{"id":148220,"date":"2018-12-19T00:05:39","date_gmt":"2018-12-18T23:05:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=148220"},"modified":"2018-12-18T14:42:27","modified_gmt":"2018-12-18T13:42:27","slug":"il-teatro-dialettale-di-enzo-gallo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/12\/19\/il-teatro-dialettale-di-enzo-gallo\/","title":{"rendered":"IL TEATRO DIALETTALE DI ENZO GALLO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-148222\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/cistebu.jpg\" alt=\"\" width=\"2048\" height=\"1367\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/cistebu.jpg 2048w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/cistebu-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/cistebu-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/cistebu-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/cistebu-1536x1025.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/>di <strong>Raffaele Polo<\/strong>______<\/p>\n<p>Con &#8216;Tre commedie&#8217; di <strong>Enzo Gallo<\/strong> inizia una collana di testi teatrali per &#8216; Il Raggio Verde&#8217;.<\/p>\n<p>Una interessante iniziativa editoriale, quella di dedicare una collana agli scritti di testi teatrali contemporanei. In dialetto, per\u00f2.<\/p>\n<p>\u00c8 questa la scommesa che la casa editrice leccese &#8216;Il Raggio Verde&#8217; vuole giocare, per irrobustire e sottoporre all&#8217;attenzione nazionale l&#8217;identit\u00e0 del dialetto come estrema, semplice idea di appartenenza a radici culturali esaltate dal portare in scena un mondo ben circoscritto dal linguaggio comune. E si inizia con &#8216;Tre commedie&#8217; che viene presentato, con un&#8217;antologia delle opere di Enzo Gallo, messe in scena dai bravi attori del Gruppo Modesto Cisternino (nella foto), proprio nel teatro &#8216;Nuovo Cinema Paradiso&#8217; di Melendugno il 21 dicembre, alle ore 21, con ingresso gratuito, data l&#8217;eccezionalit\u00e0 della manifestazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Enzo Gallo, melendugnese d.o.c., rappresenta, con le sue commedie, un pezzetto di quelle &#8216;cronachette&#8217;, di sciasciana memoria, che finiscono per affascinare, pi\u00f9 delle Cronache con la C maiuscola. Gallo interpreta, infatti, la realt\u00e0 di un angolo di Salento che ha sempre dimostrato grande interesse per la cultura e per il Teatro in particolare. Non \u00e8 un caso se, proprio a Melendugno, la tradizione si \u00e8 mantenuta ad ottimi livelli con gli scritti di Rina Durante e la infaticabile opera del compianto Modesto Cisternino. Oggi, tocca alla verve di Gallo, riuscire ad interpretare l&#8217;humus di un popolo che \u00e8 unico, particolare e ben definito, negli aspetti geografici, storici e culturali.<\/p>\n<p>Proprio il dialetto locale viene esaltato da Enzo, nelle sue commedie, nei suoi sketch, nelle poesie e nelle mille interpretazioni che lo vedono protagonista come autore ed attore. Semplicisticamente, c&#8217;\u00e8 chi afferma che Melendugno si distingua, lessicalmente, solo per tre parole: &#8216;chieu&#8217; che sta per &#8216;io&#8217;; &#8216;piscipicula&#8217; che identifica la &#8216;lucertola&#8217;; e &#8216;cioddhi&#8217; che sono i &#8216;moniceddhi&#8217;, ovvero le lumache, prelibato piatto arcinoto ai salentini veraci&#8230;<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 cos\u00ec, naturalmente. E l&#8217;intercalare, ricco di sfumature e accenni alle pi\u00f9 antiche tradizioni locali (basti pensare alla costante presenza delle &#8216;ngiurie, ovvero i soprannomi che identificano i vari nuclei familiari) denota una chiara struttura di &#8216;dialetto&#8217; con una propria dignit\u00e0, ben distinto dai viciniori afflati di &#8216;griko&#8217; o della sub-urbanit\u00e0 leccese di Merine e Vernole.<\/p>\n<p>Enzo Gallo ha il merito di portare sulla scena, senza preoccupazioni di prevalenza campanilistica, il dialetto e gli addentellati culturali di Melendugno. Un esempio: &#8216;a ci appartiene?&#8217; \u00e8 sempre una domanda rivolta per identificare vicinanza ad una famiglia, ad una parentela. E non bastano i cugini. Ci sono i &#8216;cuscinotti&#8217; che allungano le gerarchie delle infinite parentele cui si fa abbondantemente accenno nelle commedie.<\/p>\n<p>Certo, gli argomenti sono prevalentemente quelli &#8216;standard&#8217;. E i &#8216;topoi&#8217; del teatro dialettale ci sono tutti: la differenza generazionale tra i vecchi (eternamente protesi a realizzare matrimoni e verificare interessi spiccioli, senza guardare per il sottile) e i giovani (sempre pi\u00f9 attratti da un&#8217;idea dell&#8217;amore che supera la praticit\u00e0 del conto in banca).<\/p>\n<p>Riecheggiano le distinzioni sociali e le ambizioni che furono di Protopapa (Pati Cenzi che vuole diventare Senatore ed avere un figlio &#8216;Uardia) e non mancano le caricature volute dai difetti fisici (sordit\u00e0, dizione sgrammaticata, malattie con collocazione nelle parti pi\u00f9 intime); ma Gallo \u00e8 attento a mitigare anche gli effetti comici, come quelli particolarmente toccanti che, peraltro, predilige per i finali delle sue opere.<\/p>\n<p>E, in effetti, il personaggio Gallo \u00e8 proprio cos\u00ec: un saggio che guarda ai fatti della vita contemporanea con tono disincantato ma ancora preso da quella nostalgia per i sani sentimenti e le vicende semplici dei tempi trascorsi. Con un finale dolceamaro che lasci, nel profondo, un messaggio di rinnovato ottimismo&#8230;.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8, poi, il chiaro delineare l&#8217;essenza del proprio paese: i maschi bricconcelli che corrono dietro a tutte le gonnelle, le femmine che sono sempre in conflitto coi mariti e pronte a nuovi amori e gelosie, i preti che hanno sempre fame, chi indossa la divisa che ha sempre un inalterabile sussiego, l&#8217;amore sviscerato per le costumanze del proprio paese che \u00e8, indubbiamente, superiore a tutti gli altri&#8230;.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 tutto Melendugno, nelle commedie di Enzo Gallo.<\/p>\n<p>E, in questa raccolta, emerge la schietta capacit\u00e0 di un commediografo-poeta a rappresentare la gente che lo circonda.<\/p>\n<p>Con pregi e difetti.<\/p>\n<p>Ma con un irrinunciabile senso di appartenenza.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-148221 size-full\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/copertina-INEDITITEATRO_STAMPA4dic.jpg\" alt=\"\" width=\"984\" height=\"688\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/copertina-INEDITITEATRO_STAMPA4dic.jpg 984w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/copertina-INEDITITEATRO_STAMPA4dic-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/copertina-INEDITITEATRO_STAMPA4dic-768x537.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 984px) 100vw, 984px\" \/><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/12\/19\/il-teatro-dialettale-di-enzo-gallo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/12\/19\/il-teatro-dialettale-di-enzo-gallo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo______ Con &#8216;Tre commedie&#8217; di Enzo Gallo inizia una collana di testi teatrali per &#8216; Il Raggio Verde&#8217;. 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