{"id":153735,"date":"2019-05-06T19:59:10","date_gmt":"2019-05-06T17:59:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=153735"},"modified":"2019-05-06T20:16:26","modified_gmt":"2019-05-06T18:16:26","slug":"lega-ladrona-ma-roma-la-perdona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/05\/06\/lega-ladrona-ma-roma-la-perdona\/","title":{"rendered":"LEGA LADRONA, MA ROMA LA PERDONA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-153736\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/roma-ladrona.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/roma-ladrona.jpg 620w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/roma-ladrona-300x160.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong>______<\/p>\n<p>L&#8217; affare si ingrossa. Nuove accuse oggi della magistratura, nuovi filoni di indagine a carico di\u00a0<strong>Armando Siri<\/strong>, il sottosegretario ai Trasporti in quota Lega e consigliere economico di Matteo Salvini, gi\u00e0 accusato nei giorni scorsi di aver accettato denaro per inserire una norma sulle energie rinnovabili nella manovra finanziaria, e indagato per corruzione.<\/p>\n<p>Un caso politico vero e proprio, visto che non si \u00e8 dimesso, che \u00e8 diventato un problema per il governo, difeso dai suoi e incalzato dai 5 Stelle.<\/p>\n<p>Fra parentesi, uno gi\u00e0 condannato cinque anni fa a un anno e otto mesi\u00a0di reclusione per\u00a0bancarotta fraudolenta\u00a0in seguito al crack di &#8220;MediaItalia&#8221;, societ\u00e0 da lui presieduta, indebitata per oltre 1 milione di euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I processi non si fanno sui giornali, si fanno nelle aule di giustizia: li fanno i magistrati, non i giornalisti.<\/p>\n<p>Poi, come \u00e8 noto, la responsabilit\u00e0 penale \u00e8 personale, mica collettiva.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 compito dei giornalisti ricordare e interrogarsi sui tanti, troppi, misteri finanziari della Lega, dal momento che sui giornali si pu\u00f2 fare la Storia, almeno provarci, a tenere desta una memoria critica, sui motivi e personaggi disinvoltamente passati nel dimenticatoio, visto che la met\u00e0 sarebbe bastata per un giudizio negativo su questo partito, che viceversa ora \u00e8 al suoi massimi livelli di consenso.<\/p>\n<p>Evidentemente agli Italiani la questione morale non interessa affatto, oppure han poca memoria.<\/p>\n<p>Proviamo allora, sia pur in sintesi estrema, e senza in ci\u00f2 entrare nelle idee, nell&#8217;ideologia, chiamiamola cos\u00ec, negli atti propriamente politici, ricordare qualcosa, che rimane a carico pendente, al di l\u00e0 dei singoli esiti giudiziari e processuali, di questo partito, che, quanto a questo, non \u00e8 molto diverso dagli altri, anzi, al netto della propaganda oleografica, \u00e8 peggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A cominciare dalla<strong><em>&#8220;madre di tutte le Tangenti&#8221;<\/em><\/strong> del <strong>processo Enimont<\/strong>, in piena Tangentopoli, da cui paradossalmente la Lega Nord usc\u00ec accreditandosi come il nuovo che avanza (&#8220;Roma ladrona, la Lega non perdona&#8221;), malgrado una condanna a otto mesi per Umberto Bossi, per aver intascato 200 milioni di vecchie lire dei fondi neri destinati ai partiti dalla Montedison, condanna confermata in secondo e terzo grado di giudizio.<\/p>\n<p>Di altre, queste presunte, della <strong>Finmeccanica<\/strong>, tangenti al partito, si torna a parlare nel 2012, ma i magistrati non trovano prove, e archiviano l&#8217;indagine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel 1988 la Lega Nord si fa una banca sua propria, La\u00a0Banca Popolare CrediNord s.c.a.r.l., poi\u00a0<strong>Banca CredieuroNord<\/strong>, con quote versate dai suoi iscritti e militanti.<br \/>\nIl presidente era\u00a0Francesco Arcucci\u00a0allora nel consiglio di\u00a0Banca Intesa, vice presidente il leghista\u00a0Gian Maria Galimberti.<\/p>\n<p>Arcucci si auto sospender\u00e0, denunciando poi cosa non andava nella banca dopo le prime sentenze giudiziarie.<\/p>\n<p>Ispezionata da\u00a0Bankitalia\u00a0nel\u00a02003, la banca riveler\u00e0 seri problemi gestionali, per cui verranno multati i vertici aziendali nel 2004 dall&#8217;allora ministro\u00a0Giulio Tremonti.<\/p>\n<p>La documentazione relativa, per\u00f2, non \u00e8 mai stata trasmessa ai magistrati.<\/p>\n<p>Venne iniziata un&#8217;operazione di salvataggio da parte della\u00a0<strong>Banca Popolare di Lodi<\/strong>\u00a0di Gianpiero Fiorani, che per\u00f2 di l\u00ec a breve finir\u00e0 anch&#8217;essa al centro di uno scandalo finanziario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Secondo Rosanna Sapori, ex consigliere comunale leghista e giornalista di\u00a0Radio Padania Libera, in cambio del salvataggio del Credieuronord da parte di\u00a0Gianpiero Fiorani,\u00a0<strong>Silvio Berlusconi\u00a0<\/strong>avrebbe ottenuto la propriet\u00e0 legale del simbolo del\u00a0Sole delle alpi.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 documentati, con numerosi riscontri, i due miliardi di lire che Silvio Berlusconi d\u00e0 alla Lega Nord nel 2001, in vista delle elezioni politiche, in cui si ricompatter\u00e0 l&#8217;alleanza di centro destra, con la presenza della Lega Nord, decisiva, come nel 1994, nei collegi uninominali del Nord Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A proposito degli organi di informazione (di propaganda, di propaganda, a uso e consumo interno) il quotidiano della Lega Nord<strong> La Padania<\/strong>, ora estintosi, ha preso dal 1997 al 2013 un totale di oltre\u00a0 61 milioni di euro di fondi pubblici regalati. Mancano le cifre dei contributi per l&#8217;editoria presi nel complesso dall&#8217; altro organo di propaganda del partito, <strong>Radio Padania<\/strong>,\u00a0 del resto favorita pure da tutta una serie di norme amiche per la compravendita delle frequenze, di indubbio tornaconto economico, per quanto oggi essa esiste non pi\u00f9 in frequenza, ma solamente su intrnet, come webradio, appunto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal 2012 al 2013 esponenti della Lega Nord sono coinvolti in Lombardia e in Piemonte, la cos\u00ec detta <em><strong>&#8220;Rimborsopoli&#8221;<\/strong><\/em>, negli scandali dei fondi destinati dai Consigli regionali all&#8217;attivit\u00e0 politica dei gruppi consiliari, e utilizzati invece per scopi personali, dai videogiochi del figlio di Umberto, Renzo Bossi, &#8220;il trota&#8221;, alle mutande verdi di Roberto Cota.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 24 settembre 2017 il tribunale di Genova dispone la confisca di 49 milioni di euro dai fondi della Lega Nord a causa degli scandali che coinvolsero\u00a0Umberto Bossi, all&#8217;epoca segretario, e\u00a0Francesco Belsito, all&#8217;epoca tesoriere della Lega, riguardo ai\u00a0<strong>rimborsi elettorali<\/strong>\u00a0spesi in maniera non conforme &#8211; e qui siamo a ben altri livelli delle spese pazze dei consiglieri regionali- <strong><em>&#8216;investiti&#8217; in beni di lusso come\u00a0oro\u00a0e\u00a0diamanti\u00a0o fondi d&#8217;investimento speculativi<\/em><\/strong>, in odore di riciclaggio.<\/p>\n<p>Il 13 aprile 2018 la suprema Corte d\u00e0 parere favorevole al ricorso presentato dalla procura di Genova che chiede di estendere il blocco dei fondi anche alle somme che arriveranno in futuro alla Lega.<\/p>\n<p>Il 3 luglio 2018 la\u00a0Corte suprema di cassazione\u00a0estende la possibilit\u00e0 dell&#8217;Italia\u00a0di rivalersi su ogni possibile conto o bene ricollegabile al partito per recuperare il danno erariale.<\/p>\n<p>Il 6 settembre 2018 il tribunale di Genova conferma il ricorso rendendo esigibile dal partito i 49 milioni di euro sottratti dal pubblico erario.<\/p>\n<p>Soldi, ben inteso, che non ci sono pi\u00f9, di cui insomma non c&#8217;\u00e8 traccia: non si sa che fine abbiano fatto.<\/p>\n<p>Il 18 settembre 2018 la Lega f un accordo con i magistrati: ridar\u00e0 indietro i soldi pubblici, s\u00ec, ma in comode rate di 600.000 euro l&#8217;anno, in 76 anni avr\u00e0 finito di pagare quanto dovuto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sul piano giudiziario, notizia di poche ore fa, &#8216;battuta&#8217; dall&#8217;agenzia Ansa: <em>&#8220;va estesa anche a Umberto Bossi e al figlio Renzo la querela presentata dal leader della Lega Matteo Salvini solo nei confronti dell&#8217;ex tesoriere del movimento Francesco Belsito. Lo sostiene la Procura generale di Milano che ha impugnato la sentenza con cui a gennaio la Corte d&#8217;Appello ha assolto per improcedibilit\u00e0 i due Bossi, &#8216;salvati&#8217; dalla mossa del vice premier, e ha condannato l&#8217;ex tesoriere a 1 anno e 8 mesi e 750 euro di multa. I tre sono imputati per l&#8217;uso a fini personali dei fondi del partito&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alle ultime elezioni politiche del 23 marzo 2018 Matteo Salvini ha regalato un collegio blindato a Umberto Bossi, che viene eletto ancora una volta in Parlamento: continua a prendere soldi pubblici di stipendi e pensioni, gode dell&#8217;immunit\u00e0 parlamentare, gli fecero anche una legge apposita, la cos\u00ec detta &#8216;salva Bossi&#8217;, per evitare che finisse in prigione, e tutto questo dice molto, in termini di moralit\u00e0 della politica vecchia e nuova.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/05\/06\/lega-ladrona-ma-roma-la-perdona\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/05\/06\/lega-ladrona-ma-roma-la-perdona\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ L&#8217; affare si ingrossa. 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