{"id":151674,"date":"2019-03-12T13:53:39","date_gmt":"2019-03-12T12:53:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=151674"},"modified":"2019-03-22T10:52:02","modified_gmt":"2019-03-22T09:52:02","slug":"la-triste-storia-dell-ulivo-capitozzato-nel-cuore-di-lecce-mo-che-torna-sant-oronzo-intanto-qualche-domanda-che-aspetta-qualche-risposta-se-possibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/03\/12\/la-triste-storia-dell-ulivo-capitozzato-nel-cuore-di-lecce-mo-che-torna-sant-oronzo-intanto-qualche-domanda-che-aspetta-qualche-risposta-se-possibile\/","title":{"rendered":"LA TRISTE STORIA DELL&#8217; ULIVO &#8216;CAPITOZZATO&#8217; NEL CUORE DI LECCE \/ &#8221;MO CHE TORNA SANT&#8217; ORONZO&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-151675\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/upso.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/upso.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/upso-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/upso-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/upso-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong>______<\/p>\n<p>C&#8217;era un ulivo secolare, in piazza Sant&#8217;Oronzo, vicino alla statua del Patrono. Giustamente, due simboli, l&#8217;uno del territorio, l&#8217;altro della fede: insomma, di storia, cultura, tradizioni, quanto cio\u00e8 di pi\u00f9 bello ci possa essere per una comunit\u00e0 al mondo.<\/p>\n<p>La statua, adesso non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9: ma per poco, per fortuna, presto ritorner\u00e0, la stanno restaurando e la rimetteranno al posto suo, e meno male.<\/p>\n<p>L&#8217;ulivo invece c&#8217;\u00e8, anche adesso, ma non \u00e8 pi\u00f9 come prima, \u00e8 stato &#8216;restaurato&#8217; anch&#8217;esso, si potrebbe dire, se questa tristissima vicenda, emblematica per tanti versi, che cercher\u00f2 qui di seguito di riassumere sia pur in estrema sintesi giornalistica, lasciasse il tempo e la voglia di scherzarci su: \u00e8 stato ridotto cos\u00ec, come nella foto, da qualche giorno.<\/p>\n<p>Era ammalato, han detto, destinato a morire, secondo dotti, medici e sapienti artefici dell&#8217;operazione capitozzatura, e loro seguaci.<\/p>\n<p>Mah&#8230;Eppure non sembrava, era verde, vivo e &#8211; \u00e8 il caso di dirlo &#8211; vegeto, cos\u00ec come da tempo immemorabile appariva.<\/p>\n<p>Cerchiamo di capire che cosa sia successo, e, soprattutto, perch\u00e9 sia avvenuto.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 stato, lo hanno rivelato essi stessi, vantandosene e chiedendone pubblicamente plauso e merito: l&#8217;imprenditore Giovanni Melcarne, e il presidente dell&#8217;associazione &#8216;Vivere Lecce&#8217; Beppe D&#8217;Ercole.<\/p>\n<p>Scrive il primo sul suo diario Facebook il pomeriggio di venerd\u00ec 8 marzo, postando le foto di quanto aveva fatto:<\/p>\n<p><em>&#8220;Ecco il mio dono alla citt\u00e0 di\u00a0#Lecce\u00a0e al\u00a0#Salento: 62 innesti, in 4 ore di lavoro, su un albero millenario affetto da\u00a0#Xylella\u00a0per tentare di salvarlo dalla morte certa.<\/em><\/p>\n<p><em>Prezioso il supporto di Coldiretti e di tutte le istituzioni comunali, regionali e di Ricerca che hanno fatto s\u00ec che tutto ci\u00f2 si realizzasse.<\/em><\/p>\n<p><em>Un grazie particolare all\u2019amico\u00a0Beppe D&#8217;Ercole, per aver proposto gi\u00e0 da tempo al Comune di Lecce di provare a salvare i suoi ulivi piantumati nell\u2019area urbana&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli fa chiara eco il secondo, due giorni dopo, sempre sul proprio diario Facebook, all&#8217;interno di un polemico post, prima di dedicarsi a polemizzare, appunto, con chi aveva espresso qualche perplessit\u00e0\u00a0 sull&#8217;accaduto, accusandoli addirittura tout court di essere in generale responsabili del &#8216;contagio&#8217; della Xylella: <em>&#8220;Ecco la Procura non potrebbe iniziare a vedere quanto determinati comportamenti di personaggi ben noti abbiano generato il disastro?&#8230; Abbiamo innestato. grazie a\u00a0Giovanni Melcarne, il millenario di piazza Sant&#8217;Oronzo per TENTARE di salvarlo (Tentare, \u00e8 l&#8217;unica possibilit\u00e0! A oggi morrebbe con certezza)&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Veramente, la Procura si \u00e8 interessata, e continua farlo, degli altri, non di loro, ma va beh, lasciamo stare.<\/p>\n<p>Del resto, in seguito alle perplessit\u00e0 espresse nei suoi confronti, nei confronti di chi le aveva espresse, non ci va certo leggero nemmeno Giovanni Melcarne, che ieri \u00e8 tornato alla carica: <em>&#8220;compagni di merende, negazionisti e complottisti mi danno del criminale per aver tentato di salvare con gli innesti un albero millenario sintomatico e affetto da\u00a0#Xylella, come da certificato di analisi da laboratorio accreditato.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo \u00e8 un esempio lampante delle responsabilit\u00e0 della politica e dei negazionisti, insieme a Xylella, del disastro in\u00a0#Salento&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Ora, lessico orribile a parte, non \u00e8 questa &#8211; questo &#8216;pezzo&#8217; intendo &#8211; la sede per addentrarsi sulle origini e sull&#8217;essenza stessa della Xylella, a proposito della quale i lettori di leccecronaca.it hanno da anni a disposizione il nostro lavoro di <em>approndimento riflessione ricerca<\/em>, come recita la nostra testata, anche su tutto questo, accanto alle tesi e ai documenti prodotti dagli opposti schieramenti, che abbiamo sempre pubblicato integralmente, come la correttezza giornalistica impone, sia pur insieme alle nostre idee al riguardo: ognuno di loro si \u00e8 potuto fare, o potr\u00e0 farsi, ove lo desideri, il proprio libero convincimento.<\/p>\n<p>In questa sede &#8211; questo &#8216;pezzo&#8217; intendo &#8211; stiamo ai fatti, gi\u00e0 descritti, che per\u00f2 sviluppano come conseguenza inevitabile tutta una serie di domande, per ora senza risposte. Interessantissime, perch\u00e9 riconducono all&#8217;essenza stessa dell&#8217;intera questione.<\/p>\n<p>Vediamole.<\/p>\n<p>PUNTO PRIMO. Chi ha dimostrato che l&#8217;ulivo-simbolo di piazza sant&#8217;Oronzo fosse &#8216;malato&#8217;, cio\u00e8<em> &#8220;affetto da\u00a0#Xylella, come da certificato di analisi da laboratorio accreditato&#8221;<\/em>? Quale laboratorio, e dove sta il certificato?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PUNTO SECONDO. Coldiretti a parte, che possiamo capirlo, anche per evidenti ragioni propagandistiche, di un fatto simile, alla vigilia della sua &#8216;marcia su Lecce&#8217; con i trattori, per poter avere un&#8217;icastica rappresentazione proprio nel cuore della citt\u00e0 della presunta emergenza, chi sono gli altri che hanno promosso e supportato la capitozzatura in questione? Cio\u00e8 chi sono\u00a0<em>&#8220;le istituzioni comunali, regionali e di Ricerca che hanno fatto s\u00ec che tutto ci\u00f2 si realizzasse&#8221;?<\/em> Che cio\u00e8 hanno dato a Melcarne e a D&#8217;Ercole i permessi, le autorizzazioni, o le esortazioni, ad agire come essi han fatto?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PUNTO TERZO. Quale sperimentazione scientifica dimostra che gli ulivi trattati in quel modo guariscano? In ogni caso, secondo gli insegnamenti degli avi, non si fanno forse gli innesti su una base sana, e non malata? E non\u00a0andava forse fatto il tentativo per salvare la pianta nella sua integrit\u00e0 e non amputandola?\u00a0Non sarebbe stato meglio adoperare la cura Scortichini, che mira a conservare la pianta colpita da batteriosi e a permetterle di superare la crisi, nella fattispecie conservando integro il simbolo di un&#8217;intera comunit\u00e0?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PUNTO QUARTO. Chi ha dimostrato che il disseccamento degli ulivi sia dovuto alla xylella, cio\u00e8 al batterio e basta, o non sia piuttosto un fenomeno ciclico, una batteriosi che si \u00e8 ripresentata pi\u00f9 volte nel passato, adesso aggravata da tanti altri fattori, quali l&#8217;impiego della chimica e l&#8217;inaridimento del terreno?<\/p>\n<p>Nella fattispecie, pur ammettendo che l&#8217;albero ne fosse stato colpito, come ci \u00e8 arrivata la Xylella a Lecce citt\u00e0 in piazza Sant&#8217;Oronzo? Per meglio dire, come \u00e8 arrivata l\u00e0 l&#8217;insetto vettore, volgarmente detto &#8216;sputacchina&#8217;, cio\u00e8 in una zona senza prati, campagne, piantagioni?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco, senza entrare nel merito di tutto quanto il resto, veleni, eradicazioni, abbattimenti speculazioni, profitti, interessi economici e politici, fiumi di denaro, restiamo a questo fatto, restiamo ai fatti di questa triste vicenda: c&#8217;\u00e8 qualcuno che possa e voglia rispondere alle precise domande che abbiamo evidenziato, con spirito costruttivo, sia ben chiaro, per permettere a tutti quanti di capire meglio? Almeno per una volta, possibilmente, senza slogan e senza insulti, grazie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/03\/12\/la-triste-storia-dell-ulivo-capitozzato-nel-cuore-di-lecce-mo-che-torna-sant-oronzo-intanto-qualche-domanda-che-aspetta-qualche-risposta-se-possibile\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/03\/12\/la-triste-storia-dell-ulivo-capitozzato-nel-cuore-di-lecce-mo-che-torna-sant-oronzo-intanto-qualche-domanda-che-aspetta-qualche-risposta-se-possibile\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ C&#8217;era un ulivo secolare, in piazza Sant&#8217;Oronzo, vicino alla statua del Patrono. 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