{"id":142951,"date":"2018-08-26T14:19:32","date_gmt":"2018-08-26T12:19:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=142951"},"modified":"2018-08-26T15:39:59","modified_gmt":"2018-08-26T13:39:59","slug":"concertone-le-pagelle-partito-con-le-peggiori-intenzioni-e-finita-che-mi-sono-divertito-il-critico-musicale-di-leccecronaca-it-da-i-voti-ai-protagonisti-con-tante-sorprese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/08\/26\/concertone-le-pagelle-partito-con-le-peggiori-intenzioni-e-finita-che-mi-sono-divertito-il-critico-musicale-di-leccecronaca-it-da-i-voti-ai-protagonisti-con-tante-sorprese\/","title":{"rendered":"CONCERTONE \/ LE PAGELLE \/ &#8220;Partito con le peggiori intenzioni, \u00e8 finita che mi sono divertito&#8221;. IL CRITICO MUSICALE DI leccecronaca.it DA&#8217; I VOTI AI PROTAGONISTI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-142952\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/concertone-notte-della-taranta-salento.jpg\" alt=\"\" width=\"2048\" height=\"1059\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/concertone-notte-della-taranta-salento.jpg 2048w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/concertone-notte-della-taranta-salento-300x155.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/concertone-notte-della-taranta-salento-1024x530.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/concertone-notte-della-taranta-salento-768x397.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/concertone-notte-della-taranta-salento-1536x794.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/>di <strong>Roberto Molle______<\/strong><\/p>\n<p>Intorno alle 2.40 di stamattina \u00e8 calato il sipario sulla ventunesima edizione della Notte della Taranta. Partita tra una buona dose di polemiche e altrettanto scetticismo, si era detto da qualche parte in merito alle scorse edizioni, che \u201c<em>ormai la Taranta s\u2019\u00e8 fatto un mostro con tante teste<\/em>\u201d: per un certo percorso iniziale tradito, quello della tradizione dura e pura; per le somme stratosferiche che \u00e8 arrivata a costare; per quell\u2019 ibridazione a tutti i costi con generi e musicisti spesso abbastanza agli antipodi; e poi, per quel suo rumoroso esser diventata manifestazione da vetrina, carta moschicida per artisti in cerca di sfide sul filo di esotismi vocali che spesso li ha anche castigati (due nomi per tutti: Roberto Vecchioni e Luciano Ligabue, il ricordo delle loro esibizioni crea ancora un certo imbarazzo); e poi, non ultimo, lo strake di spettatori che sbaraglia la stragrande maggioranza di festival europei (cosa non del tutto vera, ce ne sono di manifestazioni di pi\u00f9 alta caratura in giro, basta informarsi un po\u2019).<\/p>\n<p>Insomma, che dire, ieri sera dopo anni di riluttanza a guardare il concertone dall\u2019inizio alla fine, mi sono riproposto di sorbirmi le quattro ore non stop, incollato di fronte alla tv e pronto a cogliere ogni minimo passo falso, da sezionare, analizzare e impietosamente sbattere sulle pagine di leccecronaca.it.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 dal Duemila che non vado al concertone, l\u2019essersi trasformato quasi da subito in un carrozzone che fagocita tutto quello che gli si para davanti: musica, uomini e tradizioni (anzitutto), risputando di l\u00ec a poco ballerine, nani e comici\u2026Se pu\u00f2 rendere l\u2019idea, credo che abbia allontanato negli anni una buona parte di estimatori che, al di l\u00e0 del revival della pizzica e della musica popolare, ci vedevano anche una sorta di riscatto contro-culturale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vabb\u00e8, nell\u2019attesa che Rai5 mandasse in onda il concerto, mi tornavano a risuonare nella mente le parole di Giovanni Lindo Ferretti (sconcertatore per l\u2019occasione) in un\u2019edizione di un po\u2019 di anni fa: \u201c<em>popolo del Salento non barattate la vostra primigenia per un piatto di lenticchie!<\/em>\u201d, il che \u00e8 tutto dire, si potrebbe convenire col senno di poi che, mai esortazione si sarebbe potuta rivelare pi\u00f9 ingenua e romantica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insomma, partito con le peggiori intenzioni, \u00e8 finita che mi sono divertito. Quattro ore di musica passate direttamente dall\u2019ascolto al cuore, senza il minimo accenno di noia. Come \u00e8 potuto accadere?<\/p>\n<p>Ho iniziato a preoccuparmi: risucchiato dal vortice ipnotico dell\u2019evento e caduto nella rete di malie dolciastre della Mir\u00f2, oppure, c\u2019\u00e8 stato dell\u2019altro?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>S\u00ec, in effetti c\u2019\u00e8 stato dell\u2019altro. C\u2019\u00e8 stato il fatto che la metamorfosi si \u00e8 completata, il concertone della Notte della Taranta \u00e8 trasmutato in un festival, si \u00e8 spogliato da pregiudizi e falsi pretesti di radici ormai appassite, si \u00e8 scrollato (ma questo, forse gli organizzatori non lo sanno ancora neanche loro) di dosso \u2013 forse senza volerlo &#8211; il marchio di kermesse di riproposta della musica popolare che permetteva solo entro certi limiti, l\u2019intrusione di cantori altri, a dare man forte e fare cassa di risonanza all\u2019 originalit\u00e0 di un\u2019offerta culturale che si stava inesorabilmente sbiadendo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa notte \u00e8 successo qualcosa che nelle altre edizioni non era mai successo: la \u201ccreatura\u201d concerto si \u00e8 liberata da lacci e laccioli, da regole e imposizioni, ha mandato al diavolo puristi e critici disorientati, ha raccolto a s\u00e9 musicisti e cantori di lingue e culture diverse, ha usato la tradizione popolare salentina come viatico, e ha abbracciato tutti con una nenia universale che ha travalicato ogni linguaggio conosciuto e ha colpito, diretta al cuore, anche le migliaia di persone che hanno guardato il concerto in tutta Europa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco, si abbia il coraggio di svincolarlo, questo \u201cfestival della Taranta\u201d (si potrebbe chiamare cos\u00ec d\u2019ora in poi) da recriminazioni sterili che hanno fatto il loro tempo, lo si faccia diventare un luogo simbolo di integrazione invitando s\u00ec, artisti da tutto il mondo e li si faccia interagire con i salentini, ma che pizziche e canti alla stisa si possano fondere in un abbraccio corale che dia un segnale forte d\u2019integrazione, di tolleranza e di accoglienza ( e di questi tempi, non solo Dio, sa se c\u2019\u00e8 bisogno di segni del genere).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A compendio di questo resoconto tutto giocato sul filo emozionale, una sorta di tabella di giudizio al concertone, un tentativo di giocare con voti e pagelle.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ANDREA MIR\u00d2<\/strong> (voto 10) \u00e8 stata il maestro concertatore di questa edizione della Notte della Taranta. A lei il merito di aver alleggerito il peso di certi passaggi ritenuti ostici in certe canzoni della tradizione e di aver dato un\u2019impronta pop-rock con interessanti collegamenti a generi non convenzionali come il jazz e certe sonorit\u00e0 anni settanta.<\/p>\n<p>Ottima cantante, buona musicista, ha saputo tenere ogni cosa sotto controllo e ha rivoluzionato praticamente tutto. Nelle sue mani la pizzica \u00e8 rimasta sullo sfondo e allo stesso tempo \u00e8 stata presente in ogni situazione in modo non invasivo, si potrebbe dire, lasciando respirare testi e interpretazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LP<\/strong> (voto 9). \u00c8 stata la vera sorpresa del concertone, di origini italiane (LP sta per Laura Pergolizzi) ma statunitense fino al midollo, ha incantato non tanto per le sue indiscusse doti vocali quanto per la simpatia, e la voglia di mettersi in gioco; sentirla cantare Pizzicarella in un dialetto salentino posticcio e adorabile, tenendo la scena in un modo che ricorda il Prince di Signs of the time (per la verit\u00e0, molto rimanda nei suoi atteggiamenti al musicista di Minneapolis). Di lei, oltre alla bravura e alla simpatia rester\u00e0 quel fischiettare sornione sul finire del brano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CLEMENTINO<\/strong> (voto 6). Un po\u2019 tirato come voto lo ammetto, ma pi\u00f9 che altro \u00e8 un giudizio nel merito. Clementino mi ha entusiasmato poco; simpatico, comunicativo ma non si pu\u00f2 ridurre tutta a tarallucci e vino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>APR\u00c9S LA CLASSE<\/strong> (VOTO 8). Negli anni ho fatto di tutto per farmeli diventare anticipatici, ma non \u00e8 finita cos\u00ec. Originali Cesko e Puccia anche nelle loro declinazioni pi\u00f9 recenti (Io, Te e Puccia), continuano a scrivere una pagina importante della storia musicale salentina che li porta ai livelli dei pionieri Sud Sound System. Merita una menzione la splendida Kalos Irtate scritta per l\u2019occasione e manifesto ideale contro discriminazione e razzismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ENZO GRAGNIANIELLO <\/strong>E<strong> JAMES SENESE<\/strong> (voto 9). Un duo d\u2019eccezione. Il grande James Senese col suo inconfondibile sax e la stupenda voce di Enzo Gragnaniello hanno incantato in Beddha ci stai luntanu e Na ni na.<\/p>\n<p>Versioni da bar da piazza verrebbe da dire, intime scorribande tra amici, per intenderci; con Gragnaniello trasfigurato in uno stralunato Tom Waits e Senese con la testa su altri pianeti (durante l\u2019intervista nel backstage non riusciva a mettere insieme una frase che fosse una. Timido, impacciato\u2026 gli si vuole bene).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>DHOAD GYPSIE<\/strong> (voto 10). Voto un po\u2019 gonfiato per l\u2019effetto simpatia, in realt\u00e0 meritatissimo per l\u2019ensamble di poeti, cantanti, acrobati e ballerine del paese indiano dei Maharaj\u00e0, custodi di una cultura che si tramandano di famiglia in famiglia da trecento anni. Molto bella la loro interazione con gli Apr\u00e9s Ia Classe in Kalos Irtate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MINO DE SANTIS<\/strong> (voto 5). Forse l\u2019occasione pi\u00f9 grande di presentarsi al pubblico per Mino De Santis (il cantautore di Tuglie molto amato per il mix amaro-ironico presente nelle sue canzoni), bruciata purtroppo inesorabilmente da una prestazione sottotono e da un approccio timido e poco convinto. La sua interpretazione di Cesarina \u00e8 stata un disastro, per non dire delle altre due canzoni presentate di cui \u00e8 autore. Probabilmente non si sar\u00e0 sentito a proprio agio di fronte a quel pubblico oceanico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>YILIAN CANIZARES<\/strong> (voto 9). Violinista e cantante dalla voce calda e profonda, cubana naturalizzata svizzera, ha dato un grande contributo al groove che ha marchiata questa edizione della Taranta. Il suo violino \u00e8 stato protagonista indiscusso di pi\u00f9 situazioni (Ela mu cund\u00e0 e Lu zinzale).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019ORCHESTRA POPOLARE DELLA NOTTE DELLA TARANTA<\/strong> (voto 10). Ma s\u00ec, perch\u00e9 sono dei grandi professionisti. Si dimentichino le pregresse formazioni, innanzitutto spazzati quasi tutti via i tamburelli (e questo ha fatto storcere il naso agli amanti della tradizione), unico che resiste nell\u2019organico dell\u2019orchestra \u00e8 il tamburellista Carlo \u201ccanaglia\u201d De Pascali, il drumming veniva essenzialmente dettato dalla batteria mettendo quasi in secondo piano i tamburelli. Due nomi importanti hanno fatto da pilastri all\u2019impalcatura sonora dell\u2019orchestra: Frank Nemola alle trombe e Davide Brambilla alla fisarmonica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I CANTORI DELL\u2019ORCHESTRA<\/strong>: (voto 7). Bravi tutti, da Antonio Amato ad Alessia Tondo, da Enza Pagliara ad Antonio Castrignano fino a tutti gli altri e le altre; bravi ma sempre pi\u00f9 prigionieri del concertatore di turno, almeno loro, un po\u2019 di intraprendenza potrebbero permettersela. Invece no, sempre pi\u00f9 costretti a essere icone, e stare su quel palco, \u00e8 come essere l\u00ec in veste di garanzia che si, la taranta e viva e non \u00e8 morta! Quando tutti sanno orami che &#8211; come in un segreto di Pulcinella \u2013 \u00e8 deceduta da tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>DANIELE DURANTE<\/strong> (voto 9). Direttore artistico del concertone. Voto 9 per la capacit\u00e0 di avere osato. Di aver dato carta bianca alla Mir\u00f2 di muoversi come meglio credeva, in un\u2019ottica di sicura lungimiranza. Non \u00e8 chiaro se Daniele abbia la consapevolezza che questa sua direzione artistica rappresenti uno spartiacque, un punto di non ritorno che dovrebbe costringere gli organizzatori a prendere atto dei fatti e lasciare cadere la copertura della pizzica, osando a dare corso a un nuovo progetto di respiro pi\u00f9 ampio e internazionale che coinvolga musicisti e artisti di altri popoli per contaminare e contaminarsi, nell\u2019ottica di arricchimento di cultura e di vita per tutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MASSIMILIANO VOLPINI<\/strong> (voto 8). Bravo coreografo che ha intuito l\u2019importanza di tenere i passi tipici della pizzica vestendoli continuamente di nuovi algoritmi e disegni danzanti. Bravi anche i ballerini, tutti professionisti ovviamente (e ancora qualcuno storcer\u00e0 il naso rimpiangendo quei saltelli magari meno leggiadri di danzatori improvvisati sulla danza delle spade mandati sul palco in altri tempi).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>RAI5, RAI CULTURA<\/strong> (voto 8). Per le quattro ore di diretta senza interruzioni pubblicitarie (a dire il vero una c\u2019\u00e8 stata, ma a causa del satellite). Per la regia, che reso fluido il tutto e per le videocamere che fluttuavano tra ballerini e musicisti dando sinuosit\u00e0 e leggerezza allo spettacolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>p.s.<\/p>\n<p>si era sparsa la voce della presenza nel backstage dei cantanti de \u201cIl Volo\u201d\u2026 beh, quelli li terrei volentieri lontani dalla tentazione di salire sul palco della Taranta. Il troppo, poi stroppia.______<\/p>\n<p>LA RICERCA nel nostro articolo precedente (seguiranno altri resoconti e commenti &#8211; sulla nostra pagina Facebook ci sono da iri sera foto e video)<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"ZtCKjx0OFT\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/08\/26\/vi-chiediamo-un-minuto-di-silenzio-e-il-popolo-della-taranta-si-ammutolisce-dincanto\/\">&#8220;VI CHIEDIAMO UN MINUTO DI SILENZIO&#8221; E IL POPOLO DELLA TARANTA  SI AMMUTOLISCE D&#8217;INCANTO<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/08\/26\/vi-chiediamo-un-minuto-di-silenzio-e-il-popolo-della-taranta-si-ammutolisce-dincanto\/embed\/#?secret=ZtCKjx0OFT\" data-secret=\"ZtCKjx0OFT\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;&#8220;VI CHIEDIAMO UN MINUTO DI SILENZIO&#8221; E IL POPOLO DELLA TARANTA  SI AMMUTOLISCE D&#8217;INCANTO&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/08\/26\/concertone-le-pagelle-partito-con-le-peggiori-intenzioni-e-finita-che-mi-sono-divertito-il-critico-musicale-di-leccecronaca-it-da-i-voti-ai-protagonisti-con-tante-sorprese\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/08\/26\/concertone-le-pagelle-partito-con-le-peggiori-intenzioni-e-finita-che-mi-sono-divertito-il-critico-musicale-di-leccecronaca-it-da-i-voti-ai-protagonisti-con-tante-sorprese\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle______ Intorno alle 2.40 di stamattina \u00e8 calato il sipario sulla ventunesima edizione della Notte della Taranta. 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