{"id":144444,"date":"2018-09-27T00:04:25","date_gmt":"2018-09-26T22:04:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=144444"},"modified":"2018-09-26T13:37:51","modified_gmt":"2018-09-26T11:37:51","slug":"l-umanismo-simbolista-di-lino-manca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/09\/27\/l-umanismo-simbolista-di-lino-manca\/","title":{"rendered":"L&#8217; &#8220;umanismo simbolista\u2019 DI LINO MANCA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-144446\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/530071_353598628016401_1954270526_n.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/530071_353598628016401_1954270526_n.jpg 720w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/530071_353598628016401_1954270526_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/530071_353598628016401_1954270526_n-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/>di <strong>Raffaele Polo<\/strong>______<\/p>\n<p>Sapete com&#8217;\u00e8: ci capita di re-incontrare qualcuno che avevamo gi\u00e0 frequentato, nei sentieri della Poesia che si incrociano nel grande Castello di Atlante, dove ognuno cammina indifferente con il volto proteso verso terra, senza accorgersi degli altri, tanti, che sono attorno a lui. E ciascuno insegue un suo particolare modo di fare versi, di scrivere poesie che sono prose e prose che paiono poesie. Magari dipingendo su una tela o su un foglio verticale le proprie idee, i propri sentimenti.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, dopo \u2018Ocra\u2019, che ricordiamo con piacere nella edizione con bella copertina di Lupo di qualche anno fa, eccoci a sfogliare di nuovo i versi, gli scritti di <strong>Lino Manca <\/strong>(nella foto), salentino di San Pietro in Lama, innamorato della sua terra, delle storie senza tempo che germogliano nella semplicit\u00e0 della campagna e dei costumi agresti, macchiati da una contemporaneit\u00e0 che, per\u00f2, non ne ha trasfigurato i valori.<\/p>\n<p>Solo che bisogna scavare, pare voglia dirci il bravo Lino, mettendo da parte tutte le nostre malformazioni intimistiche, per concentrarci sui messaggi che ci vengono dalla immota essenza del magico Salento dei poeti e delle immagini.<\/p>\n<p>Sono messaggi e spunti accorati, quasi sempre intrisi di malinconiche connotazioni, che si stemperano in vicende semplici, simboliche di un mondo arcaico che non sa darsi ragione delle contraddizioni moderne ma \u00e8 sempre pronto ad aprirsi ai messaggi d\u2019amore, che vengono dalla Natura e non sono quasi mai intesi dall\u2019uomo, troppo distratto dai suoi \u2018idoli\u2019 per potersi accorgere della delicata sensibilit\u00e0 di una tenera foglia o di una silenziosa lacrima\u2026<\/p>\n<p>La poesia di Manca \u00e8 un coacervo di queste sensazioni, un impalpabile costrutto che ci trasporta in un mondo parallelo al nostro, dove \u2018si gonfiano lenzuoli di nebbia,\/ sulle finestre chiuse delle case\/ si gonfiano lenzuoli di nebbia.\u2019<\/p>\n<p>Nella sua recente raccolta, edita da \u2018Il Raggio Verde\u2019 ( <strong><em>Il giardino del bisogno<\/em><\/strong>, 15 euro) c\u2019\u00e8, ancora pi\u00f9 diffuso e soffuso, il mondo in bianco e nero del poeta. Che, se pure si attarda a farci \u2018immaginare\u2019 le tinte degli oggetti e della Realt\u00e0, finisce poi a semplificare, cancellando la vividezza spontanea, a favore di una triste realt\u00e0: \u2018<em>Io rivedo\/ il sorriso dell\u2019inizio\/ nei fiori\/ che nascono ad ogni ora\/ cos\u00ec bianchi\/ sopra il susino ignudo,\/ a compiere\/ la luce del mio orto.\u2019<\/em><\/p>\n<p>Poesia , invocazione, triste e misurata coscienza del proprio essere (\u2018Mi chiamo Simone, e sono un impiegato di sesto livello\u2019) tramutano quasi inconsciamente gli afflati poetici iniziali in una serrata prosa che sviluppa e conclude la silloge.<\/p>\n<p>Un evidente e freudiano trait d\u2019union tra questi due mondi paralleli (poesia e prosa) \u00e8 dato dall\u2019uso del punto esclamativo. Non ve ne sono tra le poesie, almeno dal punto di vista grammaticale (perch\u00e9, in realt\u00e0, molti versi hanno l\u2019esclamativo incorporato\u2026.) mentre nella prosa, soprattutto nel finale, si abbonda, in un misurato crescendo che spiega anche il mutare delle incasellature metriche che partono dal basso, all\u2019inizio della raccolta, per poi svilupparsi via via nella onirica costruzione che Lino ha voluto meticolosamente offrirci, quasi senza parere, rassegnato ad una trascurata lettura che, invece, i suoi versi non meritano.<\/p>\n<p>Nella prefazione, Marcello Buttazzo definisce Lino come artefice di un \u2018umanismo simbolista\u2019: siamo d\u2019accordo con questa definizione che sposiamo accanto alla dedica che il Poeta mette in apertura della sua raccolta: Dedicato al mio paese e alla mia terra a cui ho rubato i suoni dell\u2019anima.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-144445\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/IMG_20180926_090620_resized_20180926_090659764.jpg\" alt=\"\" width=\"744\" height=\"992\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/IMG_20180926_090620_resized_20180926_090659764.jpg 744w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/IMG_20180926_090620_resized_20180926_090659764-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 744px) 100vw, 744px\" \/><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/09\/27\/l-umanismo-simbolista-di-lino-manca\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/09\/27\/l-umanismo-simbolista-di-lino-manca\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo______ Sapete com&#8217;\u00e8: ci capita di re-incontrare qualcuno che avevamo gi\u00e0 frequentato, nei sentieri della Poesia che si incrociano nel grande Castello di Atlante, dove ognuno cammina indifferente con il volto proteso verso terra, senza accorgersi degli altri, tanti, che sono attorno a lui. 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