{"id":142749,"date":"2018-08-23T13:11:57","date_gmt":"2018-08-23T11:11:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=142749"},"modified":"2018-08-23T13:11:57","modified_gmt":"2018-08-23T11:11:57","slug":"l-appello-uno-scenario-di-lotta-non-perdiamo-la-capacita-di-guardare-agli-altri-con-umanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/08\/23\/l-appello-uno-scenario-di-lotta-non-perdiamo-la-capacita-di-guardare-agli-altri-con-umanita\/","title":{"rendered":"L&#8217; APPELLO \/ &#8220;Uno scenario di lotta: non perdiamo la capacit\u00e0 di guardare agli altri con umanit\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-142750\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/0004F8EA-daisy-osakue.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"410\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/0004F8EA-daisy-osakue.jpg 700w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/0004F8EA-daisy-osakue-300x176.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo.\u00a0Da Noha, Michele Scalese ci scrive______<\/p>\n<p><em>Ho 24 anni e sono al primo anno del Corso di laurea Magistrale in Metodologia dell\u2019Intervento Psicologico c\/o Unisalento. Dal 2014 sono Presidente Parrocchiale di Azione Cattolica Italiana e dal 2017 Membro d\u2019equipe diocesana del Settore Giovani dell\u2019AC dell\u2019Arcidiocesi di Otranto. <\/em><\/p>\n<p><em>Sono ben radicato nel tessuto sociale del mio territorio tanto da sentire e sperimentare ogni giorno l\u2019 \u201conda razzista\u201d di tanti miei coetanei e non solo. \u00c8 forse questa la motivazione per la quale ho deciso di voler pubblicare su LecceCronaca(quotidiano assai seguito) un mio articolo. <\/em><\/p>\n<p><em>Vorrei che la mia voce, seppur spicciola e minuta possa unirsi alle tante voci che riecheggiano in chi coe me crede nell\u2019uomo, rivendicando il diritto del rifugiato all\u2019accoglienza, ad una politica che possa essere la pi\u00f9 alta forma di carit\u00e0 al servizio del pi\u00f9 debole. <\/em><\/p>\n<p><em>Orbene, non pretendo un cambio di pensiero collettivo, ma spero che il mio \u201cappello\u201d possa scuotere la coscienza dei miei venticinque lettori. Penso che l\u2019uomo sia stato generato per fare il bene; spandiamolo allora a piene mani e non rifugiamoci in un becero dito puntato. Un caro saluto______<\/em><\/p>\n<p>Tra utopia e realt\u00e0: uno scenario di lotta!<\/p>\n<p>Mi capita spesso, considerando i tanti fatti successi nel corso di queste ultime settimane che coronano forse indelebilmente lo scenario politico attuale, di pensare al futuro del nostro Paese e non vi nascondo che mi riservo di provare solo tanta amarezza.<\/p>\n<p>Non so se questo stato d\u2019animo possa servire a segnare il mio punto di partenza nell\u2019impegno o se al contrario, sia esso un qualcosa di negativo considerando la mia giovane et\u00e0, il che &#8211; mi rendo conto &#8211; \u00e8 inammissibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cChe ne sar\u00e0 della nostra Italia?\u201d mi dico, \u201cche ne sar\u00e0 di Essa se ci nascondiamo dietro ad un becero dito puntato? Che ne sar\u00e0 dei nostri valori se vogliamo trovare a tutti i costi un capro espiatorio che possa in qualche modo giustificare un sistema che da anni grava sulle spalle della povera gente? Che ne sar\u00e0 della nostra identit\u00e0 racchiusa nel vedere se stesso nell\u2019altro e con questi stabilire un rapporto di integrazione?\u201d<\/p>\n<p>Di certo l\u2019identit\u00e0 non dipende solo da ci\u00f2 che un sistema economico ormai globalizzato vuole farci credere, parliamo di valori e sono proprio i valori di comunit\u00e0 che sono messi in discussione.<\/p>\n<p>Siamo pi\u00f9 deboli, siamo pi\u00f9 poveri, siamo vittime di una propaganda che divide, che distrugge l\u2019umana voglia di \u201ctendere il braccio\u201d, siamo vittime della paura dell\u2019altro, siamo deboli in Corpo ma soprattutto in Spirito e non ce ne rendiamo conto.<\/p>\n<p>\u00c8 uno scenario inquietante questo, che trova riscontro nei tanti attacchi razzisti contro il diverso. Mi domando: cos\u2019\u00e8 per noi la diversit\u00e0? Qual \u00e8 il criterio morale e soprattutto sociale sul quale si basa questa categorizzazione?<\/p>\n<p>I Vicepresidenti del Consiglio dei Ministri continuano a negare che vi sia un problema, mirano a farci credere che un giorno l\u2019Italia potr\u00e0 essere un posto migliore [mi ricorda qualcuno] e vanno avanti per la loro strada curva come la loro umanit\u00e0, incapace di gestire una situazione che ha le radici in profondit\u00e0, preferendo eliminare il substrato del problema, senza capire che una nazione che non accoglie, non integra, non corre in aiuto, \u00e8 una nazione destinata a morire. Intanto mi sento sempre pi\u00f9 solo: un giovane in un Paese vecchio che forse non lo rappresenta pi\u00f9. Ed \u00e8 ovvio che sia cos\u00ec, perch\u00e9 la lotta contro il razzismo non \u00e8 monopolio di pochi partiti politici: \u00e8 un impegno di tutti.<\/p>\n<p>Alcuni mi dicono che hanno provato paura a girare per strada da soli e solo allora ti rendi conto che in ballo c\u2019\u00e8 molto pi\u00f9 di una gara tra politicanti, in gioco c\u2019\u00e8 la dignit\u00e0 del nostro saper stare insieme, perch\u00e9 chi ha il coraggio di non ammettere rischia di essere complice di un clima di negazionismo che fa male all\u2019Italia, ai suoi valori, al suo futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019onest\u00e0 e la seriet\u00e0 sbandierata in campagna elettorale, il Vangelo di Cristo usato per parlare ai molti, il Rosario(verde!) tra le mani, cambiano volto e hanno l\u2019immagine di prese di posizione, perch\u00e9 si sa: il Vangelo \u00e8 facile da sbandierare, il punto difficile \u00e8 quando si smette di guardare all\u2019oggetto e si inizia a trasformare in prassi il contenuto. Invece no, del popolo tocchiamo l\u2019intimo, diamo voce alle paure a fronte di un pensiero che falsa sventolandogli sul naso il bisogno di sicurezza personale. E ci dimentichiamo ancora una volta della sicurezza collettiva, quella che va oltre i confini di uno Stato, quella che tende la mano per risollevare e dare dignit\u00e0, quella che prende dal mare un corpo e lo adagia su di una scialuppa.<\/p>\n<p>Chi guarda il volto di Daisy Osakue, chi osserva gli occhi smarriti di quella donna rimasta due giorni in mare, pu\u00f2 fare solo una cosa: provare vergogna, perch\u00e9 quei volti segnati sono il volto del nostro Paese nella stagione amara che stiamo vivendo. Un volto che presentiamo al mondo e a noi stessi. E che non ci somiglia ma neanche ci scompiglia, non per il colore quanto per la ferita che porta. Anni di paure, di stereotipi, di pregiudizi stanno producendo bullismi assurdi, atti violenti, assalti folli. Dicono che non c\u2019\u00e8 razzismo in ci\u00f2 che \u00e8 accaduto, dicono che sono \u00absciocchezze\u00bb. Vergogniamoci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Intanto occorre avere la consapevolezza dell&#8217;esistenza del fenomeno e chiamarlo per nome e serve capire poi che non si pu\u00f2 pensare di fermare la storia. Il destino dell&#8217;Italia \u00e8 gi\u00e0 segnato nell&#8217;incontro tra \u201cdiversi\u201d che fanno della propria diversit\u00e0 ricchezza. Il mondo non finisce al di fuori delle nostre abitazioni. \u00c8 nella fatica dell&#8217;incontro e nella curiosit\u00e0 della scoperta che si trova il senso della vita senza essere prigionieri della paura.<\/p>\n<p>Partiamo dalla consapevolezza di possedere al di l\u00e0 di tutto un\u2019etica pubblica che si esplicita nella pedagogia dell&#8217;esempio, nella capacit\u00e0 di coltivare visioni positive oltre i tempi di una prova elettorale.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia \u00e8 un grande Paese che ha saputo promuovere nel corso della storia valori universali di un umanesimo secolare. Pensare di ritornare nelle piccole patrie non \u00e8 avere una grande ambizione per un Paese e non \u00e8 rendere servizio alle prossime generazioni.<\/p>\n<p>\u00c8 la capacit\u00e0 di spingersi oltre, di non cercare a tutti i costi il dato bruto che ci conduce realmente al reale per ci\u00f2 che esso \u00e8 in rapporto a noi. Forse sembrer\u00e0 un\u2019utopia, ma cos\u2019\u00e8 in fondo? Un processo sempre aperto racchiuso in un desiderio di rischiare, di una capacit\u00e0 di relazione, di un incontro, di una progettualit\u00e0 condivisa, di un impegno di speranza.<br \/>\nA questa utopia e a questo sogno non possiamo rinunciare, perch\u00e9 significherebbe iniziare a scrivere la storia secondo parametri di disumanit\u00e0 che soffoca dentro di noi il senso della solidariet\u00e0, della tenerezza, della cura e la ricerca di una giustizia pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>Non perdere, caro amico, la capacit\u00e0 di guardare all\u2019altro e a noi stessi come esseri umani. Ti prego. \u00c8 forse questa la realt\u00e0\u00a0che abbiamo bisogno di ritrovare, \u00e8 forse questo il confine tra realt\u00e0 ed utopia!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/08\/23\/l-appello-uno-scenario-di-lotta-non-perdiamo-la-capacita-di-guardare-agli-altri-con-umanita\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/08\/23\/l-appello-uno-scenario-di-lotta-non-perdiamo-la-capacita-di-guardare-agli-altri-con-umanita\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo.\u00a0Da Noha, Michele Scalese ci scrive______ Ho 24 anni e sono al primo anno del Corso di laurea Magistrale in Metodologia dell\u2019Intervento Psicologico c\/o Unisalento. 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