{"id":14387,"date":"2013-04-16T06:53:34","date_gmt":"2013-04-16T06:53:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=14387"},"modified":"2013-04-16T06:53:34","modified_gmt":"2013-04-16T06:53:34","slug":"gli-istituti-di-credito-pugliesi-chiudono-i-rubinetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/04\/16\/gli-istituti-di-credito-pugliesi-chiudono-i-rubinetti\/","title":{"rendered":"Gli istituti di credito pugliesi chiudono i \u201crubinetti\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/04\/16\/gli-istituti-di-credito-pugliesi-chiudono-i-rubinetti\/schermata-2013-04-16-a-08-52-13\/\" rel=\"attachment wp-att-14388\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Schermata-2013-04-16-a-08.52.13.png\" alt=\"\" width=\"359\" height=\"227\" class=\"alignleft size-full wp-image-14388\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Schermata-2013-04-16-a-08.52.13.png 359w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Schermata-2013-04-16-a-08.52.13-300x189.png 300w\" sizes=\"(max-width: 359px) 100vw, 359px\" \/><\/a>\u00abTagliato\u00bb un miliardo 264 milioni di euro di impieghi\u00a0a scapito di famiglie, imprese, enti pubblici e privati.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"center\">\u00a0<em>Bari, 12\/04\/2013 <\/em>\u2013 Gli istituti di credito pugliesi chiudono i \u201crubinetti\u201d. Hanno \u00abtagliato\u00bb un miliardo 264 milioni di euro di impieghi a scapito di famiglie, imprese, enti pubblici e privati.<\/p>\n<p>Si tratta della somma di tutti i finanziamenti erogati dalle banche alla clientela. Sono compresi <strong>mutui<\/strong>, <strong>scoperti di conto corrente<\/strong>, <strong>prestiti contro cessione di stipendio<\/strong>, <strong>anticipi su carte di credito<\/strong>, <strong>sconti di annualit\u00e0<\/strong>, <strong>prestiti personali<\/strong>, <strong>leasing<\/strong>, <strong>factoring<\/strong>, altri investimenti finanziari (per esempio, <strong>commercial paper<\/strong>, <strong>rischio di portafoglio<\/strong>, <strong>prestiti su pegno<\/strong>, <strong>impieghi con fondi di terzi in amministrazione<\/strong>), <strong>sofferenze<\/strong> ed <strong>effetti insoluti<\/strong> e al <strong>protesto di propriet\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 quanto emerge da un report del <strong>Centro Studi di Confartigianato Imprese Puglia <\/strong>che ha elaborato i dati della Banca d\u2019Italia. In un anno, da gennaio 2012 a gennaio scorso, gli impieghi sono diminuiti del 2,2 per cento: da 57 miliardi 862 milioni di euro si scende a 56 miliardi 598 milioni. Una riduzione apparentemente modesta, ma che pesa come un macigno sull\u2019economia reale e sui bilanci di famiglie ed aziende.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In dettaglio, il 51,6 per cento dei finanziamenti \u00e8 stato erogato alle famiglie (29,2 miliardi), il 41,8 per cento alle imprese (23,6 miliardi), il 5,7 per cento alle amministrazioni pubbliche (3,2 miliardi), lo 0,4 per cento ad istituzioni senza scopo di lucro (242 milioni) e lo 0,5 per cento a societ\u00e0 finanziarie (256 milioni).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In particolare, i finanziamenti delle <strong>famiglie<\/strong> (consumatrici e produttrici) sono diminuiti del 2,2 per cento (da 29,8 a 29,2 miliardi). La causa principale \u00e8 la forte contrazione di nuovi mutui.<\/p>\n<p>Le societ\u00e0 cosiddette non finanziarie, cio\u00e8 <strong>le imprese che producono beni e servizi<\/strong>, vedono ridursi i prestiti dello 0,8 per cento (da 23,8 miliardi a 23,6 miliardi).<\/p>\n<p>Le <strong>societ\u00e0 finanziarie<\/strong>, compresi gli intermediari, invece, registrano un vero e proprio crollo: meno 35 per cento (da 394 a 256 milioni).<\/p>\n<p>Calano pure gli impieghi a favore della <strong>pubblica amministrazione<\/strong>. Nello stesso periodo, sono scesi del 6,6 per cento (da 3,4 a 3,2 miliardi).<\/p>\n<p>Stessa sorte per le <strong>istituzioni senza scopo di lucro <\/strong>che \u00abperdono\u00bb il 15,2 per cento dei prestiti (da 286 a 242 milioni).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abIl sistema bancario &#8211; dice il presidente di Confartigianato Imprese Puglia, <strong>Francesco Sgherza<\/strong> &#8211; dovrebbe favorire la ripresa. Invece, non eroga i mutui alle famiglie e continua a restringere l\u2019accesso al credito per le imprese. Eppure &#8211; aggiunge il presidente &#8211; proprio le banche hanno beneficiato di importanti interventi pubblici di sostegno, finalizzati a fornire la liquidit\u00e0 necessaria per scongiurare il rischio di default, ma sono anche state destinatarie di interventi indiretti di sostegno al rafforzamento del proprio capitale. Il paradosso &#8211; spiega Sgherza &#8211; \u00e8 che l\u2019enorme quantit\u00e0 di denaro prestata dalla Banca centrale europea alle banche italiane non ha mai raggiunto le imprese e le famiglie, rivelandosi uno strumento inefficace per innescare la ripresa. Le banche, contrariamente a quanto andava fatto, hanno preferito investire il denaro preso in prestito a buon mercato sui mercati finanziari che garantivano buoni interessi e rischi limitati, piuttosto che metterlo a disposizione di imprese e famiglie\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per il presidente, \u00aboccorre intervenire con immediatezza, adottando tutte le misure e i provvedimenti volti a fa ripartire l\u2019economia reale\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Credito agevolato<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Ad aprile il tasso sale al 4,48 per cento<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>in rialzo dello 0,2 per cento rispetto al mese precedente<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Dopo sette mesi consecutivi di discesa, ad aprile, il tasso riprende a salire. Si interrompe, cos\u00ec, la diminuzione del parametro di riferimento per il credito agevolato ad industria, commercio, artigianato, editoria, industria tessile. Il tasso si attesta sul valore di <strong>4,48 per cento<\/strong>, con un aumento dello 0,20 per cento rispetto a marzo (4,28 per cento).<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Analisi degli impieghi nelle sei province pugliesi<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">\n<p>Bari. Ha erogato ben il 41,6 per cento degli impieghi complessivi, ma registra una flessione dell\u20191,8 per cento. Un calo comunque sotto la media regionale (-2,2 per cento). I finanziamenti sono scesi da 23,9 a 23,5 miliardi di euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Barletta-Andria-Trani (Bat). Registra la stessa contrazione di Bari (-1,8 per cento). I volumi, per\u00f2, sono decisamente pi\u00f9 bassi (4,5 miliardi). Corrisponde all\u20198 per cento del totale regionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Brindisi. Gli istituti bancari hanno prestato una cifra superiore ai 4 miliardi di euro, in calo del 3,5 per cento. Equivalgono al 7,2 per cento degli impieghi complessivi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Foggia. Da poco pi\u00f9 di 9 miliardi a 8,8: il decremento \u00e8 del 2,7 per cento. Corrisponde al 15,6 per cento del dato regionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lecce. I prestiti sono diminuiti dell\u20191,1 per cento. Una percentuale pi\u00f9 bassa della media regionale. Rappresenta uno spicchio del 15,5 per cento nella \u00abtorta\u00bb pugliese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Taranto. E\u2019 la provincia pi\u00f9 penalizzata in Puglia. Gli impieghi sono calati del 3,9 per cento (da poco pi\u00f9 di 7 a 6,7 miliardi). Equivalgono al 12 per cento del totale regionale.<\/p>\n<p align=\"center\">\n<p align=\"center\"><strong>Grafico degli impieghi nelle sei province pugliesi<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">\n<p align=\"center\">\n<p align=\"center\"><strong>Tabelle riepilogative<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"bottom\" width=\"167\">\n<p align=\"center\"><strong><em>IMPIEGHI IN PUGLIA<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"93\">\n<p align=\"center\"><em>gennaio 2012<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"84\">\n<p align=\"center\"><em>gennaio 2013<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"64\">\n<p align=\"center\"><em>Var.%<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"81\"><em>Quota su tot.<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"bottom\" width=\"167\"><em>\u00a0<\/em><\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"93\"><em>\u00a0<\/em><\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"84\"><em>\u00a0<\/em><\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"64\"><em>\u00a0<\/em><\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"81\">\n<p align=\"center\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"bottom\" width=\"167\"><strong>Famiglie<\/strong><\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"93\">\n<p align=\"center\"><strong>29.858,618 <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"84\">\n<p align=\"center\"><strong>29.198,663<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"64\">\n<p align=\"center\"><strong>-2,2%<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"81\">\n<p align=\"center\"><strong>51,6%<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"bottom\" width=\"167\">Societ\u00e0 non finanziarie<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"93\">\n<p align=\"center\">23.833,307<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"84\">\n<p align=\"center\">23.643,144<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"64\">\n<p align=\"center\">-0,8%<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"81\">\n<p align=\"center\">41,8%<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"bottom\" width=\"167\"><strong>Amministrazioni Pubbliche<\/strong><\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"93\">\n<p align=\"center\"><strong>3.485,425 <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"84\">\n<p align=\"center\"><strong>3.254,208<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"64\">\n<p align=\"center\"><strong>-6,6%<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"81\">\n<p align=\"center\"><strong>5,7%<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"bottom\" width=\"167\">Istituzioni senza scopo di lucro<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"93\">\n<p align=\"center\">285,988<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"84\">\n<p align=\"center\">242,544<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"64\">\n<p align=\"center\">-15,2%<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"81\">\n<p align=\"center\">0,4%<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"bottom\" width=\"167\"><strong>Societ\u00e0 finanziarie<\/strong><\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"93\">\n<p align=\"center\"><strong>394,837 <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"84\">\n<p align=\"center\"><strong>256,659<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"64\">\n<p align=\"center\"><strong>-35,0%<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"81\">\n<p align=\"center\"><strong>0,5%<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"bottom\" width=\"167\">Unit\u00e0 non classificate<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"93\">\n<p align=\"center\">4,440<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"84\">\n<p align=\"center\">2,815<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"64\">\n<p align=\"center\">-36,6%<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"81\">\n<p align=\"center\">0,0%<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"bottom\" width=\"167\">&nbsp;<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"93\">&nbsp;<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"84\">&nbsp;<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"64\">&nbsp;<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"81\">\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"bottom\" width=\"167\"><strong>Totale<\/strong><\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"93\">\n<p align=\"center\"><strong>57.862,615 <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"84\">\n<p align=\"center\"><strong>56.598,033<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"64\">\n<p align=\"center\"><strong>-2,2%<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"81\">\n<p align=\"center\">100,0%<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"bottom\" width=\"167\"><em>valori in milioni di euro<\/em><\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"93\">\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"84\">\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"64\">\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"81\">\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"center\">fonte: elaborazione Centro Studi Confartigianato Imprese Puglia su dati Banca d\u2019Italia<\/p>\n<p align=\"center\">\n<table border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"bottom\" width=\"167\">\n<p align=\"center\"><strong><em>IMPIEGHI<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"92\">\n<p align=\"center\"><em>gennaio 2012<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"85\">\n<p align=\"center\"><em>gennaio 2013<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"64\">\n<p align=\"center\"><em>Var.%<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"81\"><em>Quota su tot.<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"bottom\" width=\"167\"><em>\u00a0<\/em><\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"92\">\n<p align=\"center\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"85\">\n<p align=\"center\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"64\">\n<p align=\"center\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"81\">\n<p align=\"center\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"bottom\" width=\"167\">Bari<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"92\">\n<p align=\"center\">23.989,647<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"85\">\n<p align=\"center\">23.564,261<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"64\">\n<p align=\"center\">-1,8%<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"81\">\n<p align=\"center\">41,6%<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"bottom\" width=\"167\">Barletta (Bat)<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"92\">\n<p align=\"center\">4.621,986<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"85\">\n<p align=\"center\">4.540,023<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"64\">\n<p align=\"center\">-1,8%<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"81\">\n<p align=\"center\">8,0%<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"bottom\" width=\"167\">Brindisi<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"92\">\n<p align=\"center\">4.210,842<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"85\">\n<p align=\"center\">4.064,378<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"64\">\n<p align=\"center\">-3,5%<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"81\">\n<p align=\"center\">7,2%<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"bottom\" width=\"167\">Foggia<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"92\">\n<p align=\"center\">9.093,157<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"85\">\n<p align=\"center\">8.851,878<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"64\">\n<p align=\"center\">-2,7%<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"81\">\n<p align=\"center\">15,6%<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"bottom\" width=\"167\">Lecce<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"92\">\n<p align=\"center\">8.886,973<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"85\">\n<p align=\"center\">8.790,467<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"64\">\n<p align=\"center\">-1,1%<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"81\">\n<p align=\"center\">15,5%<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"bottom\" width=\"167\">Taranto<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"92\">\n<p align=\"center\">7.060,010<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"85\">\n<p align=\"center\">6.787,026<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"64\">\n<p align=\"center\">-3,9%<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"81\">\n<p align=\"center\">12,0%<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"bottom\" width=\"167\">&nbsp;<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"92\">&nbsp;<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"85\">&nbsp;<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"64\">\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"81\">\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"bottom\" width=\"167\"><strong>Puglia<\/strong><\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"92\">\n<p align=\"center\"><strong>57.862,615 <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"85\">\n<p align=\"center\"><strong>56.598,033 <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"64\">\n<p align=\"center\"><strong>-2,2%<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"81\">\n<p align=\"center\">100,0%<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" valign=\"bottom\" width=\"259\"><em>valori in milioni di euro<\/em><\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"85\">\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"64\">\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"81\">\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"center\">fonte: elaborazione Centro Studi Confartigianato Imprese Puglia su dati Banca d\u2019Italia<\/p>\n<p align=\"center\">\n<p>Glossario (voce per voce):<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Famiglie<\/strong>: il settore comprende le <strong>famiglie consumatrici<\/strong> (individui o gruppi di individui nella loro qualit\u00e0 di consumatori) e le <strong>famiglie produttrici<\/strong> (imprese individuali, societ\u00e0 semplici e di fatto, produttrici di beni e servizi non finanziari destinabili alla vendita, che impiegano <span style=\"text-decoration: underline\">fino a cinque addetti<\/span>). Pertanto, le risorse del settore sono costituite da redditi da lavoro dipendente e autonomo, da trasferimenti e da redditi da capitale e d\u2019impresa.<\/li>\n<li><strong>Societ\u00e0 non finanziarie<\/strong>: il settore comprende le societ\u00e0 e le quasi-societ\u00e0 private e pubbliche (tra cui le aziende autonome, le imprese a partecipazione statale, le aziende municipalizzate e consortili). Ne fanno parte anche le societ\u00e0 in nome collettivo e in accomandita semplice, nonch\u00e9 le societ\u00e0 semplici e di fatto e le imprese individuali <span style=\"text-decoration: underline\">con pi\u00f9 di cinque addetti<\/span>.<\/li>\n<li><strong>Societ\u00e0 finanziarie: <\/strong>il settore comprende le societ\u00e0 di finanziamento, le societ\u00e0 di intermediazione mobiliare (Sim), le societ\u00e0 fiduciarie di gestione, altri Organismi di investimento collettivo del risparmio, le associazioni tra banche e tra imprese finanziarie e assicurative, mediatori e promotori finanziari, agenti di cambio con pi\u00f9 di un addetto.<\/li>\n<li><strong>Amministrazioni pubbliche<\/strong>: il settore raggruppa gli enti locali, articolati in enti territoriali (Regioni, Province, Comuni), aziende sanitarie locali e ospedaliere, istituti di cura a carattere scientifico e cliniche universitarie, enti assistenziali locali (universit\u00e0 e istituti di istruzione universitaria, opere universitarie, istituzioni di assistenza e beneficenza, altri), enti economici locali (camere di commercio, enti per il turismo, istituti autonomi case popolari, enti regionali di sviluppo).<\/li>\n<li><strong>Istituzioni senza scopo di lucro<\/strong>: rientrano in questo gruppo gli enti ecclesiastici e religiosi; i partiti politici e le organizzazioni ausiliarie, come le associazioni giovanili associate a un partito politico; i sindacati; gli ordini professionali.<\/li>\n<\/ul>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/04\/16\/gli-istituti-di-credito-pugliesi-chiudono-i-rubinetti\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/04\/16\/gli-istituti-di-credito-pugliesi-chiudono-i-rubinetti\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abTagliato\u00bb un miliardo 264 milioni di euro di impieghi\u00a0a scapito di famiglie, imprese, enti pubblici e privati. \u00a0Bari, 12\/04\/2013 \u2013 Gli istituti di credito pugliesi chiudono i \u201crubinetti\u201d. 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