{"id":140268,"date":"2018-07-13T00:05:51","date_gmt":"2018-07-12T22:05:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=140268"},"modified":"2018-07-12T13:58:34","modified_gmt":"2018-07-12T11:58:34","slug":"da-fare-lecce-vista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/07\/13\/da-fare-lecce-vista\/","title":{"rendered":"LECCE VISTA DAGLI SCRITTORI CONTEMPORANEI \/ 14 \u2013 QUEL CHE RESTA DEL COMMEDIOGRAFO GIULIO CESARE VIOLA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-140696\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/download-2.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"476\" \/>di <strong>Raffaele Polo______<\/strong><\/p>\n<p>Durante il \u2018ventennio\u2019 fascista, il teatro e il cinema erano veicoli fondamentali per instillare nella popolazione una serie di concetti e ideologie che, in apparenza asettici e lontani dalle esigenze politiche, in realt\u00e0 avevano il compito di \u2018formare\u2019 un pensiero univoco e condiviso con chi deteneva il potere. Perci\u00f2 le compagnie teatrali, ma soprattutto gli autori dei testi, erano controllati e sovvenzionati dal MinCulPop, che deteneva il potere di allontanare o censurare chi non ottemperava a questa ideologia.<\/p>\n<p>In tutti i regimi \u00e8 cos\u00ec, del resto. E anche nelle democrazie pi\u00f9 evolute, si incontrano spesso \u2018veti\u2019 o scelte che sono privilegio esclusivo della maggioranza del momento\u2026<\/p>\n<p><strong>Giulio Cesare Viola<\/strong>, salentino nato a Taranto nel 1886 (e non dimentichiamo che la Terra d\u2019Otranto, allora, comprendeva Lecce, Brindisi e Taranto) si trova tra i marosi di queste situazioni squisitamente politiche e di regime, quando le sue commedie, i suoi testi e sceneggiature cinematografiche, vengono ora accettate con entusiasmo e affidate alle migliori compagnie del momento, ora messe in disparte per l\u2019evidente \u2018agnosticismo\u2019 dell\u2019autore.<\/p>\n<p>Famoso il suo testo che De Sica utilizza per \u2018I bambini ci guardano\u2019: in realt\u00e0 siamo ad assistere a \u2018Pric\u00f2\u2019, un testo del 1924 che \u00e8 reputato tra i pi\u00f9 riusciti di Viola.<\/p>\n<p>Che \u00e8 autore di tante commedie, tutte accettate di buon grado dal pubblico, ma non altrettanto dalla critica che sottolinea spesso difetti e confusioni sulle tematiche , sovente \u2018pirandelliane\u2019 del bravo autore.<\/p>\n<p>Che, dal canto suo, ci tiene a mostrare come \u00e8 la societ\u00e0 in cui vive, piena di contraddizioni e spesso decisamente poco o nulla positiva. Ma, a rischio di deludere la critica intellettuale, Viola mette in scena sentimenti e situazioni che hanno bisogno di valori e punti fermi. Pur non trascurando le istanze di \u2018modernit\u00e0\u2019 che riguardano soprattutto i temi legati all\u2019amore e alla indipendenza femminile, cos\u00ec ben celebrata dal maestro Ibsen\u2026<\/p>\n<p>Di Viola, poco o nulla \u00e8 rimasto. Del suo \u2018Quinta classe\u2019 e di \u2018Pater. Il romanzo del lume a petrolio\u2019, che sono degli anni Cinquanta, nessuna memoria. L\u2019idea generale su questo bravo commediografo \u00e8 sintetizzata con molto acume da Luigi Scorrano che nel suo \u2018Il polso del presente &#8211; Poesia, narrativa e teatro di Cesare Giulio Viola\u2019, cos\u00ec conclude:<\/p>\n<p><em>\u201cA guardar bene, senza indulgenze ma anche senza pregiudizi, Viola \u00e8 figura emblematica non solo come interprete del teatro borghese, ma come voce drammatica che grida il proprio disorientamento in un\u2019epoca in cui dileguano quelle certezze alle quali una classe sociale si tiene stretta tanto pi\u00f9 quanto pi\u00f9 le sente incrinarsi e, alla fine, sfasciarsi (\u2026) E\u2019 convinto di difendere i valori di una tradizione non appannata dalle occasioni che, mentre sembrano confermarla, ne minano le fondamenta. Sopravvissuto alla tempesta, nel suo fondamentale candore quei valori penser\u00e0 di riproporre: saldi e duraturi. Veramente non aveva capito che cosa era accaduto?\u201d<\/em><\/p>\n<p>I lavori, gli scritti, le opere di Viola meritano di essere conosciuti e tenuti da conto; siamo davanti all\u2019ennesimo caso di un figlio della nostra terra che ha tanto da dirci e che, purtroppo, \u00e8 tuttora ingiustamente trascurato.______<\/p>\n<p>14 \u2013 Continua______<\/p>\n<p>LA RICERCA nei nostri precedenti articoli della rassegna (stanno nel nostro archivio, accessibile dalla home page, digitando anche semplicemente\u00a0 nome e cognome che interessa nel riquadro \u2018CERCA\u2019 a destra sotto la testata)<\/p>\n<p>1 \u2013\u00a0ERNESTO ALVINO, 13 aprile<\/p>\n<p>2 \u2013\u00a0ENRICO BOZZI, 20 aprile<\/p>\n<p>3 \u2013\u00a0RINA DURANTE, 27 aprile<\/p>\n<p>4 \u2013\u00a0SALVATORE BRUNO, 4 maggio<\/p>\n<p>5 \u2013 CLAUDIA RUGGERI, 11 maggio<\/p>\n<p>6 \u2013 ANTONIO VERRI, 18 maggio<\/p>\n<p>7 \u2013 SALVATORE TOMA, 25 maggio<\/p>\n<p>8 \u2013 RAFFALE PROTOPAPA, 1 giugno<\/p>\n<p>9 \u2013 GIOVANNI POLO, 8 giugno<\/p>\n<p>10 \u2013 FRANCESCANTONIO D\u2019AMELIO, 15 giugno<\/p>\n<p>11 \u2013 GIUSEPPE DE DOMINICIS, 22 giugno<\/p>\n<p>12 \u2013 ROCCO CATALDI, 29 giugno<\/p>\n<p>13 &#8211; VITTORIO PAGANO, 6 luglio<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/07\/13\/da-fare-lecce-vista\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/07\/13\/da-fare-lecce-vista\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo______ Durante il \u2018ventennio\u2019 fascista, il teatro e il cinema erano veicoli fondamentali per instillare nella popolazione una serie di concetti e ideologie che, in apparenza asettici e lontani dalle esigenze politiche, in realt\u00e0 avevano il compito di \u2018formare\u2019 un pensiero univoco e condiviso con chi deteneva il potere. 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