione. Si trova la stessa idea in altri tradizionalisti, soprattutto in Gu\u00e9non e in B.G. Tilak e anche presso il saggista tedesco\u00a0Hermann Wirth. D\u2019altronde Evola parla di Gu\u00e9non e Wirth come due dei tre personaggi che lo hanno influenzato pi\u00f9 di altri (il terzo era Guido de Giorgio). \u00c8 il punto fondamentale della sua dottrina. Il grande merito di Evola consiste nel fatto che egli tentava di rianimare il mito iperboreo, di proporlo come realt\u00e0 spirituale concreta, come l\u2019orientamento per eccellenza non solamente nelle ricerche esoteriche, ma anche come fattore metapolitico e quasi esistenziale. Questa riattivazione dell\u2019argomento iperboreo \u00e8 l\u2019aspetto pi\u00f9 sorprendente della sua Weltanschauung. Ancora una volta questa idea di Evola appare estremamente vicina al tradizionalismo russo, perch\u00e9 il popolo russo essendo un popolo indoeuropeo, dunque ariano, deve prendere necessariamente coscienza del suo pi\u00f9 lontano passato per riaffermare la sua identit\u00e0 e trovare in se stesso l\u2019essenza spirituale.<\/p>\n<p>Bisogna riconoscere che, malgrado la sua importanza fondamentale, tale questione non era quasi mai stata posta in modo serio nel tradizionalismo russo, salvo alcuni intuizioni assai vaghe di saggisti prerivoluzionari che si occuparono delle origini degli slavi. La visione tradizionale delle origini presuppone la conoscenza delle leggi cicliche e delle corrispondenze cosmiche. In questo caso, l\u2019opera di Evola ci fornisce molte informazioni preziose sull\u2019argomento. Evola stesso era piuttosto interessato allo studio delle influenze iperboree nell\u2019Europa occidentale e nel Vicino Oriente, applicando i metodi di Gu\u00e9non, di Bachofen e di Wirth per ricostruire la tipologia ciclica delle civilt\u00e0 a partire dall\u2019et\u00e0 dell\u2019oro fino ai giorni nostri (\u201cRivolta contro il mondo moderno\u201d). Nelle sue opere dedicate al problema delle \u201crazze spirituali\u201d, egli ha concretizzato certi dati tradizionali riguardanti i tipi di uomini europei nelle loro particolarit\u00e0 fisiche, psichiche, spirituali.<\/p>\n<p>Ovunque sottoline\u00f2 la centralit\u00e0 del tipo \u201ciperboreo\u201d, \u201cnordico\u201d, \u201capollineo\u201d. Queste ricerche aiutano a comprendere le relazioni che esistono tra la dinamica storica (compresa nella prospettiva tradizionale) e lo status quo critico della nostra situazione moderna. Egli ha disegnato le grandi linee dell\u2019itinerario delle correnti iperboree in corrispondenza con le etnie e le regioni europee. Evidentemente tutto ci\u00f2 si applica soprattutto alla realt\u00e0 europeo-occidentale o mediterranea. Gli spazi etnici e geografici dell\u2019Eurasia nord-orientale restano fuori dal quadro delle sue ricerche. Ma il metodo e i principi della ricerca elaborati da Evola cos\u00ec come l\u2019esempio di loro applicazione alla realt\u00e0 concreta, ci d\u00e0 la possibilit\u00e0 di compiere un lavoro simile in rapporto alla Russia e ai suoi legami con le tendenze iperboree. Si pu\u00f2 affermare che Evola \u00e8 su tale questione estremamente importante per la Russia perch\u00e9 egli apre delle vie di ricerca delle origini primordiali che prima di lui erano sconosciute e quasi impensabili. \u00c8 l\u2019altra ragione di grande interesse per Evola in Russia dove egli ispira fortemente gli \u201cstudi iperborei\u201d applicati alla Russia e all\u2019Eurasia. (A titolo di esempio si pu\u00f2 citare A. Dughin \u201cContinente Russia\u201d, Parma, Ed. del Veltro, 1991, e dello stesso autore \u201cRussia \u2013 Misterio del Eurasia\u201d, Madrid, Grupo libro 88, 1992, dove si prova a definire le linee dello studio \u201ciperboreo\u201d dell\u2019Eurasia).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019adattamento delle idee di Evola alla Russia e la scoperta tramite il suo metodo tradizionale della sacralit\u00e0 russa, pone una serie di questioni interessanti sulla dottrina della Terza Via in generale, sia livello metafisico che a livello geopolitico e politico. Questi due livelli sono sempre in realt\u00e0 intimamente legati e la stessa vita di Evola testimonia l\u2019importanza assoluta di scoprire questa corrispondenza \u201cnaturale\u201d e sacra che il mondo moderno tende sempre a negare o a nascondere. Nell\u2019impegno politico di Evola non vi \u00e8 niente di casuale o convenzionale. Le sue idee esoteriche e le sue opinioni politiche sono in perfetta armonia.<\/p>\n<p>Egli \u00e8 uno straordinario esempio di coerenza e di fermezza di spirito di fronte al caos moderno che cerca sempre di sviare gli uomini nella loro ricerca della verit\u00e0. Si pu\u00f2 dire che vi \u00e8 una logica rimarchevole tra il tradizionalismo metafisico di Evola e la sua difesa dell\u2019idea politica imperiale, antimoderna, \u201ciperborea\u201d ed europea. La sua posizione ideologica decolla direttamente dall\u2019individuazione delle due forme del degrado spirituale dell\u2019Occidente nel capitalismo americano (il polo occidentale) e nel comunismo sovietico (il polo orientale). Dunque, politicamente egli \u00e8 contro il mondo borghese e il mondo socialista, geopoliticamente egli \u00e8 contro l\u2019estremo Occidente (Stati Uniti, Francia, Inghilterra, dunque i paesi atlantisti) e contro l\u2019Oriente comunista (il blocco euroasiatico socialista). Da ci\u00f2 deriva logicamente una certa simpatia innegabile sebbene sfumata per il fascismo e il nazional-socialismo a livello politico e per la difesa dell\u2019Europa centrale germanica a livello geopolitico. In questa visione molto coerente, La Russia (e il mondo slavo) politicamente, geopoliticamente e pure razzialmente occupano la posizione del nemico naturale, da qui questa affermazione estrema che \u201cgli slavi non ebbero mai la tradizione\u201d (\u201cHeidnischer Imperialismus\u201d).<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 supporre che questa visione geopolitica aveva in Evola i fondamenti nella geografia sacra o piuttosto in una certa versione della geografia sacra propria all\u2019occidente imperiale prima ellenico, poi romano e infine germanico che vedeva negli spazi eurasiani le terre della barbarie, popolate dagli \u201cuntermenschen\u201d slavo-tartari. Questa stessa concezione \u00e8 stata ripresa dalla cattolicit\u00e0 occidentale, soprattutto dopo lo scisma. Questo terzaforzismo di Evola (n\u00e9 Occidente, n\u00e9 Oriente, \u2013 Europa) \u00e8 intimamente legata agli altri aspetti gi\u00e0 menzionati che impediscono di integrare pienamente e senza sfumature la sua dottrina nel tradizionalismo russo-ortodosso. La valutazione del socialismo come qualcosa di essenzialmente antitradizionale va di pari passo con la scarsa stima per la civilt\u00e0 slava. Questi due aspetti sono intrinsecamente legati. Se nel caso di Evola vi \u00e8 corrispondenza diretta tra visione metafisica e dottrina politica, vi erano altri rappresentanti della stessa tendenza politica che seguivano la stessa linea senza alcun riferimento esoterico, ma in piena conformit\u00e0 con i principi che essi stessi ignoravano totalmente. Il terzaforzismo geopolitico e politico del Terzo Reich (quello, ahim\u00e8, non di van den Bruck, ma di Adolf Hitler) e in minore misura lo stato fascista italiano hanno fondato la loro ideologia, nei tratti generali, sulla medesima base dottrinale. Da ci\u00f2 l\u2019attacco contro l\u2019URSS e la guerra contro le potenze atlantiste \u2013 Inghilterra e Stati Uniti. Si pu\u00f2 dire che la stessa visione \u00e8 propria fino ad ora agli ambienti dell\u2019estrema destra europea indipendentemente dal fatto che i loro rappresentanti leggano o meno \u201cOrientamenti\u201d o \u201cGli Uomini e le Rovine\u201d, per non parlare di \u201cRivolta contro il mondo moderno\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 positivo richiamare il caso estremamente interessante dell\u2019evoluzione politica dell\u2019ideologia di \u201cGiovane Europa\u201d di Jean Thiriart che apparteneva a questi movimenti terzaforzisti di estrema destra in senso lato del dopoguerra, tentando di applicare il concetto di patria nella realt\u00e0 concreta dell\u2019Europa democratica e denazificata. Thiriart dagli anni Sessanta rappresentava la versione \u201csecolarizzata\u201d e \u201crazionalizzata\u201d della dottrina di Evola, privata dei suoi lati metafisici, ma conservante la coerenza puramente politica.<\/p>\n<p>Evola stesso cita Thiriart ne \u201cGli Uomini e le Rovine\u201d. Thiriart cominci\u00f2 con la ristretta formula \u201cN\u00e9 Occidente, n\u00e9 Oriente \u2013 Europa Imperial\u201d, dunque con la formula identica alla visione di Evola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel corso degli anni Settanta e Ottanta, dopo essersi ritirato dalle lotte politiche, Thiriart \u00e8 arrivato alla conclusione che i due termini negativi di questa formula non sono pi\u00f9 eguali. Egli ha riconosciuto nel sistema socialista sovietico molte pi\u00f9 affinit\u00e0 con i propri ideali che non nel mondo capitalista. La stessa cosa egli ha trovato nelle correnti della Rivoluzione Conservatrice tedesca, nel fascismo di sinistra europeo ed italiano, nella repubblica Sociale e anche nel nazional-bolscevismo russo, eccetera. A partire da questo egli proclama lo slogan un po\u2019 provocatorio dell\u2019 \u201cImpero euro-sovietico da Vladovostock fino a Dublino\u201d, affermando con ci\u00f2 la compatibilit\u00e0 politica e geopolitica del terzaforzismo europeo con il socialismo euroasiatico.<\/p>\n<p>Queste idee hanno influenzato molto l\u2019ambiente nazional-rivoluzionario nelle correnti politiche europee. Bisogna notare che tutto questo \u00e8 stato fatto nello spirito del pragmatismo politico pi\u00f9 freddo, senza alcun appello alla Tradizione. Ma si pu\u00f2, teoricamente almeno, trovare l\u2019esatta corrispondenza metafisica con l\u2019operazione geopolitica di Thiriart. Questo significherebbe la revisione del pensiero evoliano dal punto di vista \u201ceurasista\u201d e nell\u2019ottica del tradizionalismo russo-ortodosso. Come Thiriart \u00e8 rimasto fedele al suo primo impulso di impegno politico (egli era, d\u2019altronde, un combattente delle SS) cambiando del tutto la sua visione geopolitica, si pu\u00f2 pure restare fedeli alla profonda essenza metafisica del messaggio di Evola, adattando certi suoi aspetti alla visione \u201ceuroasiatica\u201d con tutte le implicazioni necessarie.<\/p>\n<p>Thiriart e anche certi rappresentanti della ND europea e delle correnti NR hanno optato risolutamente per la designazione del nemico unico assoluto che \u00e8 il capitalismo cosmopolita e la dominazione geopolitica degli Stati Uniti. Il campo socialista \u00e8 stato piuttosto percepito come \u201cil possibile alleato\u201d. Se si far\u00e0 la trasposizione di questa valutazione politica al livello spirituale pi\u00f9 elevato si arriver\u00e0 all\u2019apprezzamento sommariamente positivo della tradizione russo-ortodossa, alla scoperta della componente slava dell\u2019insieme indoeuropeo e anche al riconoscimento nel bolscevismo russo di tendenze antimoderne e in qualche modo tradizionali.<\/p>\n<p>In questo caso, si giunger\u00e0 alla formula \u201cOriente contro Occidente\u201d, \u201csocialismo e socialismo nazionale contro capitalismo\u201d, \u201ceurasisti contro atlantisti\u201d, \u201cRussia con l\u2019Europa germanica e continentale contro gli Stati Uniti e i paesi anglosassoni\u201d eccetera. Parallelamente si opera la revisione delle idee di Evola che corrisponde esattamente alla lettura \u201crussa\u201d dei suoi scritti (pi\u00f9 l\u2019accentuazione del suo aspetto rivoluzionario, di \u201csinistra\u201d).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Terza Roma, Terzo Reich e Terza Internazionale si mostreranno di colpo come simboli intimamente legati tra loro, come le tre forme differenti, ma complementari della Rivolta contro il mondo moderno \u2013 non sempre coscienti delle loro implicazioni trascendenti e a volte deviate e pure parodistiche. Ma forse nell\u2019et\u00e0 oscura in cui noi ci troviamo, in questo kali-juga, non ci si devono aspettare dalla realt\u00e0 esteriore le realizzazioni splendenti e sublimi delle verit\u00e0 tradizionali.<\/p>\n<p>Certi aspetti ripugnanti delle ideologie contemporanee e soprattutto la loro messa in pratica possono a volte nascondere i tesori spirituali come i \u201cguardiani della soglia\u201d della tradizione tibetana, mostruosi e aggressivi, custodiscono il deposito prezioso della Tradizione (questa metafora \u00e8 stata utilizzata una volta dal prof. Claudio Mutti a proposito dell\u2019aspetto esteriore dei regimi comunisti; bisogna precisare che egli stesso \u00e8 tradizionalista gu\u00e9noniano ed evoliano, russofilo e nello stesso tempo estimatore delle idee di Jean Thiriart!).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 aggiungere che malgrado molto confronti in rapporto al lato esoterico del nazional-socialismo e molte parole severe a suo riguardo, Evola stesso accett\u00f2 la partecipazione alla lotta intellettuale precisamente in questo campo ideologico, provando a \u201ccorreggere i nomi\u201d (secondo l\u2019espressione esoterica della tradizione cinese) e ad aprire le prospettive del tradizionalismo autentico, non dal di fuori, ma dall\u2019interno del movimento che rappresentava, sia pure approssimativamente, la Rivolta per l\u2019Assoluto. Dunque, \u201ci guardiani della soglia\u201d del neo-spiritualismo ariosofista non impedirono ad Evola di mescolarsi attivamente nel combattimento spirituale al fianco dei nazional-socialisti.<\/p>\n<p>Bisogna riconoscere che Evola stesso non comp\u00ec un\u2019evoluzione simile a quella di Thiriart. Resta comunque il fatto che il suo ultimo libro dottrinale \u00e8 \u201cCavalcare la tigre\u201d e non \u201cOrientamenti\u201d. L\u2019Impero euro-sovietico da Vladivostock fino a Dublino, il campo della rivolta paradossale dei \u201crosso bruni\u201d eurasisti in cerca del Regnum si oppone totalmente alla modernit\u00e0, \u2013 a questa modernit\u00e0 che si concretizza escatologicamente nel \u201cdominio assoluto del capitale\u201d e nella \u201cmentalit\u00e0 semitico-mercantile\u201d, nell\u2019avvento finale del tipo sociale che non appartiene n\u00e9 alla terza, n\u00e9 alla quarta casta tradizionale indoeuropea \u2013 tutto ci\u00f2 si pu\u00f2 dedurre dalla lettura \u201crussa\u201d di Evola, dalla lettura \u201crivoluzionaria\u201d di Evola che sbriciola la scolastica tradizionalista impotente, accademica, e rincuora e rivivifica il suo spirito che, d\u2019altronde, non \u00e8 morto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Julius Evola fu un uomo geniale. Pi\u00f9 ancora, egli fu l\u2019uomo archetipico che visse nel suo destino personale la sorte della Tradizione nel mezzo delle tenebre escatologiche.<\/p>\n<p>La sua eredit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 che preziosa.<\/p>\n<p>I suoi errori carichi di significato come le sue autentiche rivelazioni. Egli testimoni\u00f2 la qualit\u00e0 dell\u2019attuale realt\u00e0, mostr\u00f2 eroicamente l\u2019orientamento che porta al di l\u00e0. Il suo messaggio \u00e8 necessario per l\u2019Europa.<\/p>\n<p>Egli \u00e8 anche necessario per la Russia che attraversa il suo momento storico cruciale in cui la questione della sua identit\u00e0 tradizionale e sacra si pone in ogni anima russa. Grazie alla luce delle sue idee, anche se non conveniamo su tutte, noi possiamo restaurare la nostra tradizione metafisica, trovare le chiavi dimenticate o perdute.<\/p>\n<p>Questo spiega la popolarit\u00e0 di Evola nella Russia attuale. Questo spiega anche la ragione delle polemiche appassionate che provocano le traduzioni dei suoi libri e dei suoi articoli.<\/p>\n<p>L\u2019incontro della Russia con Evola non \u00e8 una questione di erudizione, di estremismo politico marginale o un affare di \u201cspiritualisti\u201d. Gli aspetti che tocca Evola sono le realt\u00e0 viventi, le forze sacre che si risvegliano nell\u2019attesa dell\u2019\u201cAzione Trascendente\u201d della quale Evola ha parlato profeticamente nei suoi primi libri. Evola \u00e8 l\u2019ultimo eroe dell\u2019Occidente. Ma si sa che nell\u2019ottica escatologica \u201cl\u2019ultimo \u00e8 sempre il primo\u201d. Dunque il messaggio di Evola conclude un certo ciclo, ma apre l\u2019altro, E speriamo che questo sia il ciclo della Rivolta Assoluta contro il mondo moderno.______<\/p>\n<p>5 &#8211; Fine______<\/p>\n<p>LA RICERCA nei nostri articoli precedenti dei giorni scorsi<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"efIGMX7XU4\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/06\/24\/le-idee-aleksander-dugin-trova-in-italia-motivi-e-pesonaggi-per-la-sua-quarta-sponda-proletari-bolscevichi-tradizionalisti-di-tutto-il-mondo-unitevi\/\">LE IDEE \/ ALEKSANDR DUGIN, L&#8217; IDEOLOGO DI PUTIN, VIENE IN ITALIA E TROVA MOTIVI E PERSONAGGI PER PASSARE DALLA TEORIA ALLA PRATICA CON LA SUA &#8220;QUARTA SPONDA&#8221;: &#8216;PROLETARI BOLSCEVICHI, NAZIONALISTI TRADIZIONALISTI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI!&#8221;<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/06\/24\/le-idee-aleksander-dugin-trova-in-italia-motivi-e-pesonaggi-per-la-sua-quarta-sponda-proletari-bolscevichi-tradizionalisti-di-tutto-il-mondo-unitevi\/embed\/#?secret=efIGMX7XU4\" data-secret=\"efIGMX7XU4\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;LE IDEE \/ ALEKSANDR DUGIN, L&#8217; IDEOLOGO DI PUTIN, VIENE IN ITALIA E TROVA MOTIVI E PERSONAGGI PER PASSARE DALLA TEORIA ALLA PRATICA CON LA SUA &#8220;QUARTA SPONDA&#8221;: &#8216;PROLETARI BOLSCEVICHI, NAZIONALISTI TRADIZIONALISTI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI!&#8221;&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"5T0malTAMa\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/06\/25\/andare-oltre-la-destra-e-la-sinistra-il-popolo-contro-le-oligarchie-cosi-parlo-l-ideologo-di-putin-e-ora-forse-pure-di-salvini-da-finire\/\">LE IDEE \/ ANDARE OLTRE LA DESTRA E LA SINISTRA, IL POPOLO CONTRO LE OLIGARCHIE. COSI&#8217; PARLO&#8217; DUGIN, L&#8217; IDEOLOGO DI PUTIN. E ORA FORSE PURE DI SALVINI<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/06\/25\/andare-oltre-la-destra-e-la-sinistra-il-popolo-contro-le-oligarchie-cosi-parlo-l-ideologo-di-putin-e-ora-forse-pure-di-salvini-da-finire\/embed\/#?secret=5T0malTAMa\" data-secret=\"5T0malTAMa\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;LE IDEE \/ ANDARE OLTRE LA DESTRA E LA SINISTRA, IL POPOLO CONTRO LE OLIGARCHIE. COSI&#8217; PARLO&#8217; DUGIN, L&#8217; IDEOLOGO DI PUTIN. E ORA FORSE PURE DI SALVINI&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"pn6NLFRbMn\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/06\/26\/le-idee-il-profeta-alexandr-dugin-i-populismi-distrugeranno-questa-unione-europea-la-rivoluzione-antiglobalista-trovi-fondamenta-culturali-nel-rinascimento-italiano-finire-la-ricerca\/\">LE IDEE \/ IL PROFETA ALEXANDR DUGIN: I POPULISMI DISTRUGERANNO QUESTA UNIONE EUROPEA, LA RIVOLUZIONE ANTIGLOBALISTA TROVI FONDAMENTA CULTURALI NEL RINASCIMENTO ITALIANO<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/06\/26\/le-idee-il-profeta-alexandr-dugin-i-populismi-distrugeranno-questa-unione-europea-la-rivoluzione-antiglobalista-trovi-fondamenta-culturali-nel-rinascimento-italiano-finire-la-ricerca\/embed\/#?secret=pn6NLFRbMn\" data-secret=\"pn6NLFRbMn\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;LE IDEE \/ IL PROFETA ALEXANDR DUGIN: I POPULISMI DISTRUGERANNO QUESTA UNIONE EUROPEA, LA RIVOLUZIONE ANTIGLOBALISTA TROVI FONDAMENTA CULTURALI NEL RINASCIMENTO ITALIANO&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"ixutskLLTN\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/06\/27\/le-idee-nazionalisti-comunisti-di-tutto-il-mondo-unitevi\/\">LE IDEE \/ IL PROFETA ALEKSANDR DUGIN HA STRETTO FORTE LA MANO A JULIUS EVOLA. LA SINISTRA<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/06\/27\/le-idee-nazionalisti-comunisti-di-tutto-il-mondo-unitevi\/embed\/#?secret=ixutskLLTN\" data-secret=\"ixutskLLTN\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;LE IDEE \/ IL PROFETA ALEKSANDR DUGIN HA STRETTO FORTE LA MANO A JULIUS EVOLA. 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