{"id":150548,"date":"2019-02-14T11:56:29","date_gmt":"2019-02-14T10:56:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=150548"},"modified":"2019-02-23T08:18:10","modified_gmt":"2019-02-23T07:18:10","slug":"il-nostro-romanzo-criminale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/02\/14\/il-nostro-romanzo-criminale\/","title":{"rendered":"IL NOSTRO &#8216;ROMANZO CRIMINALE&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-150549\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/dia_01_0.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"847\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/dia_01_0.jpg 1280w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/dia_01_0-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/dia_01_0-1024x678.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/dia_01_0-768x508.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/>(Rdl)______Resa nota la nuova &#8220;Relazione semestrale al Parlamento&#8221; della Direzione Investigativa Antimafia. Si riferisce ai primi sei mesi del 2018. Pubblichiamo qui di seguito la parte dedicata alla provincia di Lecce______<\/p>\n<p>Lo scenario complessivo delle consorterie criminali mafiose, nel territorio leccese, appare frammentato, multiforme e fluido. Ormai privi di leader carismatici e ulteriormente indeboliti dalle collaborazioni di alcuni affiliati,\u00a0i gruppi criminali della provincia stanno attraversando un periodo difficile, pur tentando di continuare ad esprimere una capacit\u00e0 criminale in nome e per conto dei capi della SCU reclusi.<\/p>\n<p>Questi ultimi continuerebbero, dal\u00a0carcere, a dettare le regole per il mantenimento dell\u2019ordine mafioso, condividendo la gestione delle illecite attivit\u00e0\u00a0attraverso una sorta di investitura nei confronti di parenti e luogotenenti liberi.<\/p>\n<p>Tale assunto trova conferma nell\u2019operazione \u201cOrione\u201d618 le cui evidenze investigative hanno confermato l\u2019operativit\u00e0 \u201cdi frange organizzate di criminalit\u00e0 che continuano a rifarsi a schemi operativi tipici della nota associazione denominata sacra corona unita, dai cui\u00a0capi storici \u2013 pienamente attivi anche se detenuti \u2013 ancora dipendono, modificando, sulla base di alleanze o contrasti, gli\u00a0assetti soggettivi ma non le modalit\u00e0, ormai consolidate, di controllo del territorio e di approvvigionamento di risorse, principalmente mediante il mercato degli stupefacenti e il fenomeno delle estorsioni (oltre la commissione di reati contro il patrimonio, la persona e, soprattutto, in materia di armi)\u201d.<\/p>\n<p>Nello specifico, peraltro, \u00e8 emerso il ruolo di tre donne\u00a0incensurate che collaboravano fattivamente nelle attivit\u00e0 illecite del sodalizio, occupandosi anche degli aspetti\u00a0organizzativi ed economici dell\u2019associazione, dimostrando \u201cuna tale compromissione ed una tale piena compenetrazione nelle logiche e nelle attivit\u00e0 del gruppo di appartenenza da rendere assolutamente necessaria l\u2019adozione della misura\u00a0cautelare pi\u00f9 grave\u201d.<br \/>\nNel capoluogo si confermano le consorterie PEPE619, che avrebbe affiliato anche pregiudicati transitati da altri\u00a0aggregati criminali, e BRIGANTI620, che ha trovato l\u2019appoggio del gruppo dei TORNESE nella gestione del traffico\u00a0di stupefacenti e nelle estorsioni.<\/p>\n<p>618 Il 20 marzo 2018, nelle province di Lecce e Brindisi, i Carabinieri di Lecce hanno eseguito l\u2019OCCC n. 2107\/015 RGNR n. 48\/017 DDA n.\u00a06191\/017 RG. GIP E n. 27\/018 OCC emessa l\u20198 marzo 2018 dal GIP presso il Tribunale di Lecce nei confronti di tre gruppi criminali, presenti, rispettivamente a Scorrano (LE), a Martano (LE) ed a Torchiarolo (BR). Solo a quest\u2019ultimo gruppo \u00e8 stato riconosciuto il carattere mafioso, in\u00a0quanto considerato inserito nella SACRA CORONA UNITA e facente capo al clan DE TOMMASI di Campi Salentina.\u00a0L\u2019indagine ha portato\u00a0all\u2019arresto di 37 persone, di cui 20 in carcere e 17 ai domiciliari, accusati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata\u00a0al traffico di sostante stupefacenti, danneggiamento, detenzione abusiva di armi e materie esplodenti, detenzione e spaccio di stupefacenti,\u00a0estorsione, favoreggiamento personale, furto aggravato, minaccia aggravata, porto abusivo di armi, ricettazione, sequestro di persona e violenza privata. Le tre associazioni criminali avevano collegamenti importanti per l\u2019approvvigionamento dello stupefacente ed il successivo<br \/>\nspaccio nella provincia di Bari, a Roma e Napoli, in Albania, in Spagna e in Marocco, nonch\u00e9 ampia diponibilit\u00e0 di armi (anche da guerra).<\/p>\n<p>619 Che estende le sue ramificazioni anche in alcuni territori della provincia.<\/p>\n<p>620 Clan radicato nella \u201czona 167\u201d del capoluogo.<\/p>\n<p>5. CRIMINALIT\u00c0 ORGANIZZATA PUGLIESE E I TORNESE appaiono ancora l\u2019organizzazione pi\u00f9 strutturata dell\u2019intero circondario salentino. Da Monteroni di\u00a0Lecce risulta egemone, tramite propri fiduciari, anche nei territori di Guagnano, Carmiano621, Veglie, Leverano,\u00a0Arnesano, Porto Cesareo e Sant\u2019Isidoro, ed esercita la sua influenza criminale fino alla zona jonica di Gallipoli.<br \/>\nL\u2019attuale reggente del gruppo criminale, attivo nel traffico delle sostanze stupefacenti e nelle estorsioni, appare\u00a0fortemente interessato ad infiltrare i circuiti dell\u2019economia legale attraverso l\u2019acquisizione di strutture turistiche,\u00a0in particolare bar, ristoranti e attivit\u00e0 ricettive in genere.<br \/>\nNella zona di Gallipoli, a seguito dell\u2019incisiva azione giudiziaria a discapito del clan PADOVANO, si sono rivolte\u00a0le mire di vari gruppi criminali, anche da fuori provincia, attirati dai notevoli flussi di danaro prodotti, specie\u00a0nel periodo estivo, dall\u2019indotto del turismo (strutture balneari e connessi servizi di security, guardiania e parcheggi auto) 622.<br \/>\nIn provincia si rileva la presenza di vari sodalizi, alcuni dei quali notevolmente ridimensionati rispetto al passato623. Altri hanno invece dimostrato capacit\u00e0 di infiltrarsi nel circuito dell\u2019economia legale, come il clan PELLEGRINO ed il clan DE TOMMASI624, la cui operativit\u00e0 \u00e8 stata messa in evidenza, nel periodo in esame, dalla\u00a0gi\u00e0 citata operazione \u201cOrione\u201d che, peraltro, ha disarticolato una rete criminale che consentiva una gestione autonoma dei canali di approvvigionamento di sostanze stupefacenti non solo dall\u2019Albania, ma anche dal Marocco.<br \/>\nIn continuit\u00e0 con il passato, un\u2019altra consorteria particolarmente radicata e strutturata nei territori salentini \u00e8\u00a0quella dei COLUCCIA625, la cui capacit\u00e0 criminale, evidenziata nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cOff Side\u201d626, si \u00e8 esplicitata&#8230;<\/p>\n<p>621 Il 21 marzo 2018, a Lecce, Carmiano e Monteroni di Lecce, nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cCerchio\u201d, i Carabinieri di Lecce hanno notificatol\u2019avviso di conclusione indagini nei confronti di soggetti affiliati e vicini al clan TORNESE ed amministratori pubblici, ritenuti responsabili<br \/>\ndi pi\u00f9 condotte intimidatorie, alcune delle quali aggravate dal metodo mafioso, realizzate in occasione delle elezioni del maggio 2014 per il\u00a0rinnovo del C.d.A. della Banca di Credito Cooperativo di Terra d\u2019Otranto.<\/p>\n<p>622 Di recente si starebbe inserendo negli interessi illeciti locali connessi al remunerativo mercato delle sostanze stupefacenti ed al settore delle\u00a0estorsioni all\u2019imprenditoria anche un soggetto da poco scarcerato e contiguo ai monteronesi.<\/p>\n<p>623 Come il clan LEO che, bench\u00e9 ripetutamente disarticolato dalle attivit\u00e0 di indagine degli ultimi anni, delinque, attraverso familiari e sodali in\u00a0libert\u00e0, principalmente nei comuni di Vernole, Melendugno, Lizzanello, Cavallino, Caprarica di Lecce e Calimera; il clan RIZZO che, presente<br \/>\nnel capoluogo, in particolare nel rione \u201cCastromediano\u201d, estende la propria influenza anche nei Comuni di Cavallino, Lizzanello, Melendugno,\u00a0Merine, Vernole, Caprarica, Calimera e Martano. Il clan GIANNELLI, che operava a Parabita, destrutturato a seguito dell\u2019importante operazione \u201cColtura\u201d (dicembre 2016).<\/p>\n<p>624 Presente nei comuni di Campi Salentina, Trepuzzi, Squinzano e Surbo.<\/p>\n<p>625 Tale gruppo, con una salda organizzazione familiare, \u00e8 attivo in Noha di Galatina (LE). Originariamente dedito all\u2019abigeato, ai furti ed alle\u00a0rapine, analogamente ad altri gruppi criminali salentini, ha esteso la sua operativit\u00e0 criminale nei comuni limitrofi, soprattutto per il traffico<br \/>\ne lo spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.<\/p>\n<p>626 Il 15 maggio 2018 la Polizia di Stato di Lecce ha eseguito l\u2019OCCC n.3704\/15 RGNR-3242\/16 RGIP-52\/18OCC., emessa, il 14 maggio precedente\u00a0dal GIP presso il Tribunale di Lecce nei confronti di due soggetti, indagati anche per associazione di tipo mafioso.<\/p>\n<p>(esplicitata)&#8230;non solo nel lucroso settore degli stupefacenti ma anche nel\u00a0controllo del territorio, assurgendo ad organo\u00a0giurisdizionale chiamato a dirimere controversie.<\/p>\n<p>L\u2019organizzazione favoriva l\u2019assunzione di lavoratori, controllando la gestione dei servizi cimiteriali, l\u2019aggiudicazione di appalti pubblici, nonch\u00e9 l\u2019apertura di nuove attivit\u00e0\u00a0commerciali legate alla fornitura di gas ed energia elettrica.<\/p>\n<p>In particolare, il clan commetteva anche reati di frode\u00a0sportiva avendo garantito la promozione nel campionato regionale della locale squadra di calcio, utilizzata anche\u00a0per giustificare una pressante richiesta di contributi economici a commercianti e imprenditori a titolo di sponsorizzazione e per acquisire un diffuso consenso sociale.<\/p>\n<p>Elementi di instabilit\u00e0 criminale si continuano a registrare nel sud della fascia ionica, dove il 21 marzo 2018 \u00e8\u00a0stato consumato l\u2019omicidio di un pluripregiudicato di Melissano a capo di un gruppo criminale composto da\u00a0giovani spacciatori (gi\u00e0 vittima di un precedente attentato). L\u2019evento sarebbe riconducibile a scontri tra gruppi\u00a0criminali locali per il controllo del traffico e dello spaccio degli stupefacenti che, a Casarano, sul finire del 2016 627,\u00a0avevano gi\u00e0 determinato altri gravi fatti di sangue.<br \/>\nAnche nel semestre in esame si \u00e8 avuto modo di verificare che, per la criminalit\u00e0 organizzata e per quella comune,\u00a0il volano di tutte le economie illegali \u00e8 rappresentato dagli enormi profitti derivanti dal traffico di stupefacenti 628.<br \/>\nTale settore, peraltro, risulta particolarmente florido grazie alla presenza, ormai permanente, sul territorio salentino di molti soggetti di origine albanese che sistematicamente importano dalla loro terra d\u2019origine, attraverso\u00a0il Canale d\u2019Otranto e con l\u2019uso di potenti natanti, significativi carichi di droga, in particolare marijuana.<\/p>\n<p>Assidue\u00a0appaiono le interazioni con soggetti criminali leccesi e brindisini soprattutto quelli operanti nella fascia di confine\u00a0delle due provincie salentine, oltre che con fornitori baresi e napoletani.<br \/>\nPer quanto riguarda il racket estorsivo e l\u2019usura, le denunce presentate dalle vittime non rispecchiano la reale incidenza del fenomeno che trova comunque un maggiore riscontro nel reato di estorsione esercitato, principalmente con l\u2019arrivo della stagione primaverile, in danno dei titolari delle imprese turistiche stagionali 629.<\/p>\n<p>627 Tali eventi, gi\u00e0 oggetto dell\u2019indagine \u201cDiarchia\u201d (maggio 2017), avevano confermato i contrastanti interessi dei gruppi CESARI, MONTEDORO,\u00a0DE PAOLA e CERA (quest\u2019ultimi due vicini ai TORNESE) rispetto ai quali proprio lo spessore criminale della vittima sembrava determinante\u00a0negli equilibri della fiorente attivit\u00e0 di spaccio nelle localit\u00e0 marine joniche della provincia.<\/p>\n<p>628 Nel semestre in esame sono stati numerosi gli arresti, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio prevalentemente di marijuana,\u00a0ma anche hashish, cocaina ed eroina, con contestuali sequestri, spesso anche per ingenti quantitativi. Da rilevare che tra gli arrestati figurano<br \/>\nanche soggetti albanesi ed un 29enne di origine polacca trovato in possesso di 1253 piante di marijuana gi\u00e0 essiccate ed altre centinaia piantate\u00a0nel suo giardino.<\/p>\n<p>629 Il 18 aprile 2018, a Gallipoli (LE), un ordigno ha danneggiato il pianterreno di un edificio in ristrutturazione; il 9 maggio 2018, a Melendugno\u00a0(LE), un incendio ha lievemente danneggiato un lido balneare; il 17 maggio 2018, a Lecce, un incendio ha danneggiato un\u2019attivit\u00e0 commerciale;<br \/>\nil 22 maggio 2018, a Casarano (LE), ignoti hanno incendiato con liquido infiammabile un esercizio commerciale.<\/p>\n<p>Nel semestre in questione, l\u2019intera provincia di Lecce \u00e8 stata interessata da numerosi reati contro il patrimonio 630,\u00a0in particolare rapine in danno di banche ed uffici postali, furti \u201ccon spaccata\u201d di sportelli ATM bancomat\/postamat,\u00a0non necessariamente ascrivibili all\u2019azione della criminalit\u00e0 organizzata.<br \/>\nA conferma delle potenzialit\u00e0 offensive della criminalit\u00e0 salentina, numerosi anche i sequestri di armi 631.<br \/>\nNon da ultimo, l\u2019interesse della criminalit\u00e0 organizzata salentina si manifesta anche nella gestione delle attivit\u00e0 commerciali di giochi e scommesse anche clandestine. Emblematico, in proposito, il sequestro 632 di beni mobili e immobili\u00a0e di quote societarie del valore complessivo stimato in 15 milioni di euro, eseguito nei confronti di un\u2019organizzazione\u00a0con base a Racale, dedita al controllo del gioco d\u2019azzardo mediante la manomissione delle slot machine.<\/p>\n<p>Sul fronte del contrasto all\u2019infiltrazione criminale nell\u2019economia legale e negli apparati della pubblica amministrazione, risulta di particolare significato l\u2019emissione, da parte del Prefetto di Lecce, di diversi provvedimenti\u00a0interdittivi antimafia, ai sensi del D.Lgs. n.159\/2011, nei confronti di imprese contigue alla Sacra Corona Unita,\u00a0nonch\u00e9 il gi\u00e0 segnalato scioglimento dei Comuni di Surbo e Sogliano Cavour, rispettivamente dell\u201911 maggio e\u00a0del 29 giugno 2018.<\/p>\n<p>630 Il 20 febbraio 2018, in provincia di Lecce, nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cAlibab\u00e0\u201d, i Carabinieri, in esecuzione dell\u2019OCC n. 1814\/16RGNR8072\/17RGGIP, emessa il 19 febbraio precedente dal GIP presso il Tribunale di Lecce, hanno tratto in arresto 8 soggetti indagati per essersi associati tra loro allo scopo di commettere pi\u00f9 delitti contro il patrimonio ed, in particolare, furti in danno di esercizi commerciali. Il 5 marzo\u00a02018, in provincia di Lecce, nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cSanti Medici\u201d ed in esecuzione dell\u2019OCC n. 9287\/15 RGNR e n. 3701\/16 RG GIP\u00a0emessa il 28 febbraio 2018 dal GIP presso il locale Tribunale, i Carabinieri hanno tratto in arresto 9 soggetti responsabili di associazione per\u00a0delinquere finalizzata alla commissione di pi\u00f9 reati contro il patrimonio ed, in particolare, furti in danno di chiese e sale da gioco, furti e ricettazioni di autovetture nonch\u00e9 reati concernenti le armi.<\/p>\n<p>631 Il 30 gennaio 2018, in una zona agricola di Melendugno (LE), sono state rinvenute e sequestrate una pistola Beretta, un fucile, 150 proiettili e\u00a097 cartucce cal. 12; il 2 febbraio 2018, a Leverano (LE), \u00e8 stato tratto in arresto un 54enne del posto con l\u2019accusa di detenzione illegale di un<br \/>\nfucile a canne mozze; il 22 febbraio 2018, a Lecce, \u00e8 stato arrestato un 26enne albanese in possesso di 48 cartucce cal. 12 detenute illegalmente\u00a0e cocaina; il 25 febbraio 2018, ad Alezio (LE), \u00e8 stato tratto in arresto un 43enne del posto trovato in possesso di munizioni e cocaina; il 7\u00a0marzo 2018, a Lecce, \u00e8 stato arrestato un 33enne trovato in possesso di proiettili cal. 380 ed eroina; il 9 marzo 2018, a Maglie (LE), \u00e8 stato\u00a0arrestato un 38enne con l\u2019accusa di detenzione illegale di tre fucili a canne mozze, una pistola, senza matricola, centinaia di proiettili e marijuana; il 29 marzo 2018, a Copertino (LE), \u00e8 stato arrestato un 36enne in possesso di un fucile sovrapposto cal. 12 con 5 cartucce; il 27 aprile\u00a02018, a Lizzanello (LE), \u00e8 stato arrestato un pluripregiudicato 63enne in possesso di due ordigni esplosivi; il 30 aprile 2018, a Scorrano (LE),\u00a0\u00e8 stato arrestato un 21enne con l\u2019accusa di detenzione illegale di un fucile, quattro mazze ferrate e marijuana; il 21 maggio 2018, a Melendugno\u00a0(LE), sono state denunciate due persone del posto e sequestrato un fucile cal. 20 e oltre 120 cartucce illegalmente detenute; l\u201911 giugno 2018,\u00a0a Leverano (LE), \u00e8 stato arrestato un 38enne trovato in possesso di un fucile cal.12, un fucile semiautomatico e 160 cartucce.<\/p>\n<p>632 L\u20198 maggio 2018 la Guardia di finanza di Lecce ha eseguito il decreto di sequestro n. 20\/2017SS, emesso il 6 aprile precedente dal Tribunale\u00a0di Lecce, che ha riguardato societ\u00e0 attive nel settore del commercio all\u2019ingrosso di videogames ed apparecchi da intrattenimento, nel settore<br \/>\ndella compravendita immobiliare, nella gestione di attivit\u00e0 turistico alloggiative e nel commercio all\u2019ingrosso di alimentari, nonch\u00e9 immobili\u00a0di pregio (tra cui una struttura alberghiera ed un castello) e terreni agricoli ubicati nei comuni salentini di Ugento, Racale, Taviano, Gallipoli<br \/>\ne Melissano, autovetture e disponibilit\u00e0 finanziarie, per un valore complessivo pari a 15 milioni di euro. Nel dettaglio sono stati sequestrati\u00a093 fabbricati (abitazioni, locali commerciali e garage), 33 terreni, 9 societ\u00e0 di capitali ed una ditta individuale, 20 automezzi, saldi attivi riferiti\u00a0a 40 fra depositi bancari e rapporti assicurativi, nonch\u00e9 quote societarie del valore di 450 mila euro.<\/p>\n<p>In particolare, per quanto riguarda il Comune di Surbo, gi\u00e0 sciolto per infiltrazioni mafiose nel 1991, la relazione\u00a0del Prefetto ha rilevato \u201cuna sostanziale continuit\u00e0 amministrativa, atteso che buona parte degli amministratori hanno\u00a0gi\u00e0 fatto parte, con incarichi diversi, di precedenti consiliature e che uno di essi \u00e8 legato da rapporti di stretta parentela con\u00a0un componente della menzionata compagine sciolta nel 1991\u201d.<\/p>\n<p>Nella Relazione del Ministro dell\u2019Interno \u00e8, inoltre, precisato che concreti elementi attestanti il condizionamento dell\u2019attivit\u00e0 amministrativa \u201cemergono dall\u2019analisi di due<br \/>\nappalti di lavori pubblici \u201d 633 a carico di un funzionario comunale indagato per frode nelle pubbliche forniture e\u00a0falso in atti pubblici.<br \/>\nL\u2019indagine ispettiva condotta nel Comune di Sogliano Cavour ha posto in evidenza, tra l\u2019altro, una gestione non\u00a0trasparente di contributi e sussidi socio-assistenziali, in ordine alla quale sono emerse responsabilit\u00e0 penali a carico di un amministratore locale, imputato per associazione di tipo mafioso \u201cper aver collaborato nel corso della precedente consiliatura alla realizzazione dei fini dell\u2019associazione mafiosa, pur non facendone parte 634\u201d.<\/p>\n<p>Ulteriori vicende\u00a0che attestano il quadro di un\u2019amministrazione pervicacemente gestita nel mancato rispetto del principio di legalit\u00e0 riguardano la gestione del servizio civico e degli immobili di propriet\u00e0 comunale, la mancanza di controlli\u00a0sulle dichiarazioni DIA\/SCIA delle attivit\u00e0 commerciali istruite dall\u2019ufficio attivit\u00e0 produttive, ed, infine, le concessioni di beni comunali:<\/p>\n<p>\u201c\u00e8 evidente come l\u2019utilizzo di beni comunali, peraltro posizionati in zone ben visibili e centrali del territorio, in violazione dei principi di legalit\u00e0 e con benefici diretti o indiretti per le locali consorterie,\u00a0assume un valore altamente simbolico in quella realt\u00e0 territoriale, traducendosi, inevitabilmente, in una consacrazione ufficiale del metodo mafioso al cospetto della collettivit\u00e0\u201d 635.<\/p>\n<p>In relazione al Comune di Parabita, sciolto gi\u00e0 il 15 marzo 2017636, il TAR del Lazio, con sentenza del 28 febbraio\u00a02018, ha annullato il provvedimento di scioglimento. Tuttavia, il Consiglio di Stato, il successivo 21 giugno, ha\u00a0accolto l\u2019istanza cautelare di sospensiva dell\u2019Avvocatura Generale, disponendo il re-insediamento della Commissione Straordinaria \u201cconsiderata la prevalente esigenza di prevenzione da situazioni di condizionamento e di ingerenza\u00a0nella gestione dell\u2019ente&#8230;\u201d<\/p>\n<p>633 \u201cLa relazione del prefetto con riferimento al primo dei due appalti, concernente i lavori di urbanizzazione primaria, pone in rilievo i profili di responsabilit\u00e0\u00a0penale del menzionato funzionario comunale, rinviato a giudizio per i reati sopra indicati in quanto pi\u00f9 specificamente ha computato lavori di sbancamento\u00a0mai effettuati nonch\u00e9 redatto false attestazioni concernenti la redazione del certificato di regolare esecuzione dei lavori. Condotte penali in parte analoghe<br \/>\nemergono anche dall\u2019analisi del secondo appalto relativo a lavori di riqualificazione di una piazza del centro storico caratterizzato da numerose illiceit\u00e0 e\u00a0difformit\u00e0 per il quale il menzionato dirigente \u00e8 stato rinviato a giudizio per frode nelle pubbliche forniture.\u201d<\/p>\n<p>634 \u201cFornendo un contributo significativo consistente nella corresponsione di somme di denaro per il sostentamento dei capi detenuti, nel procurare posti di\u00a0lavoro ad affiliati dal gruppo di Sogliano Cavour ed impegnandosi infine affinch\u00e9 contributi economici&#8230;. fossero assegnati ad affiliati dell\u2019associazione con\u00a0priorit\u00e0 rispetto ad altri\u201d.<\/p>\n<p>635 Stralcio della Relazione del Ministro dell\u2019Interno al Presidente della Repubblica.<\/p>\n<p>636 A seguito dell\u2019operazione \u201cColtura\u201d, conclusa a dicembre del 2016.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/02\/14\/il-nostro-romanzo-criminale\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/02\/14\/il-nostro-romanzo-criminale\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Rdl)______Resa nota la nuova &#8220;Relazione semestrale al Parlamento&#8221; della Direzione Investigativa Antimafia. Si riferisce ai primi sei mesi del 2018. Pubblichiamo qui di seguito la parte dedicata alla provincia di Lecce______ Lo scenario complessivo delle consorterie criminali mafiose, nel territorio leccese, appare frammentato, multiforme e fluido. Ormai privi di leader carismatici e ulteriormente indeboliti dalle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":150549,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[69],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150548"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=150548"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150548\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":150551,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150548\/revisions\/150551"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/150549"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=150548"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=150548"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=150548"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}