{"id":146297,"date":"2018-11-03T10:26:47","date_gmt":"2018-11-03T09:26:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=146297"},"modified":"2018-11-03T10:28:39","modified_gmt":"2018-11-03T09:28:39","slug":"musica-alla-scoperta-di-edo-avi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/11\/03\/musica-alla-scoperta-di-edo-avi\/","title":{"rendered":"MUSICA \/ ALLA SCOPERTA DI EDO AVI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-146298 size-full\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/EDO-AVI.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/EDO-AVI.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/EDO-AVI-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/EDO-AVI-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/EDO-AVI-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/>di <strong>Roberto Molle______<\/strong><\/p>\n<p>Le peculiarit\u00e0 di internet permettono di far arrivare la voce di leccecronaca.it in ogni parte del globo. Grazie al web \u00e8 anche possibile, delle volte, che da pi\u00f9 parti, anche remote, si accendano riflettori su musicisti di livello internazionale che, causa la sovrapproduzione e le proposte dilaganti da talent e festival vari, finiscono per essere fagocitati da un mercato musicale che sembra essere ispirato da quel famoso assunto che i nostalgici dei CCCP- fedeli alla linea ricorderanno benissimo: \u201cproduci, consuma, crepa\u201d.<\/p>\n<p>Succede per questo, che produzioni artistiche di scarso valore arrivino a riscuotere successi planetari, al contrario, capolavori di rara bellezza finiscano con lo stagnare nel limbo del \u201cmai essere stati ascoltati\u201d proprio a causa dei meccanismi di cui sopra.<\/p>\n<p>Per farla breve, oggi vogliamo proporvi un artista che stimiamo molto che non gode (almeno a livello nazionale) della visibilit\u00e0 che meriterebbe, per le sue qualit\u00e0 di cantautore e musicista.<\/p>\n<p>Si chiama <strong>Edo (<\/strong>ardo) <strong>Avi\u00a0<\/strong>(nella foto), \u00e8 di Bolzano e ha un background che lo porta a essere collocato tra gli esponenti dell\u2019alt-pop-rock nostrano di livello. Con una storia un po\u2019 complicata alla base, ma anche con un talento che gli ha permesso di elaborare e convogliare molte esperienze personali nelle sue canzoni. Dolore, disillusione, speranza e rinascita, sono elementi che caratterizzano le sue composizioni.<\/p>\n<p>Agli inizi degli anni ottanta Edo \u00e8 il cantante e chitarrista dei Chain (un gruppo dove praticamente fa tutto, gli altri musicisti sono pi\u00f9 o meno dei turnisti), e c\u2019\u00e8 l\u2019idea di fare un disco. Mentre \u00e8 a Roma per l\u2019espletamento delle pratiche siae, s\u2019imbatte in Gianni Maroccolo (all\u2019epoca bassista del Litfiba, poi nei CSI e nei PGR) che si offre di produrre il lavoro del gruppo. Per una serie di motivi non se ne far\u00e0 nulla, la produzione avverr\u00e0 ad opera degli stessi Chain. In realt\u00e0 realizzeranno un extending-play, e grazie a un tam tam innescato dallo stesso Maroccolo, il lavoro dei Chain fa il giro dell\u2019Italia spinto anche da un ottima recensione pubblicata da \u201cCiao 2001\u201d (rivista specializzata di riferimento per gli appassionati di classic-rock di quegli anni).<\/p>\n<p>L\u2019atto successivo alla pubblicazione del disco \u00e8 lo scioglimento della band, Edo ha le idee chiare su quello che vuole fare e pensa che sia meglio continuare da solo.<\/p>\n<p>Non si interrompono comunque i contatti con Maroccolo, l\u2019intenzione \u00e8 quella di registrare un demo da presentare alle case discografiche; a dare supporto arriva anche l\u2019incoraggiamento di Davide Sapienza (giornalista e scrittore che ha collaborato a varie riviste specializzate di musica, tra cui: Buscadero, Mucchio, Musica&amp;dischi n.d.r.) che lo spinge ad andare avanti verso l\u2019obiettivo di intraprendere una carriera solistica. Ma in quel periodo Gianni Maroccolo \u00e8 impegnatissimo tra concerti e mille produzioni, per cu Edo fa tutto da solo, registra pi\u00f9 di un demo e li fa avere alle case discografiche.<\/p>\n<p>Nel frattempo continuano ad arrivare apprezzamenti e ottime recensioni da parte della critica, ma per lui \u00e8 un momento molto delicato, forse proprio a causa dell\u2019intensit\u00e0 con cui si \u00e8 dedicato alla sua musica, problemi di salute lo costringono ad affrontare un periodo di stop lunghissimo. Ne passano sette di anni prima che Edo Avi possa pubblicare il suo primo album da solista (\u201cCorri\u201d). Gli strascichi di quella \u201czona morta\u201d si percepiscono tutti tra i solchi del disco, la voce resta prigioniera, impigliata dalle insicurezze accumulate negli anni di inattivit\u00e0. Pubblica anche un secondo disco (\u201cRicominciare\u201d) di cui comunque sembra esserne sparita ogni traccia; in un continuum con la vita del suo autore, la musica sembra non voler uscire dal sottosuolo e venire alla luce.<\/p>\n<p>A quel punto, un altro stop. Forse quello definitivo? No. Semplicemente un fermarsi a riflettere.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 un altro incontro fortuito a riaccendere l\u2019entusiasmo di Edo: quello col giornalista e critico musicale Stefano Tesi.<\/p>\n<p>Tesi ascolta il demo di una canzone (\u201dCome un fiume\u201d) e rimandone colpito non perde tempo a consigliare al musicista di scegliersi un buon produttore, perch\u00e9 la qualit\u00e0 c\u2019\u00e8, ed \u00e8 alta.<\/p>\n<p>Da quel momento la vicenda artistica di Edo Avi subisce un\u2019impennata, la scelta del produttore cade sul polistrumentista spezzino Max Marcolini (produttore tra gli altri di Zucchero).<\/p>\n<p>\u00c8 il 2013 quando esce \u201cCome un fiume\u201d, un Ep dove Edo canta e suona la chitarra ritmica, Marcolini oltre alla produzione si occupa di tutte le parti strumentali e le percussioni sono affidate a Dario Carli.<\/p>\n<p>\u201cCome un fiume\u201d \u00e8 un extending-play composto da quattro brani che rispondono benissimo al confronto col pubblico, ritenuti abbastanza convincenti al punto da spingere alla realizzazione di un vero album, cos\u00ec nel 2014 esce \u201cDisincanto\u201d, dove ai quattro brani dell\u2019ep ne vengono affiancati altri cinque.<\/p>\n<p>Passano due anni e un nuovo disco viene dato alle stampe, si chiama \u201cLontano da qui\u201d (registrato tra Bolzano e New York) e rappresenta una sorta di trait-d\u2019union con il precedente ma con una sferzata verso un mainstream che probabilmente ha lo scopo di tentare di allargare la platea dei fans. \u00c8 anche la prova di una ripresa netta nella produzione artistica di Edo Avi, caratterizzata da una manciata di canzoni che alle atmosfere pop-rock associano testi sinceri vergati con un afflato poetico delicato e profondo, che non fa mistero della velata malinconia che li permea.<\/p>\n<p>Gli ascolti con cui ci siamo confrontati sono quelli che lo stesso Avi considera rappresentativi della sua personalit\u00e0 artistica. \u201cDisincanto\u201d e \u201cLontano da qui\u201d.<\/p>\n<p>La lunghezza d\u2019onda su cui si muovono musica e testi \u00e8 la stessa di quella di tanto buon rock d\u2019autore che propone la scena italica; vengono in mente su tutti Francesco Renga, Luciano Ligabue e Alex Baroni.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 la personalit\u00e0 musicale di Edo Avi brilla di luce propria, capace di spaziare tra soffici ballate, riff chitarristici dettati da un eclettismo naturale e testi scritti col sangue delle storie vissute sulla propria pelle.<\/p>\n<p>Un discorso a parte merita la voce, capace di creare mille suggestioni, calda e profonda nel suo modularsi in pi\u00f9 venature, arrivando a spingersi fino alle punte pi\u00f9 estreme di un glamour che uno spleen leggero e una lacrima possono ben contenere.<\/p>\n<p>\u201cCi vorrebbe un po\u2019 di sole; \/ di sorpresa; di sgomento \/ Per queste nubi scure \/ ci vorrebbe un po\u2019 di vento \/ Oppure venga anche la pioggia \/ e riempia l\u2019aria del suo odore \/ Che spazzi via la polvere; \/ che lavi via il dolore\u2026\u201d da \u201cDisincanto\u201d.______<\/p>\n<p>A questi link \u00e8 possibile ascoltare la musica di Edo Avi:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/iY7smf1hBVc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/KN7AJ55RAsI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/F21u5jboQf8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/11\/03\/musica-alla-scoperta-di-edo-avi\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/11\/03\/musica-alla-scoperta-di-edo-avi\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle______ Le peculiarit\u00e0 di internet permettono di far arrivare la voce di leccecronaca.it in ogni parte del globo. 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