{"id":140740,"date":"2018-07-13T11:58:40","date_gmt":"2018-07-13T09:58:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=140740"},"modified":"2018-07-13T11:58:40","modified_gmt":"2018-07-13T09:58:40","slug":"la-rinascita-di-castiglione-d-otranto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/07\/13\/la-rinascita-di-castiglione-d-otranto\/","title":{"rendered":"LA RINASCITA DI CASTIGLIONE D&#8217; OTRANTO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-140741\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/forno-comunit\u00e0-biscotti2.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"640\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/forno-comunit\u00e0-biscotti2.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/forno-comunit\u00e0-biscotti2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/forno-comunit\u00e0-biscotti2-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/> <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-140742\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/forno-comunit\u00e0-biscotti2-1.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"640\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/forno-comunit\u00e0-biscotti2-1.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/forno-comunit\u00e0-biscotti2-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/forno-comunit\u00e0-biscotti2-1-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/> <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-140743\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/safe_image.jpg\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/safe_image.jpg 540w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/safe_image-300x156.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. La presidente dell&#8217; associazione Casa delle Agricolture Tullia e Gino, Tiziana Colluto, ci scrive______<\/p>\n<p>Gentilissimi,\u00a0quanto accade a Castiglione d&#8217;Otranto (Le) \u00e8 diventato oggetto di studio accademico. Sabato 14 luglio il prof. Angelo Salento, docente di Sociologia presso l&#8217;ateneo leccese, presenter\u00e0 lo studio &#8220;Il Bilancio sociale della Notte Verde&#8221;, che testimonia come il paese sia allo stesso tempo simbolo dello spopolamento del Capo di Leuca ma anche delle politiche della restanza attiva sui territori.<\/p>\n<div>Lo far\u00e0 in occasione de Il Pane e le Rose, la cena di comunit\u00e0 preparata con i doni dei cittadini.<\/div>\n<div>Allego comunicato stampa e foto scattate presso il nostro forno collettivo.______<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<p>\u201cIl pane e le rose\u201d. Elogio della condivisione- 4\u00b0 edizione.<\/p>\n<p>NEL SALENTO C\u2019E\u2019 UN PAESE EMBLEMA DELLO SPOPOLAMENTO E DELLE POLITICHE DELLA RESTANZA:<\/p>\n<p>PRESENTAZIONE DELLO STUDIO<\/p>\n<p>Castiglione d\u2019Otranto, zona Trice &#8211; Sabato 14 luglio 2018, h 20<\/p>\n<p>Si chiama Castiglione d\u2019Otranto, conta appena mille abitanti, non ha pi\u00f9 le scuole n\u00e9 l\u2019ufficio postale. I bambini si contano sulle dita di una mano e gli anziani sono raddoppiati in due decenni, mentre la generazione che va dai 20 ai 40 anni \u00e8 quasi completamente sparita. La frazione di Andrano \u00e8 l\u2019emblema dello spopolamento a cui sta andando incontro l\u2019intero Capo di Leuca, anche, ma non solo, a vantaggio dell\u2019hinterland del capoluogo leccese. Castiglione \u00e8, per\u00f2, allo stesso tempo, anche il simbolo della \u201crestanza\u201d, la sfida di chi resta ma non per guardare indietro n\u00e9 per commiserarsi, perch\u00e9 indica \u201cnon l\u2019antico paese, ma la nuova comunit\u00e0 fatta da diverse forme di produzione, da rinnovati conflitti, da altri rapporti sociali. E\u2019 il luogo d\u2019origine che si contamina con altri luoghi, sono le esperienze di chi viaggia e torna, mischiate a quelle di chi \u00e8 rimasto. La restanza \u00e8 un nuovo inizio che si ripete anche ogni giorno per evitare di sentirsi fuori luogo a casa propria\u201d (Vito Teti, antropologo).<\/p>\n<p>L\u2019esperimento che si sta facendo a Castiglione d\u2019Otranto (Le) \u00e8 diventato oggetto di studio accademico. Sabato 14 luglio, alle ore 20, nella frazione di Andrano verr\u00e0 presentato in anteprima \u201cIl bilancio sociale della Notte Verde\u201d: lo studio sulle ricadute economiche, sociali, culturali dell&#8217;evento di punta, inserito nel contesto delle attivit\u00e0 di Casa delle Agriculture Tullia e Gino, \u00e8 stato curato da Angelo Salento, docente di Sociologia economica e del Lavoro presso l&#8217;Universit\u00e0 del Salento. Sar\u00e0 lui a presentarlo, anche in qualit\u00e0 di presidente onorario della Notte Verde 2018.<\/p>\n<p>La sua relazione aprir\u00e0 la quarta edizione de \u201cIl pane e le rose\u201d, la cena di comunit\u00e0 organizzata per valorizzare i concetti di dono, scambio e autoproduzione: i prodotti offerti dai contadini del paese e della rete Salento Km0, cucinati dalle famiglie del borgo, arricchiranno le lunghe tavolate allestite nel vicolo storico che collega la cappella di S.M.Maddalena alla cripta dello Spirito Santo, in area Trice, all\u2019ingresso di Castiglione. Il ricavato servir\u00e0 a finanziare dal basso la settima edizione della Notte Verde che si terr\u00e0 dal 28 al 31 agosto e di cui verranno presentati in anteprima i contenuti (contributo di 10 euro per cena completa dall\u2019antipasto al dolce, \u00e8 gradita la prenotazione ai numeri 328\/5469804 e 340\/5849651). A seguire, il concerto live di Ciccio Zabini, che presenter\u00e0 il suo lavoro discografico d&#8217;esordio, \u201cAlbume\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019elogio della condivisione \u00e8 ideato dall&#8217;associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino e dall\u2019omonima cooperativa, con il supporto dell&#8217;Auser Ponte Andrano-Castiglione e il patrocinio del Comune di Andrano.<\/p>\n<p>Castiglione come area interna fragile<\/p>\n<p>Che Castiglione (come l\u2019intero Capo di Leuca) sia un\u2019area interna fragile lo dicono i dati: dal 1991 ad oggi ha registrato il -33 per cento di bambini di et\u00e0 inferiore ai sei anni e il raddoppio degli over 75; la mobilit\u00e0 occupazionale \u00e8 pari al 217 per cento, mentre l\u2019inattivit\u00e0 della popolazione si attesta al 60 per cento. I flussi turistici sono esigui e stagionalizzati, rappresentando solo il 2 per cento degli arrivi totali nella zona. La vulnerabilit\u00e0 sociale (indice complesso che sostanzialmente pu\u00f2 essere interpretato come il rapporto fra famiglie svantaggiate e famiglie ordinarie) \u00e8 del 99,5 per cento.<\/p>\n<p>In questo contesto si registra una profonda disattivazione agricola con conseguente crisi ambientale, con decremento delle aziende e appena l\u201911 per cento di occupati in agricoltura. Ci\u00f2 che Casa delle Agriculture sta provando a fare da cinque anni \u00e8 invertire la rotta, strappando terreni all\u2019abbandono ultradecennale, ma soprattutto accendendo il faro sulle vere risorse del territorio, che appare come un \u201cmicro-mondo inesplorato\u201d. Infatti, ha dalla sua, come rivela il Bilancio sociale, \u201cun sedimentato know-how contadino; continuit\u00e0 abitato\/campagna; popolazione istruita (incidenza giovani laureati pari al 32,3 per cento, +9 punti percentuali rispetto alla media italiana); forte eredit\u00e0 rurale; profondo senso civico e dinamico associazionismo; forte senso di appartenenza alla terra ed alla comunit\u00e0; ricca diversit\u00e0 sociale (anziani, disabili, immigrati)\u201d.<\/p>\n<p>Il Bilancio sociale della Notte Verde: Castiglione emblema dello spopolamento e della restanza<\/p>\n<p>Un evento pu\u00f2 trainare le politiche della \u201crestanza\u201d, antispopolamento, all\u2019interno di aree fragili? E come si fa ad organizzare una manifestazione con temi di spessore e in grado di richiamare oltre 30mila persone, con un budget di appena 8mila euro per quattro giorni? Quanto contano la visione e il volontariato? E come si mettono a frutto i beni comuni?<\/p>\n<p>\u00abIl bilancio sociale \u2013 spiega Angelo Salento \u2013 non \u00e8 semplicemente un documento contabile-finanziario, ma una presentazione degli esiti, sempre in divenire, di un\u2019attivit\u00e0 complessa, che persegue finalit\u00e0 di sviluppo sociale, civile, economico, coinvolgendo un numero crescente di persone, associazioni, aziende, istituzioni. Il nucleo di questo documento \u00e8 riferito in particolare alla Notte Verde, ma presenta anche una serie di evidenze relative al pi\u00f9 ampio quadro di attivit\u00e0 di Casa delle Agriculture. Non \u00e8 infatti possibile comprendere il significato e il valore della Notte Verde al di fuori del contesto nel quale viene organizzata: un contesto fatto di lavoro intenso (prestato spesso su base volontaria), quotidiana innovazione, costruzione di reti e collaborazioni, sviluppo di progetti. La Notte Verde \u00e8 solo un tassello di questo quadro composito\u00bb. Sar\u00e0 presentata anche la metodologia di rendicontazione che verr\u00e0 attivata a partire dall\u2019edizione 2018.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci sono i numeri: l\u2019edizione 2017 della Notte Verde \u00e8 stata organizzata con un budget di 8.095 euro, raccolti grazie a delle donazioni volontarie, a fronte di costi economici pari a 7.605 euro, utilizzati soprattutto per accogliere gli ospiti dell\u2019evento, finanziare la sostenibilit\u00e0 ambientale tramite Ecofesta, coprire le spese per performance artistiche. Il ricavato di 490 euro, con l\u2019aggiunta di ulteriori fondi dell\u2019associazione, viene reimpiegato ogni anno per finanziare un segno da lasciare alla comunit\u00e0: il forno collettivo, il rifacimento delle aiuole del cimitero, nel 2017 una targa in ceramica affissa in piazza e l\u2019avvio dell\u2019apiario di comunit\u00e0. Tutto il lavoro necessario ad organizzare e gestire l\u2019evento \u00e8 stato prestato su base volontaristica da parte dei membri dell\u2019associazione pi\u00f9 altri compaesani.<\/p>\n<p>Il Bilancio sociale rivela che durante la Notte Verde, gli artigiani e i coltivatori locali presenti hanno avuto medi volumi di vendite, il 72 per cento di loro ha intercettato nuova clientela e considera la manifestazione come \u201cluogo di ritrovo e confronto che consolida le relazioni all\u2019interno della rete degli artigiani e dei coltivatori\u201d, con una utilit\u00e0 media percepita pari a 7,5\/10. Il 100 per cento degli espositori vorrebbe tornare a partecipare.<\/p>\n<p>D\u2019altronde, i flussi di pubblico sono importanti: si \u00e8 passati dalle 15mila presenze attese nel 2014 alle 30mila degli ultimi due anni.<\/p>\n<p>\u201cNon bisogna attendersi \u2013 avverte il professore Angelo Salento \u2013 una valutazione puramente numerica. E ci\u00f2 per un duplice motivo: in primo luogo, la maggior parte delle iniziative di Casa delle Agriculture \u2014 incluse quelle che si svolgono durante la Notte Verde \u2014 non sono attivit\u00e0 di ordine strettamente economico; esse, perci\u00f2, non vengono pensate e progettate sulla base di variabili puramente quantitative. In secondo luogo, e per conseguenza, i loro effetti si prestano poco a essere valutati \u201cin cifre\u201d. In qualche caso ci\u00f2 \u00e8 possibile e sensato, ma il pi\u00f9 delle volte quel che occorre valutare \u00e8 un impatto di ordine qualitativo: quali forze ed energie sono state messe in campo? Quali innovazioni rispetto al passato? Con quali implicazioni per il territorio e le comunit\u00e0 locali?\u201d<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che la Notte Verde lascia di pi\u00f9 importante, infatti, \u00e8 costituito dai \u201cricavi extraeconomici\u201d, cio\u00e8, come \u00e8 spiegato nel Bilancio sociale, \u201cuna nuova identit\u00e0 e maggiore visibilit\u00e0 per Castiglione; rafforzamento del senso di appartenenza al paese; maggiore consapevolezza su temi di salute pubblica, agro-alimentari e ambientali; la creazione di uno spazio relazionale dal quale pu\u00f2 nascere un nested market; un nuovo punto di riferimento per l\u2019agricoltura biologica locale a km0\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\">\n<\/div>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/07\/13\/la-rinascita-di-castiglione-d-otranto\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/07\/13\/la-rinascita-di-castiglione-d-otranto\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. 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