{"id":151594,"date":"2019-03-10T00:02:51","date_gmt":"2019-03-09T23:02:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=151594"},"modified":"2019-03-13T20:29:15","modified_gmt":"2019-03-13T19:29:15","slug":"lolivicoltura-al-tempo-della-xylella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/03\/10\/lolivicoltura-al-tempo-della-xylella\/","title":{"rendered":"L&#8217;APPROFONDIMENTO \/ L&#8217;OLIVICOLTURA INTENSIVA INDUSTRIALIZZATA AL TEMPO DELLA XYLELLA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-151595\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/ugivi.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"539\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/ugivi.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/ugivi-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/ugivi-768x431.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/>di <strong>Giuseppe Vinci<\/strong>______<\/p>\n<p>Ecco come funziona l&#8217;Agricoltura Intensiva Industriale nella Piana degli Olivi Secolari e Monumentali.<\/p>\n<p>Un patrimonio protetto dalla L.R. 14\/07, dalla Costituzione Italiana e dal Piano Agricolo Integrato Nazionale che norma l&#8217;olivicoltura e le consociazioni, ma ignorato da agricoltori, politici e organismi di controllo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si prende un terreno e lo si ara, meglio lo si fresa, cio\u00e8 si fa del suolo un substrato soffice, ma allo stesso tempo pressoch\u00e9 privo di vita; si stende l&#8217;impianto irriguo generalmente di plastica (dal quale non passa solo acqua!); si mette a dimora una coltura: piantine prodotte da semi pre trattati (chimicamente), resistenti a questo o quel patogeno, come sedano, bieta, finocchio, cicoria, prezzemolo, carciofo, pomodoro, rapa, cavolo, rughetta, ravanelli, ecc., piantine dal costo variabile di pochi centesimi.<\/p>\n<p>Grazie alle ingenti quantit\u00e0 di acqua arricchita di fertilizzanti chimici, a seconda delle colture, talvolta in poche settimane si raccoglie. Da anni ormai capita che il raccolto il mercato lo paga spesso sotto costo, nemmeno quanto basta a soddisfare il ciclo produttivo. Una piantina di bieta da mettere a coltura ad esempio pu\u00f2 arrivare a costare 5 centesimi di euro e dopo il ciclo produttivo il mercato la paga quando va bene 6 o 7 centesimi. Accade cos\u00ec che molti contadini rinunciano a raccogliere e preferiscono distruggere il campo. Pochi giorni dopo aver raccolto o interrato, si diserba (in foto i campi oggetto di diserbo appaiono di colore rosso arancio). Ancora pochi giorni e si ara, anche troppo, anche oltre il consentito, e via quel che resta della vitalit\u00e0 del suolo, pronto per una nuova coltura, per la felicit\u00e0 dei mercati e la morte (non solo) dei contadini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il guaio, grosso, davvero, \u00e8 che spesso in Puglia l&#8217;agricoltura industriale, intensiva, l&#8217;orticoltura in questo caso, \u00e8 consociata all&#8217;olivo, secolare, monumentale. Spesso la consociazione, quando va bene \u00e8 quella sconsigliata, il pi\u00f9 delle volte quella non \u00e8 consentita, vietata dal Piano Agricolo Integrato. Fa male. Arreca danno all&#8217;olivo e alla salute. Porta l&#8217;olivo spesso alla morte. Le arature fino al pedale peggiorano il tutto, tranciano le radici principali, causano il proliferare dei patogeni e costringono all&#8217;uso continuo di ulteriori presidi chimici. \u00c8 un sistema drogato. Una tossicodipendenza che porta alla morte dell&#8217;ecosistema.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 chi sostiene che l&#8217;agricoltura industriale, e quindi anche l&#8217;olivicoltura, intensiva, di precisione, meccanizzata, non solosia il futuro, ma ancor di pi\u00f9 sia l&#8217;unica via per sfamare il pianeta, fare reddito e distribuire ricchezza. Insomma la rivoluzione verde, seconda, terza e quarta serie, punto zero, menzogne e ricatti vari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Che voi sappiate, dopo pi\u00f9 di cinquanta anni di proclami e promesse, l&#8217;agricoltura industriale, ad oggi, ha centrato un solo obbiettivo, a parte quello di avvelenare tutto e tutti, ogni essere vivente? Chimica, pesticidi, fertilizzanti di sintesi, sterilit\u00e0 dei suoli (distruzione della rizosfera e quindi dei microrganismi utili che lasciano il posto a patogeni di ogni sorta), erosione della biodiversit\u00e0, cemento, serre, consumo di suolo, alterazione degli equilibri ambientali, disastri climatici, la salute che va a farsi benedire, non solo quella umana. Questo ha prodotto l&#8217;agricoltura industriale, di precisione (per la &#8220;precisione&#8221; di morte e distruzione).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma torniamo ai profeti, di sventura, politicanti a libro paga di lobbisti e multinazionali. Costoro sostengono, ad esempio, che l&#8217;agricoltura e l&#8217;olivicoltura tradizionale, quella che in Puglia si fonda sull&#8217;olivo secolare, millenario e monumentale \u00e8 obsoleta, non produce, tanto meno produce qualit\u00e0 e costa troppo.<\/p>\n<p>\u00c8 insostenibile, dunque bisogna innovare. Ovvero, sradicare tutto e sostituire con nuove piante &#8220;favolose&#8221;, brevettate, per soddisfare i mercati e l&#8217;industria che bont\u00e0 loro contengono i prezzi (\u00e8 un mondo merdaviglioso!). Vero!?<\/p>\n<p>E visto che da qualche anno siamo invasi (taluni politicanti invasati) dal pericoloso batterio Xylella, capro espiatorio che distrugge tutto, allora, diamoci da fare e diamogli una mano a questo povero batterio e questi sciacalli e politicanti criminali, unici veri negazionisti di madre natura, abbattiamo e irroriamo tutto con sublimi pesticidi da bere, consigliati da professoroni super esperti, millantatori di titoli cattedre inesistenti, e non se ne parla pi\u00f9.<\/p>\n<p>A sostenere questa visione avveniristica (della morte a venire!), non sono i nostri poveri contadini, che l&#8217;olivo e la campagna, conoscono da sempre e con i quali hanno un rapporto non solo empatico ma anche spirituale.<\/p>\n<p>Queste favolose visioni vengono da uomini sempre pi\u00f9 traviati, senza identit\u00e0, polticanti, (im)preditori, nuovi Conti e Baroni, neo latifondisti e aspiranti tali, burocrati e lobbisti, sciacalli di ogni sorta a cui unicamente interessa potere e profitto, anche quando sono a due passi dalla loro fossa, quasi fossero eterni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 bene avere consapevolezza del danno che le chimere di questa folle mentalit\u00e0 ha causato a chi coltiva (traviandolo e allontanandolo da un rapporto diretto con la terra), a colture come l&#8217;olivo, che abbiamo avuto in eredit\u00e0, solo per il breve arco di tempo della nostra vita, per poi tramandarlo a chi verr\u00e0 dopo di noi e all&#8217;ecosistema.<\/p>\n<p>Terre non pi\u00f9 coltivate dal contadino ridotto a bracciante (generalmente donne sottopagate), di un sistema dittatoriale che impone, ne riduce la libert\u00e0 e la funzione di custode erede, lo pone costantemente sotto ricatto costretto alla canna del gas. Una sorta di caporalato per ex contadini neo proletari imborgesiti, affamati e ammalati, mandati a spasso nelle corsie dei reparti di oncologia.<\/p>\n<p>E allora \u00e8 anche il caso di domandarsi, oltre a cosa i mercati ci danno da mangiare (quale tossica spazzatura), anche cosa stiamo lasciando, in nome di una innovazione per ricchezza di pochi prenditori, a coloro (innocenti e inconsapevoli), che verranno dopo di noi, avvelenati e impoveriti ancora prima di venire al mondo?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/03\/10\/lolivicoltura-al-tempo-della-xylella\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/03\/10\/lolivicoltura-al-tempo-della-xylella\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Vinci______ Ecco come funziona l&#8217;Agricoltura Intensiva Industriale nella Piana degli Olivi Secolari e Monumentali. 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