{"id":148335,"date":"2019-01-06T17:45:47","date_gmt":"2019-01-06T16:45:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=148335"},"modified":"2019-01-06T18:20:22","modified_gmt":"2019-01-06T17:20:22","slug":"con-la-cultura-non-si-mangia-mah-leccecronaca-it-e-andata-a-curiosare-su-chi-sia-l-assessore-del-comune-di-lecce-antonella-agnoli-ecco-tutto-quello-che-abbiamo-scoperto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/01\/06\/con-la-cultura-non-si-mangia-mah-leccecronaca-it-e-andata-a-curiosare-su-chi-sia-l-assessore-del-comune-di-lecce-antonella-agnoli-ecco-tutto-quello-che-abbiamo-scoperto\/","title":{"rendered":"&#8220;La cultura non \u00e8 un bancomat&#8221; ?!? leccecronaca.it E&#8217; ANDATA A CURIOSARE SU CHI SIA ANTONELLA AGNOLI, ASSESSORE DEL COMUNE DI LECCE DA UN ANNO E MEZZO. ECCO TUTTO QUELLO CHE ABBIAMO TROVATO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-148775\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/aanb.jpeg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/aanb.jpeg 400w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/aanb-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/aanb-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/aanb-60x60.jpeg 60w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong>______<\/p>\n<p>Quando, il 22 luglio 2017, il nuovo sindaco Carlo Salvemini present\u00f2 la giunta che aveva appena nominato, il nome della Agnoli alla Cultura suscit\u00f2 ai pi\u00f9 la stessa sensazione che prov\u00f2 Don Abbondio nel leggere di Carneade.<\/p>\n<p>Nella concitazione del momento, per\u00f2, e di fronte delle assicurazioni del primo cittadino, che si trattasse di una personalit\u00e0, per quanto estranea a Lecce Citt\u00e0, nota a livello nazionale e internazionale nella progettazione e gestione degli spazi pubblici a uso culturale, tutti restarono in silenzio.<\/p>\n<p>Rimaneva &#8211; e rimane &#8211; il mistero su come i due si siano conosciuti, ammesso che prima di quel giorno si conoscessero di persona, o solo di fama, e sul perch\u00e9 la scelta sia caduta su di lei, con tante altre personalit\u00e0, pure di sinistra (ammesso anche qui, e non concesso, che la Cultura debba avere connotazioni ideologiche o partitiche), eccellenti nel settore di cui il nostro territorio abbonda.<\/p>\n<p>Per\u00f2, come detto, almeno ufficialmente, non ci furono obiezioni: alcuni, certo pensarono\u00a0 che il non conoscerla fosse una loro pecca; i pi\u00f9 non capirono, o non ne avevano proprio cognizione, la molteplicit\u00e0 degli incarichi, delle consulenze, dei progetti in cui il nuovo assessore di Lecce fosse gi\u00e0 impegnato in tutta Italia, nel senso che sottovalutarono le conseguenze che ci\u00f2 comportava e comporta; tutti alzarono le braccia, infine, di fronte alla legittima prerogativa di un sindaco di nominare chi voglia, al di l\u00e0 delle trattative e dei compromessi che si fanno sempre in simili casi con i partiti di coalizione e di maggioranza.<\/p>\n<p>L&#8217;idillio, meglio dire la tregua, dur\u00f2 poco.<\/p>\n<p>Dopo pochi mesi, infatti, l&#8217;opposizione di centro destra cominci\u00f2 a sollevare pubblicamente chiamiamole perplessit\u00e0 sulle competenze culturali della Agnoli, e sul presunto suo dono dell&#8217; ubiquit\u00e0, necessario per riuscire a far tutto quello che fa, comunque ANCHE l&#8217;assessore a Lecce, avanzando poi precisi rilievi su fatti e circostanze.<\/p>\n<p>Forse, giustamente, nostalgico, del suo regista turco, e, magari meno giustamente, ma altrettanto francamente, del suo consulente &#8211; qui davvero di conclamati meriti internazionali &#8211; israeliano, a maggio 2018 cominci\u00f2 Paolo Perrone a menare bordate sulla Agnoli (&#8220;<em>Ci sta facendo fare paurosi passi indietro. Delle due l\u2019una: o \u00e8 totalmente assente da Lecce e quindi a digiuno di tutto quello che succede, oppure ha scelto di restare semplicemente nel recinto che l&#8217;ha resa una figura apprezzata e autorevole, cio\u00e8 i libri e le biblioteche. Ma anche su questo ho qualche fortissimo dubbio&#8221;)<\/em>; e continu\u00f2 poi, ancora pi\u00f9 pesantemente, ad ottobre Andrea Guido (<em>&#8220;un assessore fantasma, l&#8217;ho vista presente nel suo ufficio s\u00ec e no due volte in tutto, se ne torni a Bologna&#8221;<\/em>).<\/p>\n<p>Polemiche politiche, certo, che in un modo o nell&#8217; altro agitano la vita di tutte le amministrazioni e di tutti i governi, routine magari, d&#8217;accordo.<\/p>\n<p>Fatto sta che i circostanziati rilievi degli esponenti della precedente giunta,\u00a0 di cui il pi\u00f9 importante \u00e8 di aver lasciato decadere il progetti da loro avviato insieme al Salone del Libro, o Fiera del Libro di Torino che dir si voglia, non sortirono effetto alcuno, anche perch\u00e9 Carlo Salvemini la difese in maniera incondizionata.<\/p>\n<p>Di queste ultime dichiarazioni del sindaco abbiamo riferito nel nostro precedente articolo, rapportandole a quanto deliberato e deciso nelle ultime settimane.<\/p>\n<p>Qui aggiungiamo per dovere di cronaca che anche Carlo Salvemini si occupa professionalmente di libri. E&#8217; presidente, infatti, della societ\u00e0 cooperativa Nuova Agor\u00e0, con sede a Lecce, che svolge attivit\u00e0 di distributore e commercio all&#8217;ingrosso appunto di libri, con un fatturato di milioni di euro l&#8217;anno.<\/p>\n<p>Adesso \u00e8 tempo invece di andare a verificare nella sostanza, per dirla meglio, a scoprire, chi sia l&#8217; assessore alla Cultura di Lecce.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Antonella Agnoli \u00e8 nata a Selva di Cadore, un piccolo paesino di cinquecento abitanti sulle Dolomiti, in provincia di Belluno, il 31 maggio 1952.<\/p>\n<p>Risiede a Venezia, \u00e8 domiciliata a Bologna.<\/p>\n<p>Titolo di studio: diploma magistrale.<\/p>\n<p>Quest&#8217;ultimo dato compare una sola volta, in quello presentato al Comune di Bologna, pur nelle decine e decine di curriculum vitae presenti sul web, a seguito delle altrettanto numerosissime collaborazioni con Enti Locali, qui solo presente, seguito dalla indicazione <em>&#8220;pi\u00f9 corso integrativo&#8221;<\/em>, di cui per\u00f2 non viene fornito altra indicazione.<\/p>\n<p>Negli altri, non ci sono proprio i dati relativi ai titoli di studio.<\/p>\n<p>Tranne un&#8217;altra eccezione: quella del sito &#8220;Comuni&amp;Citt\u00e0&#8221;, che raggruppa le informazioni su tutte le amministratori locali italiane, redatto su <em>&#8220;dati relativi\u00a0all&#8217;ultimo aggiornamento rilasciato dal\u00a0Ministero dell&#8217;Interno&#8221;<b>,<\/b><\/em> in cui c&#8217;\u00e8 scritto <em>&#8220;Formazione: laurea&#8221;<\/em>, ma anche qui senza altra indicazione di lauree, magistrali o triennali, master, o corsi universitari specifici in classe di laurea LM-5, ovvero Archivistica e Biblioteconomia, da lei conseguiti.<\/p>\n<p>E&#8217; una consulente bibliotecaria, cos\u00ec viene definita in numerosi curriculum pi\u00f9 o meno tutti uguali presentati da varie amministrazioni comunali, dove poi per\u00f2 in coda si aggiunge e si specifica:\u00a0<em> &#8220;E&#8217; iscritta all&#8217;Elenco degli Associati Aib in qualit\u00e0 di Bibliotecaria, professione disciplinata dalla Legge n. 4\/2013, con delibera n. E\/2014\/1419&#8221;, cio\u00e8<\/em>\u00a0la n. 1419 del 2014.<\/p>\n<p>Abbiamo verificato, in effetti ce n&#8217;\u00e8 traccia, dove la delibera \u00e8 per\u00f2 indicata come di attestazione di far parte dell&#8217;associazione.<\/p>\n<p>Legge n. 4 del 14 gennaio 2013 sulle \u201cDisposizioni in materia di\u00a0professioni non organizzate\u201d stabilisce che:<br \/>\n1. In Italia esistono non solo le professioni organizzate in \u201cordini o collegi\u201d\u00a0ma anche professioni al di fuori di essi<br \/>\n2. Tra queste professioni c\u2019\u00e8 quella del bibliotecario<br \/>\n3. Ciascuna di queste professioni viene caratterizzata sulla base della<br \/>\nconformit\u00e0 a norme tecniche UNI (art. 6)<br \/>\n4. I professionisti non organizzati in ordini o collegi possono far parte di<br \/>\napposite organizzazioni professionali<br \/>\n5. I professionisti possono chiedere agli organismi di certificazione<br \/>\naccreditati il rilascio del certificato di conformit\u00e0 alla norma UNI (art.9).<\/p>\n<p>Quindi, abbiamo capito. Chi fa parte dell&#8217; Abi \u00e8 bibliotecario.<\/p>\n<p>Quindi dal 2014 Antonella Agnoli \u00e8 legalmente una bibliotecaria. Anche se &#8211; \u00e8 questo \u00e8 inconfutabile, sono centinaia le attestazioni presenti sul web &#8211; proprio come informa subito sempre il Comune di Bologna, nel 2016 et similia, <em>&#8220;Negli ultimi dieci anni ha collaborato con vari architetti alla progettazione di biblioteche in molte citt\u00e0 italiane, con molte Amministrazioni comunali per progetti legati ai servizi\u00a0bibliotecari e ha svolto un\u2019intensa attivit\u00e0 di formazione dei bibliotecari in tutta Italia&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Quindi, come qualifica professionale, al di l\u00e0 del titolo di studio, \u00e8 bibliotecaria, oltre che <em>consulente bibliotecaria<\/em>.<\/p>\n<p>Ok, ci siamo. Possiamo andare avanti.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>La prima delle numerosissime biblioteche con cui Antonella Agnoli ha avuto a che fare \u00e8, dal 1977 al 2000. quella di Spinea, da lei fondata e diretta. Spinea \u00e8 un comune di ventisettemila abitanti vicino Venezia.<\/p>\n<p>Da qui, la ben pi\u00f9 importante esperienza professionale fatta subito dopo a Pesaro.<\/p>\n<p>Dal 2001 al 2008, infatti, ha progettato e diretto per il Comune di Pesaro la nuova biblioteca della citt\u00e0.<\/p>\n<p>In seguito, negli ultimi dieci anni, ha collaborato con varie amministrazioni locali alla progettazione e alla valorizzazione di biblioteche e in molte\u00a0citt\u00e0 italiane ha svolto attivit\u00e0 di formazione dei biblitecari, e di consulenza<\/p>\n<p>Ha scritto anche alcuni libri (&#8220;La biblioteca che vorrei&#8221;, 2014, &#8220;Caro sindaco, parliamo di biblioteche&#8221;, 2011, &#8220;Le piazze del sapere&#8221;, 2009, &#8220;La biblioteca per ragazzi&#8221;, 1999). e molti articoli, che rimangono sempre su tali tematiche a lei care.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Al suo insediamento da assessore a Lecce, Antonella Agnoli dichiara di ricoprire altri incarichi presso Enti Pubblici, e cio\u00e8 di essere presidente della Fondazione Federiciana a Fano, senza compenso, e vicepresidente della Fondazione Rusconi a Bologna, con un compenso di 309 euro.<\/p>\n<p>Dichiara inoltre di avere una casa di propriet\u00e0 di 100 mq e un&#8217;auto del 2008.<\/p>\n<p>Allega infine &#8211; a completamento degli altri obblighi di legge previsti per tutti i detentori di incarichi politici pubblici &#8211; la sua ultima dichiarazione dei redditi, relativa al 2017, da cui si evincono reddito pensione 18 mila euro circa, da attivit\u00e0 professionale 27 mila. Tutto regolare. Come il compenso che prende dal Comune di Lecce di 3.470,59 al mese.<\/p>\n<p>Abbiamo verificato inoltre le collaborazioni con altri enti.<\/p>\n<p>E&#8217; giusto quanto dichiarato dalla Agnoli per Fano: &#8220;<em>alla Fondazione Federiciana i componenti il Consiglio di Amministrazione svolgono il proprio mandato gratuitamente.\u00a0Non sono previsti compensi n\u00e9 indennit\u00e0&#8221;.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>E&#8217; giusto quanto dichiarato dalla Agnoli per Bologna. A questo proposito vogliamo segnalare in positivo, e ringraziare, la risposta che ci \u00e8 stata mandata alla nostra richiesta esplicita dalla Fondazione Rusconi, che, fra l&#8217;altro con grande cordialit\u00e0 e trasparenza, ci ha comunicato quanto segue: <em>&#8220;Gli Amministratori della fondazione scrivente percepiscono un gettone di euro 30 (lordo) per la presenza alle riunioni di Consiglio.\u00a0L\u2019Assessore Agnoli per l\u2019incarico che svolge nella Vs \u00a0citt\u00e0, si trova spesso impossibilitata a partecipare, visto che le riunioni, si tengono durante la settimana generalmente alle 9 del mattino.<\/em><\/p>\n<p><em>Nell\u2019anno 2018 l\u2019assessore ha potuto partecipare ad una riunione del C.d.A. e ad un incontro informale tra i Consiglieri, quindi la risposta alla Sua domanda riguardo ai gettoni che dovrebbero esserLe corrisposti per l\u2019anno 2018, \u00e8 di euro 30&#8243;.<\/em><\/p>\n<p>Per dovere di verifica, abbiamo appunto verificato le voci giornalistiche e politiche che davano la Agnoli &#8220;consulente&#8221; della Fondazione\u00a0Matera-Basilicata 2019.<\/p>\n<p>Con altrettanta trasparenza e cordialit\u00e0, la Fondazione ci ha risposto come segue: <em>&#8220;La fondazione si avvale di consulenti esterni ma la dott.ssa Agnoli non ha mai avuto contratto di lavoro con noi. Ha solo collaborato esclusivamente a titolo gratuito partecipando ad alcune conferenze. Nessun altro tipo di collaborazione ha avuto con la Fondazione. Non ha mai ricevuto alcun compenso dalla Fondazione. La Agnoli non ha avuto nessun altro tipo di rapporto con la Fondazione&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>E le idee, politiche, culturali, di Antonella Agnoli?<\/p>\n<p>Esse ruotano tutte, almeno quelle espresse pubblicamente, sul valore dei libri e delle biblioteche, da riscoprire e da riattualizzare, ora, nell&#8217; era digitale, pi\u00f9 che mai, anche come occasioni di aggregazione e di socializzazione, nonch\u00e9 di promozione sia delle persone, sia del territorio in cui esse vivono.<\/p>\n<p>E&#8217; questa la sintesi, sia pur estrema, dell&#8217; Agnoli &#8211; pensiero.<\/p>\n<p>Eppure&#8230;<\/p>\n<p>Per il resto, in tutta la sua lunghissima attivit\u00e0 pubblicistica, si \u00e8 lasciata andare, anche raccontandosi, una sola volta, o, almeno, \u00e8 l&#8217;unica che abbiamo trovato. E&#8217; un frammento dunque prezioso, quello che abbiamo scovato, almeno per questa sede, perch\u00e9 ci permette di conoscerla meglio.<\/p>\n<p>E&#8217; una risposta durante un&#8217; intervista rilasciata a Chiara Valerio apparsa sull&#8217; Unit\u00e0 il 4 gennaio 2012. Alla domanda dell&#8217;intervistatrice su una presunta vocazione alla cultura dell&#8217;intervistata, Antonella Agnoli rispose cos\u00ec:<\/p>\n<p><em>&#8220;Se sono quello che sono lo devo alla politica, non certo alla scuola. <\/em><\/p>\n<p><em>Non so\u00a0bene chi mi abbia insegnato a leggere e scrivere, ma sono sicura che dai 14\u00a0ai 18 anni l\u2019unica cosa che mi interessava era andare a ballare. Se dicessi\u00a0che la cultura \u00e8 stata per me una vocazione fin dall\u2019infanzia penso che\u00a0finirei nell\u2019ultimo girone dell\u2019inferno dantesco: dopo la maturit\u00e0 sono\u00a0andata a Roma e invece che fare l\u2019universit\u00e0 frequentavo giovani artisti e la cellula di Potere Operaio (prima che fosse messo fuori legge).\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019universit\u00e0, ripresa pi\u00f9 volte, non l\u2019ho mai finita, c\u2019era sempre qualche\u00a0cosa di pi\u00f9 importante da fare. Penso che negli anni Settanta \u00a0il PCI sia stato l\u2019universit\u00e0 di\u00a0un\u2019intera generazione&#8221;.______<\/em><\/p>\n<p>LA RICERCA nel nostro articolo di due giorni fa<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"O7EFs8bvR7\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/01\/04\/con-la-cultura-non-si-mangia\/\">&#8220;La cultura non \u00e8 un bancomat&#8221; ?!? leccecronaca.it E&#8217;ANDATA A CERCARE COME SIANO STATI SPESI I FONDI PUBBLICI DALL&#8217;ASSESSORE DEL COMUNE DI LECCE ANTONELLA AGNOLI NELLE ULTIME SETTIMANE. ECCO CHE COSA ABBIAMO TROVATO<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/01\/04\/con-la-cultura-non-si-mangia\/embed\/#?secret=O7EFs8bvR7\" data-secret=\"O7EFs8bvR7\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;&#8220;La cultura non \u00e8 un bancomat&#8221; ?!? leccecronaca.it E&#8217;ANDATA A CERCARE COME SIANO STATI SPESI I FONDI PUBBLICI DALL&#8217;ASSESSORE DEL COMUNE DI LECCE ANTONELLA AGNOLI NELLE ULTIME SETTIMANE. ECCO CHE COSA ABBIAMO TROVATO&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/01\/06\/con-la-cultura-non-si-mangia-mah-leccecronaca-it-e-andata-a-curiosare-su-chi-sia-l-assessore-del-comune-di-lecce-antonella-agnoli-ecco-tutto-quello-che-abbiamo-scoperto\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/01\/06\/con-la-cultura-non-si-mangia-mah-leccecronaca-it-e-andata-a-curiosare-su-chi-sia-l-assessore-del-comune-di-lecce-antonella-agnoli-ecco-tutto-quello-che-abbiamo-scoperto\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ Quando, il 22 luglio 2017, il nuovo sindaco Carlo Salvemini present\u00f2 la giunta che aveva appena nominato, il nome della Agnoli alla Cultura suscit\u00f2 ai pi\u00f9 la stessa sensazione che prov\u00f2 Don Abbondio nel leggere di Carneade. 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