{"id":142037,"date":"2018-08-07T17:09:18","date_gmt":"2018-08-07T15:09:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=142037"},"modified":"2018-08-07T17:15:43","modified_gmt":"2018-08-07T15:15:43","slug":"ascolti-letture-riflessioni-da-oklahoma-city-di-j-j-cale-a-vignacastrisi-di-agostino-casciaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/08\/07\/ascolti-letture-riflessioni-da-oklahoma-city-di-j-j-cale-a-vignacastrisi-di-agostino-casciaro\/","title":{"rendered":"ASCOLTI, LETTURE, RIFLESSIONI, DA OKLAHOMA CITY DI J.J.CALE A VIGNACASTRISI DI AGOSTINO CASCIARO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-142038\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/J.-J.-CALE-CASCIARO.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"647\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/J.-J.-CALE-CASCIARO.jpg 1200w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/J.-J.-CALE-CASCIARO-300x162.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/J.-J.-CALE-CASCIARO-1024x552.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/J.-J.-CALE-CASCIARO-768x414.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/>di <strong>Roberto Molle<\/strong>______<\/p>\n<p>Quello che in un parallelo impossibile lega Oklahoma City, una delle citt\u00e0 pi\u00f9 popolose degli Stati Uniti del sud a Vignacastrisi, uno dei paesini pi\u00f9 piccoli del Salento, sono due artisti per molti versi distanti, ma uniti da un sottile filo rosso, tenuto saldo da una purezza d&#8217;intenti che non manca di emozionare ad un attento confronto (ascolto-lettura) con una loro opera.<\/p>\n<p>Il primo:<strong> John Weldon Cale<\/strong> (meglio conosciuto come J.J. Cale) nato nel 1938 e scomparso nel 2013, \u00e8 stato uno dei musicisti pi\u00f9 importanti e influenti degli ultimi trent&#8217;anni (devono molto a Cale e non lo nascondono pi\u00f9 di una generazione di musicisti, tra questi, due non hanno bisogno di particolari presentazioni Eric Clapton e Mark Knopfler n.d.r.).<\/p>\n<p>Il secondo: <strong>Agostino Casciaro<\/strong>, nato quindici anni dopo e tutt&#8217;ora (per fortuna) vivo e vegeto, \u00e8 scrittore, poeta, scultore, ma soprattutto, uno di quegli operatori culturali che sin dagli anni Ottanta, sganciato da certo mainstream \u00e8 stato artefice e &#8211; insieme a pochi altri &#8211; autore di diverse iniziative che, tranquillamente, possono definirsi di controcultura in un territorio (quello salentino) tenuto ostaggio per lungo tempo da ben definite &#8220;corti&#8221; accademiche, e da nessun altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ora, questo preambolo per dire che, in un afoso pomeriggio di agosto, a ridosso di una controra infuocata, si \u00e8 provato a tirare le somme del rapporto che va a instaurarsi nel tempo, con certe passioni. Per lo scrivente sono in particolare la musica e la poesia, e qui entrano in ballo J.J. Cale e Agostino Casciaro.<\/p>\n<p>Il disco di Cale a cui sono particolarmente legato si chiama <em>&#8220;Grasshopper&#8221;<\/em>, pubblicato nel 1982, sicuramente uno dei pi\u00f9 conosciuti. Caratterizzato da canzoni cortissime ma contenenti tutte le peculiarit\u00e0 del musicista. Con un sapore blues costante di fondo, un ritmo country tipico delle ballate, una sezione ritmica quasi funky quando serve, il particolarissimo stile basato sul fingerpicking che i fan di Knopfler ben conoscono, la voce calda, tenue eppure coinvolgente come poche, gli intrecci riuscitissimi di piano e organo che arricchiscono certi pezzi.<\/p>\n<p>Spinte rock incisive ad intervallare le classiche ballate, incisi jazz ricercati e raffinati.<\/p>\n<p>Grasshopper \u00e8 un disco che riascoltato a distanza di trentasei anni mantiene tutto il suo splendore, e porta alla conclusione \u2013 fugando ogni dubbio &#8211; che i capolavori sono tali proprio per questo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di Agostino Casciaro \u00e8 un libro, che apprezzo oltremodo, di poesie e di vita, quella che ordinariamente scorre qui al sud in certi luoghi ancora avulsi da quel turismo di massa che sta fagocitando l&#8217;identit\u00e0 stessa di questa parte di paese.<\/p>\n<p><em>&#8220;Lungo i fiumi del profumo dell&#8217;origano&#8221;<\/em> \u00e8 il titolo di questo libro di poesie, e gi\u00e0 un respiro lungo trasporta in un&#8217;altra dimensione, dove sono cristallizzati mondi ai quali, per accedere non servono codici particolari.<\/p>\n<p>Pubblicato nel 2008, in realt\u00e0, il libro ha avuto una gestazione lunghissima (poco pi\u00f9 di sette anni). Con un\u2019introduzione scarna, fatta da due prefazioni sforbiciate fino all\u2019osso, ridotte all&#8217;essenziale; poche parole, mirate, scelte per presentare un universo sterminato di emozioni, pensieri, memorie recuperate dal sottoscala delle stagioni. In questo: nel minimalismo dell&#8217;essenza, nell&#8217;aristocrazia del porsi, nell&#8217;umanesimo del pensiero, nella capacit\u00e0 affabulatoria, si esplica la personalit\u00e0 trasparente e determinata di Agostino Casciaro, disponibile ad ascoltare tutti ma libero di non scegliere nessuno.<\/p>\n<p>Le poesie che stanno dentro &#8220;Lungo i fiumi del profumo dell&#8217;origano&#8221; sono piccole perle di vissuto, omaggi a persone e luoghi incontrati lungo il cammino, icone che si fanno metafore, volti che trasfigurano in una sacralit\u00e0 che affascina anche chi, \u00e8 lontano da ogni fede possibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>J.J. Cale e Agostino Casciaro sono cos\u00ec distanti ma anche, sorprendentemente vicini, entrambi refrattari alla notoriet\u00e0, concentrati sull&#8217;essenza, generosi nei confronti dell&#8217;arte, semplicemente geniali nell&#8217;essere se stessi.<\/p>\n<p>Tra ascolti, letture e riflessioni varie sono passate quasi tre ore. Nel frattempo la controra ha ceduto il passo ad una flebile brezza di scirocco, il terzo gatto arrivato da poco in famiglia si \u00e8 addormentato sul pc, la voce di J.J. Cale in &#8220;City girl&#8221; profuma l&#8217;aria di suoni e il ramarro messapo di Agostino rimane immobile nella fissit\u00e0 delle parole di una poesia fatta canzone&#8230;Ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/08\/07\/ascolti-letture-riflessioni-da-oklahoma-city-di-j-j-cale-a-vignacastrisi-di-agostino-casciaro\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/08\/07\/ascolti-letture-riflessioni-da-oklahoma-city-di-j-j-cale-a-vignacastrisi-di-agostino-casciaro\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle______ Quello che in un parallelo impossibile lega Oklahoma City, una delle citt\u00e0 pi\u00f9 popolose degli Stati Uniti del sud a Vignacastrisi, uno dei paesini pi\u00f9 piccoli del Salento, sono due artisti per molti versi distanti, ma uniti da un sottile filo rosso, tenuto saldo da una purezza d&#8217;intenti che non manca di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":142038,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142037"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=142037"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142037\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":142039,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142037\/revisions\/142039"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/142038"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=142037"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=142037"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=142037"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}