{"id":152018,"date":"2019-03-23T11:58:04","date_gmt":"2019-03-23T10:58:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=152018"},"modified":"2019-03-28T17:30:12","modified_gmt":"2019-03-28T16:30:12","slug":"aiuti-economici-a-chi-cura-gli-ulivi-non-a-chi-li-eradica-stop-ai-fitofarmaci-incentivi-alla-ricerca-ecco-le-risposte-le-soluzioni-elaborate-dal-popolo-degli-ulivi-sulla-questione-xylella-in","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/03\/23\/aiuti-economici-a-chi-cura-gli-ulivi-non-a-chi-li-eradica-stop-ai-fitofarmaci-incentivi-alla-ricerca-ecco-le-risposte-le-soluzioni-elaborate-dal-popolo-degli-ulivi-sulla-questione-xylella-in\/","title":{"rendered":"AIUTI ECONOMICI A CHI CURA GLI ULIVI, NON A CHI LI ERADICA. STOP AI FITOFARMACI. INCENTIVI ALLA RICERCA&#8230;ECCO LE RISPOSTE, LE SOLUZIONI ELABORATE DAL &#8216;POPOLO DEGLI ULIVI&#8217; SULLA QUESTIONE XYLELLA IN UN DOCUMENTO ORGANICO. FONDAMENTALE PER IL NOSTRO FUTURO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-152019 size-full\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/ulivo.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/ulivo.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/ulivo-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/ulivo-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/ulivo-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il &#8216;Popolo degli Ulivi&#8217; ci manda il seguente comunicato______<\/p>\n<p>Mentre la Xylella si attesta in una bassissima percentuale di presenza (1.8% circa), continua ad osservarsi un disseccamento diffuso degli ulivi in provincia di Lecce le cui cause ad oggi, risultano ancora ignorate.<\/p>\n<p>D\u2019altro canto, piante visibilmente sane ma positive alla presenza del batterio, \u201cTestimoni scomodi\u201d della possibile convivenza con Xylella, vengono eliminate in fretta e furia con modalit\u00e0 anticostituzionali e non ci spiegano perch\u00e9 seccano la maggior parte delle piante in cui non hanno trovato la presenza del batterio!<\/p>\n<p>Ci impongono l\u2019acquisto e l\u2019irrorazione di pesticidi nei nostri giardini, nelle nostre terre , al principio \u201canche con i mezzi aerei\u201d, come se non ne avessimo abbastanza dei veleni che quotidianamente respiriamo in questa martoriata regione, e delle morti di cancro (purtroppo anche infantili) in vertiginoso aumento!<br \/>\nPensavamo di aver toccato il fondo con il decreto Silletti prima e con il decreto Martina poi, ma non avevamo idea della ferocia, dettata dalle deroghe alle leggi di tutela dei diritti fondamentali di ogni cittadino, garantiti dalla Nostra Costituzione, del decreto Centinaio! Questa desertificazione voluta a tutti i costi, mistifica la guerra al territorio con la volont\u00e0 di aiutarlo, la devastazione del paesaggio con l\u2019idea di proteggerlo, la distruzione dell\u2019economia locale con l\u2019intento di sostenere quella globale!<\/p>\n<p>Cos\u00ec i contadini e i piccoli proprietari terrieri, fanno i conti:<\/p>\n<p>&#8211; con assillanti discorsi sulla presunta epidemia del batterio, i disseccamenti, le decisioni estreme (come l\u2019utilizzo di pesticidi neurotossici ed estirpazioni inutili) che non rispettano alcun principio di precauzione;<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019imposizione di pratiche dagli effetti sicuramente dannosi per il territorio e per la salute, e irreversibili;<\/p>\n<p>&#8211; i ricatti che vanno di pari passo con la necessit\u00e0 di continuare a produrre un prodotto unico, economicamente sostenibile e indubbiamente competitivo sui mercati internazionali, a fronte di un prodotto standardizzato, di bassa qualit\u00e0 e per niente competitivo.<\/p>\n<p>Viene imposto loro il reimpianto, attraverso l\u2019acquisto con fatturazione, di due sole cultivar (di cui una brevettata), con la promessa che il prodotto sar\u00e0 in grado di affrontare la concorrenza, ad un ottimo prezzo di vendita, che riceveranno aiuti economici in caso di espianto. In realt\u00e0, la cultivar leccino, ampiamente diffusa in Italia (una delle poche variet\u00e0 di olivo che per produrre necessita di un\u2019altra variet\u00e0 impollinatrice che il decreto dimentica di indicare) e la cultivar FS17 detta favolosa (variet\u00e0 brevettata a cui, quindi, bisogna corrispondere delle royalties) coltivate con metodi superintensivi ovunque, che qualitativamente non sono equiparabili alle nostre cultivar autoctone e plurisecolari, comportano dispendio idrico, necessitano di continui trattamenti, e per di pi\u00f9 sono anch\u2019esse ospiti di Xylella, infatti, al momento non esiste alcuno studio che ne attesti la resistenza al batterio, nel medio e lungo periodo.<\/p>\n<p>Inoltre, i millantati indennizzi, attualmente intorno ai 5 milioni di euro, sono un \u201dcontributo destinato alla copertura dei costi sostenuti per gli interessi dovuti per l\u2019anno 2019 sui mutui bancari contratti dalle imprese\u201d e non indirizzati dunque a privati agricoltori.<\/p>\n<p>Cosa dobbiamo pretendere allora per aiutare la nostra terra?<\/p>\n<p>Puntare alla conservazione del patrimonio esistente, pretendendo la facolt\u00e0 di applicare dei protocolli di cura naturali che possano favorire la rigenerazione dei suoli aumentando la resistenza tipica delle piante di olivo secolari. ABBIAMO IL DIRITTO E IL DOVERE DI PROVARE A CURARLE.<\/p>\n<p>Sappiamo bene che prendersi cura della terra comporta molti sacrifici. Per questo crediamo che sia fondamentale sostenere i piccoli agricoltori, che detengono la maggior parte del territorio agricolo, aumentando gi\u00e0 dalla campagna olivicola 2019, l\u2019aiuto annuo PAC ad euro 1500 ad ettaro, per chi si prende cura degli olivi autoctoni e lo dimostra rispettando il principio di condizionalit\u00e0.<\/p>\n<p>Pretendiamo che la politica e le istituzioni ridiano dignit\u00e0 a chi coltiva la terra, riconoscendo l\u2019alto valore dei servizi ecosistemici dell\u2019olivicoltura tradizionale a beneficio di tutta la popolazione e di tutto il territorio. Cos\u00ec possiamo resistere!<\/p>\n<p>Proposte del Popolo degli Ulivi<\/p>\n<p>Il problema del disseccamento (Co.Di.RO.) degli ulivi salentini e pugliesi sta minando economia, paesaggio, cultura ed identit\u00e0 di un&#8217;intera regione.<\/p>\n<p>I decreti e gli interventi normativi che si sono succeduti negli anni, dal piano Silletti, poi bloccato dalla Procura di Lecce, ai decreti \u201cMartina\u201d e \u201cCentinaio\u201d sono insostenibili ed incentrati su un unico obiettivo: stravolgere il patrimonio olivicolo pugliese con estirpazioni indiscriminate e reimpianti delle uniche due cultivar ritenute, senza alcun fondamento scientifico, resistenti al batterio Xylella, muovendo richieste milionarie alla Comunit\u00e0 Europea per ridisegnare l\u2019economia e la vocazione del territorio, il tutto in una precisa ottica di riconversione agricola verso il superintensivo.<\/p>\n<p>Di contro non sono state mai tenute in considerazione le evidenze scaturite da numerose sperimentazioni, portate avanti in questi anni sia attraverso le ricerche scientifiche finanziate pure dalla Regione Puglia, che dalle buone pratiche agricole messe in atto da semplici contadini e che, ad oggi, hanno dato risultati incoraggianti, portando piante disseccate a rivegetare e a produrre nuovamente.<\/p>\n<p>In un contesto normativo, sociale ed umano cosi complesso e drammatico,<\/p>\n<p>il&#8221;Popolo degli ulivi&#8221; torna a chiedere:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>la fine di uno stato di emergenza e di una relativa quarantena, di fatto perenni, in cui sono state prodotte norme e decreti per costringere i pugliesi ad espiantare gli ulivi ed irrorare la terra con fitofarmaci dannosi per la salute. Pu\u00f2 mai uno stato di emergenza durare 6 anni?;<\/p>\n<p>l&#8217;allargamento della ricerca a 360 gradi. Solo attraverso una diagnosi esatta del \u201cmalanno\u201d (ossia di tutti i fattori determinanti il complesso del disseccamento rapido dell\u2019olivo-Co.Di.Ro.) \u00e8 possibile trovare una cura ed un contenimento realmente efficaci, ma in assenza di ricerca sulle cause, le misure imposte potrebbero rivelarsi inadatte e fortemente impattanti sulla salute del territorio e di chi lo abita, producendo danni irreversibili. La ricerca deve essere LIBERA (come previsto dalla Nostra Costituzione) ed estesa a quante pi\u00f9 realt\u00e0 possibili (CNR, Universit\u00e0, Centri di ricerca indipendenti) nazionali, europee ed internazionali;<\/p>\n<p>lo stop definitivo ad analisi visive per sentenziare la presenza del batterio sulle piante con immediata distruzione delle stesse; la delibera regionale 1890\/2018 in zona infetta prevede che il personale Arif o dell\u2019OFR, pu\u00f2 indicare una pianta \u201cinfetta\u201d dalla semplice osservazione visiva, senza l\u2019ausilio delle analisi molecolari;<\/p>\n<p>la pubblicazione e la verifica delll\u2019applicazione di un protocollo tecnico da seguire nei campionamenti del materiale vegetale oggetto di indagine. Ad oggi i campionamenti vengono troppo spesso effettuati in assenza di precauzioni utili alla non contaminazione del materiale vegetale prelevato;<\/p>\n<p>la pubblicazione delle analisi effettuate sui campionamenti. Nel rispetto del principio di partecipazione del cittadino al procedimento amministrativo, \u00e8 necessario che la Regione Puglia renda disponibili tutte le analisi finora effettuate, in modo chiaro e trasparente, ai proprietari che ne fanno richiesta. Tali analisi non possono certo limitarsi ad un semplice foglio con su scritto \u201cpositivo\/negativo\u201d ovvero \u201cpresente\/assente\u201d, in riferimento alla presenza del batterio, ma debbono contenere la prova delle analisi effettuate ed il loro esito, secondo i disciplinari adottati dal laboratorio e nel rispetto delle norme ISO 17025 (\u201cRequisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e taratura\u201d). Solo nel rispetto di tali norme tecniche si pu\u00f2 superare il dubbio legittimo per cui le analisi siano effettuate in modo chiaro, trasparente e obiettivo, posto che \u2013 lo si ricorda \u2013 le analisi riguardano la sopravvivenza del patrimonio olivicolo;<\/p>\n<p>la possibilit\u00e0 per i proprietari di effettuare delle controanalisi sulle piante oggetto di ingiunzione di abbattimento, come previsto dal diritto;<\/p>\n<p>l&#8217;erogazione di sostegni economici a chi assume l&#8217;impegno di curare le piante (anche piccoli proprietari\/coltivatori e non solo aziende agricole), prevedendo delle forme di sostegno stabile all\u2019economia olivicola salentina per combattere il fenomeno dell\u2019abbandono delle terre. Proteggere la propriet\u00e0 diffusa della terra e valorizzarla incentivando la nascita di consorzi di produttori, che seguano una filiera corta e NON la grande distribuzione;<\/p>\n<p>sostenere ulteriormente i proprietari di ulivi secolari per incentivarli a curare gli alberi ed evitarne l\u2019abbandono dovuto anche ad un maggiore costo di manutenzione. Chiedere l\u2019aumento dei contributi previsti dalle politiche agricole comunitarie fondate sulla condizionalit\u00e0, alla luce del sempre pi\u00f9 frequente abbandono degli uliveti, incentivandone la sostenibilit\u00e0 economica anche attraverso i piani di sviluppo rurale.<\/p>\n<p>la definitiva eliminazione di ogni obbligo all\u2019uso di fitofarmaci, adottando politiche che ne disincentivino l\u2019utilizzo;<\/p>\n<p>l\u2019abbandono definitivo degli espianti quali mezzo di contrasto al batterio. Esperienze pregresse hanno ampiamente dimostrato che l\u2019espianto \u00e8 inutile nel contenimento di una batteriosi (confermato anche dall\u2019Ente Europeo per la Sicurezza Alimentare_ EFSA), dato che il batterio una volta insediatosi, pu\u00f2 essere ospitato da circa 500 specie vegetali. Ad oggi, nessuna evidenza scientifica ha dimostrato che il Co.Di.RO. \u00e8 causato dal ceppo salentino di Xylella fastidiosa.<\/p>\n<p>lo sblocco della \u201cblack list\u201d. \u00c8 impensabile imporre ad una regione il blocco di circa 500 tipi di vegetali ospiti del batterio e al contempo consentire il nuovo impianto di due variet\u00e0 olivicole anch\u2019esse ospiti del batterio, mettendo in ginocchio l\u2019economia della Puglia.<\/p>\n<p>l\u2019inserimento del batterio X. fastidiosa sub. pauca, ceppo salentino CoDiRo nella Alert List (potenziali patogeni di non comprovata patogenicit\u00e0, su cui deve essere effettuato il Pest Risk Analysis (PRA) come previsto dalle normative EPPO) dell\u2019EPPO, in quanto il ceppo inserito nella lista A1 dell\u2019EPPO (patogeni di comprovata patogenicit\u00e0 non presenti su territorio europeo) non \u00e8 lo stesso ceppo di quello che la stessa EFSA definisce \u201cpugliese\u201d. Quindi trattasi di un nuovo ceppo con un comportamento biologico completamente diverso e di NON comprovata patogenicit\u00e0.<\/p>\n<p>il censimento dei terreni e delle piante comunque interessate dai tagli, utile a quantificare il danno al patrimonio storico, culturale, ambientale, paesaggistico ed economico della Puglia e dei suoi abitanti ed a controllare che le medesime aree non siano oggetto di speculazioni in campo edile, agricolo-superintensivo, energetico.______<\/p>\n<p>LA RIFLESSIONE nel nostro articolo dell&#8217; 11 marzo scorso<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"Nb9P1HqmUK\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/03\/11\/lassemblea-di-questa-sera-a-lecce-del-popolo-degli-ulivi-la-speculazione-in-atto-sulla-xylella-si-combatte-con-linformazione-e-con-i-contenuti-identitari-per-salvaguardare-il-territorio-del\/\">L&#8217;ASSEMBLEA DI QUESTA SERA A LECCE DEL &#8216;POPOLO DEGLI ULIVI&#8217;: LA SPECULAZIONE IN ATTO SULLA XYLELLA SI COMBATTE CON L&#8217;INFORMAZIONE E CON I CONTENUTI IDENTITARI, PER SALVAGUARDARE IL TERRITORIO DEL NOSTRO SALENTO. NASCE PER QUESTO L&#8217;ASSOCIAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI &#8216;AMICI DEL POPOLO DEGLI ULIVI&#8217;<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/03\/11\/lassemblea-di-questa-sera-a-lecce-del-popolo-degli-ulivi-la-speculazione-in-atto-sulla-xylella-si-combatte-con-linformazione-e-con-i-contenuti-identitari-per-salvaguardare-il-territorio-del\/embed\/#?secret=Nb9P1HqmUK\" data-secret=\"Nb9P1HqmUK\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;L&#8217;ASSEMBLEA DI QUESTA SERA A LECCE DEL &#8216;POPOLO DEGLI ULIVI&#8217;: LA SPECULAZIONE IN ATTO SULLA XYLELLA SI COMBATTE CON L&#8217;INFORMAZIONE E CON I CONTENUTI IDENTITARI, PER SALVAGUARDARE IL TERRITORIO DEL NOSTRO SALENTO. 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