{"id":150174,"date":"2019-02-07T14:00:17","date_gmt":"2019-02-07T13:00:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=150174"},"modified":"2019-02-11T20:11:50","modified_gmt":"2019-02-11T19:11:50","slug":"gasdotto-tap-cosa-centra-il-cemento-colacem-chiede-il-direttore-dello-stabilimento-di-galatina-leccecronaca-it-ha-cercato-le-risposte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/02\/07\/gasdotto-tap-cosa-centra-il-cemento-colacem-chiede-il-direttore-dello-stabilimento-di-galatina-leccecronaca-it-ha-cercato-le-risposte\/","title":{"rendered":"GASDOTTO TAP \/ &#8220;Cosa c\u2019entra il cemento Colacem?&#8221; CHIEDE IL DIRETTORE DELLO STABILIMENTO DI GALATINA. leccecronaca.it HA CERCATO LE RISPOSTE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-150176\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/inquinamento-falda-san-basilio-cantiere-tap-1.png\" alt=\"\" width=\"752\" height=\"440\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/inquinamento-falda-san-basilio-cantiere-tap-1.png 752w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/inquinamento-falda-san-basilio-cantiere-tap-1-300x176.png 300w\" sizes=\"(max-width: 752px) 100vw, 752px\" \/>(Rdl)______L&#8217; ingegner <strong>Gaetano Cafaro<\/strong>, direttore dello stabilimento Colacem di Galatina, ci ha mandato ieri un comunicato stampa, che qui di seguito pubblichiamo integralmente.<\/p>\n<p>Abbiamo cercato qualche risposta (nella foto, uno scorcio del cantiere Tap di San Basilio).<\/p>\n<p>A seguire, pubblichiamo la prima, nel frattempo che ne arrivino altre.<\/p>\n<p>I nostri lettori potranno cos\u00ec confrontare le informazioni e farsi autunomamente il proprio libero convincimento._______<\/p>\n<p>COSA C&#8217;ENTRA IL CEMENTO COLACEM?<\/p>\n<p>Galatina, 6 Febbraio 2019 &#8211; Nel dibattito politico sulla TAP, da alcuni giorni circolano notizie fantasiose e prive di ogni fondamento sui nostri cementi che dimostrano incompetenza e ignoranza di chi scrive e parla, creando solo dannosi allarmismi.<\/p>\n<p>Viene erroneamente citato il cemento quale oggetto della questione, quando in realt\u00e0 si tratta di calcestruzzo (\u00e8 come confondere la farina con il pane).<\/p>\n<p>Alcuni articoli, comunicati e le stesse diffide fanno un uso casuale delle unit\u00e0 di misura.<\/p>\n<p>Allo stesso numero vengono associati a volte i \u201cmilligrammi\u201d, altre i \u201cmicrogrammi\u201d, altre ancora le \u201cparti per milione\u201d, denotando superficialit\u00e0 e incompetenza in materia.<\/p>\n<p>L\u2019unica cosa certa \u00e8 che il cemento prodotto a Galatina risponde pienamente a tutte le norme vigenti, comprese quelle relative al contenuto di cromo esavalente.<\/p>\n<p>Nel nostro sito web \u00e8 disponibile e da tutti visionabile, da sempre, il documento di valutazione rilasciato da ITC-CNR (Istituto per le Tecnologie della Costruzione) il quale certifica che tutti i cementi prodotti a Galatina, sottoposti a controlli sia interni che operati da terzi con ispezioni, ottemperano a tutti i requisiti prescritti dai Decreti del Ministero della Salute del 10 maggio 2004 e del 17 febbraio 2005.<\/p>\n<p>Colacem rispetta le leggi, l\u2019ambiente e il territorio, crea condizioni positive di progresso economico e sociale, investe continuamente nelle migliori tecnologie disponibili, assicurando un\u2019industria sostenibile e di qualit\u00e0. Le nostre porte rimangono sempre aperte a tutti coloro che vogliano conoscere lo stabilimento, il nostro modo di operare e la nostra organizzazione fatta di persone serie e professionali.<\/p>\n<p>Ing. Gaetano Cafaro<\/p>\n<p>Colacem S.p.A.<\/p>\n<p>Direttore Stabilimento Galatina______<\/p>\n<p>Ecco la risposta di <strong>Serena Fiorentino:<\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; DAVVERO COME CONFONDERE LA FARINA CON IL PANE?<\/p>\n<p>In un comunicato strampa del 6 febbraio il Direttore dello stabilimento di Galatina della Colacem S.P.A d\u00e0 per certo che &#8220;il cemento prodotto a Galatina risponde pienamente a tutte le norme vigenti, comprese quelle relative al cromo esavalente&#8221;.<\/p>\n<p>Partiamo da questa affermazione ed analizziamo il rapporto di prova sul test di cessione in acqua effettuato sul materiale cementizio utilizzato per la costruzione del pozzo di spinta del cantiere TAP di San Basilio.<\/p>\n<p>In tale rapporto, datato 21 dicembre 2018 si rileva Cromo esavalente nell&#8217;elemento analizzato (materiale cementizio).<\/p>\n<p>Leggiamo anche la nota del 14 agosto 2018 di Trans Adriatic Pipeline in cui, al tavolo tecnico della Provincia di Lecce convocato a seguito della comunicazione dei superamenti dei valori della Concentrazione Soglia di Contaminazione (CSC), la stessa allega l&#8217;elenco dei fornitori dei materiali utilizzati per la costruzione del pozzo di spinta.<\/p>\n<p>Nella nota si legge nello specifico che<em> &#8220;Il calcestruzzo utilizzato per il getto dei pali secanti, per la trave di coronamento e per le pareti di spinta e di intersezione interne al pozzo risulta confezionato e fornito a pi\u00e8 d&#8217;opera dalla ditta &#8220;De Pascalis&#8221; di Galatina (LE) ed \u00e8 composto da due tipi di cemento provenienti dall&#8217;impianto COLACEM (stabilimento di Galatina). La matrice cementizia del jet-grounting \u00e8 composta da un mix di cemento ed acqua: il cemento proviene dall&#8217;impianto COLACEM (stabilimento di Galatina) e l&#8217;acqua da un pozzo ubicato in zona industriale di Calimera. Tale acqua risulta essere stata campionata ed analizzata prima delle operazioni di cantiere per accertarne l&#8217;effettiva qualit\u00e0 ambientale.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Se due pi\u00f9 due fa quattro, davvero qualcuno ha confuso la farina col pane?______<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In serata, l&#8217;ingegner<strong> Antonio De Giorgi<\/strong>, membro del direttivo della sezione Sud Salento di Italia Nostra, ci ha mandato il seguente documento:<\/p>\n<p>CONTENUTO DI CROMO ESAVALENTE NEL CEMENTO DEL CANTIERE TAP DI SAN BASILIO. SERVONO MAGGIORI CONTROLLI!<\/p>\n<p>La scrivente Associazione ritiene che la questione in oggetto sia un\u2019occasione opportuna per<br \/>\ndenunciare l\u2019assoluta inadeguatezza dei controlli ambientali in atto, con particolare riferimento alla<br \/>\nspecifica vicenda.<br \/>\nRiportiamo succintamente gli antefatti.<br \/>\nIl cromo esavalente \u00e8 un pericolosissimo agente inquinante proveniente soprattutto nei processi<br \/>\nindustriali (per esempio, concia delle pelli, bagni galvanici, combustione di carbone), classificato come\u00a0\u201ccancerogeno certo per l\u2019uomo\u201d dall\u2019IARC (Agency for Research on Cancer) e considerato anche\u00a0genotossico, capace cio\u00e8 di determinare alterazioni del DNA umano; la sostanza pu\u00f2 essere assunta dalla\u00a0popolazione per via orale o cutanea o inalatoria.<\/p>\n<p>Proprio per questa estrema pericolosit\u00e0, e per il rischio\u00a0tra l\u2019altro di una gravissima contaminazione delle falde acquifere, vari ricercatori ( vedasi ad esempio la pubblicazione di Alessandro Alimonti, Istituto Superiore di Sanit\u00e0, Dipartimento di Ambiente e\u00a0Salute, \u201cCromo VI, aspetti tossicologici\u201d) suggeriscono sistemi\u00a0di monitoraggio della presenza di cromo con controlli continui o a intervalli ravvicinati, anche con\u00a0\u201cbiomarcatori\u201d, con campioni biologici su cui determinare i livelli di inquinanti ed i loro effetti sulla\u00a0salute dei soggetti esposti.<\/p>\n<p>In questo contesto, si rileva invece l\u2019inadeguatezza dei sistemi di controllo vigenti.<\/p>\n<p>Il D.M. 10 maggio 2004, che recepisce la direttiva 2003\/53\/CE e contiene norme in materia di<br \/>\nimmissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi come il cemento, stabilisce<br \/>\nche il cemento stesso ed i suoi preparati non possano essere commercializzati o impiegati se<br \/>\ncontengono, una volta mescolati ad acqua, oltre lo 0,0002% (2 parti per milione) di cromo<br \/>\nesavalente VI idrosolubile sul peso totale a secco del cemento. La pericolosit\u00e0 della sostanza, come<br \/>\nsi \u00e8 detto, giustifica questi limiti molto restrittivi.<\/p>\n<p>Tuttavia lo stesso D.M. 17 febbraio 2005, \u201cAdozione di un metodo di prova relativo ai cementi in<br \/>\nriferimento al decreto 10 maggio 2004\u201d contiene delle norme che tutelano ben poco la salute<br \/>\npubblica ed appaiono concepite per tutelare prioritariamente gli interessi dei cementieri.<br \/>\nAnzitutto, l\u2019intera procedura di verifica \u00e8 basato su \u201cautocontrolli\u201d, cos\u00ec come previsti in un<br \/>\n\u201cmanuale di qualit\u00e0\u201d della fabbrica.<\/p>\n<p>Sappiamo bene da varie esperienze quanto questi\u00a0\u201cautocontrolli\u201d offrano scarse garanzie di indipendenza e di imparzialit\u00e0.<\/p>\n<p>Ai sensi del Decreto citato. un organo di controllo pubblico (es. Arpa) pu\u00f2 effettuare delle<br \/>\nispezioni, tuttavia:<br \/>\n\uf0b7 le ispezioni \u201cdevono essere normalmente realizzate una volta all\u2019anno\u201d (A.5.2.2) e la<br \/>\n\u201cdurata del periodo di controllo \u00e8 di 12 mesi\u201d (A.5.3.3);<br \/>\n\uf0b7 l\u2019organismo di verifica \u201cdeve informare dell&#8217;ispezione il produttore in anticipo\u201d (A.5.2.2);<\/p>\n<p>\uf0b7 dopo ogni ispezione deve essere redatto e spedito al produttore \u201cun rapporto<br \/>\nconfidenziale\u201d (SIC!).Il produttore quindi pu\u00f2 quindi predisporre con tutta tranquillit\u00e0 ogni<br \/>\n\u201cazione correttiva\u201d in rapporto a quanto indicato nel rapporto, prima che l\u2019organismo di<br \/>\nverifica prenda decisioni sulla valutazione finale (A.5.2.3).<br \/>\n\uf0b7 l\u2019organismo di verifica valuta i risultati delle prove dei campioni di autocontrollo<br \/>\n\u201calmeno 2 volte l&#8217;anno\u201d e le valutazioni \u201cdevono essere pianificate in anticipo\u201d.<br \/>\n\uf0b7 normalmente la valutazione dei risultati delle prove dei campioni di autocontrollo<br \/>\n\u201cpuo&#8217; essere fatta per corrispondenza\u201d (A.4.5.3.4) (SIC!!);<br \/>\n\uf0b7 nella valutazione dei risultati di prova deve essere escluso qualsiasi risultato di prova<br \/>\n\u201caccettato come aberrante\u201d dall&#8217;organismo di verifica (A.5.3.4) (SIC!!).<br \/>\nOgni commento in merito \u00e8 superfluo.<br \/>\nNon sta a noi valutare eventuali profili di illiceit\u00e0 nella situazione verificatasi a San Basilio.<\/p>\n<p>E\u2019\u00a0chiaro tuttavia che la tutela della salute pubblica e dell\u2019ambiente, nella fattispecie, \u00e8 affidata a<br \/>\nprocedure obsolete, carenti e inaffidabili, da riformare con urgenza.<br \/>\nSi confida tuttavia che gli Enti competenti \u2013 ed ultima spiaggia la Magistratura \u2013 intervengano<br \/>\ncon decisione per porre rimedio a queste inammissibili criticit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/02\/07\/gasdotto-tap-cosa-centra-il-cemento-colacem-chiede-il-direttore-dello-stabilimento-di-galatina-leccecronaca-it-ha-cercato-le-risposte\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/02\/07\/gasdotto-tap-cosa-centra-il-cemento-colacem-chiede-il-direttore-dello-stabilimento-di-galatina-leccecronaca-it-ha-cercato-le-risposte\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Rdl)______L&#8217; ingegner Gaetano Cafaro, direttore dello stabilimento Colacem di Galatina, ci ha mandato ieri un comunicato stampa, che qui di seguito pubblichiamo integralmente. 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