{"id":141155,"date":"2018-07-22T12:43:09","date_gmt":"2018-07-22T10:43:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=141155"},"modified":"2018-07-22T18:39:29","modified_gmt":"2018-07-22T16:39:29","slug":"esce-il-decimo-album-in-cd-e-vinile-gli-incontri-live-dell-officina-zoe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/07\/22\/esce-il-decimo-album-in-cd-e-vinile-gli-incontri-live-dell-officina-zoe\/","title":{"rendered":"ESCE IL DECIMO ALBUM DELLA BAND SALENTINA, IN CD E VINILE \/ GLI &#8220;Incontri live&#8221; DELL&#8217; OFFICINA ZOE&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-141157\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Officina-Zo\u00e8-300x214.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Officina-Zo\u00e8-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Officina-Zo\u00e8-768x548.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Officina-Zo\u00e8-1024x730.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Officina-Zo\u00e8.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/> <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-141158 size-full\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/5ombra.png\" alt=\"\" width=\"990\" height=\"644\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/5ombra.png 990w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/5ombra-300x195.png 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/5ombra-768x500.png 768w\" sizes=\"(max-width: 990px) 100vw, 990px\" \/>di <strong>Roberto Molle<\/strong>______<\/p>\n<p>Da quando, nei primi anni Novanta, si \u00e8 venuto a creare quel movimento di revival della tradizione musicale salentina, tra le tante formazioni di musicisti, ad oggi, quella dell\u2019<strong>Officina Zo\u00e8<\/strong> (nella foto)\u00a0risulta tra le pi\u00f9 longeve e originali.<\/p>\n<p>Ce ne occupiamo in occasione dello scoccare del venticinquesimo anno di vita del gruppo, che, per festeggiare il traguardo, fa uscire proprio in questi giorni il suo decimo album.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 \u00e8 un doppio, disponibile in cd e vinile, \u00e8 pubblicato da Kurumuny edizioni e il suo titolo \u00e8: \u201c<strong>Incontri Live<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 il 1993 quando Lamberto Probo (voce, tammorra, tamburello e percussioni), Donatello Pisanello (organetto diatonico, chitarra e mandola) e Cinzia Marzo (voci, flauto e tamburello), danno vita a Officina Zo\u00e8 con l\u2019intento di riportare alla luce &#8211; dal sottosuolo della cultura popolare \u2013 quel trasporto alla trance che fino alla fine degli anni Cinquanta veniva stimolato dal suono quasi stonato di un violino e quello ancestrale del tamburello, allorch\u00e9 venivano suonati per ore in occasioni conviviali, nonch\u00e9 a fini terapeutici, per curare o lenire quella che l\u2019antropologo Ernesto De Martino defin\u00ec una sindrome culturale di tipo isterico, ovvero il tarantismo.<\/p>\n<p>La formazione degli Zo\u00e8 (come per semplificazione vengono chiamati dai fans n.d.r.) nel corso degli anni \u00e8 stata integrata da altri musicisti che hanno ruotato intorno al nucleo originario; attualmente si \u00e8 stabilizzata con l\u2019apporto di Giorgio Doveri (violino e mandola), Luigi Panico (chitarra) e Silvia Gallone (tamburello e voce).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Detto che la musica dell\u2019Officina Zo\u00e8 ha contribuito alla colonna sonora di alcuni film del regista Edoardo Winspeare (Pizzicata, Sangue vivo, Il miracolo), e che \u00e8 approdata a numerosi festival importanti, tra cui il Womad di Peter Gabriel e il Festival dei Popoli di Firenze, va anche detto che restava comunque costretta nel panorama salentino, perch\u00e9 connaturata al percorso intrapreso tanti anni prima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con \u201cIncontri Live\u201d cambia tutto. Il respiro, da salentino si fa mediterraneo, fino a straripare nel mare magnum della world-music. I tantissimi concerti tenuti in buona parte del mondo (dall\u2019Europa, al Giappone, all\u2019India) per far conoscere e trasmettere suoni e radici del Salento, li hanno portati inevitabilmente a confrontarsi e contaminarsi con altri percorsi sonori e non solo: anche l\u2019aspetto umano si \u00e8 arricchito di tante collaborazioni con musicisti e artisti di altissimo livello che, alla fine, sono diventati nuovi amici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ascolti random e frammentati perlopi\u00f9 ritagliati in spazi di tempo rallentati dal caldo, non hanno inficiato la percezione della grandezza di questo disco.<\/p>\n<p>Suonato o giocato potremmo dire, su territori multiformi, sedimentati dalla presenza e dalle storie dei musicisti ospiti, <em>Incontri Live<\/em> si nutre dei profumi delle tante esperienze e degli di innumerevoli viaggi reali e immaginari che i musicisti dell\u2019Officina Zo\u00e8 hanno intrapreso fino ad oggi.<\/p>\n<p>Un disco che si apre con un canto alla stisa di donna,\u00a0 assediato dolcemente da un coro suggestivo di voci mongole, e prosegue col ritmo di percussioni aspirate dal cuore di un Africa che mai, prima d\u2019ora, era sembrata cos\u00ec vicina.<\/p>\n<p>I titoli dei brani sono importanti, eccone alcuni: Mamma la Luna, Mercanistan, Oppskriftfor herrefolk, Hartai sarlag, importanti ma complementari, perch\u00e9 semplici tessere di un mosaico che va ammirato nell\u2019insieme per non perdere nessun particolare.<\/p>\n<p>Ed ecco, allora, splendide melodie balcaniche, ballate folk intrise di echi che rimandano a sonorit\u00e0 di stanza dalle parti degli Inti Illimani, suoni destrutturati di violino e mille altre diavolerie a fondersi con le immagini di danze notturne sulla veranda in riva al mare, voci femminili dalla delicata connotazione salentina che flirtano in sottofondo con universi sonori mai immaginati prima; e poi la trance, in un vortice ipnotico che spinge canto e suono ai massimi livelli.<\/p>\n<p>Altri brani sono: Ferma ferma, Macar\u00eca, Lu rusciu te lu mare; non inganni l\u2019idea di sentirli riproporre nella stessa ripetitiva versione in cui mille volte sono stati ripresi da tanti altri gruppi, perch\u00e9 questa volta \u00e8 tutta un\u2019altra storia, con Baba Sissoko (polistrumentista del Mali), Candy Guira (vocalista del Burkina faso), Don Moye (batterista statunitense) e Mamani Keita (altra splendida voce del Mali) a dare man forte a Lamberto Probo e compagni nell\u2019obiettivo di portare tutto verso una ri-fondazione della proposta dei succitati classici popolari.<\/p>\n<p>Questo disco rappresenta il picco pi\u00f9 alto nella produzione discografica di Officina Zo\u00e9; una maturit\u00e0 artistica costruita in venticinque anni di carriera che ha permesso loro di spogliarsi dell\u2019aura di gruppo di musica popolare e vestirne un\u2019altra, che di questi tempi suona di grande auspicio, quella di gruppo cosmopolita che suona la musica del mondo.<\/p>\n<p>Gli altri musicisti che hanno suonato in Incontri Live sono: Hosoo &amp; Transmongolia (Mongolia), Mercan Dede &amp; Secret tribe (Turchia), Mari Boine (Lapponia), Mazaher (Egitto).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/07\/22\/esce-il-decimo-album-in-cd-e-vinile-gli-incontri-live-dell-officina-zoe\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/07\/22\/esce-il-decimo-album-in-cd-e-vinile-gli-incontri-live-dell-officina-zoe\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle______ Da quando, nei primi anni Novanta, si \u00e8 venuto a creare quel movimento di revival della tradizione musicale salentina, tra le tante formazioni di musicisti, ad oggi, quella dell\u2019Officina Zo\u00e8 (nella foto)\u00a0risulta tra le pi\u00f9 longeve e originali. 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