{"id":143077,"date":"2018-08-29T13:38:51","date_gmt":"2018-08-29T11:38:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=143077"},"modified":"2018-08-29T16:47:05","modified_gmt":"2018-08-29T14:47:05","slug":"nomen-omen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/08\/29\/nomen-omen\/","title":{"rendered":"NOMEN OMEN"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-143078\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/pinna-nobilis.jpg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"458\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/pinna-nobilis.jpg 750w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/pinna-nobilis-300x183.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. L&#8217; ufficio stampa dell&#8217; Universit\u00e0 del Salento ci manda il seguente comunicato (i neretti, li abbiamo messi noi)______<\/p>\n<p>Un gruppo di studenti dell\u2019Universit\u00e0 del Salento di corsi di laurea del Disteba (Dipartimento di Scienze e Tecnologie biologiche e ambientali) diretti dal dottor Maurizio <strong>Pinna<\/strong>, ricercatore di Ecologia, ha scoperto la presenza del mollusco\u00a0<em><strong>Pinna<\/strong> nobilis<\/em>\u00a0nella laguna di Acquatina. L\u2019importante rilevamento, i cui esiti sono stati recentemente pubblicati sulla rivista scientifica\u00a0<em>Nature Conservation<\/em>, conferma la biodiversit\u00e0 presente nel bacino di Frigole, e quanto il sito sia una risorsa scientifica di enorme valore per la particolarit\u00e0 del suo habitat naturale.<\/p>\n<p>La specie\u00a0<em>Pinna nobilis<\/em>\u00a0(Linnaeus 1758), \u00e8 un mollusco bivalve appartenente alla famiglia \u201cPinnidae\u201d, comunemente chiamata cozza penna, nacchera o stura.\u00a0\u00c8\u00a0una specie endemica del mar Mediterraneo, dove \u00e8 il pi\u00f9 grande bivalve e pu\u00f2 raggiungere dimensioni anche superiori ad un metro di lunghezza. Protetta dall\u2019Unione Europea attraverso le Direttive 92\/43\/CEE e 2006\/105\/CE, \u00e8 vietata la raccolta e, per le sue caratteristiche ecologiche, \u00e8 utilizzata per il biomonitoraggio degli ecosistemi acquatici costieri e come specie target nella Strategia Marina (Direttiva MSFD 2008\/56\/EC).\u00a0<em>Pinna nobilis<\/em>\u00e8 commestibile e non solo: gli egizi, i romani ed alcuni popoli islamici la utilizzavano per scopi alimentari, ne tessevano il bisso per fare pregiati ricami e lavoravano le valve per ottenere preziosi ornamenti alle loro vesti. Le informazioni pi\u00f9 recenti raccontano, invece, di una specie esposta a numerose minacce di degrado e di una progressiva scomparsa dovuta alla pesca illegale, ai cambiamenti climatici, agli ancoraggi delle imbarcazioni da turismo ed all\u2019azione di un parassita che induce la morte negli organismi.<\/p>\n<p>La presenza di\u00a0<em>Pinna nobilis<\/em>\u00a0nella laguna di Acquatina, sito di interesse comunitario appartenente alla Rete Natura 2000, indica che la laguna \u00e8 utilizzata come\u00a0<em>nursery<\/em>\u00a0o\u00a0<em>habitat rifugio<\/em>, avendo le condizioni ecologiche ottimali per la specie. \u201cLa laguna di Acquatina rappresenta un ambiente protetto per\u00a0<em>Pinna nobilis<\/em>; qui potrebbe raggiungere dimensioni numeriche tali da permettere il trasferimento in altri siti idonei e quindi agevolare il ripopolamento e la diffusione &#8211; ha detto Pinna. &#8211; Questa scoperta ci ha suggerito di sviluppare un\u2019attivit\u00e0 di ricerca e comunicazione scientifica nell\u2019ambito del progetto Impreco, finalizzata al monitoraggio della specie, allo studio della dinamica di popolazione e delle risposte agli impatti di eventuali parassiti, ed alla sensibilizzazione verso la conservazione della biodiversit\u00e0 e dell\u2019ambiente\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesta recente scoperta conferma, ancora una volta, l\u2019importanza del bacino di Acquatina da un punto di vista scientifico \u2013 ha commentato il rettore dell\u2019Universit\u00e0 del Salento, Vincenzo Zara. \u2013 I monitoraggi e le ricerche portate avanti sul sito dimostrano come sia una risorsa di fauna e flora unica, da proteggere e tutelare. Il bacino rappresenta, inoltre, un\u2019opportunit\u00e0 unica per gli studenti che in questo modo possono essere coinvolti in esplorazioni direttamente sul campo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/08\/29\/nomen-omen\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/08\/29\/nomen-omen\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. 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