{"id":153812,"date":"2019-05-09T00:03:46","date_gmt":"2019-05-08T22:03:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=153812"},"modified":"2019-05-08T19:34:01","modified_gmt":"2019-05-08T17:34:01","slug":"cosa-ce-dopo-lheavy-metal-e-dopo-meropolis-ci-sono-le-violenti-lune-elettriche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/05\/09\/cosa-ce-dopo-lheavy-metal-e-dopo-meropolis-ci-sono-le-violenti-lune-elettriche\/","title":{"rendered":"COSA C&#8217;E&#8217; DOPO IL ROCK &#8216;HEAVY METAL&#8217;? E &#8220;Dopo Metropolis&#8221;? CI SONO LE Violenti Lune Elettriche"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-153813\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/vle.jpg\" alt=\"\" width=\"770\" height=\"458\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/vle.jpg 770w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/vle-300x178.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/vle-768x457.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 770px) 100vw, 770px\" \/>di <strong>Roberto Molle<\/strong>______<\/p>\n<p>Qualche settimana fa, guardando \u201cThe dirt\u201d, il biopic sui M\u00f6tley Cr\u00fce, mi sono confrontato con quella parte di rock verso cui ho meno trasporto: l\u2019heavy metal. Devo dire per\u00f2, che al netto di certe estetiche, quel genere ha una fascinazione tutta sua che spinge a immergersi in un calderone di suoni impastati di glam, potenti svisate chitarristiche, urla lancinanti e feedback metallici lasciandoti stordito e appagato.<\/p>\n<p>Fatto questo preambolo, vorrei dire che dopo l\u2018heavy, \u00e8 l\u2019hard-rock l\u2019altra mia bestia nera. Fatte salve alcune eccezioni (Led Zeppelin, Deep purple, Red hot chilly peppers, Black sabbath) mi sono confrontato sempre a muso duro con i musicisti che bazzicano quei generi.<\/p>\n<p>Sono comunque qui a dar conto di una band e di un disco direttamente collegati a quel mondo, ma con un suono e un mood che li stacca dagli stereotipi su citati.<\/p>\n<p>Loro sono le\u00a0<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Violenti lune elettriche<\/strong><\/span> (nella foto), gruppo storico del rock alternativo cremonese, e il disco \u00e8 il loro ultimo: <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Dopo Metropolis<\/em><\/span><\/strong>.<\/p>\n<p>Devo dire innanzitutto che la prima percezione che ho avuto (a partire dalla struttura dei testi) \u00e8 che l\u2019album abbia un \u201crespiro\u201d gotico.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 il nome ha una sua particolarit\u00e0, coniato &#8211; verrebbe da dire &#8211; dalla fusione tra un certo sentire prog e l\u2019energia disperata di un afflato post-punk; ma loro lo attribuiscono ad una storpiatura di un passaggio del \u201cmanifesto del futurismo\u201d di Marinetti.<\/p>\n<p>Le violenti lune elettriche sono quattro ragazzoni (<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Livio Buroni<\/strong><\/span>, voce; <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Gino Tessaroli<\/strong><\/span>, chitarra; <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Danilo Somenzi<\/span><\/strong>, basso<strong><span style=\"color: #ff0000;\">; Italo Trabattoni<\/span><\/strong>, batteria) che cominciano a muovere i primi passi verso la fine degli anni ottanta (tra i fondatori del gruppo c\u2019era il batterista Gigi Bertuzzi scomparso nel 2015), con in corpo la commistione evidente dei prodromi di blues, hard-rock, funky e psichedelia. I miti sono quelli classici di tanti ragazzi appassionati di rock: Jimi Hendrix, Jimmy Page (Led zeppelin), Ritchie Blackmore (Deep purple).<\/p>\n<p>Dopo Metropolis \u00e8 il loro ultimo disco e arriva dopo altri quattro lavori, tutti prodotti in modo indipendente. Non avendo contezza delle produzioni passate mi affido all\u2019ascolto del dischetto nero con grande curiosit\u00e0. Infilo le cuffie, spengo la luce e premo play.<\/p>\n<p>Parte \u201cConoscenza e potere\u201d ed \u00e8 subito come esser presi in pieno da un\u2019onda d\u2019urto. Chitarre lancinanti distese su un tappeto sonoro fatto di tamburi pestati ossessivamente; la voce di Livio \u201cLiv Liv\u201d Buroni cavernosa e potente riporta come ectoplasma acceso nel buio la sagoma di un Ian Gillan che deturpa le parole graffiandole in gola.<\/p>\n<p>Segue \u201cBlu aeroplani\u201d scandita da tamburi senza sordina e un afflato che riporta a certe atmosfere prog che fecero grande la Premiata Forneria Marconi. \u201cMarmo e sangue\u201d \u00e8 delirio con un riff di chitarre che affondano le radici in territori post-rock.<\/p>\n<p>Mentre fuori un freddo irreale marchia il primo scorcio di un maggio inconsueto, le note di \u201cExurge domine\u201d si fanno acida ballata dal respiro gotico che si snoda in due fasi concentrate in una mini suite.<\/p>\n<p>\u201cDoomsday\u201d \u00e8 uno strumentale dove virtuosismi di chitarra si fondono a flash sonori avuti mille volte e mille assimilati.<\/p>\n<p>\u201cDopo Metropolis\u201d, la title-trake, ricca di citazioni e di intrecci perfetti tra suoni e parole, con un refrain irresistibile che la candida a hit da passare anche sulle radio pi\u00f9 pop. Chiude il disco \u201cMistiche lune ai cancelli del cielo\u201d, le chitarre si placano e il ritmo si fa ipnotico. Un tam tam secco si snoda in un loop progressivo, e sembra di vederlo: un galeone che si stacca dalla costa occidentale per raggiungere il mare aperto verso oriente, cullato da soffici percussioni di Djembe.<\/p>\n<p>Nove tracce in cui il muro del suono si eleva a difesa della libert\u00e0 e una voce rabbiosa canta (in italiano) parole di rivolta e di resistenza, urla la necessit\u00e0 di dire no all\u2019intolleranza, alle ingiustizie e ai fascismi di varia natura.<\/p>\n<p>Ad ascolto concluso mi rendo conto che gli ingredienti del \u201cgenere\u201d ci sono tutti, a partire dalle icone (Blackmore, Page, Tony Iommi, Hendrix e via dicendo) e dai suoni, per finire al ritorno della stampa dei dischi in vinile, ma la musica delle Violenti lune elettriche ha qualcosa che li differenzia dalle band del passato: uno spleen di fondo che rende tutto \u201cpost\u201d qualcosa; le loro canzoni sembrano apparentemente uguali a quelle di altre band, ma la loro musica \u00e8 post-hard-rock.<\/p>\n<p>Qui il video di \u201cDopo Metropolis\u201d<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/videoseries?list=PLCZldzqfXzwspo_Zop-kHkoq3ZZng0UdI\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/05\/09\/cosa-ce-dopo-lheavy-metal-e-dopo-meropolis-ci-sono-le-violenti-lune-elettriche\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/05\/09\/cosa-ce-dopo-lheavy-metal-e-dopo-meropolis-ci-sono-le-violenti-lune-elettriche\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle______ Qualche settimana fa, guardando \u201cThe dirt\u201d, il biopic sui M\u00f6tley Cr\u00fce, mi sono confrontato con quella parte di rock verso cui ho meno trasporto: l\u2019heavy metal. 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