{"id":145735,"date":"2018-10-23T00:05:41","date_gmt":"2018-10-22T22:05:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=145735"},"modified":"2018-10-23T15:48:09","modified_gmt":"2018-10-23T13:48:09","slug":"cult-movie-rivedendo-once","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/10\/23\/cult-movie-rivedendo-once\/","title":{"rendered":"CULT MOVIE \/ RIVEDENDO &#8220;Once&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-145736 size-full\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/ONCE-2.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/ONCE-2.jpg 580w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/ONCE-2-300x181.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/>di<strong> Roberto Molle<\/strong>______<\/p>\n<p>Come di certi libri o dischi, ci sono film di cui non potrai liberarti mai. Perch\u00e9, in qualche modo, ti segnano per sempre. E film che aiutano a guardarti nel profondo, ad auto-psicanalizzarti, in sedute di novanta minuti.<\/p>\n<p><strong>\u201cOnce\u201d<\/strong> \u00e8 per me uno di quei film, e non lo cambierei con nessun altro, assolutamente.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-145737 size-full\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/ONCE-1.jpg\" alt=\"\" width=\"329\" height=\"153\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/ONCE-1.jpg 329w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/ONCE-1-300x140.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/ONCE-1-315x145.jpg 315w\" sizes=\"(max-width: 329px) 100vw, 329px\" \/><\/p>\n<p>Girato nel 2006, con quattro soldi e due attori non professionisti (ma grandi musicisti), una colonna sonora che ti rimette in pace col mondo, diversi premi vinti, tra cui un oscar per la migliore canzone.<\/p>\n<p>Girato in diciassette giorni, sfruttando la luce naturale e le abitazioni di alcuni amici, cos\u00ec da poter limitare le spese, Once racconta di un busker che si esibisce con la sua chitarra in una piazza di Dublino, e di una ragazza originaria della repubblica ceca che per vivere fa le pulizie e che spesso, durante la pausa pranzo, quando le viene permesso, suona il pianoforte in un negozio di strumenti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-145738\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/ONCE-3-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/ONCE-3-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/ONCE-3-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/ONCE-3.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Il busker \u00e8 interpretato da Glen Hansard, musicista (componente di una band irlandese: i Frames) che nel 1991 era stato Outspan Foster in \u201cthe Commitments\u201d, il famoso film di Alan Parker. La ragazza, nella realt\u00e0 \u00e8 Mark\u00e9ta Irglov\u00e0, musicista e cantante ceca.<\/p>\n<p>La storia \u00e8 semplice: Glen vive col padre che ha un piccolo laboratorio dove vengono riparati gli hoover (aspirapolveri), la mattina va in piazza a cantare accompagnandosi con la sua chitarra eseguendo brani popolari, mentre i passanti, il pi\u00f9 delle volte, gli lasciano qualche moneta nella custodia della chitarra; la sera ci torna e suona delle canzoni diverse, scritte da lui, che sogna di incidere su un disco.<\/p>\n<p>Mark\u00e9ta, spesso si ferma ad ascoltarlo, sa suonare il piano, ed ha un aspirapolvere rotto; cos\u00ec tra un pranzo al volo, un salto nel laboratorio del padre di Glen a riparare l\u2019aspirapolvere, e un\u2019esibizione per chitarra, piano e voce nel negozio di strumenti, dove permettono a Mark\u00e9ta di suonare per un\u2019ora al giorno.<\/p>\n<p>Nasce \u201cFalling Slowly\u201d(la canzone che ha vinto l\u2019oscar) e a seguire, per tutto il film, a fare da sfondo a una Dublino plumbea, ci sono tutte le altre canzoni (da \u201cIf you want me\u201d a \u201dThe hill\u201d e a \u201cLies\u201d) che danno un imprinting fondamentale al film.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una storia d\u2019amore che non crescer\u00e0 mai, Glen \u00e8 stato lasciato ma ama ancora la sua ragazza, Mark\u00e9ta ha una figlia piccola e un marito lontano con cui ormai non condivide pi\u00f9 molto; c\u2019\u00e8, per\u00f2, un feeling tra i due nato sul filo della passione per la musica, che li fa avvicinare cos\u00ec tanto fino al punto di farli innamorare.<\/p>\n<p>Decidono di andare fino in fondo nel progetto di registrare il disco che Glen ha in mente, cos\u00ec, riescono a coinvolgere alcuni musicisti che per sbarcare il lunario, come lui, suonano in strada. Riescono anche a ottenere un finanziamento per pagarsi lo studio di registrazione (grazie ad un impiegato di banca patito di rock); infine, durante un lungo week-end, provando giorno e notte, registrano tutte le canzoni.<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019alba di domenica quando escono dallo studio di registrazione ed entrano in macchina per la prova d\u2019ascolto: \u201ccon le casse dello studio il suono era perfetto, ora facciamo la prova della verit\u00e0 ascoltandole con delle casse di merda!\u201d dir\u00e0 un assonnato tecnico del suono che si offre di accompagnarli con la sua macchina fino al mare.<\/p>\n<p>Seguono una serie di scene delicate e toccanti (qualcuno gioca col freesby, altri si rincorrono sulla spiaggia, Glen e Mark\u00e9ta passeggiano e parlano guardandosi con tenerezza) sulle note della splendida \u201cWhen your mind\u2019s made up\u201d (tutte le canzoni di Once sono state scritte da Glen Hansard ed eseguite insieme a Mark\u00e9ta Irglov\u00e0). Una volta che il progetto \u00e8 stato portato a termine ci sono delle decisioni da prendere, e ci vuole coraggio a soffocare quel sentimento che ormai sta montando.<\/p>\n<p>In sala di registrazione, a un certo punto Mark\u00e9ta si isola ed entra in una altra stanza dove c\u2019\u00e8 un piano a coda, si siede, suona e comincia a cantare \u201cThe hill\u201d, venata di malinconia e di una bellezza struggente, Glen la raggiunge e gli dice: \u201cpartiamo insieme, suoniamo dappertutto\u2026\u201d, e lei gli risponde: \u201csi scappiamo, portiamo anche mia figlia!\u201d; si guardano e capiscono che sarebbe bellissimo\u2026 ma non possono farlo.<\/p>\n<p>Nel finale, Glen prende un aereo per Londra e va a riprovarci con la sua ex, e Mark\u00e9ta vuole dare un\u2019altra possibilit\u00e0 al marito: \u201dper Ivanka, mia figlia\u201d, dice con le lacrime agli occhi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci sono, nel film, passaggi, piani sequenza e primi piani che sembrano dettati da un regista che cura poco i dettagli, e ancor meno la sceneggiatura, anche il montaggio \u00e8 un po\u2019 discutibile, e le scene girate in zone pubbliche rimandano sguardi stralunati e poco fotogenici (in realt\u00e0 si girava senza autorizzazione e con teleobiettivo, in modo che tutto fosse pi\u00f9 naturale possibile).<\/p>\n<p>Insomma un b-movie o quasi, potrebbe sembrare.<\/p>\n<p>Invece, \u00e8 uno dei film indipendenti pi\u00f9 belli, dove le imperfezioni diventano poesia; alcune scene non hanno niente da invidiare, per originalit\u00e0, a quelle di film pi\u00f9 famosi, e che tra l\u2019altro tradiscono la bravura di John Carney (il regista, amico ed ex compagno di suoni di Glen Hansard), che di recente ha diretto un altro film (\u201cTutto pu\u00f2 cambiare\u201d con protagonista Mark Ruffalo) a badget milionario, ma senza quel tocco magico che aveva avuto in Once.<\/p>\n<p>Nella scena finale del film c\u2019\u00e8 un furgone che si ferma vicino a casa di Mark\u00e9ta, ne scende un uomo che suona alla porta, lei si affaccia dalla finestra, e il suo viso si accende di stupore quando vede un pianoforte sbucare da quel furgone. Poi, si vede Glen che si avvia all\u2019 aeroporto con lo sguardo soddisfatto (perch\u00e9 \u00e8 lui l\u2019artefice di quel regalo),\u00a0ancora un\u2019inquadratura sulla strada, dopo, la camera sul dolly si gira e si avvita fino ad entrare nella finestra del secondo piano, dove Mark\u00e8ta seduta al pianoforte si gira e sorride.<\/p>\n<p>Sullo sfondo, il marito con in braccio Ivanka, poi i titoli di coda e uno spleen di cui non sar\u00e0 facile liberarsi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>a questi link alcune canzoni del film:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/k8mtXwtapX4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; encrypted-media\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/videoseries?list=RDwbDz9P0i0BU\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; encrypted-media\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/r8Q9OYFsub4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; encrypted-media\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/10\/23\/cult-movie-rivedendo-once\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/10\/23\/cult-movie-rivedendo-once\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle______ Come di certi libri o dischi, ci sono film di cui non potrai liberarti mai. 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