{"id":144481,"date":"2018-10-01T00:03:51","date_gmt":"2018-09-30T22:03:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=144481"},"modified":"2018-10-02T12:18:51","modified_gmt":"2018-10-02T10:18:51","slug":"la-contessa-di-lecce-di-liliana-darpe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/10\/01\/la-contessa-di-lecce-di-liliana-darpe\/","title":{"rendered":"&#8220;La Contessa di Lecce&#8221;\u00a0DI LILIANA D&#8217;ARPE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-144482\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ld.jpg\" alt=\"\" width=\"922\" height=\"922\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ld.jpg 922w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ld-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ld-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ld-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ld-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 922px) 100vw, 922px\" \/>di <strong>Raffaele Polo______<\/strong><\/p>\n<p>Continua la saga de<em><strong> \u2018La Contessa di Lecce\u2019<\/strong><\/em> che <strong>Liliana D\u2019Arpe<\/strong> pubblica in \u2018self publishing\u2019 e, stavolta, ha il sottotitolo \u2018<strong><em>e la porta del Tempo<\/em><\/strong>\u2019, in una programmata sequenza di scritti che dureranno, presumibilmente, per parecchie edizioni, a rinverdire i romanzoni dell\u2019Ottocento e, perch\u00e9 no, le avventure di Harry Potter che sono sempre ricche di sorprese e di interesse per i lettori che amano questo genere di letteratura.<\/p>\n<p>In fondo, siamo nel \u2018romance\u2019 localizzato in un Salento che l\u2019autrice cos\u00ec definisce, nel risguardo di copertina: \u2018\u2026una risplendente Lecce coi suoi angoli segreti e un opulente Salento coi suoi colori, sapori e profumi che aleggiano costantemente intorno agli avvenimenti e trasudano dalle pagine, gratificando ogni singolo senso del lettore\u2019.<\/p>\n<p>La vicenda \u00e8, anche in questo scritto, molto articolata e ambientata tra passato e presente, con i protagonisti che, ormai, sono i beniamini di chi ha letto il primo libro: le inossidabili Caterina e Dalila, contornate da tanti altri personaggi, tutti ben caratterizzati e, come avviene sistematicamente in questo genere di narrazioni, rispecchianti nelle loro sembianze il proprio carattere: brutti e scostanti i malvagi, ispirati ed eterei i positivi cos\u00ec come, del resto, le ambientazioni che servono ad instillare nel lettore, da subito, il senso e l\u2019armonia della narrazione.<\/p>\n<p>Il linguaggio \u00e8, d\u2019altra parte, adattato a caratterizzare i personaggi. Come specifica l\u2019autrice che non ha alcun timore ad essere accusata di parlare \u2018pro domo sua\u2019 ma, al contrario, sembra compiacersi di descrivere s\u00e9 stessa con le tinte pi\u00f9 brillanti e vivaci \u2018\u2026(Liliana D\u2019Arpe) avendo respirato da sempre cultura e tradizioni della sua Terra, le trasferisce nei personaggi che si esprimono in un forbito italiano o nel tradizionale dialetto di ognuno, indistintamente, ne traccia nettamente il profilo, tanto che dopo solo poche righe si ha gi\u00e0 l\u2019impressione di averli frequentati da sempre e di provare per loro simpatia o odio profondo. Perch\u00e9 \u00e8 proprio cos\u00ec: ci si affeziona ai protagonisti dei suoi romanzi, schierandosi dalla parte del Bene o del Male, senza indugi. Cos\u00ec tante sono state le recensioni in tal senso su \u2018La Contessa di Lecce\u2019, pubblicato nel 2012, da spingere l\u2019autrice a proseguirne le gesta in questo secondo capitolo della saga, dove la figura centrale torna ad essere quella eterea e possente di Maria D\u2019Enghien, condottiera del Trecento\u2026\u2019<\/p>\n<p>E, una nota curiosa e interessante \u00e8 fornita dalle note a pi\u00e8 di pagina che esplicitano gli spezzoni in dialetto inseriti nel romanzo, a volte risultando con inaspettati effetti di traduzione. Ad esempio, viene proposto \u2018un buffetto dietro la nuca\u2019 per \u2018na scoppula rretu la cuteddra\u2019 (pagina 6). E anche le spiegazioni per definire alcune realt\u00e0 sono gustosissime: \u2018freseddre\u2019 \u00e8 cos\u00ec definita: \u2018Prodotto da forno di grano duro che, bagnato in acqua, si condisce con olio sale e pomodoro\u2019 (pag 198) mentre le \u2018tagghiate de Marcu Itu\u2019 sono \u2018Profonde cave usate in passato anche come sbocco della fognatura cittadina\u2019 (pag 236).<\/p>\n<p>Insomma, questo romanzo \u00e8 anche una sorta di guida per affrontare e conoscere localit\u00e0 usi e costumi della nostra terra: qualche volta indugia, con tono didattico, nella descrizione di luoghi particolari, come a pagina 170 con la rappresentazione della Piazza del Vescovado a Lecce oppure del Ninfeo delle Fate. Ma si scoprono anche termini desueti o poco conosciuti come le \u2018pondeche\u2019 di pagina 155\u2026<\/p>\n<p>Liliana, ottima attrice e validissima cantante, d\u00e0 il meglio, ancora una volta, della sua verve narrativa. E non spaventi la mole di questa pubblicazione (quasi 300 pagine). Il testo scorre agevole e intrigante, senza appesantirci pi\u00f9 di tanto, indugiando spesso, come \u00e8 giusto, negli aspetti romantici e passionali che non guastano mai.<\/p>\n<p>Avventura, storia, fantasia, amore evidente per la nostra terra: su questi capisaldi Liliana D\u2019Arpe prosegue sicura nel narrarci le mirabolanti avventure della sua quasi autobiografica \u2018Contessa di Lecce\u2019\u2026_____<\/p>\n<p>(In attesa di essere distribuito in tutta la provincia, e su Amazon, il libro si trova a Lecce da Liberrima, o pu\u00f2 essere richiesto direttamente all&#8217; autrice sulla sua pagina Facebook)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-144483\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/IMG_20180927_094315_resized_20180927_094351235.jpg\" alt=\"\" width=\"744\" height=\"992\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/IMG_20180927_094315_resized_20180927_094351235.jpg 744w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/IMG_20180927_094315_resized_20180927_094351235-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 744px) 100vw, 744px\" \/><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/10\/01\/la-contessa-di-lecce-di-liliana-darpe\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/10\/01\/la-contessa-di-lecce-di-liliana-darpe\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo______ Continua la saga de \u2018La Contessa di Lecce\u2019 che Liliana D\u2019Arpe pubblica in \u2018self publishing\u2019 e, stavolta, ha il sottotitolo \u2018e la porta del Tempo\u2019, in una programmata sequenza di scritti che dureranno, presumibilmente, per parecchie edizioni, a rinverdire i romanzoni dell\u2019Ottocento e, perch\u00e9 no, le avventure di Harry Potter che sono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":144482,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31,57],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/144481"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=144481"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/144481\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":144715,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/144481\/revisions\/144715"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/144482"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=144481"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=144481"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=144481"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}