{"id":140265,"date":"2018-07-05T00:05:25","date_gmt":"2018-07-04T22:05:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=140265"},"modified":"2018-07-05T13:53:59","modified_gmt":"2018-07-05T11:53:59","slug":"da-fare-6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/07\/05\/da-fare-6\/","title":{"rendered":"RIPERCORRENDO L&#8217; ITINERARIO SALENTINO DI DUE SECOLI FA DEL FUNZIONARIO BORBONICO GIUSEPPE CEVA GRIMALDI, DALLE SUE NOTE DI VIAGGIO, SCOPRIAMO CHE DUECENTO ANNI DOPO NON E&#8217; CAMBIATO NIENTE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-140301\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/6.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"639\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/6.jpg 352w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/6-211x300.jpg 211w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/>di <strong>Raffaele Polo______<\/strong><\/p>\n<p>Singolare, interessante scritto quello di Giuseppe Ceva Grimaldi (nella foto, un suo ritratto), che descrive il compiuto \u2018Itinerario da Napoli a Lecce\u2019 ed \u00e8 il resoconto soprattutto del periplo della penisola salentina, effettuato nella primavera del 1818 da questo colto funzionario borbonico che si sforza di registrare un po\u2019 tutto il carattere geofisico e ambientale della terra d\u2019Otranto, senza disdegnare simpatiche digressioni sui costumi e sui caratteri locali.<\/p>\n<p>In fin dei conti, oggi sono proprio questi gli aspetti che solleticano maggiormente l\u2019interesse dei lettori che scoprono, ad esempio, che <em>\u2018\u2026Le donne sono qui belle ed amabili: regnano tra esse le forme ovali del volto tanto decantate nelle antiche Greche. Le Leccesi hanno molta vivacit\u00e0, il tuono di voce assai grato; ed il dialetto del paese acquista in bel labbro soave grazia; amano essere ornate con elegante semplicit\u00e0. Diceva uno spiritoso viaggiatore, che in Francia non aveva veduto donne oltre i 30 anni; pu\u00f2 dirsi con pi\u00f9 verit\u00e0 in Lecce che prima dei 30 anni non vi \u00e8 alcuna, che non sia almeno avvenente. Le Tarantine hanno nobile statura, la carnagione bianchissima, ed amabile languore negli occhi e nel volto. Le Gallipolitane meritano tutt\u2019ora gli elogi di Galateo: aspetto gratissimo, viso vezzoso, ilare, brunetto, picciola ma svelta statura, discorso dolce, capelli neri, occhi nerissimi, nitidi, lampeggianti. A\u2019 tempi di Galateo andavano a marito prima del duodecimo anno, ora circa il sedicesimo\u2026.\u2019<\/em><\/p>\n<p>Per quello che riguarda gli usi e i costumi, abbiamo conferma che, dopo duecento anni, poco o nulla \u00e8 cambiato. Scrive infatti il Ceva Grimaldi: <em>\u201cI Leccesi posti nella estrema parte d\u2019Italia, sotto un clima beatissimo poco si allontanano dalla patria; e ne hanno quindi altissima idea, e molto favorevole di se medesimi (\u2026) Ricchi d\u2019immaginazione amano assai la danza, la musica, i giochi, le rappresentazioni sceniche. La vivacit\u00e0 del loro carattere, che gli ha fatti appellare i Francesi d\u2019Italia, traspira nella voce, nei gesti (\u2026) Quasi tutti dormono due o tre ore dopo il pranzo: nella loro lunga ed ardente estate trovano dolce ristoro a depor le vesti, e riparare le loro forze con tranquillo sonno. Qualche ora dopo il mezzod\u00ec le strade delle citt\u00e0 e de\u2019 villaggi sono deserte: tutte le porte e tutte le imposte son chiuse (\u2026) Temonsi assai i costipamenti chiamati nella lingua del paese costipo: il costipo \u00e8 una parola magica: gli affari, i piaceri, tutto cede al timore di raffreddarsi\u2026\u2019<\/em><\/p>\n<p>N\u00e9 pu\u00f2 mancare un accenno al ballo caratteristico dei nostri antenati: la pizzica. Che viene cos\u00ec descritta dall\u2019attento viaggiatore: <em>\u2018Una donna incomincia a carolar sola, dopo pochi istanti ella gitta un fazzoletto a colui che il capriccio le indica, e lo invita a danzar seco. Lo stesso capriccio le fa licenziar questo e chiamarne un altro e poi un altro, finch\u00e8 stanca va a riposarsi. Allora rimane al suo ultimo compagno il diritto d\u2019invitare altre donne\u2026\u2019<\/em><\/p>\n<p>Infine, la descrizione della citt\u00e0 di Lecce pare, ad un certo punto, adombrare le problematiche che, dopo due secoli, debbono ancora essere risolte. A fronte di una buona presentazione del complesso cittadino entro le mura, <em>\u2018\u2026questo vago prospetto si rattrista non di meno nell\u2019uscire dalla citt\u00e0: i terreni che circondano le mura, e che sembran destinati dalla natura al diporto piacevole dei Leccesi, sono, per lunga negligenza, coverti tutti di rottami di fabbriche, e squallidi in modo che destano l\u2019idea delle desolazioni di Palmira e di Gerusalemme\u2026\u2019<\/em><\/p>\n<p>Per il resto, il lungo e meticoloso \u2018Itinerario\u2019 \u00e8 un assieme di aspetti descrittivi che danno un\u2019idea di come fosse il Salento nel 1818. Senza soffermarsi, per\u00f2, sulle difficolt\u00e0 che la gente aveva a sopravvivere in una terra mai facile e libera, quanto piuttosto sempre malamente sfruttata.<\/p>\n<p>Allora, come adesso, verrebbe da chiosare\u2026<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-140302\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/giuseppe-ceva-grimaldi.gif\" alt=\"\" width=\"544\" height=\"800\" \/><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/07\/05\/da-fare-6\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/07\/05\/da-fare-6\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo______ Singolare, interessante scritto quello di Giuseppe Ceva Grimaldi (nella foto, un suo ritratto), che descrive il compiuto \u2018Itinerario da Napoli a Lecce\u2019 ed \u00e8 il resoconto soprattutto del periplo della penisola salentina, effettuato nella primavera del 1818 da questo colto funzionario borbonico che si sforza di registrare un po\u2019 tutto il carattere [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":140301,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31,57],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140265"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=140265"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140265\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":140356,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140265\/revisions\/140356"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/140301"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=140265"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=140265"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=140265"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}