{"id":143546,"date":"2018-09-08T08:29:30","date_gmt":"2018-09-08T06:29:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=143546"},"modified":"2018-09-08T13:36:52","modified_gmt":"2018-09-08T11:36:52","slug":"mi-ritorni-in-mente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/09\/08\/mi-ritorni-in-mente\/","title":{"rendered":"MI RITORNI IN MENTE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-143547\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/lucio.jpeg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"1000\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/lucio.jpeg 980w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/lucio-294x300.jpeg 294w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/lucio-768x784.jpeg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/lucio-60x60.jpeg 60w\" sizes=\"(max-width: 980px) 100vw, 980px\" \/>di <strong>Roberto Molle______<\/strong><\/p>\n<p>Vent\u2019anni fa come domani, domenica 9 settembre, se ne andava Lucio Battisti.<\/p>\n<p>Se ne andava, per la verit\u00e0, dopo aver interrotto il dialogo diretto con tutti, da pi\u00f9 o meno altri vent\u2019anni prima; da l\u00ec in poi, unico tramite con la sua immagine da eterno ragazzo \u201cirrequieto\u201d restava il suo songbooks, riempito da una voce poco catalogabile, di poesia, pulsioni giovanili e algoritmi fatti con frasi d\u2019amore elaborate e semplici fraseggi sonori che via via, nel tempo, si sono fatti complessi, sperimentali, innovativi.<\/p>\n<p>\u00c8 questo un ricordo di Lucio Battisti attraverso una breve riflessione e alcuni flash-back richiamati al solo pensiero del titolo di una delle sue tante canzoni.<\/p>\n<p>Chi non ha mai amato Lucio Battisti? E chi, pur amandolo, qualche volta lo ha ascoltato di nascosto? Perch\u00e9 farlo pubblicamente in un determinato periodo storico poteva voler dire non essere politicamente schierato, fuori moda.<\/p>\n<p>Chi scrive ci \u00e8 capitato un po\u2019 in mezzo a questa situazione, essendo stato verso la seconda met\u00e0 degli anni Settanta un adolescente e avendo potuto vivere in diretta ascesa e stato di grazia del nostro, spesso, si faceva complicato lasciarsi andare al pathos che si sprigionava dal quel cantato cos\u00ec poco convenzionale.<\/p>\n<p>Crescendo, poi, ci si rende conto che l\u2019arte spesso viene strumentalizzata da chiunque, a proprio piacimento e tornaconto; a me \u00e8 successo, e me ne sono liberato di quei pregiudizi che per lungo tempo mi avevano indotto a credere che capolavori come \u201cIl tempo di morire\u201d, \u201cEmozioni\u201d, \u201cLa canzone della terra\u201d e altre come \u201cUna donna per amico\u201d ad esempio, fossero state normalmente schedate come canzoni con temi a sfondo sessista, dove la figura femminile diventava mero oggetto del desiderio, delle volte anche con un prezzo, alla stregua di un oggetto da comprare; o ancora destinataria di messaggi dai contenuti maschilisti e sfacciatamente egoistici, messaggi che oggi verrebbero tranquillamente definiti in modo pi\u00f9 soft: edonistici.<\/p>\n<p>Altra storia la questione se Lucio sia stato o meno di destra. Su questo fatto si sono alimentate diverse leggende, col risultato che canzoni bellissime come \u201cLa collina dei ciliegi\u201d, \u201cLa canzone del sole\u201d, \u201cIl mio canto libero\u201d e altre, siano diventate per alcuni movimenti di estrema destra elementi di una mitologia interpretativa che trascinava Battisti (ma non solo lui: si pensi alle saghe di Tolkien cos\u00ec amate dai giovani neofascisti negli anni settanta) nel campo della destra.<\/p>\n<p>Cosa Buffa e paradossale, soprattutto se si considera che i testi li scriveva Mogol e poi Pasquale Panella, e che Battisti, come lui stesso ammise, si limitava ad aggiustamenti piuttosto trascurabili.<\/p>\n<p>Non aiutava certo il fatto che all\u2019epoca chi non si schierava apertamente a sinistra, chi non traduceva in qualche modo l\u2019impegno politico nella musica o nelle sue attivit\u00e0, veniva considerato dal pensiero dominante: \u201cfascista\u201d, \u201cborghese\u201d, \u201creazionario\u201d; il tutto, aggravato dal fatto di avere successo, che sempre, costituiva un\u2019aggravante. Battisti, come sanno anche le pietre, affrontava tematiche legate all\u2019amore e alle emozioni personali, sia pure con un linguaggio innovativo e musicalmente assai semplice, soprattutto agli inizi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qualche tempo fa mentre preparavo un progetto su Nick Drake, pensando alle sue canzoni mi resi conto &#8211; come d\u2019altra parte universalmente riconosciuto \u2013 di quanto fossero inclassificabili, senza tempo; a distanza di quarant\u2019anni risultano attualissime, per tematiche e trame sonore. Stessa cosa mi vien da pensare per le canzoni di Battisti, si pu\u00f2 ascoltarle mille volte e ogni volta ti lasciano qualcosa, buone per tutte le stagioni e ogni stato umorale, eterne, senza soluzione di continuit\u00e0.<\/p>\n<p>Forse stanco di essere accusato da pi\u00f9 parti (restano famosi alcuni passaggi di trasmissioni televisive dell\u2019epoca in cui si assisteva a veri e propri piccoli processi da parte di pubblico e giornalisti) non ultimo il pensiero di alcuni che fosse anche stonato quando cantava dal vivo, Lucio Battisti decise di ritirarsi dalle scene e dai riflettori lasciando tutti con le loro teorie in mano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo fece concedendo un\u2019ultima intervista e poi nulla pi\u00f9. Era il 1979 e queste sono le sue ultime dichiarazioni:<\/p>\n<p><em>\u201cTutto mi spinge verso una totale ridefinizione della mia attivit\u00e0 professionale. In breve tempo ho conseguito un successo di pubblico ragguardevole. Per continuare la mia strada ho bisogno di nuove mete artistiche, di nuovi stimoli professionali: devo distruggere l\u2019immagine squallida e consumistica che mi hanno cucito addosso. Non parler\u00f2 mai pi\u00f9, perch\u00e9 un artista deve comunicare solo per mezzo del suo lavoro. L\u2019artista non esiste. Esiste la sua arte.\u201d______<\/em><\/p>\n<p>LA RIFLESSIONE nel nostro articolo del 7 marzo 2016<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"wKaAqlmsZL\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/03\/07\/77399\/\">ECCO QUA, DI NUOVO LA DISCUSSIONE SUL &#8216;MARE NERO&#8217; (MA PURE SALENTINO) DI LUCIO BATTISTI \/ RAGAZZI MIEI, FASCISTI E MARXISTI IMMAGINARI<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/03\/07\/77399\/embed\/#?secret=wKaAqlmsZL\" data-secret=\"wKaAqlmsZL\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;ECCO QUA, DI NUOVO LA DISCUSSIONE SUL &#8216;MARE NERO&#8217; (MA PURE SALENTINO) DI LUCIO BATTISTI \/ RAGAZZI MIEI, FASCISTI E MARXISTI IMMAGINARI&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/09\/08\/mi-ritorni-in-mente\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/09\/08\/mi-ritorni-in-mente\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle______ Vent\u2019anni fa come domani, domenica 9 settembre, se ne andava Lucio Battisti. 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