{"id":151437,"date":"2019-03-06T19:28:54","date_gmt":"2019-03-06T18:28:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=151437"},"modified":"2019-03-06T20:18:15","modified_gmt":"2019-03-06T19:18:15","slug":"la-storia-trerotola-si-arrotola-su-almirante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/03\/06\/la-storia-trerotola-si-arrotola-su-almirante\/","title":{"rendered":"LA STORIA \/ TREROTOLA SI ARROTOLA SU ALMIRANTE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-151438\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/1395475745-almirante-1024x805.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"805\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/1395475745-almirante-1024x805.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/1395475745-almirante-300x236.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/1395475745-almirante-768x604.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/1395475745-almirante-1536x1207.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/1395475745-almirante-2048x1610.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong>______<\/p>\n<p>&#8220;Italiani di Potenza&#8230;&#8221; ITALIA ITALIA AL- MI- RANTE!<\/p>\n<p>&#8220;Italiani di Potenza&#8230;&#8221; ITALIA CORAGGIO ARRIVA IL 7 MAGGIO<\/p>\n<p>&#8220;Italiani di Potenza&#8230;&#8221; IL MSI SARA&#8217; LA NOSTRA LIBERTA&#8217;<\/p>\n<p>Quando le macchine col megafono che avevano girato in lungo e in largo la citt\u00e0, che fosse Potenza, o Lecce, o una qualunque del Centro &#8211; Sud (al Nord, era tutto pi\u00f9 difficile) si fermavano ai bordi della piazza oramai gremita all&#8217;inverosimile, soprattutto quell&#8217; anno di grazia 1972, ma insomma anche poi, almeno per tutto quel decennio, e smettevano di diffondere l&#8217;Inno a Roma, o l&#8217; Inno della Destra Nazionale, Lui appariva, secondo la rigida liturgia, dopo la presentazione del &#8216;Federale&#8217;, e cercava di iniziare il comizio. Che iniziava sempre allo stesso modo: &#8220;<em>Italiani&#8230;<\/em>&#8221; seguito dall&#8217;indicazione del posto dove si trovava. Ma doveva iniziare almeno quattro-cinque volte, perch\u00e9 per almeno quattro- cinque volte la folla oceanica lo interrompeva, scandendo slogan, oppure osannandolo.<\/p>\n<p>Ecco, vorrei tranquillizzare tutti i lettori di leccecronaca.it che, sempre numerosi e partecipi, da tante e diverse provenienze\u00a0 e tanti e diversi orientamenti, ci seguono, e a tutti loro per questo sempre grazie di cuore: non sono stato colto &#8216;stasera da un attacco di nostalgia per quando ero ragazzino, e a quei comizi, a Lecce, ci andavo sempre, anzi al primo, nel 1972, mi ci port\u00f2 mio pap\u00e0.<\/p>\n<p>Non voglio fare nostalgismo.<\/p>\n<p>Non voglio fare peana veterofascisti, io che fascista non sono stato mai, nemmeno da ragazzo, quando cos\u00ec mi chiamavano, gli altri, i fascisti dell&#8217;antifascismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Voglio commentare l&#8217;attualit\u00e0, quello che sta succedendo in queste ore, un vero e proprio caso mediatico.<\/p>\n<p>Per\u00f2, dai, ragazzi, che tempi! Dove sono pi\u00f9 i Giorgio Almirante, gli Enrico Berlinguer? Gli Aldo Moro?<\/p>\n<p>Che facevano a gara, sia pur nelle diverse impostazioni e nei vari rivolgimenti, per dare voce alla gente per bene, che chiedeva ordine, legalit\u00e0, un minimo di giustizia sociale, un po&#8217; di occasioni per tutti, di poter emergere. L&#8217; Italia buona, la maggioranza silenziosa che faceva da collante al sistema, e che, tutto sottratto, perdonava anche ruberie e intrallazzi, in cambio della rappresentativit\u00e0, della possibilit\u00e0 di poter vivere in tranquillit\u00e0, soprattutto con fiducia&#8230;E con qualche illusione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8230;Un altro po&#8217; di ricordi, dai, sih?&#8230;(il giovane, beh, s\u00ec, nel 1987 avevo 30 anni, ero io..)&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019ultima campagna elettorale di Almirante fu quella delle politiche del giugno 1987.<br \/>\nNonostante l\u2019et\u00e0 e la fatica, generosissimo maratoneta delle piazze di tutta Italia per\u00a0un mese di fila.<br \/>\n&#8220;Non vedo l\u2019ora che finisca, questa campagna elettorale, \u00e8 troppo pesante.<br \/>\nCerto, i comizi a volte sono noiosi, perch\u00e8 i problemi sono quelli e c\u2019\u00e8 poco da\u00a0fare&#8221;- confesser\u00e0 a un giovane giornalista in quei giorni &#8211; &#8220;Perch\u00e8 li faccio? Per due\u00a0motivi. Primo, perch\u00e8 \u00e8 mio dovere, e chi aspira a prendere il mio posto deve\u00a0chiedersi: ne sar\u00f2 capace anch\u2019io? Far\u00f2 buona figura? Secondo, perch\u00e8 su di noi\u00a0c\u2019\u00e8 il disinteresse organizzato. Tutta la stampa alleata non ci concede neanche un\u00a0sottotitolo, e l\u2019unico rimedio consiste nel fare quello che faccio io: parlare nelle\u00a0piazze&#8221;.<\/p>\n<p>Anche quel 1987, come era solito fare, Almirante chiuse la campagna elettorale in un\u00a0paesino laziale di tremila abitanti, sui monti Cimini: Canepina. Da Roma, o da\u00a0Napoli, dove tradizionalmente chiudeva la campagna\u00a0elettorale, passando per Viterbo, riusciva ad arrivare nell\u2019unica\u00a0piazza di Canepina poco prima dello scoccare della\u00a0mezzanotte. Lo aspettavano gi\u00e0 in pigiama sui balconi delle\u00a0case che si affacciano sulla piazza. Dieci minuti al massimo di\u00a0discorso, e poi, come d\u2019abitudine, a casa Pesciaroli, con una\u00a0cena semplice, ma dalle razioni abbondantissime.<\/p>\n<p>La signora\u00a0Pesciaroli impiegava ogni volta due giorni a preparare le\u00a0fettuccine al sugo, dette &#8216;alla fiamma&#8217; e le polpette fritte.<br \/>\nAlmirante non si fermava mai prima del terzo bis.<\/p>\n<p>Tutto il\u00a0paese passava dalla tavola a ritirare la sua razione di fettuccine\u00a0e polpette. Era l\u2019unica notte, ogni tre, quattro anni, fra una campagna elettorale e\u00a0l\u2019altra, in cui le luci di Canepina rimanevano accese fino a notte fonda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lasciamo ora la Storia, quella Storia di cui noi Italiani non abbiamo una memoria condivisa, e ritengo che purtroppo continueremo a non averla a lungo, perdurando quel fanatismo vetero ideologico che impedisce ancora un sereno confronto e una pacata condivisione, e veniamo all&#8217;attualit\u00e0.<\/p>\n<p>Il 24 di questo mese si vota in Basilicata per le regionali.<\/p>\n<p>E&#8217; in pieno svolgimento la campagna elettorale, in quella regione la cui giunta \u00e8 stata travolta dagli scandali, ma che continua reggersi su un consolidato asse di potere messo su da anni per conto del Pd dai fratelli Pittella, Marcello e Gianni.<\/p>\n<p>Per scrollarsi di dosso l&#8217;imbarazzante cappa giudiziaria e pure gli effetti del sistema indotto, il Pd ha fatto le cose per bene. Col bilancino di precisione.<\/p>\n<p>Ha unito la coalizione di centro-sinistra intorno ad un nome nuovo, del tutto estraneo a certi ambienti, espressione della societ\u00e0 civile, come si dice in gergo: Carlo Trerotola, 62 anni, farmacista, un uomo buono, che considera i cittadini i suoi pazienti, per i quali prepara personalmente i farmaci per curarli, e si \u00e8 scelto appunto lo slogan &#8216;Il Buono della Basilicata&#8217;.<\/p>\n<p>Tutti convinti: Pittelli nell&#8217;ombra, e tutti, dal Pd alle sue liste collegate, varie ed eventuali al completo, per lui, per tornare a governare la Regione.<\/p>\n<p>La ricetta giusta.<\/p>\n<p>Ma che cavolo combina il buon Carlo Trerotola a scombinare tutto?<\/p>\n<p>Emb\u00e8, ha combinato un bel casino, che la met\u00e0 basta.<\/p>\n<p>Durante un incontro elettorale pubblico, se n&#8217;\u00e8 uscito con una incredibile affermazione, testuale: &#8220;<em>Io non ho mai fatto politica, non so mai andato a comizi, o a cose varie,\u00a0 tranne quando c&#8217;era Giorgio Almirante. Ogni tanto lo ascolto anche adesso, ma non \u00e8 una scelta politica&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Per sua sfortuna, c&#8217;\u00e8 pure il video, diventato subito virale, in queste ore di bufera, sul candidato-buono.<\/p>\n<p>Accuse, scandalo, sussurri e grida. E hai voglia a spiegare e specificare, oramai la frittata \u00e8 fatta.<\/p>\n<p>Se qualcuno ha voglia di consultare un po&#8217; del putiferio scoppiato, il web ne \u00e8 pieno.<\/p>\n<p>Io, ho preferito aggiungere un po&#8217; di Storia. Aspettando di poter avere tutti quanti insieme una memoria storica condivisa, in cui il nome di Giorgio Almirante non sia pi\u00f9 un demone. Nemmeno un angelo, certo: un testimone del tempo,\u00a0 ecco. Ma in cui comunque l&#8217;essere andati a sentire i comizi di Giorgio Almirante non suoni di nuovo mezzo secolo dopo come una colpa biblica di cui ci si debba vergognare. Ma bisogner\u00e0 a spettare ancora molto, purtroppo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/03\/06\/la-storia-trerotola-si-arrotola-su-almirante\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/03\/06\/la-storia-trerotola-si-arrotola-su-almirante\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ &#8220;Italiani di Potenza&#8230;&#8221; ITALIA ITALIA AL- MI- RANTE! &#8220;Italiani di Potenza&#8230;&#8221; ITALIA CORAGGIO ARRIVA IL 7 MAGGIO &#8220;Italiani di Potenza&#8230;&#8221; IL MSI SARA&#8217; LA NOSTRA LIBERTA&#8217; Quando le macchine col megafono che avevano girato in lungo e in largo la citt\u00e0, che fosse Potenza, o Lecce, o una qualunque del Centro &#8211; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":151438,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31,76],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/151437"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=151437"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/151437\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":151452,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/151437\/revisions\/151452"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/151438"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=151437"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=151437"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=151437"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}