{"id":150994,"date":"2019-02-23T18:15:04","date_gmt":"2019-02-23T17:15:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=150994"},"modified":"2019-02-23T18:29:40","modified_gmt":"2019-02-23T17:29:40","slug":"il-doppio-appuntamento-con-un-giovane-verseggiatore-siciliano-a-lecce-per-iqdb-edizioni-pietro-romano-e-la-sua-poesia-del-rifiuto-e-dellaccoglienza-lo-strumento-piu-immediato-attraverso-il-qual","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/02\/23\/il-doppio-appuntamento-con-un-giovane-verseggiatore-siciliano-a-lecce-per-iqdb-edizioni-pietro-romano-e-la-sua-poesia-del-rifiuto-e-dellaccoglienza-lo-strumento-piu-immediato-attraverso-il-qual\/","title":{"rendered":"IL DOPPIO APPUNTAMENTO CON UN GIOVANE VERSEGGIATORE SICILIANO, A LECCE PER iQdB EDIZIONI: PIETRO ROMANO E LA SUA POESIA DEL RIFIUTO E DELL&#8217;ACCOGLIENZA, &#8220;lo strumento pi\u00f9 immediato per connettermi alla parte pi\u00f9 intima delle cose&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-large wp-image-150997\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/bubuona-1024x564.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"564\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/bubuona-1024x564.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/bubuona-300x165.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/bubuona-768x423.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/bubuona.jpg 1161w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>di <strong>Emanuela Boccassini______<\/strong><\/p>\n<p>Ieri sera, venerd\u00ec 22 febbraio, presso il Fondo Verri, il giornalista Annibale Gagliani (a destra, nella foto) ha magistralmente condotto la presentazione della raccolta <strong><em>&#8220;Fra mani rifiutate&#8221;<\/em><\/strong>, per la casa editrice salentina iQdB edizioni di Stefano Donno, nella collana Z diretta da Nicola Vacca, del giovane poeta siciliano <strong>Pietro Romano <\/strong>(a sinistra).<\/p>\n<p>Replica questa sera, sabato 23, sempre a Lecce, presso il Museo Faggiano, condotta dalla bravissima giornalista Giovanna Cirac\u00ec.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Classe &#8217;94, Pietro Romano ha palesato una nobilt\u00e0 d&#8217;animo, una sensibilit\u00e0 e un&#8217;attenzione al mondo circostante fuori dal comune.<\/p>\n<p>Nella poesia di Romano \u2012 che indaga nell&#8217;animo umano \u2012 tenerezza, sogno, accoglienza e rifiuto, luce e silenzio, sono le parole chiave per una completa comprensione. La poesia \u00abFra mani rifiutate\u00bb, che d\u00e0 il nome alla raccolta, \u00e8 una sinesi straordinaria di quello che \u00e8\u00a0possibile ravvisare nella silloge stessa.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em>Fra mani rifiutate<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em>mi orienti, parola, per farti mondo:<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em>sei linfa che cola su spoglie pagine bianche,<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em>acerba sopita nel mio esistere puro.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em>Mi tranci, parola svestita del suono,<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em>affilata le carni mi scavi quando<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em>a depennarmi \u00e8 il solitario ascolto<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em>del tuo accadermi spezzata sulla lingua.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em>Mi scheggi parola sgranata, mia orma,<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em>cerniera di assenze, risorti silenzi<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em>d&#8217;idee, di luci su scarpe rotte,<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em>di pane raffermo in tavola, di tosse<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em>gettata in gola, di febbri remittenti quando<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em>la mente \u00e8 freddo di cratere spento<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em>e tu, divezzata da vita, non divieni.<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nei componimenti di Pietro Romano, infatti, si pu\u00f2 leggere un&#8217;analisi approfondita, e forse anche una critica, alle emozioni, al non sapersi esprimere e non saper instaurare un dialogo con gli altri e con se stessi.<\/p>\n<p>Non stupisce certo, in una societ\u00e0 superficiale, egoista, che consuma tutto e velocemente, persino i sentimenti.<\/p>\n<p>La mancanza di empatia riscontrata dall&#8217;autore \u00e8 sintomo, secondo il giovane poeta, non solo di una societ\u00e0 incapace di creare relazioni esterne, ma soprattutto di rapportarsi con s\u00e9.<\/p>\n<p>La sua \u00e8 una poesia intima, che osserva il mondo distratto, e la cui ragion d&#8217;essere \u00e8 il desiderio di rintracciare origini che accomunino tutti e permettano di scoprire quanto \u00e8 nascosto in noi. Perch\u00e9 anche dal dolore si possono trovare aspetti positivi, capaci di farci crescere e abbattere le mura costruite dentro di noi. Mura che ci impediscono di manifestare il nostro essere e di &#8220;amare oltre&#8221;, di riscoprire il senso della tenerezza che abbraccia anima e corpo in contemplazione del bello.<\/p>\n<p>La sua poesia \u00e8 un richiamo alle origini, alla riscoperta della nostra umanit\u00e0 \u2012 perch\u00e9 oggi, forse, abbiamo perso gran parte di noi e dell&#8217;amore per cui esistiamo \u2012 e al superamento dell&#8217;emarginazione dell&#8217;individuo dovuta alla sua incapacit\u00e0 relazionarsi.<\/p>\n<p>Al giovane poeta ospite di Lecce, in queste due importanti occasioni, <strong>leccecronaca.it<\/strong> ha rivolto qualche domanda.<\/p>\n<p>Ecco che cosa ci ha risposto.<\/p>\n<p>D.) <strong>Benvenuto! Perch\u00e9 ha scelto la poesia, oggi non particolarmente apprezzata dalla massa, per esprimere s\u00e8 stesso?<\/strong><\/p>\n<p>R.) <em>Cara Emanuela, anzitutto desidero ringraziarLa per il tempo che mi sta\u00a0 dedicando, e grazie pure ai lettori di leccecronaca.it per l&#8217;attenzione che vorranno regalarmi.<\/em><\/p>\n<p><em>Ho scelto la poesia come forma di espressione perch\u00e9, oltre a percepirla vicina al mio sentire, \u00e8 per me lo strumento pi\u00f9 immediato attraverso il quale connettermi alla parte pi\u00f9 intima delle cose. <\/em><\/p>\n<p><em>Se \u00e8 vero che oggi ci si astiene dal ricercare la profondit\u00e0, la poesia, in quanto espressione di tale ricerca, mi permette di indagare le ragioni di tale rifiuto. Perch\u00e9 essa stessa, in un modo o nell&#8217;altro, mi insegna ad accogliere chi o cosa mi ha rifiutato e a mia volta chi o cosa rifiuto. Un&#8217;operazione certo non facile, ma possibile solo attraverso un esercizio di scavo interiore.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) <strong>Quali sono importanza e scopo della parola?<\/strong><\/p>\n<p>R.) <em>La parola \u00e8 per me esperienza di un andare oltre, di un trapassare, sempre in cerca di un nesso, di un varco che consenta di stagliarsi su pi\u00f9 orizzonti possibili. Essa, in quanto tale, \u00e8 tutela delle cose fragili, nel senso etimologico del termine fragilit\u00e0, con riferimento a ci\u00f2 che \u00e8 in grado di spezzarsi, e quindi di produrre crepe. Ecco, la poesia permette di scrutare all&#8217;interno della crepa, di vedere cosa vi sta all&#8217;interno, per riscoprirlo, infine, dentro di noi.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) <strong>La Sua non \u00e8 una poesia improvvisata, ma in essa \u00e8 evidente un retaggio culturale profondo e ricercato. Quali ne sono punti di partenza?<\/strong><\/p>\n<p>R.) <em>Rilke, per il suo canto abissale, continua a essere un punto di riferimento assolutamente importante per il mio modo di vedere le cose. Bonnefoy, che, con L&#8217;ora presente, sembra compiere in versi il tentativo di ricondurre l&#8217;istante presente alla matrice da cui \u00e8 stato per cos\u00ec dire generato. Un mio assillo, per cos\u00ec dire, \u00e8 quello di risalire, mediante la parola, a un punto di origine che talvolta sento molto vivido dentro me e che credo comunque esserci in ognuno.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) <strong>Ha dedicato una poesia a Dj Fabo, perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p>R.) <em>DJ Fabo \u00e8 colui che negli ultimi anni \u00e8 riuscito meglio a rappresentare che cosa voglia dire trasformare il proprio corpo in un campo di battaglia, in nome del diritto a esprimersi con pienezza. Ecco perch\u00e9 ho voluto tanto dedicargli una mia riflessione. <\/em><\/p>\n<p><em>In Occidente la morte \u00e8 percepita come contraria alla vita mentre di quest&#8217;ultima \u00e8 parte integrante. Al fine di attribuirle un senso, veniamo meno al principio per cui ciascuno in un modo o nell&#8217;altro debba trovare espressione e quindi potere recidere dentro di s\u00e9 istanti di intensit\u00e0 piena. <\/em><\/p>\n<p><em>Dj Fabo ha inteso significare questo, pur cosciente che la sua lotta non sarebbe stata da molti compresa. <\/em><\/p>\n<p><em>Quello che oggi rilevo \u00e8 assenza di empatia: non sappiamo reggere al dolore altrui, perch\u00e9 anzitutto non siamo in grado di fronteggiare noi stessi con il peso di ogni nostra debolezza. <\/em><\/p>\n<p><em>Ecco come per esempio mi spiego talune modalit\u00e0 con cui la gente \u00e8 pronta a mettere con estrema facilit\u00e0 alla gogna chiunque coltivi un pensiero difforme da quello comune, specie nei social,\u00a0 oggigiorno. Assenza di empatia equivale oltre che ad assenza di ascolto reciproco anche a incapacit\u00e0 di amare noi stessi e accogliere quelle zone oscure, in attesa di esprimersi e ritornare a essere luce.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) <strong>Qual \u00e8 il messaggio che vuoi &#8220;urlare&#8221; attraverso la Sua poesia?<\/strong><\/p>\n<p>R.) <em>Che il buio altro non \u00e8 che luce inespressa, carica di un potenziale indicibile quanto inaudito.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/02\/23\/il-doppio-appuntamento-con-un-giovane-verseggiatore-siciliano-a-lecce-per-iqdb-edizioni-pietro-romano-e-la-sua-poesia-del-rifiuto-e-dellaccoglienza-lo-strumento-piu-immediato-attraverso-il-qual\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/02\/23\/il-doppio-appuntamento-con-un-giovane-verseggiatore-siciliano-a-lecce-per-iqdb-edizioni-pietro-romano-e-la-sua-poesia-del-rifiuto-e-dellaccoglienza-lo-strumento-piu-immediato-attraverso-il-qual\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Emanuela Boccassini______ Ieri sera, venerd\u00ec 22 febbraio, presso il Fondo Verri, il giornalista Annibale Gagliani (a destra, nella foto) ha magistralmente condotto la presentazione della raccolta &#8220;Fra mani rifiutate&#8221;, per la casa editrice salentina iQdB edizioni di Stefano Donno, nella collana Z diretta da Nicola Vacca, del giovane poeta siciliano Pietro Romano (a sinistra). 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