{"id":144932,"date":"2018-10-06T12:20:00","date_gmt":"2018-10-06T10:20:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=144932"},"modified":"2018-10-06T12:20:00","modified_gmt":"2018-10-06T10:20:00","slug":"la-partita-e-giulietta-si-prese-due-schiaffoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/10\/06\/la-partita-e-giulietta-si-prese-due-schiaffoni\/","title":{"rendered":"LA PARTITA \/ &#8230;E GIULIETTA SI PRESE DUE SCHIAFFONI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-144933\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/11-feb-romeo-e-giulietta-642x321.jpg\" alt=\"\" width=\"642\" height=\"321\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/11-feb-romeo-e-giulietta-642x321.jpg 642w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/11-feb-romeo-e-giulietta-642x321-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/11-feb-romeo-e-giulietta-642x321-600x300.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 642px) 100vw, 642px\" \/>(Rdl)______<\/p>\n<p>Il Verona capolista solitaria, nonostante la sconfitta patita all&#8217; ultima partita, ospita il Lecce dei sette punti in sette giorni in bella evidenza in classifica, nell&#8217; anticipo della settima giornata.<\/p>\n<p>Al &#8216;Bentegodi&#8217; ci sono dodicimila spettatori, di cui almeno mille e cinquecento tifosi giallorossi, e le telecamere di Rai Sport, per la diretta di una partita che si annuncia, per tanti motivi, interessante, in una serata piovosa, ma non fredda, di inizio autunno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LE FORMAZIONI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Hellas Verona:\u00a0<\/strong>Silvestri, Eguelfi (74&#8242; Ragusa), Marrone, Matos (39&#8242; Ciss\u00e8), Pazzini, Colombatto, Lee (55&#8242; Zaccagni), Crescenzi, Laribi, Dawidowicz, Empereur.<\/p>\n<p>A disposizione: Ferrari, Tozzo, Caracciolo, Henderson, Gustafson, Di Carmine, Balkovec, Calvano, Kumbulla.<\/p>\n<p>Allenatore: Grosso<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Lecce:\u00a0<\/strong>Vigorito, Petriccione, Mancosu, Palombi, Meccariello, La Mantia (83&#8242; Pettinari), Tabanelli (88&#8242; Fiamozzi), Venuti, Calderoni, Scavone (83&#8242; Armellino), Bovo.<\/p>\n<p>A disposizione: Bleve, Cosenza, Arrigoni, Lepore, Torromino, Haye, Marino, Dubickas, Tsonev. Allenatore: Liverani<\/p>\n<p>Ammoniti: 11&#8242; Lee, 29&#8242; Eguelfi, 53&#8242; Scavone, 63&#8242; Petriccione, 81&#8242; Palombi, 98&#8242; Meccariello<\/p>\n<p>Arbitro: Luca Massimi di Termoli<br \/>\nAssistenti: Oreste Muto\u00a0di Torre Annunziata e Damiano Margani di Latina<br \/>\nIV Ufficiale: Riccardo Ros di Pordenone<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA CRONACA<\/strong><\/p>\n<p>Padroni di casa subito in avanti, collezionando due angoli senza esito.<\/p>\n<p>Marrone ci prova di testa, alto. Poco dopo risponde Scavone, fuori.<\/p>\n<p>Il Verona costruisce due palle gol, ma in questa fase di predominio non segna: spinge, non d\u00e0 riferimenti in avanti, sembra in ogni momento poter trovare la combinazione vincente, ma non concretizza, i vari Pazzini, Matos, Laribi, Lee non trovano lo spunto giusto.<\/p>\n<p>Il Lecce comunque non sta a guardare: \u00e8 sempre in partita, si difende con determinazione, \u00e8 sempre pronto a ripartire. S\u00ec, una gara interessante, come ci si aspettava.<\/p>\n<p>Si gioca molto di tattica, i calciatori curano le fasi di non possesso, gli smarcamenti, gli schemi.<\/p>\n<p>Il Verona pi\u00f9 ricco, di gioco, ma evanescente.<\/p>\n<p>Il Lecce pi\u00f9 semplice, ma pi\u00f9 concreto.<\/p>\n<p>Una capolista che comunque non si comporta da prima delle classe, perch\u00e9 comincia a protestare, chiedendo il rigore, per episodi del tutto insignificanti, e comunque mai passibili della massima punizione; continuer\u00e0 allo stesso modo, ma l&#8217; arbitro ci vede benissimo, e le decisioni di lasciar proseguire sono ineccepibili.<\/p>\n<p>Al 33&#8242; Mancosu centra la porta, da posizione difficile, ma Silvestri para agevolmente: scalda la mira, il regista giallorosso&#8230;<\/p>\n<p>Minuto 36&#8242;, decisivo: Matos, fino a questo momento pedina mobile e pericolosa, si fa male, in un infortunio di gioco, prova a riprendere, ma lo strappo\u00a0 muscolare non glielo consente.<\/p>\n<p>Si perdono tre minuti, e ne saranno recuperati due&#8230;<\/p>\n<p>Nulla sembra cambiare nel prosieguo, con i padroni di casa che provano schemi e cercano soluzioni, sena trovarle, e quando pure le trovano di pensa Vigorito, brillante, a disinnescarle, con parate che in tutta la partita saranno risolutive, e il Lecce che si difende con grinta, con determinazione, provando poi appena possibile a innescare il contropiede.<\/p>\n<p>Due minuti di recupero al termine del primo tempo.<\/p>\n<p>Nel secondo di essi, Mancosu ruba palla, vince un contrasto dal vertice sinistro dell&#8217; area di rigore, da dove, invece che di alleggerimento, in attesa di andare tutti negli spogliatoi per l&#8217; intervallo, l&#8217; azione, sottovalutata dai difensori, diventa di ferimento: alza la testa, il trequartista leccese, vede Palombi e La Mantia appostati come due falchi (a proposito, Falco, non in perfette condizioni, non \u00e8 nemmeno in panchina) e pennella un traversone micidiale sul secondo, che arriva e la mette dentro.<\/p>\n<p>Un gol pesantissimo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando le squadre tornano in campo, \u00e8 gi\u00e0 un&#8217;altra partita. Il Verona perde progressivamente sia in intensit\u00e0, sia in lucidit\u00e0, per quanto non demorda, e cerchi il pareggio.<\/p>\n<p>Vigorito dice no con un paio di ottimi interventi: provvidenziale, nelle poche occasioni in cui i padroni di casa arrivano al tiro.<\/p>\n<p>Ma si avverte chiaramente che stanno andando in confusione: cambi di modulo, schemi, fasi di non possesso esasperate finiscono per confondere essi stessi, non gli avversari.<\/p>\n<p>Emblematico quanto accade al minuto 68, con i padroni di casa che si perdono completamente Mancosu, colpevolmente di nuovo sottovalutato, e per giunta &#8216;stavolta lasciato del tutto solo, a tre quarti di campo. Cos\u00ec, egli riceva palla, avanza, guarda la porta, si prepara la botta e ha tutto il tempo di agire indisturbato, per piazzare una delle sue conclusioni dalla distanza micidiali, che infatti va a insaccarsi sotto la traversa.<\/p>\n<p>Ci sarebbe ancora tempo, specie in questa serie B dove le partite sembrano non finire mai, per il Verona, per rimediare.<\/p>\n<p>Ma Giulietta, aspettando Romeo, \u00e8 visibilmente scossa dai due schiaffoni presi, mentre faceva moine e fumo senza arrosto. No, la partita \u00e8 chiusa, il Verona non la riapre, il Lecce la controlla con buon impegno, fino al fischio finale, minuti di recupero compresi, che &#8216;stavolta non producono novit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IL GIUDIZIO<\/strong><\/p>\n<p>Solido, concreto, attento, cos\u00ec \u00e8 apparso il Lecce, che gioca ormai come voleva il suo allenatore, e ottiene risultati pesanti dalla semplicit\u00e0, dalla determinazione, dalla voglia di stare al gioco in campo, e di giocare a sua volta.<\/p>\n<p>Vigorito, una sicurezza. Mancosu superlativo.<\/p>\n<p>La Mantia e Palombi magari sono apparsi sotto tono, e invece no. Erano sempre l\u00e0, mine vaganti pronte a innescare colpi da far male, pur al tempo stesso dando una mano alla fase difensiva.<\/p>\n<p>In particolare, La Mantia ha avuto il merito di sbloccare la partita, facendosi trovare nel posto giusto, al momento giusto, che per una punta \u00e8 tutto.<\/p>\n<p>Palombi ha visto la profondit\u00e0 in due occasioni, due volte soltanto \u00e8 stato lanciato, all&#8217; uno contro uno.<\/p>\n<p>Nel primo caso, ha perso il duello col difensore, nel secondo l&#8217;ha saltato e ha tirato, forse con una lucidit\u00e0 minore di quella che gli conosciamo, addosso al portiere in uscita, comunque bravo a chiudere lo specchio della porta.<\/p>\n<p>Con semplicit\u00e0, con intensit\u00e0, come durante tutta quanta la patita, poi, al fischio finale, tutti a far festa sotto la curva dei tifosi leccesi, nella curva opposta al balcone di Giulietta, miseramente crollato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/10\/06\/la-partita-e-giulietta-si-prese-due-schiaffoni\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/10\/06\/la-partita-e-giulietta-si-prese-due-schiaffoni\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Rdl)______ Il Verona capolista solitaria, nonostante la sconfitta patita all&#8217; ultima partita, ospita il Lecce dei sette punti in sette giorni in bella evidenza in classifica, nell&#8217; anticipo della settima giornata. 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