{"id":149187,"date":"2019-01-13T21:28:53","date_gmt":"2019-01-13T20:28:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=149187"},"modified":"2019-02-02T15:08:27","modified_gmt":"2019-02-02T14:08:27","slug":"xylella-monopoli-si-al-paesaggio-alla-produttivita-alla-scienza-eradicare-per-credere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/01\/13\/xylella-monopoli-si-al-paesaggio-alla-produttivita-alla-scienza-eradicare-per-credere\/","title":{"rendered":"XYLELLA &#8211; MONOPOLI &#8211; S\u00cc AL PAESAGGIO, ALLA PRODUTTIVIT\u00c0, ALLA SCIENZA. ERADICARE PER CREDERE"},"content":{"rendered":"<p><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-149210\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/vendesi-terra.jpg\" alt=\"\" width=\"1023\" height=\"606\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/vendesi-terra.jpg 1023w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/vendesi-terra-300x178.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/vendesi-terra-768x455.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1023px) 100vw, 1023px\" \/><\/em>di <strong>Eleonora Ciminiello<\/strong><em>_______<\/em>Una manifestazione dal titolo <strong><em>&#8220;S\u00ec Combatto Xylella &#8211; 3 S\u00ec per il paesaggio, la produttivit\u00e0 e la scienza&#8221;<\/em> <\/strong>che si \u00e8 svolta stamane, 13 gennaio 2019, a Monopoli necessita di una riflessione.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che si sa \u00e8 che uno degli ispiratori della manifestazione \u00e8 <strong>Fabiano Amati,<\/strong> consigliere regionale, e che vi partecipa il PD salentino e con ogni probabilit\u00e0 i gilet arancioni del basso Salento, ai quali si sono aggiunti il segretario regionale della Lega Nord, <strong>Andrea Caroppo<\/strong>, il capogruppo regionale e il coordinatore regionale di Direzione Italia, <strong>Ignazio Zullo<\/strong> e <strong>Francesco Ventola<\/strong>, oltre all&#8217;ex deputato di Forza Italia <strong>Rocco Palese<\/strong> . Si tratta di tutti coloro i quali, almeno sino ad oggi, hanno fatto proprio il verbo enunciato dai ricercatori baresi <strong>&#8220;gli ulivi disseccano a causa della xylella: unica soluzione eradicare la pianta infetta e quelle nel raggio di 100 metri&#8221;<\/strong>. Verbo, come dimostrano le personalit\u00e0 presenti, accolto dalla politica tutta.<\/p>\n<p>Eradicare gli olivi, sostituirli con cultivar resistenti e depennare dalla Puglia la famigerata sputacchina, mediante l&#8217;uso indiscriminato e continuativo di fitofarmaci pericolosi per l&#8217;ambiente e l&#8217;uomo: questo l&#8217;obiettivo da raggiungere.<\/p>\n<p><strong>Il S\u00ec, quindi, \u00e8 a un nuovo paesaggio, una produttivit\u00e0 che vede protagonista un sistema economico industrializzato, una scienza unidirezionale<\/strong>, ovvero una scienza che prende in considerazione solo chi condivide i suoi medesimi indirizzi. Chi sostiene che cure e convivenza con il batterio sono possibili, anzi indispensabili, mediante studi e ricerche accreditate, \u00e8 oscurato, emarginato, zittito e deriso.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 il quadro generale.<\/p>\n<p>Ovviamente, nessuno dei presenti minimizzer\u00e0 mai gli obiettivi proponendoli nei termini che vi abbiamo elencato: basta leggere le dichiarazioni rilasciate ad un quotidiano locale, dalla segreteria provinciale del PD nelle persone dell&#8217;ex deputato PD <strong>Federico Massa<\/strong> e della delegata all&#8217;agricoltura <strong>Anna Rita Picci<\/strong>, per comprendere quanto alti siano i valori che, invece, terranno banco.<\/p>\n<p><em>&#8220;Plaudiamo all&#8217;iniziativa pro scienza e a salvaguardia del territorio e saremo presenti alla manifestazione a Monopoli per evitare che al resto della Puglia venga scippato il primato, per qualit\u00e0 e quantit\u00e0, di olio d&#8217;oliva e si ripresenti il disastro avvenuto in Provincia di Lecce dove xylella, maghi del complotto, negazionisti e politici amanti del populismo di basso livello hanno contribuito a distruggere il sogno di produrre olii di altissimo pregio, che negli ultimi vent&#8217;anni era divenuto realt\u00e0&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>La novit\u00e0 \u00e8 che questi signori si sentono vicini ad un&#8217;iniziativa pro scienza e soprattutto pro salvaguardia del territorio. Novit\u00e0, s\u00ec, perch\u00e9 sino a ieri ci sembrava avessero gli occhi offuscati, incapaci di vedere i risultati ottenuti da tante ricerche scientifiche, vedi quella condotta dal batteriologo <strong>Scortichini<\/strong> o dal progetto <strong>SI<\/strong><strong>LECC<\/strong>, o ancora dal progetto <strong>Bicc<\/strong>, cos\u00ec come\u00a0 incapaci di prefigurare altra via se non quella dell&#8217;eradicazione\/innesto e della sostituzione degli ulivi con variet\u00e0 resistenti (comunque ospiti del batterio).<\/p>\n<p>Sostenere di essere pro salvaguardia e pro scienza, infatti, significa essere a favore della difesa del territorio e della sua conservazione, a favore di una ricerca scientifica aperta, collaborativa, inclusiva e partecipata. E questo di certo non \u00e8 il caso.<\/p>\n<p><strong>Lo slogan scelto, pi\u00f9 che come una convinzione, odora di propaganda, di uso manipolatorio delle parole, come una buona strategia di marketing adoperata da chi intende vendere la propria idea nel migliore dei modi.<\/strong><\/p>\n<p>Quello che intendiamo fare, ora, \u00e8 solo un po&#8217; di chiarezza, per far comprendere a chi ancora conosce poco la situazione chi sono i protagonisti e qual \u00e8 il loro pensiero.<\/p>\n<p>Il primo elemento da considerare \u00e8 il batterio.<\/p>\n<p>Sappiamo bene che i giornali e i media titolano: <strong>&#8220;La xylella avanza verso Bari&#8221;<\/strong> ma vorremmo porvi dinanzi ad una prima riflessione. Sino ad oggi nessuno ha mai eseguito un monitoraggio nel barese, quindi nessuno pu\u00f2 sostenere con certezza che xylella non fosse gi\u00e0 insediata da tempo nella piana di Bari. Secondo questo ragionamento, xylella \u00e8 stata trovata nella piana di Bari solo perch\u00e9, oggi e non prima, qualcuno ha eseguito il monitoraggio su alcune piante.\u00a0 Partendo da questo assunto possiamo affermare che non \u00e8 detto che xylella sia avanzata: poteva essere l\u00ec da tempo, da anni o decenni.<\/p>\n<p>Chi sostiene che xylella avanza o non \u00e8 in grado di eseguire il pi\u00f9 semplice dei ragionamenti logici che la mente sia capace di produrre, oppure \u00e8 in mala fede e possiede obiettivi &#8220;altri&#8221; rispetto alla salvaguardia del territorio e della produttivit\u00e0. Delle due una.<\/p>\n<p>Questa brevissima considerazione ci spinge verso i tre grandi macro temi a cui a Monopoli si dice S\u00ec oggi.<\/p>\n<p>Paesaggio, produttivit\u00e0, scienza.<\/p>\n<p>Chi non direbbe S\u00ec alla conservazione di un paesaggio unico nel suo genere come quello pugliese, ad un&#8217;economia che non consente il ritorno del feudalesimo e a una scienza plurale, partecipata, collaborativa e volta a trovare le cause reali del Disseccamento degli Olivi e le soluzioni definitive? Io dico assolutamente S\u00ec.<\/p>\n<p>Ma quale paesaggio, quale produttivit\u00e0, quale scienza verranno promossi a Monopoli?<\/p>\n<p>Le risposte sono presto dette e per comprenderle nel migliore dei modi evitando inutili confusioni, possiamo far parlare direttamente, i ricercatori dell&#8217;Universit\u00e0 Aldo Moro di Bari, del CNR di Bari cos\u00ec come i politici salentini. La manifestazione di Monopoli \u00e8 portavoce degli obiettivi auspicati da queste menti.<\/p>\n<p>Il paesaggio del futuro pugliese, secondo un&#8217;intervista rilasciata da <strong>Donato Boscia<\/strong>, direttore dell&#8217;Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del CNR di Bari, \u00e8 completamente diverso da quello di oggi. Boscia sostiene <strong><em>\u00abSi pu\u00f2 anche lasciare come museo 50 alberi e si dice \u201cQuesti sono i tronchi di quelli che erano gli alberi\u00bb.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Secondo Boscia, quindi, la Puglia sar\u00e0 puntellata da qualche museo alla memoria in cui conservare gli ulivi monumentali, il resto del territorio potrebbe essere coltivato con la\u00a0<em>\u00ab\u00a0viticoltura che \u00e8 immune a xylella\u00bb oppure\u00a0\u00abci sono tutta una serie di coltivazioni orticole che possono essere promosse\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Secondo il parere del ricercatore, pertanto, dove viene evidenziata la presenza di xylella, c&#8217;\u00e8 poco da fare, a parte eradicare e sostituire.<\/p>\n<p>Sulla scia di Boscia ricordiamo anche le parole di <strong>Giulio Sparascio<\/strong>, allora presidente della Confederazione Italiana Agricoltori a Lecce, enunciate durante un convegno tenutosi all&#8217;Hilton Hotel di Lecce il 29 luglio 2016: \u00ab<em>Non possiamo pi\u00f9 come CIA<\/em>\u00a0\u2013 ha sostenuto Sparascio \u2013\u00a0<em>fare analisi, <strong>oggi abbiamo delle certezze, e dobbiamo disegnare nuovi paesaggi. Saranno i giorni dello stare insieme\u00bb<\/strong>. <\/em>A Sparascio fa eco <strong>Marcello Secl\u00ec<\/strong>, Presidente Italia Nostra Sezione Sud Salento, il quale nello stesso convegno, parla di <strong>9 milioni di piante infette<\/strong> e della necessit\u00e0 di \u00ab<em>Individuare degli scenari, dei percorsi, pensando che il paesaggio di 10 anni fa non potr\u00e0 tornare indietro\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Si continua a parlare di peste, di avanzata, di killer ma la percentuale di ulivi infetti si mantiene a poco pi\u00f9 dell&#8217;1%: come si pu\u00f2 parlare di epidemia con questi numeri? E per quale ragione, nel 2016 si gridava alla presenza di 9 milioni di piante infette dinanzi ad un pubblico di agricoltori spaventati del loro futuro? Forse per terrorizzarli? Forse per farli cadere nella rete del &#8220;Far\u00f2 tutto ci\u00f2 che dite pur di salvare il mio patrimonio?&#8221;<\/p>\n<p>Ovviamente, ci\u00f2 che si evince \u00e8 che, secondo questi signori, il paesaggio non sar\u00e0 salvaguardato nelle sue caratteristiche, ma a causa della patologia, sar\u00e0 completamente ridisegnato: il paesaggio di 10 anni fa non potr\u00e0 tornare indietro.<\/p>\n<p>Quest&#8217;affermazione si lega al tema della produttivit\u00e0. Un assaggio del punto di vista dei sostenitori delle eradicazioni viene dal prof. <strong>Angelo Godini<\/strong>. Riprendiamo, per questa ragione, un vecchio articolo di leccecronaca.it, che \u00e8 possibile leggere in versione integrale <a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/12\/24\/una-lettera-da-roma-a-bari-litalia-apra-le-porte-agli-ogm\/\">qui<\/a>.<\/p>\n<p>In un articolo del 2010 su\u00a0<em>\u201cL\u2019olivicoltura italiana tra valorizzazione e innovazione\u201d <\/em>Godini scrive:<\/p>\n<p><em>\u201c\u2026.visto che i diversi modelli italiani di olivicoltura tradizionale non sono ristrutturabili in modo tale da tornare ad essere competitivi,\u00a0<strong>abbiamo di fronte tre scenari<\/strong>, che si armonizzano e completano a vicenda:<br \/>\n1. valorizzare l\u2019esistente, attraverso l\u2019applicazione del \u201cPiano Olivicolo-Oleario\u201d;<br \/>\n2. produrre olio extra vergine della migliore qualit\u00e0 possibile al pi\u00f9 basso costo possibile;<strong><br \/>\n3. decidere cosa fare della restante parte dell\u2019olivicoltura nazionale, destinata ad irreversibile processo di marginalizzazione.<\/strong>\u00a0\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>Quanto al terzo scenario,\u00a0<strong>la competenza chiama in causa le politiche nazionali e regionali<\/strong>\u00a0d\u2019indirizzo e mi rendo perfettamente conto che \u00e8 anche il pi\u00f9 difficile da affrontare e portare a soluzione.\u00a0<strong>Per esso esistono due possibilit\u00e0: quella di sottoporre a pacata e serena revisione le leggi del 1945, del 1951 e del 2004<\/strong>\u00a0di divieto di abbattimento e\/o di tutela del paesaggio olivicolo, con conseguente\u00a0<strong>assunzione di scelte anche dolorose\u00a0<\/strong>oppure quella, che per\u00f2 ancora oggi mi rifiuto di prendere in considerazione e che posso chiamare\u00a0<strong>\u201cdi decidere di \u2026.non decidere\u201d.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Per rendere il comparto agricolo pi\u00f9 produttivo, quindi, <strong>Godini auspica gi\u00e0 nel 2010, l&#8217;abolizione del divieto di abbattimento e tutela del paesaggio olivicolo, una richiesta che &#8220;grazie a xylella&#8221; si \u00e8 potuta soddisfare<\/strong>.<\/p>\n<p>Alla richiesta della scienza di un cambiamento radicale per consentire l&#8217;aumento della produttivit\u00e0 olivicola, risponde la politica, nella persona di <strong>Paolo De Castro<\/strong>, coordinatore dell\u2019Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici alla Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo e, almeno fino al 2016,\u00a0relatore permanente per il negoziato di libero scambio fra l\u2019Unione Europea e gli Stati Uniti, noto come TTIP. <strong>Per De Castro, l<em>\u2019affare del secolo \u00e8 la terra.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Anche in questo caso riprendiamo parte di un articolo di leccecronaca.it, di cui \u00e8 possibile leggere la versione integrale <a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/07\/11\/ogm-e-svendita-della-terra-la-puglia-come-lafrica\/\">qui<\/a>.<\/p>\n<p>De Castro nel suo libro <strong>&#8220;Corsa alla terra: cibo e agricoltura nell&#8217;era della nuova scarsit\u00e0&#8221;<\/strong> scrive:\u00a0<em>\u00abSono tanti quelli disposti a sborsare miliardi per garantirsi grandi superfici coltivabili, spesso solo nominalmente vergini, marginali o spopolate, e c\u2019\u00e8 chi \u00e8 ben propenso a concederle.&#8221; <\/em>Secondo l&#8217;europarlamentare, inoltre,<em>\u00a0il settore ricerca e agricoltura necessita di maggior protagonismo da parte delle strutture pubbliche, che\u00a0<strong>dovrebbero portare avanti delle ricerche sugli OGM per motivi \u201cetici\u201d,<\/strong>\u00a0evitando che i benefici ottenuti dai privati siano inaccessibili ai \u201cpoveri contadini\u201d:<\/em> \u00e8 necessario produrre di pi\u00f9 per consentire a tutti gli abitanti del globo di avere il cibo necessario alla sopravvivenza.<\/p>\n<p>Ma la\u00a0necessit\u00e0 di produrre di pi\u00f9 non \u00e8 la sola a farsi spazio in questa nuova\u00a0<strong><em>\u201crivoluzione verde ingegnerizzata\u201d<\/em><\/strong>: \u00e8 necessario accaparrarsi la terra senza apparire degli speculatori.<\/p>\n<p>Le terre del Salento, cos\u00ec come la maggior parte di quelle dell\u2019intera Puglia, hanno una propriet\u00e0 molto frammentata: esistono migliaia di piccoli proprietari che producono il loro olio per l\u2019autoconsumo, tuttalpi\u00f9 ne desinano una piccola percentuale alla vendita, della quale non si occupano, lasciandolo fare alla cooperativa di appartenenza.<\/p>\n<p>Pensando ai proprietari terrieri non possono non balzarci alla mente i nostri nonni:\u00a0il legame culturale che stringe questi uomini all&#8217;ulivo \u00e8 talmente grande che in nessun caso hanno mai pensato di venderli, disfarsene, n\u00e9 tanto meno decidere di coltivare altro, nemmeno se pi\u00f9 redditizio.<\/p>\n<p>La terra \u00e8 il sangue dei loro padri, dei loro nonni, dei loro avi: come convincerli a venderlo per pochi spicci? Una fortunata coincidenza quella della comparsa di xylella fastidiosa sul territorio salentino? Forse, di certo\u00a0<strong>un evento che concorre ad aggiustare tanti \u201cpiani\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Se il Disseccamento Rapido degli Ulivi fosse stato presentato dai media, dalle testate giornalistiche, dalla scienza, dai referenti delle associazioni di agricoltori, Coldiretti e Cia in testa, per ci\u00f2 che \u00e8, un insieme di fattori che si sono innescati su terreni privi di materiale organico, gli agricoltori come avrebbero reagito? La risposta \u00e8 immediata. Nutrendo il terreno, cercando le soluzioni possibili e facendo di tutto per riavere ci\u00f2 che i propri avi hanno affidato loro.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 allora \u00e8 stata presentata xylella, senza alcuna prova scientifica, come unica causa, come madre del disseccamento, come la \u201cpeste\u201d, il \u201ckiller\u201d degli ulivi?<\/strong> Forse per eliminare in ciascun piccolo proprietario terriero la speranza ed insieme la voglia di curarli?<\/p>\n<p>Si apre anche in\u00a0<strong>Salento<\/strong>\u00a0quindi, la questione dell\u2019accaparramento della terra, dell\u2019<strong>acquisto di terre a bassissimo costo da parte di privati. <\/strong>L&#8217;alternativa?\u00a0Costituire lobby che includono tante piccole e grandi aziende, spingere i piccoli agricoltori e le organizzazioni agricole a livello locale a partecipare dei processi innovativi, \u201caiutarli\u201d ad apprezzare gli OGM e il superintensivo.<\/p>\n<p>Oppure a vendere i loro terreni, disfarsene. Ovviamente. Il valore dei terreni agricoli in Salento \u00e8 sceso quasi dell&#8217;80%: chi comprer\u00e0 quei terreni, far\u00e0 un&#8217;ottimo affare, come dire.<\/p>\n<p>Giungiamo quindi al S\u00ec degli organizzatori alla scienza.<\/p>\n<p>La scienza \u00e8 il punto focale di tutto l&#8217;impianto costruito in nome e per conto di xylella. Sebbene decantata, la scienza, nella sua accezione pi\u00f9 puntuale, non \u00e8 stata affatto rispettata. <strong>Il S\u00ec non \u00e8 rivolto alla scienza ma ad un gruppo di scienziati in linea con degli obiettivi da raggiungere.<\/strong><\/p>\n<p>Tale affermazione nasce da una costatazione oggettiva. Per studiare e risolvere la questione del Disseccamento Rapido degli Ulivi<strong> la scienza \u00e8 stata da subito limitata, chiusa, circoscritta, controllata<\/strong>.<\/p>\n<p>A farlo \u00e8 lo stesso Decreto Martina del 19 giugno 2015, all&#8217;articolo 5:<\/p>\n<p><em>&#8220;1.E&#8217; fatto divieto a chiunque di detenere o movimentare materiale<\/em><br \/>\n<em>vivo di Xylella fastidiosa o ogni materiale infetto da essa. <\/em><\/p>\n<p><em> 2. Il Servizio fitosanitario centrale autorizza la detenzione o il<\/em><br \/>\n<em>trasferimento del materiale di cui al comma precedente in<\/em><br \/>\n<em>applicazione del Titolo X del decreto legislativo 19 agosto 2005, n.<\/em><br \/>\n<em>214. <\/em><\/p>\n<p><em>3.Fatto salvo quanto previsto dai commi 1 e 2, le Istituzioni<\/em><br \/>\n<em>scientifiche e gli altri soggetti che intendono avviare attivita&#8217; di<\/em><br \/>\n<em>indagini e sperimentazione sull&#8217;organismo specificato devono darne<\/em><br \/>\n<em>preventivamente comunicazione al Servizio fitosanitario regionale<\/em><br \/>\n<em>competente, per la trasmissione al comitato tecnico scientifico per<\/em><br \/>\n<em>la valutazione, e devono tempestivamente comunicarne i risultati agli<\/em><br \/>\n<em>stessi Servizi, prima di darne diffusione pubblica.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Il comma 3 dell&#8217;articolo 5 del Decreto Martina, secondo il docente di Diritto Costituzionale presso l&#8217;UniSalento, <strong>Nicola Grasso<\/strong>, viola la libert\u00e0 di ricerca, prevista dall&#8217;articolo 33 della Costituzione Italiana, che enuncia <strong>&#8220;L&#8217;arte e la scienza sono libere e libero ne \u00e8 l&#8217;insegnamento&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>Sostiene Grasso: <em>\u00abLa ricerca scientifica non pu\u00f2, secondo le norme costituzionali, essere sottoposta n\u00e9\u00a0ad autorizzazione, n\u00e9\u00a0a nullaosta n\u00e9\u00a0a comunicazioni preventive. Non \u00e8 possibile, che ci sia un soggetto che fa parte di una pubblica amministrazione\u00a0\u00a0che deve dare un&#8217;autorizzazione\u00a0a uno scienziato per consentirgli di compiere una ricerca o pubblicare i risultati ottenuti dalle sue sperimentazioni\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>I limiti alla libert\u00e0 di ricerca imposti nella vicenda xylella sono sempre stati cos\u00ec evidenti, che il primo ed unico grande Si all&#8217;apertura della ricerca si concretizza gi\u00e0 nel 2014, come ricorda Giovanni Secl\u00ec, quando cittadini attivi, contadini e associazioni hanno chiesto chiarezza e verit\u00e0 in merito al Disseccamento. Qualche esempio? Siamo nel 2015, Governatore della Regione Puglia \u00e8 <strong>Niki Vendola<\/strong> che accoglie, assieme al Generale <strong>Giuseppe Silletti<\/strong>, al Direttore di area all&#8217;assessorato all&#8217;Agricoltura <strong>Gabriele Papa Pagliardini<\/strong>, a <strong>Fabrizio Nardoni<\/strong>\u00a0allora Assessore all&#8217;Agricoltura, il presidente dell&#8217;associazione Spazi Popolari <strong>Ivano Gioffreda<\/strong>, l&#8217;agronomo <strong>Giuseppe Vergari,<\/strong> il presidente Terzo Settore Lecce, all&#8217;epoca presidente del CSV Salento,\u00a0<strong>Luigi Russo<\/strong> e il\u00a0Coordinatore del Forum Ambiente e Salute, <strong>Giovanni Secl\u00ec<\/strong>.<\/p>\n<p>Al tavolo, come riporta Ivano Gioffreda, viene richiesta, ad un Vendola nervoso e armato di sigaretta, l&#8217;apertura a 360 della ricerca scientifica, apertura che doveva coinvolgere\u00a0 tutti gli attori scientifici nazionali ed internazionali, capaci di indagare sul Disseccamento, individuare con certezza le cause della patologia e proporre delle soluzioni. In particolare, Gioffreda chiese all&#8217;epoca di <em>\u00ab<strong>trasformare il Salento in un laboratorio di patologia vegetale a cielo aperto, dal quale studiosi e ricercatori potessero attingere informazioni utili a fornire risposte<\/strong>, con l&#8217;unico obiettivo di salvare il patrimonio olivicolo pugliese\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Possibilit\u00e0 questa, pi\u00f9 e pi\u00f9 volte negata. Il S\u00ec nei confronti della scienza, da parte di coloro che hanno partecipato alla manifestazione di Monopoli \u00e8 mendace: sostiene chi da sempre ha avuto una sorta di monopolio sulla questione. All&#8217;Osservatorio Fitosanitario, infatti, dovevano essere indirizzate le richieste di autorizzazione alla ricerca e dovevano essere presentati, prima della pubblicazione, gli eventuali risultati. Inoltre, altro punto spinoso \u00e8 che nessun campione poteva essere movimentato: un ricercatore di una qualsiasi universit\u00e0 italiana, quindi, non poteva prelevare un campione di olivo per farlo analizzare all&#8217;interno dei laboratori della sua universit\u00e0, n\u00e9 tanto meno di laboratori diversi da quelli dell&#8217;Istituto Basile Caramia, laboratorio privato, controllato e gestito da personalit\u00e0 legate agli stessi ricercatori all&#8217;opera presso l&#8217;Universit\u00e0 di Bari e l&#8217;ISPS &#8211; CNR.<\/p>\n<p>Tale violazione della libert\u00e0 di ricerca si \u00e8 perpetrata per anni e, per certi versi, continua a imperversare. Nessuno pu\u00f2 tuttora scegliere di far analizzare campioni di olivo per ottenere un risultato comparativo, in un laboratorio diverso da quello previsto dalla legge: \u00e8 illegale.<\/p>\n<p>Questo S\u00ec alla scienza, da chi fino ad ora ha monopolizzato la ricerca, monopolizzato le analisi di laboratorio, monopolizzato i media, utilizzandoli per distorcere alcune importanti verit\u00e0, sembra pi\u00f9 un&#8217;azione di marketing studiata a tavolino, che una presa di coscienza. Gli attacchi continuativi verso coloro che stanno seguendo ricerche sperimentali sugli olivi e stanno ottenendo ottimi risultati lo dimostrano: hanno paura di non riuscire a completare quella &#8220;ristrutturazione economica e ambientale&#8221; perseguita in questi anni.<\/p>\n<p>Un paesaggio da ridisegnare, una produttivit\u00e0 latifondista e una scienza a senso unico: questo sarebbe stato un titolo onesto. L&#8217;onest\u00e0, almeno quella intellettuale, non \u00e8 qualit\u00e0 diffusa: in questi anni ne abbiamo avuto le prove.<\/p>\n<p>Alla domanda all&#8217;agronomo <strong>Giuseppe Vergari<\/strong> su cosa sia mancato in questi anni risponde:\u00a0<em>\u00ab<strong>La collaborazione fra politica, scienza e attori sociali, quindi i contadini.<\/strong> Ciascuna di queste categorie ha agito come fosse in un settore stagno. Con ogni probabilit\u00e0, ciascuna di queste categorie ha pensato di agire per il meglio, ma \u00e8 evidente che qualcosa non ha funzionato.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>A nostro avviso \u00e8 mancato qualcosa che va oltre la collaborazione: \u00e8 mancata la volont\u00e0 di voler percorrere la strada della salvaguardia, preferendo puntare verso quella che aveva come unico obiettivo la trasformazione completa dell&#8217;economia, del paesaggio e dell&#8217;identit\u00e0 pugliese. <strong>La xylella \u00e8 stato un buon cavallo di Troia.<\/strong><\/p>\n<p>Oggi si \u00e8 manifestato contro i negazionisti della Scienza: la mia domanda \u00e8 &#8220;Chi ha negato la Scienza e chi l&#8217;ha auspicata? Chi \u00e8 il negazionista, l&#8217;oscurantista, chi \u00e8 che ha zittito sperimentazioni incoraggianti a favore del mantra Eradicare per Credere?&#8221;<\/p>\n<p>Risponde Luigi Russo: <em>\u00abSono entrato in questa vicenda da giornalista e ci\u00f2 che mi ha colpito \u00e8 la riduzione della verit\u00e0. Ci\u00f2 che ho notato \u00e8 che la scienza si \u00e8 trasformata in uno strumento utile a coprire altri tipi di interessi, che pure potrebbero essere legittimi. Da cittadino attivo, non da esperto, ho cercato, mediante l&#8217;informazione di far emergere, assieme ad altri, alcune verit\u00e0. <strong>Ci\u00f2 che pare obiettivo \u00e8 che in questa vicenda non c&#8217;\u00e8 una scienza che scopre ma una lobby che stabilisce ci\u00f2 che la scienza deve dire<\/strong>\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/01\/13\/xylella-monopoli-si-al-paesaggio-alla-produttivita-alla-scienza-eradicare-per-credere\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/01\/13\/xylella-monopoli-si-al-paesaggio-alla-produttivita-alla-scienza-eradicare-per-credere\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Eleonora Ciminiello_______Una manifestazione dal titolo &#8220;S\u00ec Combatto Xylella &#8211; 3 S\u00ec per il paesaggio, la produttivit\u00e0 e la scienza&#8221; che si \u00e8 svolta stamane, 13 gennaio 2019, a Monopoli necessita di una riflessione. 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